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“Sei una me**a Fabio, non ne compio 63, ma 62”: Luciana Littizzetto “bacchetta” Fazio per l’errore sulla torta per il suo compleanno

30 October 2026 at 11:18

Luciana Littizzetto giovedì 29 ottobre ha compiuto 62 anni, ma i festeggiamenti per il suo compleanno sono iniziati già la sera prima con “Il tavolo di Che Tempo Che Fa”, il nuovo spin off della trasmissione di Fabio Fazio in onda il mercoledì sera in prima serata sul Nove. Per farle una sorpresa Fazio e i suoi autori hanno pensato di mandare a casa sua, a Torino, Gigi Marzullo, parte del cast fisso del programma.

“Fabio ma non ti basta la domenica? Devi darmi lo sfinimento anche in settimana” ha commentato Littizzetto la sorpresa che le è stata fatta poche ore prima del suo compleanno. Al suo campanello, con in mano un mazzo di rose e dei regali, Gigi Marzullo si è così presentato: “Arrivo da Roma, ho cambiato due treni, non l’ho mai fatto per una donna”.

Fazio, da studio, a Milano, ha ironizzato però sul fatto che le aspettative di Luciana Littizzetto per questa sorpresa fossero ben altre, ricordando la risposta che di recente Littizzetto ha avuto dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. “Luciana aspettava Pedro Sanchez e sei arrivato tu” ha commentato divertito Fazio. “Ero pronta con la mia tortilla de patata. Guarda cosa mi è capitato, il mio karma, sempre il solito” ha ribattuto con un sorriso Littizzetto.

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“Lui bacia come si baciano i gatti”: Luciana Littizzetto festeggia il compleanno con Gigi Marzullo – IL VIDEO

29 October 2026 at 11:05

Oggi 29 ottobre Luciana Littizzetto festeggia 62 anni. Per l’occasione ieri Fabio Fazio durante l’appuntamento settimanale con “Il tavolo di Che Tempo Che Fa” (che ha totalizzato 530.000 spettatori con il 3,5% di share) ha voluto festeggiare la sua compagna di avventure.

A casa di Luciana Littizzetto è apparso Gigi Marzullo, sul tavolo una torta e “lo spumante caldo”.” Volevo fare alcune domande a Marzullo per vendicarmi della sua presenza”, ha detto Lucianina in diretta. E a seguire: “Allora ascoltami, adesso devi rispondere tu. La vita è un sogno o tu sei un incubo?”, ma anche “indossi queste camicie da ergastolano perché ti piacciono o per mettere le mani avanti in caso dovessero arrestarti?“.

Poi ha continuato “la vita è un massaggio ai muscoli della coscienza o un dito nello sfintere della consapevolezza?”, “è più vero che se vuoi dimenticare chi ti ha dimenticato devi cercare solo chi ti cerca o è più vero che cercare chi non ti ha mai cercato può farti perdere chi non vorrebbe perderti? Ma soprattutto, che cazzo significa quello che ti ho appena chiesto?“.

La comica ha incalzato: “Fa più rumore un silenzio che parla o una puzzetta che strida?”, “conduci sulla Rai programmi sul cinema, sul teatro, sulla tv. Ma pagarsi da solo un biglietto mai?”, “la solitudine è stare da soli con se stessi o il desiderio che si prova quando si sta in tua compagnia?”. Marzullo ha risposto serio: “La solitudine è stare da soli con se stessi, ma guai ad essere da soli.”.

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“Prima della vetrina sfasciata ci sono destini già sfasciati. Litigate coi vostri figli, fategli sentire che c’è un adulto nella stanza”: la letterina di Luciana Littizzetto

26 October 2026 at 11:19

Nella puntata di domenica 25 ottobre di “Che tempo che fa”, Luciana Littizzetto ha letto una “letterina” rivolta ai genitori dei cosiddetti “maranza”, i giovanissimi protagonisti di vetrine spaccate e furti e a tutti i genitori di adolescenti. In sintesi l’attrice spiega che davanti a un figlio in questura i genitori provano vergogna e senso di colpa, ma il compito più difficile degli adulti è capire, che non significa giustificare né assolvere. Littizzetto chiama in causa anche i politici, di maggioranza e opposizione, accusandoli di concentrarsi sulla punizione perché “raccoglie applausi”.

Per lei prima delle vetrine rotte ci sono “destini già sfasciati in partenza“, fatti di solitudine, rabbia e assenza di futuro. La sua ricetta è recuperare il litigio vero in famiglia: meno militari nelle strade, più dialoghi nelle case. Il finale è con Geppetto che con Pinocchio non molla mai.

La comica parte dalla solidarietà ai genitori. Descrive la telefonata della questura come una discesa agli inferi, con la voglia di sprofondare. Il genitore, dice, è quello con la patente intatta e la fedina “lavata con Chantecler”, eppure è lui a sentirsi sotto accusa. Se vedere un figlio in TV è motivo d’orgoglio, quando succede per una vetrina sfasciata l’orgoglio diventa vergogna.

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