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Proteste in Francia, i sindacati: “800mila persone in piazza contro il caro vita”. Tensioni a Parigi, Marsiglia e Lione

24 October 2026 at 13:15

Quasi 800mila persone hanno partecipato oggi alle manifestazioni organizzate in tutta la Francia contro il caro-vita. Lo ha reso noto il sindacato Cgt, secondo cui nella sola capitale sono scese in piazza 250mila manifestanti. Una cifra superiore a quella comunicata dalla prefettura di polizia di Parigi, che ha stimato la partecipazione al corteo nella capitale in 110mila manifestanti. Secondo il ministero dell’Interno, sono stati complessivamente 410mila i manifestanti in tutto il Paese. Oggi erano oltre 70mila gli agenti schierati in tutto il Paese, 700 le forme di protesta annunciate. E non solo: oltre 30mila persone hanno manifestato a Orlèans, dove si teneva il congresso del Rassemblement National. Finora 135 persone sono state fermate.

A Parigi, dopo un corteo pacifico, si sono registrati scontri tra forze dell’ordine e manifestanti quando gran parte del corteo è arrivato a destinazione, alla Porte de Vincennes. Gas lacrimogeni e un idrante in azione per tentare di disperdere la folla, mentre i manifestanti, la maggior parte con il volto coperto da una maschera, gridano slogan ostili alla polizia. Fino all’arrivo del corteo, tutto si era svolto nella calma. Tensioni si sono registrate anche a Lione, dove 10.000 persone si sono riunite per manifestare nonostante il divieto della polizia in un ampio perimetro della città. Tafferugli anche a Marsiglia e Rennes, dove a fine manifestazione la polizia ha fatto uso di gas lacrimogeni. A Nantes gli agenti sono ricorsi agli idranti per disperdere raduni non autorizzati.

Schierati 70mila agenti. I gilet gialli annunciano 700 forme di protesta in tutto il Paese

I gilet gialli hanno organizzato 700 forme di protesta oggi in Francia. Secondo una mappa pubblicata sul loro sito Internet, hanno previsto azioni in 86 rotatorie, 21 aree di servizio, due depositi di carburante, 33 stazioni ferroviarie, tre porti, 17 ponti e 17 caselli autostradali. I principali musei di Parigi sono rimasti chiusi e le autorità hanno schierato un ingente contingente di polizia in vista di una nuova ondata di proteste previste per oggi in tutta la Francia, nella speranza di evitare il ripetersi dei violenti disordini della scorsa settimana, che hanno sconvolto il Paese. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato che saranno dispiegati in tutto il Paese fino a 70mila agenti, affiancati da elicotteri, veicoli blindati e cannoni ad acqua. Si prevede nuovamente una partecipazione massiccia, dopo che la scorsa settimana oltre mezzo milione di persone sono scese in piazza.

Le proteste al congresso del partito di Marine Le Pen

Intanto si sono radunanti 11mila manifestanti (29mila per gli organizzatori) ad Orléans, nel centro della Francia, contro il congresso del Rassemblement National che si svolge in città oggi e domani, stando ai dati della Prefettura. Presenti anche Olivier Faure (Ps), Bally Bagayoko (Lfi) e Sophie Binet (Cgt). La prefettura precisa che la stima “può ancora cambiare”, dal momento che molte persone sono ancora in viaggio.

Il sindaco Serge Grouard ha annunciato stamattina l’instaurazione di un coprifuoco in tutto il comune le prossime due notti per i minorenni. “Questo provvedimento preventivo – ha dichiarato il sindaco – deriva dalla volontà di prevenire qualsiasi violazione dell’ordine pubblico, limitare i rischi di disordini e garantire la sicurezza delle persone in un contesto di raduni annunciati”.

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Francia, uomo apre il fuoco da un’auto vicino Parigi: un morto e cinque feriti. Macron: “Attentato terroristico razzista”

23 October 2026 at 19:05

Una persona è stata uccisa e altre cinque sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta venerdì mattina a Trappes, comune nel dipartimento degli Yvelines, a una quarantina di chilometri da Parigi. I colpi sono stati esplosi con un’arma automatica dall’abitacolo di una Renault Clio: le forze dell’ordine hanno arrestato un sospettato, trovato in possesso di una mitragliatrice, lacrimogeni ma anche cocaina. Il suo appartamento, a quanto riferito, era stato trasformato in una “trappola con bombole di gas“. La persona rimasta uccisa è africana, mentre uno dei feriti è originario del Maghreb.

La Procura nazionale antiterrorismo ha aperto un’inchiesta per omicidio a sfondo terroristico con l’aggravante razziale: per il sindaco di Trappes, Ali Rabeh, si tratta di “attentato con connotazioni razziste, probabilmente islamofobe”. Il killer “ha palesemente sparato a caso e voleva fare una strage”, dice. Di “attentato terroristico razzista” ha parlato anche il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, che si è recato sul posto insieme al ministro degli Interni Laurent Nunez: Macron, afferma un comunicato dell’Eliseo, ha voluto, “la propria solidarietà a tutte le persone mobilitate”.

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