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Porto do Funchal recebeu quatro navios de cruzeiro

21 October 2026 at 18:35
O Porto do Funchal recebeu hoje, quarta-feira, quatro navios de cruzeiro, que movimentaram um total de 4.538 passageiros e 2.021 tripulantes Depois de na véspera terem chegado do Porto Santo o Amadea (522 passageiros e 324 tripulantes) e o Hanseatic Spirit (192 passageiros e 167 tripulantes), esta manhã juntaram-se os navios Liberty of the Seas […]

Interrupção de abastecimento de água na zona do Pico Funcho e São Martinho

21 October 2026 at 18:30
A Câmara Municipal do Funchal informa que, amanhã, 22 de outubro, devido à necessidade de intervenção na rede pública de incêndio, será necessário interromper o fornecimento de água na zona do Pico Funcho e em São Martinho. A interrupção terá início pelas 09:30 e uma duração estimada de três horas. Serão afetadas as seguintes zonas […]

Curso Intensivo de Segurança e Defesa com nona edição na Madeira

21 October 2026 at 18:25
O Instituto da Defesa Nacional (IDN) vai realizar na Região Autónoma da Madeira, no ano académico 2026/27, a nona edição do Curso Intensivo de Segurança e Defesa (CISEDE). Este curso, sem encargos para os auditores, conta com o alto patrocínio do Governo Regional da Madeira e visa promover o aprofundamento do conhecimento dos cidadãos sobre […]

Dos quartos partilhados ao regresso à casa dos pais: à procura de um teto no Porto, sem saber como “sair deste buraco”

21 October 2026 at 16:41

Um colchão sobre paletes, 14 mudanças de casa, dois trabalhos que não chegam para recuperar a independência. Há quem viva na rua e quem já tenha dividido casa com dez pessoas. Na Praça D. João I, no Porto, o Expresso ouviu os testemunhos de quem vive o drama de procurar habitação e ter as portas fechadas para uma vida mais digna

Veleiro “Sörlandet” a emoldurar a baía do Funchal até 28 de outubro

21 October 2026 at 16:29
A baía do Funchal esta engalanada, por eates dias, de dois belos veleiros clássicos. Um deles é o “Santa Maria Manuela”, o outro do “Sörlandet” (na foto). Com efeito,o “Sörlandet” chegou ao Funchal a 19 de outubro numa escala agenciada pela Wilhelmsen Port Services Portugal, S.A. O veleiro veio de Vigo e parte a 28/10/2026, […]

Relógios atrasam uma hora de sábado para domingo

21 October 2026 at 15:58
O Gabinete da Presidência do Governo Regional da Madeira informa que, nos termos do Decreto Legislativo Regional n.º 6/96/M, a Hora Legal da Região Autónoma da Madeira deverá ser atrasada em 60 minutos às 2 horas de tempo legal (1 hora UTC) do dia 25 de outubro. Assim, quando forem duas da manhã de Domingo, […]

“Basquetebol na Cidade” de 22 de outubro e 3 de novembro na Praça do Povo

21 October 2026 at 15:53
A Secretaria Regional de Educação, Ciência e Tecnologia e a Direção Regional de Educação promovem hoje a Conferência de Imprensa da 4.ª Edição do “Basquetebol na Cidade”, na Praça do Povo. A iniciativa é organizada pela Direção de Serviços do Desporto Escolar, em parceria com a Associação de Basquetebol da Madeira, e conta com o […]

PCP denuncia discriminação salarial na Função Pública

21 October 2026 at 15:45
O PCP realizou hoje uma jornada de contacto com trabalhadores da Administração Pública Central e da Universidade da Madeira, no âmbito da campanha «Romper com Injustiças – Novo Rumo uma Vida Melhor”», denunciando uma situação de desigualdade salarial que penaliza trabalhadores que exercem funções na Região Autónoma da Madeira. Junto ao Campus Universitário da Penteada, […]

Ministero Giustizia, concorso da 450 posti per Viceispettori Penitenziari: requisiti e scadenze

21 October 2026 at 14:33

Il Ministero della Giustizia, nella fattispecie il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha indetto un concorso pubblico, per esami, finalizzato al reclutamento di 450 Allievi Viceispettori da inserire a tempo pieno e indeterminato nel Corpo di Polizia Penitenziaria.

La selezione rappresenta un’occasione per diplomati universitari e laureati che desiderano accedere al ruolo degli ispettori, assumendo funzioni di carattere operativo e di coordinamento negli istituti penitenziari di tutta Italia. Per garantire una copertura più rapida dei posti in organico, la procedura concorsuale è stata semplificata attraverso l’eliminazione della prova pre-selettiva.

Riserve di posti e categorie tutelate

Della dote complessiva di 450 posti messi a bando, una quota pari a un sesto (75 posti) è riservata al personale già appartenente ai ruoli del Corpo di polizia penitenziaria con almeno tre anni di effettivo servizio, per il quale si prescinde dal limite di età anagrafica.

All’interno dei posti concorsuali sono inoltre previste le seguenti riserve di legge:

  • 22 posti in favore del coniuge, dei figli superstiti o dei parenti in linea collaterale di secondo grado del personale appartenente alle Forze di polizia o alle Forze armate deceduto in servizio e per causa di servizio;
  • 9 posti riservati agli Ufficiali che hanno completato senza demerito la ferma biennale nelle Forze armate;
  • 1 posto riservato ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo per l’assegnazione agli istituti penitenziari della provincia di Bolzano.

I posti riservati che non dovessero essere coperti per assenza di vincitori saranno riassegnati agli altri candidati idonei secondo l’ordine della graduatoria finale di merito.

Quali sono i requisiti di partecipazione

Per essere ammessi al concorso per Allievi Viceispettori è necessario possedere i seguenti requisiti generali e specifici alla data di scadenza del bando:

  • cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici;
  • età non superiore ai 32 anni non compiuti, limite elevabile fino a un massimo di tre anni in relazione al servizio militare svolto;
  • possesso del diploma di laurea triennale o di livello superiore idoneo a garantire i crediti per le lauree magistrali di ambito giuridico-economico o delle scienze politiche e sociali;
  • possesso delle qualità morali e di condotta previste per l’accesso ai ruoli delle Forze di polizia;
  • idoneità fisica, psichica e attitudinale allo svolgimento delle mansioni.

Si sottolinea che il titolo di studio universitario richiesto può essere conseguito anche entro la data di svolgimento della prima prova d’esame.

Come si svolge l’iter selettivo

La procedura di selezione si articola in diverse fasi successive:

  • una prova scritta, che consisterà nella somministrazione di un questionario con quesiti a risposta multipla vertenti su elementi di diritto penale, diritto processuale penale e diritto penitenziario, che si intenderà superata con una votazione minima di 7 su 10;
  • i candidati ammessi sosterranno i test di efficienza fisica;
  • chi avrà superato la prova fisica, sarà sottoposto ad accertamenti sanitari e psico-attitudinali;
  • colloquio sulle materie della prova scritta integrato da elementi di ordinamento dell’amministrazione penitenziaria, diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto civile e lingua straniera.

Modalità di candidatura e scadenze

La domanda di partecipazione deve essere compilata e inviata esclusivamente online tramite il portale del reclutamento inPA oppure dal sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

Per l’accesso alla procedura telematica è necessario disporre di un’identità digitale a scelta tra Spid, Cie o Cns e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata intestato al candidato.

Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 29 ottobre alle ore 23:59. Al termine dell’invio, la piattaforma rilascerà la ricevuta dotata di codice identificativo che il candidato dovrà stampare ed esibire il giorno della prova scritta.

Altri concorsi attivi

Nel mese di ottobre ci sono anche altre opportunità di carriera nelle Forze Armate. Sono attualmente aperte le candidature per diverse procedure di reclutamento nel comparto difesa e sicurezza. Si consiglia di consultare con regolarità la piattaforma inPA per rimanere aggiornati sui bandi in scadenza e sulle relative date delle prove.

Casa do Povo de São Roque do Faial promove sessão sobre prevenção e deteção de burlas informáticas

21 October 2026 at 12:16
Decorrerá amanhã, 22 de outubro, pelas 15 h, na sede da Casa do Povo de São Roque do Faial, uma sessão de divulgação sobre Burlas Informáticas, Prevenção e Deteção, da responsabilidade da Polícia Judiciária. Com o objetivo de sensibilizar a população em geral sobre os perigos da internet e de modo a elucidar as pessoas […]

Da Washington al Pireo, così il caso Cosco riapre il dilemma strategico di Imec

21 October 2026 at 11:56

Le infrastrutture commerciali stanno assumendo un peso crescente nella competizione strategica tra Stati Uniti e Cina. Una lettera del Congresso americano sulle presunte attività di intelligence condotte da navi di Cosco Shipping riporta l’attenzione sul ruolo degli operatori cinesi nella logistica internazionale, con implicazioni che potrebbero estendersi anche al futuro del corridoio India-Medio Oriente-Europa (Imec).

Il 14 ottobre, tre influenti esponenti della Camera dei Rappresentanti — John Moolenaar, presidente della commissione speciale sulla Cina, Rick Crawford, presidente della commissione Intelligence, e Carlos Gimenez, presidente della sottocommissione sulla sicurezza dei trasporti marittimi — hanno scritto al segretario alla Sicurezza interna Markwayne Mullin per chiedere maggiori controlli sulle attività di Cosco.

La lettera cita recenti ricostruzioni giornalistiche secondo cui alcune navi della compagnia avrebbero utilizzato apparecchiature nascoste per intercettare comunicazioni militari e informazioni sensibili lungo le coste americane, nell’ambito di una presunta collaborazione di intelligence con Pechino. Accuse ancora da verificare, ma sufficientemente rilevanti da spingere i parlamentari a chiedere una revisione dei privilegi concessi alla compagnia.

Al centro della richiesta c’è Qualship 21, un programma della Guardia costiera statunitense che riconosce alle navi conformi a elevati standard di sicurezza benefici operativi, tra cui una minore frequenza delle ispezioni portuali. Secondo la lettera, almeno dieci unità Cosco risultavano iscritte al programma a luglio. I parlamentari chiedono di revocarne i benefici, rafforzare i controlli e analizzare le rotte delle navi alla ricerca di eventuali anomalie riconducibili ad attività di intelligence.

La vicenda si inserisce in un quadro già deteriorato. Nel gennaio 2025, il Pentagono aveva inserito Cosco nell’elenco delle società considerate legate all’apparato militare cinese, ai sensi della Section 1260H. Una designazione che non comporta automaticamente sanzioni, ma che segnala la crescente attenzione americana verso l’integrazione tra attività commerciali e interessi strategici della Repubblica Popolare.

Il valore della lettera supera dunque le singole accuse. Washington sta progressivamente incorporando criteri di sicurezza nazionale nella valutazione di operatori e infrastrutture tradizionalmente considerati attraverso parametri prevalentemente commerciali.

Una flotta mercantile garantisce accesso a rotte e aree geografiche sensibili; un terminal portuale gestisce informazioni dettagliate sui flussi logistici; le piattaforme digitali che coordinano queste attività possono offrire visibilità sulle catene di approvvigionamento. La questione riguarda quindi anche il controllo dei dati e delle infrastrutture che sostengono l’interdipendenza economica globale.

Questa evoluzione ha un possibile riflesso sul dibattito, già aperto da tempo, riguardante il ruolo del Pireo nel corridoio Imec. Il porto greco, controllato da Cosco, è stato considerato un possibile approdo europeo del progetto, nonostante gli interrogativi sulla sua compatibilità con gli obiettivi di diversificazione strategica del corridoio.

La lettera americana non riguarda il Pireo, ma rende più attuale una domanda: quali garanzie potrebbero consentire l’integrazione di infrastrutture controllate da operatori considerati problematici da Washington? Meccanismi di supervisione, protezione dei dati e governance condivisa potrebbero offrire alcune risposte, mentre una rete di approdi complementari, incluso Trieste, permetterebbe di diversificare i rischi senza escludere la Grecia.

È proprio questo il tema al centro della nuova edizione di “Indo-Pacific Salad”, la newsletter che analizza le connessioni tra geopolitica, tecnologia e competizione strategica. Approfondiamo il caso Cosco e le sue implicazioni per Imec, cercando di capire come la sicurezza economica stia ridisegnando le infrastrutture della globalizzazione. Iscriviti a “Indo-Pacific Salad” seguendo il link per ricevere l’analisi completa e seguire le dinamiche che stanno trasformando l’Indo-Pacifico e i suoi collegamenti con l’Europa.

Corte Ue su truffe e phishing: ora sono le banche a dover pagare i correntisti

21 October 2026 at 10:44

Le tutele per i correntisti vittime di truffe informatiche e phishing si arricchiscono di un tassello fondamentale, destinato a cambiare la gestione dei rimborsi bancari. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che gli istituti di credito hanno l’obbligo di restituire immediatamente le somme sottratte attraverso operazioni non autorizzate, anche nei casi in cui si ipotizzi che il cittadino abbia agito con grave negligenza o disattenzione.

La pronuncia dei giudici europei ribalta una prassi consolidata anche in Italia, dove le banche tendono a negare il riaccredito preventivo trattenendo il denaro e scaricando sul cliente l’onere di avviare complessi ricorsi.

Cosa prevede la sentenza della Corte Ue

I giudici europei hanno chiarito che, a fronte della segnalazione tempestiva di una transazione sospetta, il prestatore dei servizi di pagamento deve restituire l’intero importo sottratto entro e non oltre la fine del primo giorno lavorativo successivo alla notifica.

L’unica eccezione che consente all’istituto di sospendere il riaccredito immediato si verifica in presenza di un fondato e motivato sospetto di una frode commessa dallo stesso correntista, circostanza che la banca deve comunque segnalare formalmente e per iscritto alla Banca d’Italia.

Perché cambia la gestione dei rimborsi per i correntisti

La vera svolta della sentenza risiede nell’inversione della procedura d’indagine. Fino ad oggi, la tendenza prevalente delle banche era quella di trattenere le cifre sottratte sostenendo che la vittima avesse consegnato incautamente i propri codici di accesso ai criminali informatici che glieli chiedevano per messaggio.

La Corte Ue ha stabilito che questo meccanismo di blocco preventivo non è legittimo:

  • l’istituto ha il dovere primario di restituire subito le somme rubate sul conto corrente;
  • se la banca ritiene che il cliente abbia agito con dolo o colpa grave, non può trattenere il denaro d’autorità, ma deve avviare una procedura separata per dimostrare la negligenza dell’utente e chiederne la restituzione

In questo modo si evita che sia il cittadino a dover anticipare le spese legali o attendere i tempi dell’Arbitro Bancario Finanziario per rientrare in possesso del proprio denaro.

Come comportarsi in caso di addebito non autorizzato

Se si scopre di essere stati vittime di una transazione fraudolenta o di un prelievo non autorizzato, la regola fondamentale è sempre una: segnalare tempestivamente l’accaduto per attivare le tutele previste. Ecco quali sono i passi da fare se si sospetta di essere vittime di truffa:

  • contattare immediatamente i numeri verdi ufficiali dell’istituto per bloccare le carte e le credenziali di home banking;
  • sporgere formale denuncia dell’accaduto presso le autorità di Polizia Postale;
  • inviare un reclamo formale via Pec o raccomandata alla propria banca chiedendo il riaccredito immediato delle somme entro il giorno lavorativo successivo, richiamando espressamente la sentenza C-70/25 della Corte di Giustizia Ue.

Pensioni 2027, con i nuovi coefficienti gli assegni sono più bassi del 2026

21 October 2026 at 09:40

Chi deciderà di andare in pensione a partire dal 1° gennaio 2027 rischia di percepire un trattamento mensile più leggero rispetto a chi lascia l’attività entro la fine del 2026, a parità di età anagrafica e di anzianità contributiva.

A determinare la contrazione dei futuri cedolini è l’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione pubblicato dal Ministero del Lavoro, che ricalcola il rendimento del capitale accumulato sulla base del nuovo incremento dell’aspettativa di vita.

Cosa sono i coefficienti di trasformazione e perché cambiano

Nel sistema contributivo, ormai applicato alla quasi totalità dei lavoratori prossimi al riposo, l’importo della prestazione si ottiene moltiplicando le somme accantonate durante la carriera (il cosiddetto montante contributivo) per una percentuale denominata coefficiente di trasformazione.

Il valore di questo moltiplicatore cresce con l’avanzare dell’età di uscita, garantendo un rendimento annuo più elevato a chi lavora più a lungo. Tuttavia, i parametri vengono aggiornati a cadenza biennale per adeguarsi all’evoluzione demografica. Poiché la speranza di vita media continua a salire, le tabelle per il biennio 2027-2028 subiranno una revisione al ribasso: la medesima riserva finanziaria dovrà infatti garantire la copertura di un periodo di erogazione stimato più esteso.

Le simulazioni sugli assegni

Dalle stime elaborate, la riduzione lorda varia in proporzione diretta all’età del pensionato e all’entità del capitale maturato. Di seguito la comparazione omogenea dell’impatto atteso per diverse fasce di contribuenti nel 2027 rispetto al 2026:

Profilo di uscita Capitale accumulato Assegno mensile lordo stima (2027) Taglio mensile lordo Taglio annuale lordo (13 mensilità)
Pensione di vecchiaia (63 anni) 250.000 euro ~ 935 euro al mese -19 euro al mese -247 euro l’anno
Pensione di vecchiaia (67 anni) 250.000 euro ~ 1.060 euro al mese -18 euro al mese -234 euro l’anno
Pensione di vecchiaia (67 anni) 300.000 euro ~ 1.272 euro al mese -22 euro al mese -286 euro l’anno
Pensione di vecchiaia (67 anni) 500.000 euro ~ 2.120 euro al mese -36 euro al mese -468 euro l’anno

Perché un mese di lavoro in più non basta a evitare il taglio

L’aggiornamento dei parametri si inserisce in un contesto segnato dal riavvio degli automatismi di adeguamento dei requisiti alla speranza di vita. Dal 1° gennaio 2027, la soglia minima per accedere alla pensione di vecchiaia salirà di 30 giorni, attestandosi a 67 anni e 1 mese, mentre per la prestazione anticipata contributiva occorreranno 64 anni e 1 mese.

Tuttavia, un’ulteriore contribuzione versata in un solo mese apporterebbe un beneficio marginale al capitale complessivo: per neutralizzare l’effetto delle nuove tabelle occorrerebbero tra i 5 e i 7 mesi di attività in più. Di conseguenza, chi maturerà i requisiti nel 2027 percepirà dall’Inps un importo strutturalmente inferiore rispetto a chi ha lasciato la professione l’anno precedente a parità di percorso.

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