❌

Normal view

“Dove sono finiti i loro valori morali? Dove sono i loro principi morali?”: fidanzato muore prima delle nozze, negato alla compagna il rimborso per la location

24 October 2026 at 11:19

No, nessun rimborso per la somma già versata per assicurarsi la location, nonostante il suo futuro marito nel frattempo era morto. Questo è quello che si sarebbe sentita rispondere Zoe Vandeloo, che insieme a Diego Hernandez, poi tragicamente scomparso prima delle nozze, aveva deciso di sposarsi nella location per matrimoni e grandi eventi Posey Meadows, nelle vicinanze di Austin, in Texas.

Le nozze per la coppia erano in programma per il prossimo 20 novembre, ma questo giorno di festa non si potrà celebrare, dal momento che alla fine dello scorso aprile Hernandez ha perso la vita all’improvviso. La donna è stata così costretta ad annullare l’evento, ma non si aspettava certamente di dover affrontare una battaglia legale per vedere riconosciuto il diritto a essere risarcita per la cifra versata per la location.

La coppia aveva, infatti, già dato circa 16.000 dollari per il luogo in cui avrebbe voluto sposarsi. Quando allora Vandeloo ha comunicato alla proprietà di Posey Meadows di voler ottenere indietro la somma già versata, la proprietaria Julie Campbell, stando a quanto visionato da KSAT, avrebbe proposto come opzioni l’utilizzo della location in un’altra data o per un altro evento oppure un parziale rimborso nel caso in cui fosse riuscita ad affittare la location per il giorno in cui era stata tenuta occupata per la coppia.

L'articolo “Dove sono finiti i loro valori morali? Dove sono i loro principi morali?”: fidanzato muore prima delle nozze, negato alla compagna il rimborso per la location proviene da Il Fatto Quotidiano.

Luna di miele in Perù disastrosa: sposi milanesi viaggiano separati in volo e finiscono al gelo in hotel. Il Tirbunale condanna l’agenzia al risarcimento di 16mila euro

24 October 2026 at 09:15

Doveva essere il viaggio più bello della vita, si è trasformato in una sequenza di disguidi, disagi e telefonate rimaste senza risposta. Ora, a quattro anni dalle nozze, una coppia di Milano ottiene giustizia: il Tribunale del capoluogo lombardo ha condannato l’agenzia di viaggi che aveva organizzato la luna di miele a restituire i circa 11mila euro del pacchetto e a versare ulteriori 16mila euro, tra danni e spese legali, per la cosiddetta “vacanza rovinata”. Lo riporta Il Corriere della Sera.

Nelle motivazioni, depositate nei giorni scorsi, il giudice insiste su un punto: il viaggio di nozze non è una vacanza come le altre. La gravità del pregiudizio, si legge in sostanza nella sentenza, nasce proprio dalla natura dell’occasione, carica di aspettative altissime e destinata a diventare un ricordo duraturo per gli sposi.

Un itinerario su misura, ma con problemi fin dal check-in

Il pacchetto, concordato nei dettagli con l’agenzia, prevedeva un tour tra Perù e Colombia dal 12 al 28 agosto 2022, con voli intercontinentali, soggiorni in diverse strutture e vari spostamenti interni per le escursioni. Le difficoltà sono cominciate prima ancora del decollo. Arrivati in aeroporto, i due sposi hanno scoperto che la compagnia Klm li aveva assegnati a voli diversi sulla tratta transoceanica: lei con volo diretto da Amsterdam a Lima, lui con scalo a Panama e arrivo nella capitale peruviana alcune ore dopo.

All’andata il problema è stato risolto grazie alla disponibilità del personale della compagnia, che è riuscito a farli sedere sullo stesso aereo, forse anche per la particolarità del viaggio. Al ritorno, invece, nessun miracolo: la partenza “da separati” è stata confermata.

L'articolo Luna di miele in Perù disastrosa: sposi milanesi viaggiano separati in volo e finiscono al gelo in hotel. Il Tirbunale condanna l’agenzia al risarcimento di 16mila euro proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌