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“La città sfiducia Mastella”, 500 persone in corteo a Benevento per chiedere le dimissioni del sindaco

26 October 2026 at 09:35

Sono scesi in strada, la sera di domenica 25 ottobre, in quasi 500 per chiedere le dimissioni di Clemente Mastella da sindaco di Benevento. Numeri non altissimi, perché Mastella è un leader circondato da un affetto e un sostegno robusti. Numeri però da bicchiere mezzo pieno per una città sonnacchiosa, deferente, chiamata a partecipare appena giovedì scorso dalle opposizioni consiliari – Pd, Sinistra Italiana, liste civiche di centrosinistra -, e sostanzialmente all’oscuro di una buona fetta della cronaca giudiziaria sulla “Tangentopoli beneventana” che sta scuotendo le fondamenta di Palazzo Mosti.

Gennaro Santamaria, l’ex responsabile Gabinetto di Mastella, è stato arrestato il 30 marzo: ha sul groppone accuse di corruzione e concussione intorno ad appalti ed affidamenti pubblici, gli hanno trovato 170.000 euro a casa, e i pc e le chiavette zeppi di files dove annotava le sue spese per le campagne elettorali del partito mastelliano ‘Noi di Centro’ e le persone da ‘segnalare’ per i concorsi, con affianco il nome del (presunto) raccomandatore.

Seguendo le tracce, le dichiarazioni e le chiamate in correità di Santamaria – che ha sempre precisato che Mastella, non indagato, era all’oscuro della provenienza del denaro che alimentava la propaganda di Ndc – i pm di Benevento hanno perquisito 17 indagati, tra cui alcuni dirigenti dei settori chiave del Comune, che organizzavano insieme a Santamaria gli eventi elettorali del partito mastelliano. A novembre inizieranno gli incidenti probatori. Gli avvocati sono in fila per ricevere il Cd con le 32 ore degli audio integrali delle confessioni di colui che il sindaco, a margine di un incontro ad Avellino, aveva definito “il servo infedele”.

Il corteo si è mosso dalla biblioteca comunale in direzione Prefettura. I manifestanti hanno esposto cartelli rossi con le scritte “la città sfiducia Mastella” e “la città chiede le dimissioni della giunta Mastella”. Il freddo pungente, e il cattivo funzionamento dell’impianto di amplificazione degli interventi davanti all’ufficio territoriale di governo, hanno a poco a poco disperso i partecipanti. Tra i quali spiccava l’ex parlamentare e plenipotenziario del Pd sannita Umberto Del Basso De Caro, uno che dava del tu a Bettino Craxi e che a Benevento ha incarnato per decenni un potere vero e trasversale. “Il Comune è ormai alla paralisi, chiederemo di discuterne in consiglio presentando le motivazioni della sfiducia a questa amministrazione”, dice a ilfattoquotidiano.it uno degli organizzatori del corteo, il consigliere Pd Francesco Farese.

La situazione politica del capoluogo del Sannio è una ferita sulla pelle del Campo Largo campano, dove Fico e Manfredi governano Regione Campania e Comune di Napoli con maggioranze comprendenti Ndc. E i Cinque Stelle di Benevento? Non pervenuti, almeno i vertici locali. Su corso Garibaldi si è visto qualche militante, a titolo personale. In un comunicato di 3.600 battute del coordinatore provinciale del M5s Gabriele Iarusso, non c’è mezza riga che aiuti a capire se il movimento sia favorevole o contrario alle dimissioni di Mastella.

Peraltro lunedì 26 ottobre Giuseppe Conte era atteso a Benevento per la presentazione del suo libro ‘Una nuova primavera’, promossa dal Consiglio degli Studenti di Unisannio. L’evento è stato disdetto il 23 e rinviato sine die per la crisi aperta dalle proteste degli autotrasportatori. Nei giorni scorsi il Mattino titolò che l’ex premier avrebbe quasi certamente incontrato il sindaco: “I loro rapporti sono buoni, del resto Sandra Lonardo nel 2021 votò la fiducia al suo esecutivo”. I promotori del corteo anti Mastella erano pronti ad accoglierlo con un volantino di sintesi delle notizie sulla tangentopoli e sulla concorsopoli beneventana. Sarà per un’altra volta.

L'articolo “La città sfiducia Mastella”, 500 persone in corteo a Benevento per chiedere le dimissioni del sindaco proviene da Il Fatto Quotidiano.

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