President Volodymyr Zelensky's planned Oct. 26 trip to Brussels descended into a diplomatic guessing game, with conflicting signals from his own team leaving EU and NATO officials scrambling to establish whether he was coming — and who was supposed to meet him.
While 55% pointed to genuine efforts to tackle corruption, 41% said Ukraine was "hopelessly corrupt," a poll by the Kyiv International Institute of Sociology (KIIS) found.
A senior Ukrainian official previously told the Kyiv Independent that the batch awaiting U.S. Defense Secretary Pete Hegseth's approval was "significant."
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato che a novembre si terrà un incontro tra russi e ucraini, con la mediazione degli Stati Uniti, per rilanciare i negoziati di pace, in stallo dall’inizio dell’anno. “Siamo pronti a discutere. Per quanto riguarda la questione territoriale, questa deve essere affrontata a livello di leader – ha detto Zelensky sui social -. Le altre questioni sono di competenza dei gruppi tecnici. Di tutto ciò si potrà dunque discutere a novembre”, ha dichiarato il presidente ucraino in un’intervista alla televisione nazionale rilanciata su Telegram”.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky si dice “pronto” per i colloqui trilaterali tra gruppi tecnici che devono però portare a “risultati concreti”. Ma avverte anche: “Non vorrei che arrivassimo a un incontro tra i tre leader – Ucraina, Stati Uniti e Russia – avendo già revocato tutte le sanzioni contro la Federazione Russa“. In alcuni post su X e Telegram Zelensky ribadisce che le sanzioni sono “un punto importante”. “Sono state imposte a causa di un’aggressione, non come pretesto per una chiacchierata. Pertanto, se parliamo della fine della guerra, deve esserci un preciso iter per la revoca delle sanzioni”. “Senza sanzioni – aggiunge Zelensky – potremmo ritrovarci coinvolti in un dialogo trilaterale in cui l’esito resta incerto, mentre le misure restrittive sono già state eliminate”.
Un drone avrebbe colpito un grattacielo di uffici a Voronezh, nella Russia sud-occidentale, durante un attacco ucraino ancora in corso questa mattina. In città si registrano esplosioni e incendi. Lo riferisce l’agenzia di stampa indipendente russa Astra, citata dal Kyiv Independent. Un video diffuso da Astra sembra mostrare un drone che esplode contro il Chizhov Gallery, un edificio di 25 piani nel centro della città. Immagini dell’attacco sono state pubblicate anche dal canale di monitoraggio ucraino Exilenova+. Secondo Astra, che ha ricevuto foto e video da testimoni, ci sono incendi anche in zone residenziali, vicino a condomini colpiti dalle esplosioni. Il governatore della regione, Aleksandr Gusev, ha confermato che la contraerea russa è entrata in azione contro un attacco di droni su Voronezh e dintorni.
Enrico Mentana lascia La7, l’annuncio da Alessandria
E cosi l’annuncio è arrivato. I giorni scorsi in quel di Alessandria, patria del suo editore Urbano Cairo, è arrivato l’annuncio “Lascio il Tg di La7, voglio passare il Natale in famiglia“. Queste le parole di Enrico Mentana ricevendo il premio “Franco Marchiaro testimone dell’informazione” presso l’Aula Magna dell’università piemontese. La data del suo addio al Tg La7 è quella del 23 dicembre prossimo venturo. Ma cosa succederà dopo? Chi verrà dopo di lui alla direzione del TgLa7 e lui cosa farà dopo?
Enrico Mentana lascia La7, per lui un possibile incarico in Sky al posto di De Bellis
Appare invece, ad oggi, più realistica una sua destinazione a Sky. Il motivo è molto semplice, Giuseppe De Bellis, vice presidente esecutivo per i contenuti sport, news ed intrattenimento è stato chiamato a dirigere il Sole 24 ore. Fabio Tamburini resterà direttore editoriale del quotidiano di Confindustria. Giuseppe De Bellis lascerà il suo incarico a Sky il prossimo 5 dicembre, un paio di settimane prima dell’addio al Tg La7 di Enrico Mentana. Ecco quindi che le date si incastrano alla perfezione. Mentana dunque potrebbe prendere il posto di De Bellis a Sky.
La7, chi potrebbe condurre il Tg dopo Enrico Mentana
Per quel che riguarda la sua successione al Tg La7 il sogno di Cairo potrebbe essere Aldo Cazzullo, ma probabilmente i mille impegni del giornalista del Corriere della sera impedirebbero un incarico quotidiano come quello di direttore del Tg La7. Questo però non gli impedirebbe di fare il direttore editoriale e magari di condurre le mitiche Maratone di La7. Altro nome potrebbe essere quello di Massimo Giannini, mentre resterebbe in campo un ipotesi interna, magari Luca Telese, oppure un nome ecumenico come quello di Antonio Di Bella. Staremo a vedere nelle prossime settimane, magari potrebbe arrivare anche un “rilancio” di Cairo per convincerlo a restare.