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“I soldi sono la chiave di tutto, sono il motivo per cui qualcuno, quella mattina, è andato da Marco”: parla la madre di Pantani

26 October 2026 at 15:12

Tonina Belletti, la madre di Marco Pantani, non ha nessuna intenzione di arrendersi: “Continuerò a lottare per la verità. Gliel’ho promesso sulla tomba”. Da oltre 20 anni lotta per ricostruire quanto successe il 14 febbraio 2004 all’hotel Le Rose, dove fu trovato il corpo senza vita dell’indimenticato campione di ciclismo. La terza indagine della Procura di Rimini si appresta a finire con un nulla di fatto: gli avvocati Fiorenzo e Alberto Alessi, legali dei genitori, si sono opposti all’archiviazione e ora toccherà al gip decidere come procedere. La madre del Pirata però resta convinta: “I soldi sono la chiave di tutto, sono il motivo per cui qualcuno, quella mattina, è andato da Marco”, ha ribadito in un’intervista al Resto del Carlino.

Nel maggio scorso la Procura di Treno aveva chiesto l’archiviazione dell’indagine sulla “associazione a delinquere di stampo mafioso riconducibile al decesso di Marco Pantani“. Sotto la lente della procura, l’ombra della camorra che sarebbe intervenuta per negare la vittoria del campione romagnolo al Giro d’Italia del 1999. La pm della Dda, Patrizia Foiera, aveva amaramente messo nero su bianco che “nessuno, nell’attualità, ha colto l’occasione per dare un qualsiasi contributo probatorio” rispetto all’ipotesi di un complotto contro Pantani.

Sulla morte di Pantani all’hotel Le Rose invece qualcuno ha parlato: un agente di polizia penitenziaria si è rivolto alla famiglia Pantani raccontando la confidenza fattagli da un detenuto di nazionalità marocchina. A lui Fabio Miradossa – uno dei condannati per la dose fatale a Pantani – avrebbe raccontato che il Pirata sarebbe stato aggredito per un debito legato al consumo di cocaina. Non trovando i soldi, Miradossa e altri due uomini lo avrebbero costretto a ingerire cocaina sciolta nell’acqua e lo avrebbero picchiato. Questo nuovo racconto però non ha trovato riscontri nell’attività investigativa, che per ora resta ferma al punto originario: Pantani è morto per un mix di farmaci antidepressivi e cocaina.

“Io ero e resto convinta – dice la madre al Resto del Carlino – che c’era qualcuno quella mattina con Marco. E che Marco sia stato aggredito dopo una lite, scoppiata per una questione di soldi legata alla droga”. E ancora: “Lui aveva fatto dei prelievi, aveva parecchi contanti con sé: 20mila euro, forse di più. Perché non sono stati mai trovati? I soldi sono il vero movente”. Tonina Belletti sottolinea anche un altro aspetto: “Era possibile arrivare alla camera dove si trovava Marco anche senza passare dall’ingresso principale”. E, nonostante le inchieste finora siano tutte arrivate a un binario morto, la madre del Pirata conclude: “Non mi rassegnerò fino a quando non sarò certa che sarà stata scritta tutta la verità”.

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“Tudo bem encaminhado” para Portugal receber o Dakar em 2027

26 October 2026 at 13:16

O presidente do Turismo do Algarve disse hoje estar “tudo bem encaminhado” para a região receber, em 2027, o prólogo e a partida da primeira etapa do Rali Dakar de todo-o-terreno.

Em declarações à Agência Lusa, à margem da apresentação de um Campeonato Mundial Júnior de vela, em Vilamoura, André Gomes adiantou que aguarda “nos próximos dias” a oficialização.

“Tem havido inúmeros contactos, por parte do Automóvel Clube de Portugal (ACP), com o território e com os municípios. Não vou dizer que está certo, mas está bem encaminhado”, explicou.

Para André Gomes, a acontecer, esta será “mais uma grande realização” para o Algarve.

“Eu recordo que a região já recebeu o Dakar e pode agora voltar a fazê-lo num mês fantástico, em janeiro, logo no início do ano”, considerou.

De acordo com o presidente da Região de Turismo do Algarve, o objetivo é que a ‘caravana’ se instale no Estádio Algarve, que será “o centro nevrálgico” da passagem pela região.

A isto junta-se “um prólogo”, cuja localização ainda não é conhecida, e depois “a partida da primeira etapa, em princípio com destino a Marrocos”, perspetivou.

A organização do Rali Dakar de todo-o-terreno já anunciou, de resto, que a prova não vai realizar-se na Arábia Saudita em 2027, regressando em 2028.

O anúncio da mudança de localização da prova, que se tem disputado na Arábia Saudita desde 2020, deverá acontecer no início da próxima semana.

Esta decisão surge devido aos “recentes desenvolvimentos na região”, na sequência dos conflitos entre os huthis do Iémen e a Arábia Saudita.

A concretizar-se, a partida do Algarve representará o regresso do Dakar a Portugal, 19 anos depois do cancelamento da edição de 2008, que deveria ligar Lisboa à capital do Senegal.

A capital portuguesa recebeu a partida das edições de 2006 e 2007, com passagens também no Algarve, mas a terceira saída consecutiva de Lisboa foi cancelada em 04 de janeiro de 2008, na véspera do início da competição, devido a ameaças à segurança na Mauritânia.

Criado pelo francês Thierry Sabine, o Dakar teve a primeira edição em 1979, ligando Paris à capital senegalesa. Antes da passagem para a América do Sul, conheceu diferentes percursos, entre os quais Paris-Cidade do Cabo, em 1992, Granada-Dakar, em 1995, e Dakar-Cairo, em 2000.

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