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The Ledger and the Blade

27 October 2026 at 18:24

In 1993, an audience member at the Citizen Cup tennis tournament stabbed Monica Seles, then a 19-year-old phenom who was then dethroned from the top of the world tennis rankings. The attack, writes Terrence Doyle, “was a physical manifestation of a logic that has since become our default: the idea that an athlete is not a human to be witnessed, but a data point to be managed, edited, or deleted.” I briefly mentioned Doyle’s disturbing essay a week ago, but it has stayed with me since: a worrying meditation on the ease with which athletes are abstracted into mere data sets. It deserves your deeper consideration.

Perhaps the most profound shift is the collapse of our ability to trust what we see. In 1993, we had the tape. We saw Parche reach over the rail and thrust his blade into Seles’ back. We agreed on the wound. Today, that on-the-ground truth is being eroded. We’re being told by powerful forces to disregard the evidence of our own senses—to see every physical trauma as a narrative threat or a potential deepfake.

Sorpasso storico: per la prima volta la Fitp ha più tesserati del calcio. Il merito non è solo di Sinner: i motivi del boom

27 October 2026 at 15:12

Una nazionale salta i Mondiali da tre edizioni, l’altra vince la Coppa Davis da tre anni consecutivi. Una ha zero candidati al Pallone d’oro, l’altra ha il numero uno al mondo. Parlando di risultati sportivi, tra tennis e calcio non c’è paragone ormai da tempo. Ma ora il sorpasso è arrivato anche fuori dal campo. Per la prima volta nella storia infatti la Federazione italiana giuoco calcio non è più quella con il maggior numero di tesserati, ma è stata superata dalla Federazione italiana tennis e padel. Il sorpasso è avvenuto nel 2024, scrive Il Sole 24 ore che ha visionato il periodico report ‘Monitoraggio Coni-Fns-Dsa’, il censimento delle associazioni affiliate e dei soggetti aderenti alle 48 Federazioni sportive, alle 15 Discipline associate e ai 14 Enti di promozione sportiva.

Per il terzo anno consecutivo il volume dei tesserati complessivi in Italia cresce e ha raggiunto il record storico di 6.069.891 (+7,7% tra il 2023 e il 2024), la Federtennis ne conta 1.162.477, il 20,2% del totale delle iscrizioni federali, contro 1.123.054 dei tesserati dalla Figc (19,5%), mentre restano distanziati volley (359.797), basket (320.769) e atletica (292.599). Un sorpasso appunto storico, che vuol dire una sola cosa: il calcio non ha più il monopolio sportivo, perché la Fitp è una concorrente validissima. Complimenti al presidente Binaghi, ho visto la chiusura del bilancio e il numero dei tesserati che meritano tutta l’attenzione del comitato olimpico e un in bocca al lupo a Sinner”, ha dichiarato Luciano Buonfiglio dopo la notizia.

Il distacco – sottolinea il quotidiano economico – “tra le prime due Federazioni è limitato a circa 40mila unità ma nel 2025 la Fitp è ulteriormente salita a 1.254.153 tesserati“. In questo periodo si è ampliata l’intera filiera del movimento: i circoli affiliati hanno superato le 4mila unità, le scuole tennis e padel sono diventate più di 2.500, i tecnici hanno raggiunto quota 14mila e gli ufficiali di gara le 10mila unità.

A primo impatto verrebbe da attribuire questo sorpasso esclusivamente all'”effetto Sinner“. Sì, in gran parte lo è. È quasi ovvio che un numero uno al mondo italiano diventi un punto di riferimento e un idolo per tanti e per varie fasce d’età. Ma ridurre tutto solo a quello sarebbe semplificare i meriti del movimento. Perché oltre all'”effetto Sinner” c’è tanto altro. Partiamo dal dato più intuitivo e immediato: il numero di tesserati dipende anche e soprattutto dall’exploit del padel negli ultimi anni, che si è in un certo senso sostituito al calcetto. Il motivo? È uno sport a cui è più facile approcciarsi, si gioca in 4 e non in 10. E qui subentra la bravura di Binaghi, che dal 2023 è riuscito a inglobare la federazione padel nella Fit, diventata così Fitp (Federazione italiana tennis padel).

E poi c’è il tema dei grandi eventi internazionali. L’Italia ha ospitato le Atp Finals negli ultimi sei anni a Torino e lo farà ancora – salvo imprevisti – fino al 2030 (magari in un’altra città). Poi la Coppa Davis: l’ha ospitata l’anno scorso e la opsiterà anche quest’anno. E anche nel 2027. E quest’anno anche le Next Gen Atp Finals si giocheranno in Italia, a Reggio Calabria. A questi si aggiungono gli Internazionali d’Italia, torneo che anni fa era in declino e che adesso si candida addirittura a quinto Slam. Il modello “ingegnerizzato” dalla federazione guidata dal 2001 da Angelo Binaghi (e che allora contava 130mila iscritti) nasce da una scelta precisa: “Trasformare i grandi eventi internazionali in generatori di ricavi da reinvestire sistematicamente nella base e nella formazione“, scrive Il Sole 24 ore.

I bilanci federali confermano: nel 2024 la Fitp aveva già sfiorato il primato federale con ricavi per 209 milioni contro i 224 milioni della Figc. Nel 2025 il sorpasso delle entrate è diventato realtà: il valore della produzione della federazione tennis ha superato i 240 milioni, mentre quello della Federcalcio si è attestato a 214 milioni, complice l’assenza di una grande competizione internazionale. E la proiezione per il 2026 per la Fitp è di superare i 280 milioni di proventi, un livello mai raggiunto da nessuna federazione.

“Sono anche i personaggi che stimolano l’attività sportiva, quando ragazzi e ragazze individuano qualcuno da emulare si ha questo effetto, anche l’organizzazione di grandi eventi come internazionali o le ATP a Torino incidono”, ha dichiarato il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, commentando appunto i dati pubblicati da Il Sole 24 Ore. “Complimenti al presidente Binaghi, ho visto la chiusura del bilancio e il numero dei tesserati che meritano tutta l’attenzione del comitato olimpico e un in bocca al lupo a Sinner”, ha aggiunto Buonfiglio, approfittando di un momento ideale per elogiare Angelo Binaghi, storico “rivale” sportivo di Giovanni Malagò.

E visto il momento del calcio, con Malagò commissario e con altre elezioni all’orizzonte (il 14 dicembre), il presidente del Coni ha colto la palla al balzo. Il sorpasso è compiuto: un bel boost di energia e ulteriore fiducia a meno di un mese dalle Atp Finals e dalla Coppa Davis. In entrambe le Italia punta a essere protagonista. Senza Sinner.

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Tre Slam con Wawrinka battendo Nadal e Djokovic: perché Sinner punta su Magnus Norman per sostituire Cahill

27 October 2026 at 13:44

Jannik Sinner avrebbe scelto Magnus Norman per raccogliere l’eredità di Darren Cahill. Questo è ciò che sostiene il giornalista del Times Tom Kershaw, secondo cui lo svedese entrerà nel team dell’azzurro questo dicembre e lavorerà accanto a coach Simone Vagnozzi. Al momento, tuttavia, non ci sono conferme ufficiali. Ma qual è il profilo del possibile nuovo allenatore dell’altoatesino?

Da giocatore Norman ha raggiunto la posizione numero 2 del ranking Atp nel 2000, lo stesso anno in cui ha perso la finale del Roland Garros contro Gustavo Kuerten, ma ha vinto gli Internazionali d’Italia a Roma. In carriera ha conquistato 12 titoli Atp in singolare e, con la Svezia, la Coppa Davis del 1998.

Si è ritirato nel 2004 e da allora ha costruito una seconda carriera da allenatore: ha lavorato con Robin Söderling, che ha portato fino al quarto posto mondiale e a due finali consecutive al Roland Garros di Parigi nel 2009 e nel 2010. Il lavoro più noto, però, è quello svolto con un tennista del calibro di Stan Wawrinka, seguito dal 2013 al settembre 2020. In quegli anni lo svizzero ha vinto tutti e tre i suoi titoli del Grande Slam, sempre battendo in finale il numero 1 del mondo: Rafael Nadal all’Australian Open 2014, Novak Djokovic al Roland Garros 2015 e agli Us Open 2016. Con Norman in panchina, Wawrinka è arrivato al terzo posto del ranking e ha vinto anche il Masters 1000 di Montecarlo nel 2014. Nel 2016, inoltre, l’Atp ha assegnato allo svedese il premio di allenatore dell’anno.

In merito alle tempistiche, l’annuncio del Times arriva a distanza di pochi giorni da quando Sinner ha aperto la sua residenza monegasca a Darren Cahill per un incontro sul futuro. Sul tavolo c’era la programmazione della prossima stagione: definire l’assetto dell’angolo tecnico insieme a Simone Vagnozzi e capire se ci fossero i margini per prolungare la collaborazione per almeno altri dodici mesi. Il coach australiano in passato aveva valutato di lasciare il circuito per motivi familiari, salvo poi rinnovare l’intesa con l’altoatesino.

Di recente Cahill ha pubblicato anche sui social alcune foto a Montecarlo, e tra i primi a mettere il like c’è stato lo stesso Sinner. L’indiscrezione giunge poi in un momento particolare, mentre l’azzurro è fermo per l’infortunio al ginocchio che lo tiene lontano dai campi dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev. L’altoatesino ha saltato tutta la seconda parte della stagione, Us Open compresi, e aveva annunciato il rientro nel 2027, rinunciando quindi alle Atp Finals e alla Coppa Davis.

Lo spostamento a fine 2026 del Six Kings Slam (Sinner stesso ha confermato ieri la sua partecipazione) gli fornirà l’occasione per ritrovare il feeling col campo. Un appuntamento propedeutico poi all’inizio dell’inizio del 2027 con gli Australian Open previsti già a metà gennaio. Una nuova stagione che dunque, se quanto scrive il Times si rivelasse vero, potrebbe vedere l’altoatesino fare spazio a una new entry di assoluto livello all’interno del suo team, dando però il definitivo addio a una figura che ha contributo in maniera decisiva a rendere Sinner il campione che è oggi.

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Sinner e Binaghi fanno bingo: tennis e padel superano per la prima volta il calcio. Più tesserati e più ricavi

27 October 2026 at 13:24

Il calcio perde il primato di sport con il maggior numero di tesserati federali in Italia. Per la prima volta, la Federazione italiana tennis e padel supera la Figc, con oltre 1,16 milioni di iscritti contro 1,12 milioni. Un sorpasso che riguarda anche i ricavi e che, secondo l’analisi del Sole 24 Ore, nasce da una crescita costruita negli anni, ben prima dei successi di Jannik Sinner.

Fitp prima in Italia con 1.162.477 tesserati, davanti alla Figc: distacco di quasi 40mila iscritti

Il tennis supera il calcio e conquista un primato che fino a pochi anni fa sembrava difficilmente raggiungibile. A certificarlo è il rapporto “Monitoraggio Coni-Fsn-Dsa”, visionato dal Sole 24 Ore, che fotografa il sorpasso della Federazione italiana tennis e padel (Fitp) sulla Federazione italiana giuoco calcio (Figc) per numero di tesserati.

“Per la prima volta la Federazione italiana giuoco calcio non è più quella con il maggior numero di tesserati, ma è stata superata dalla Federazione italiana tennis e padel”, scrive il quotidiano economico.

I dati, riferiti al 2024, mostrano 1.162.477 tesserati per la Fitp, pari al 20,2% delle iscrizioni federali, contro 1.123.054 della Figc, che rappresentano il 19,5%. Alle spalle delle due federazioni restano la pallavolo con 359.797 iscritti, la pallacanestro con 320.769 e l’atletica leggera con 292.599. Un sorpasso maturato in un periodo di crescita generale dello sport italiano. Per il terzo anno consecutivo, infatti, il numero complessivo dei tesserati delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate è aumentato, raggiungendo il record di 6.069.891, con un incremento del 7,7% rispetto al 2023.

Il distacco tra tennis e calcio è ancora contenuto, ma la crescita della federazione guidata da Angelo Binaghi è proseguita anche l’anno successivo. Come sottolinea il Sole 24 Ore, la distanza “tra le prime due Federazioni è limitato a circa 40mila unità ma nel 2025 la Fitp è ulteriormente salita a 1.254.153 tesserati”.

Non solo Sinner: il modello Binaghi e il sorpasso anche nei ricavi

L’ascesa del tennis italiano passa anche dai successi di Jannik Sinner, ma attribuire tutto al campione altoatesino significherebbe ignorare il lavoro svolto dalla federazione negli ultimi venticinque anni. Quando Angelo Binaghi ne assunse la guida, nel 2001, gli iscritti erano circa 130mila. Da allora il movimento è cresciuto fino a superare il milione e 250mila tesserati: “Sarebbe riduttivo attribuire tutti questi incrementi all”effetto Sinner’ – scrive Il Sole -. Ma le vittorie sono state il prodotto e non la causa del cambiamento. Il modello “ingegnerizzato” dalla federazione guidata dal 2001 da Angelo Binaghi (e che allora contava 130mila iscritti) nasce da una scelta precisa: trasformare i grandi eventi internazionali in generatori di ricavi da reinvestire sistematicamente nella base e nella formazione”.

In questi anni si è ampliata anche la struttura del movimento. I circoli affiliati hanno superato quota 4mila, le scuole di tennis e padel sono diventate oltre 2.500, mentre i tecnici hanno raggiunto le 14mila unità e gli ufficiali di gara sono arrivati a 10mila.

La crescita ha prodotto risultati anche sul piano economico. Nel 2025 la Fitp ha superato la Figc per valore della produzione, aggiungendo al primato dei tesserati quello delle entrate federali.

“Il valore della produzione della Federtennis ha superato i 240 milioni, mentre quello della Figc si è attestato a 214 milioni, complice l’assenza di una grande competizione internazionale”, sottolinea il Sole 24 Ore.

Buonfiglio: “I campioni e i grandi eventi avvicinano i giovani al tennis“

A commentare i numeri è intervenuto anche Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, che attribuisce una parte della crescita alla popolarità dei protagonisti del tennis italiano e alla capacità dei grandi appuntamenti sportivi di avvicinare nuovi praticanti: “Sono anche i personaggi che stimolano l’attività sportiva, quando ragazzi e ragazze individuano qualcuno da emulare si ha questo effetto, anche l’organizzazione di grandi eventi come internazionali o le ATP a Torino incidono”.

Buonfiglio ha quindi rivolto un riconoscimento al lavoro della federazione e al suo presidente Angelo Binaghi, citando anche Sinner: “Complimenti al presidente Binaghi, ho visto la chiusura del bilancio e il numero dei tesserati che meritano tutta l’attenzione del comitato olimpico e un in bocca al lupo a Sinner”, ha aggiunto.

Il calcio conserva il suo seguito popolare, ma il primato dei tesserati federali appartiene ora a tennis e padel. E la Fitp, con oltre 240 milioni di valore della produzione, ha superato la Federcalcio anche nel confronto dei bilanci del 2025.

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Sinner rivela il giorno che vorrebbe cancellare: “Quando a 13 anni e mezzo, a Milano, ho salutato mio padre. Ci stavamo lasciando, piangevo”

27 October 2026 at 12:59

“Vorrei cancellare ciò che ho provato il giorno in cui sono andato via di casa”. Jannik Sinner torna a parlare in un’intervista e lo fa a Repubblica. Il tennista azzurro ha parlato di come sta, del suo recupero ma anche di aneddoti passati, tra cui appunto il giorno in cui uscì di casa. “Lo strazio di quando a 13 anni e mezzo, a Milano, ho salutato mio padre perché le nostre strade si separavano e un filo si spezzava. Ci stavamo lasciando, piangevo io per lo strappo, ma anche lui. Di quel giorno lì farei a meno, fu un’emozione troppo forte“, ha raccontato Sinner, che si è aperto raccontando quella giornata.

L’azzurro è fermo da metà luglio, da quando il 12 sconfisse Alexander Zverev nella finale di Wimbledon. Poi un problema al ginocchio l’ha tenuto fuori per diversi mesi e così sarà fino a fine 2026, quando tornerà in campo al Six Kings Slam, slittato al 27-30 dicembre per le tensioni in Medioriente. “Se la domanda è cosa ho scoperto di nuovo in questo periodo lontano dai tornei la risposta è niente, ma senza annoiarmi. Sono andato a Monza a vedere la F1 e a Milano alla sfilata di Gucci, ho giocato un po’ di più alla Play e ho iniziato a leggere un libro di 600 pagine, Io uccido, di Giorgio Faletti. Fermo non ci sono mai stato, né ho voltato le spalle al tennis perché lui mi ha fatto del male”.

Un periodo in cui Sinner ha lavorato tanto e duramente per accorciare i tempi di recupero. Sembrava pronto a tornare nel doppio impegno cinese Pechino–Shanghai, ma non lo è. Poi ha saltato anche gli Us Open e ha annunciato di tornare nel 2027. “Anzi ho sempre lavorato molto sia in palestra che in campo e con i fisioterapisti. Pazienza è la parola giusta per questo periodo. Il corpo è l’unico avversario che non puoi battere, quando ti dice stop devi accettarlo e seguire i consigli degli specialisti“. Motivo per cui Sinner non ha fretta di tornare, anche a costo di sacrificare diversi mesi e diversi tornei.

“Il talento senza lavoro non è niente. Devi fare scelte, valutarne le conseguenze, seguire la tua meta“, ha rivelato Sinner parlando ci ciò che ha appreso nel corso della sua carriera tennistica. “Non sono pentito, la mia famiglia c’è sempre stata, ho potuto contare su un papà bravo anche in cucina“. La madre invece “è molto migliorata, non esce più durante i miei incontri, il rifiuto a sedere nel Royal Box a Wimbledon è perché non vuole essere osservata e scrutata dalle telecamere quando gioco. Non ha tutti i torti, non le piace la tensione, anche se ora riesce a essere più tranquilla“.

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L’imbarazzo di Berrettini nel commentare il trionfo di Musetti: “Sono in diretta? Ok. Credo che se lo sia meritato”. E il gossip si scatena

27 October 2026 at 10:27

Per giorni è rimasta solo una voce di gossip che correva sui social. Ma ora è arrivata la reazione di Matteo Berrettini, che incredibilmente ha mostrato un certo imbarazzo nel commentare la vittoria di Lorenzo Musetti a Lione. Il romano stava tenendo l’intervista di rito dopo la vittoria al primo turno dell’Atp 500 di Vienna contro Tomás Martín Etcheverry (6-3, 6-4) quando è rimasto a dir poco sorpreso dalla domanda su Musetti: “Siamo in diretta?”, è stata la prima reazione di Berrettini.

Quando l’intervistatore ha confermato al tennista che l’intervista era live, Berrettini ha provato ad abbozzare una risposta. È rimasto interdetto per qualche secondo, poi ha dichiarato: “Ok, va bene. So che ha lavorato davvero duramente per tornare a vincere e credo che se lo sia meritato“. Il numero 48 al mondo ha mostrato chiaramente il suo nervosismo, mascherato da un sorriso di circostanza. Ma il fatto che non avesse gradito la domanda sul “suo amico Lorenzo”, come lo ha definito l’intervistatore, era evidente.

Sui social gli appassionati di tennis si sono scatenati. Le parole di Berrettini sarebbero la conferma che in questo momento i rapporti con Musetti siano ai ferri corti. Secondo il gossip, le ragioni sarebbero tutte extra–campo. E quanto successo – stando sempre a queste ricostruzioni – sarebbe tra le ragioni della scelta del carrarino di avere il cognato Gianluca Mager nel suo team. Nulla di confermato, chiaramente. Ma i social sono impietosi. E l’annuncio dei convocati di Coppa Davis da parte di Filippo Volandri, con la presenza di Musetti e l’esclusione (per ora) di Berrettini, non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

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