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Shelton não vê diminuição da hegemonia de Sinner e Alcaraz: “Injusto”

27 October 2026 at 21:25

Para o norte-americano Ben Shelton, número quatro do mundo, a hegemonia de Jannik Sinner e Carlos Alcaraz no tênis não está ameaçada. O italiano e o espanhol tiveram uma temporada marcada por lesões, passando por altos e baixos.

Ainda assim, segundo Ben Shelton, é “injusto” dizer que o domínio dos rivais está diminuindo no circuito. O alemão Alexander Zverev garantiu o primeiro lugar no ranking mundial da ATP no final do ano.

“Honestamente, eu não diria que o domínio deles (Sinner e Alcaraz) está diminuindo. É verdade que cada vez mais jovens estão competindo por títulos importantes e ganhando destaque, mas dizer que eles estão perdendo sua hegemonia me parece injusto”, disse Ben Shelton.

Sinner teve um problema no joelho na reta final da temporada e não joga desde o US Open. O italiano deve retornar às quadras no Six Kings Slam, torneio de exibição na Arábia Saudita, após o adiamento da disputa para dezembro por preocupações com a segurança.

Já Alcaraz teve uma lesão no punho e ficou ausente do circuito entre abril e agosto, perdendo dois Grand Slams e alguns torneios Masters 1000.

“Eles venceram dois dos quatro torneios do Grand Slam disputados este ano e Sinner conquistou cinco títulos de Masters 1000. Não sei até que ponto se pode dizer que o domínio deles diminuiu”, avaliou Shelton.

“Acho que ambos provavelmente estarão em ótima forma para o Aberto da Austrália do ano que vem. É uma pena para o tênis que eles não tenham podido competir em parte desta temporada”, lamentou o norte-americano.

Carlos Alcaraz afirmou que Alexander Zverev fez por merecer a liderança do ranking da ATP. O espanhol elogiou o tenista alemão.

“Ele merece totalmente. O tênis não se resume a entrar em quadra e jogar bem. Não basta ser o melhor em uma única partida: o que realmente importa é a consistência que você mantém ao longo da temporada”, iniciou Alcaraz.

“Alguns jogadores se destacam pelo estilo ou pelo nível de jogo, enquanto outros se sobressaem por seus atributos físicos. No caso do Sascha (Zverev), acho que ele tem os dois”, complementou o espanhol.

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Il sorpasso del tennis deve far riflettere i signori del pallone: da sempre litigiosi, inaffidabili e assetati di potere – Il commento

27 October 2026 at 19:21

Fantozzi/Villaggio aveva capito tutto mezzo secolo fa, quando, nel primo film della serie (1975), raccontò la partita scapoli ammogliati giocata sotto un diluvio e poi descrisse quella di tennis all’alba, tra il mitico ragionier Ugo e il collega Filini: sono gli sport italiani per eccellenza, fortemente intrecciati con la cultura pop, dallo Scolapasta del torneo di Ugo Tognazzi alle serate di calcetto di milioni di over 20, fino al nostro cinema. Le ultime statistiche raccontano però un sorpasso epocale, emerso in uno studio relativo al 2024 e visionato in anteprima da Il Sole 24 ore: «Monitoraggio Coni-Fns-Dsa», ovvero il censimento delle associazioni affiliate e dei soggetti aderenti alle 48 Federazioni sportive, alle 15 Discipline associate e ai 14 Enti di promozione. Tradotto: la Federazione italiana tennis e padel ha raggiunto quota 1.162.477 tesserati (il 20,2% del totale), contro 1.123.054 di quella calcistica (19,5%). Uno scarto di circa 40 mila unità, ma che nel 2025 potrebbe essere aumentato: il tennis continua infatti a crescere.

Angelo Binaghi, dal 2001 presidente del tennis, ha festeggiato a ostriche e champagne: non solo per il primato inseguito da tempo, ma anche perché questa notizia arriva nei giorni in cui l’eterno nemico Giovanni Malagò, commissario del calcio, deve fare i conti con la rivolta di alcuni club di Serie A che, con un colpo di mano, dopo averlo sostenuto nelle elezioni del 22 giugno 2026 (vinte da Giovannino con il 68,58% dei consensi), vorrebbero rimuovere la sua candidatura per il voto–bis del 14 dicembre. I “rivoltosi” hanno deciso di puntare sull’ex senatore di Forza Italia Adriano Galliani, 82 anni, 38 dei quali trascorsi nel mondo del pallone, tra Milan, Monza e presidenza della Lega. Galliani, a completare il quadro, è fresco di tesseramento come dirigente accompagnatore per l’Enotria 1908, società in orbita Inter (uno degli ispiratori della manovra-Galliani è il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta).

Ma proprio il sorpasso del tennis dovrebbe far riflettere i signori del pallone, da sempre litigiosi, inaffidabili – basta vedere quello che sta succedendo nella questione-Malagò -, miopi, conservatori e assetati di potere. Quello personale, naturalmente. Premesso che nel sorpasso del tennis ha dato un discreto contributo il padel e che i successi della miglior generazione di sempre (Sinner, Cobolli, Musetti, Berrettini, Darderi, Arnaldi, Paolini, Errani, Schiavone, Pennetta, Vinci) hanno avuto un formidabile effetto-trascinante, resta il fatto che il sistema tennis si è evoluto, mentre quello calcistico è sprofondato. Se solo consideriamo la piramide, siamo stati esclusi da tre edizioni del mondiale di fila. Tra i primi trenta del Pallone d’Oro 2026, non c’è un giocatore italiano. L’unico rappresentante della serie A nella classifica del premio di France Football è l’interista argentino Lautaro Martinez: 22° posto. Non vinciamo la Champions dal 2010.

In una situazione del genere, sarebbe doveroso e intelligente avviare seri programmi di ristrutturazione partendo dal basso, affidare i settori vitali a persone competenti, tenere alla larga la politica e mettere da parte le battaglie personali. Invece, l’esatto contrario: la rappresentanza della serie A, il cui esito nella lotta Malagò–Galliani per effetto domino determinerà il voto delle altre leghe e delle associazioni di categoria, continua a offrire, nonostante la crisi, il panorama desolante dell’ultimo quarto di secolo.

Calcio e tennis sono sempre stati mondi vicini. Il calcetto, per dire, nacque grazie alle partitelle sulla terra rossa di Nicola Pietrangeli e di un gruppo di pionieri. I giocatori, d’estate, si sfidavano in tornei con la racchetta. Alcuni tennisti di oggi, vedi il caso di Cobolli, sono partiti dal calcio prima di approdare alla disciplina dove si sono affermati. Il romanista Adriano Panatta e il milanista Paolo Bertolucci seguono da sempre il football, con passione e competenza. Il calcio era però la forza dominante. Oggi, grazie anche alla seduzione del padel, diventato una fabbrica di denaro con la proliferazione degli impianti, il tennis ha celebrato un sorpasso che spezza un primato ultrasecolare.

Questi numeri sono un avvertimento per il calcio. Dovrebbero essere il punto di partenza per riformare il settore in profondità. L’aria che tira è però pessima. Di questo passo, non ci sarà da sorprendersi se altri sport dovessero riuscire in futuro a appassionare i giovani e a sottrarre risorse importanti. Del resto, anche in questo caso Fantozzi/Villaggio potrebbe rivelarsi profetico: “Sono stato azzurro di sci”. Ecco, appunto.

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Tre Slam con Wawrinka battendo Nadal e Djokovic: perché Sinner punta su Magnus Norman per sostituire Cahill

27 October 2026 at 13:44

Jannik Sinner avrebbe scelto Magnus Norman per raccogliere l’eredità di Darren Cahill. Questo è ciò che sostiene il giornalista del Times Tom Kershaw, secondo cui lo svedese entrerà nel team dell’azzurro questo dicembre e lavorerà accanto a coach Simone Vagnozzi. Al momento, tuttavia, non ci sono conferme ufficiali. Ma qual è il profilo del possibile nuovo allenatore dell’altoatesino?

Da giocatore Norman ha raggiunto la posizione numero 2 del ranking Atp nel 2000, lo stesso anno in cui ha perso la finale del Roland Garros contro Gustavo Kuerten, ma ha vinto gli Internazionali d’Italia a Roma. In carriera ha conquistato 12 titoli Atp in singolare e, con la Svezia, la Coppa Davis del 1998.

Si è ritirato nel 2004 e da allora ha costruito una seconda carriera da allenatore: ha lavorato con Robin Söderling, che ha portato fino al quarto posto mondiale e a due finali consecutive al Roland Garros di Parigi nel 2009 e nel 2010. Il lavoro più noto, però, è quello svolto con un tennista del calibro di Stan Wawrinka, seguito dal 2013 al settembre 2020. In quegli anni lo svizzero ha vinto tutti e tre i suoi titoli del Grande Slam, sempre battendo in finale il numero 1 del mondo: Rafael Nadal all’Australian Open 2014, Novak Djokovic al Roland Garros 2015 e agli Us Open 2016. Con Norman in panchina, Wawrinka è arrivato al terzo posto del ranking e ha vinto anche il Masters 1000 di Montecarlo nel 2014. Nel 2016, inoltre, l’Atp ha assegnato allo svedese il premio di allenatore dell’anno.

In merito alle tempistiche, l’annuncio del Times arriva a distanza di pochi giorni da quando Sinner ha aperto la sua residenza monegasca a Darren Cahill per un incontro sul futuro. Sul tavolo c’era la programmazione della prossima stagione: definire l’assetto dell’angolo tecnico insieme a Simone Vagnozzi e capire se ci fossero i margini per prolungare la collaborazione per almeno altri dodici mesi. Il coach australiano in passato aveva valutato di lasciare il circuito per motivi familiari, salvo poi rinnovare l’intesa con l’altoatesino.

Di recente Cahill ha pubblicato anche sui social alcune foto a Montecarlo, e tra i primi a mettere il like c’è stato lo stesso Sinner. L’indiscrezione giunge poi in un momento particolare, mentre l’azzurro è fermo per l’infortunio al ginocchio che lo tiene lontano dai campi dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev. L’altoatesino ha saltato tutta la seconda parte della stagione, Us Open compresi, e aveva annunciato il rientro nel 2027, rinunciando quindi alle Atp Finals e alla Coppa Davis.

Lo spostamento a fine 2026 del Six Kings Slam (Sinner stesso ha confermato ieri la sua partecipazione) gli fornirà l’occasione per ritrovare il feeling col campo. Un appuntamento propedeutico poi all’inizio dell’inizio del 2027 con gli Australian Open previsti già a metà gennaio. Una nuova stagione che dunque, se quanto scrive il Times si rivelasse vero, potrebbe vedere l’altoatesino fare spazio a una new entry di assoluto livello all’interno del suo team, dando però il definitivo addio a una figura che ha contributo in maniera decisiva a rendere Sinner il campione che è oggi.

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Sinner e Binaghi fanno bingo: tennis e padel superano per la prima volta il calcio. Più tesserati e più ricavi

27 October 2026 at 13:24

Il calcio perde il primato di sport con il maggior numero di tesserati federali in Italia. Per la prima volta, la Federazione italiana tennis e padel supera la Figc, con oltre 1,16 milioni di iscritti contro 1,12 milioni. Un sorpasso che riguarda anche i ricavi e che, secondo l’analisi del Sole 24 Ore, nasce da una crescita costruita negli anni, ben prima dei successi di Jannik Sinner.

Fitp prima in Italia con 1.162.477 tesserati, davanti alla Figc: distacco di quasi 40mila iscritti

Il tennis supera il calcio e conquista un primato che fino a pochi anni fa sembrava difficilmente raggiungibile. A certificarlo è il rapporto “Monitoraggio Coni-Fsn-Dsa”, visionato dal Sole 24 Ore, che fotografa il sorpasso della Federazione italiana tennis e padel (Fitp) sulla Federazione italiana giuoco calcio (Figc) per numero di tesserati.

“Per la prima volta la Federazione italiana giuoco calcio non è più quella con il maggior numero di tesserati, ma è stata superata dalla Federazione italiana tennis e padel”, scrive il quotidiano economico.

I dati, riferiti al 2024, mostrano 1.162.477 tesserati per la Fitp, pari al 20,2% delle iscrizioni federali, contro 1.123.054 della Figc, che rappresentano il 19,5%. Alle spalle delle due federazioni restano la pallavolo con 359.797 iscritti, la pallacanestro con 320.769 e l’atletica leggera con 292.599. Un sorpasso maturato in un periodo di crescita generale dello sport italiano. Per il terzo anno consecutivo, infatti, il numero complessivo dei tesserati delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate è aumentato, raggiungendo il record di 6.069.891, con un incremento del 7,7% rispetto al 2023.

Il distacco tra tennis e calcio è ancora contenuto, ma la crescita della federazione guidata da Angelo Binaghi è proseguita anche l’anno successivo. Come sottolinea il Sole 24 Ore, la distanza “tra le prime due Federazioni è limitato a circa 40mila unità ma nel 2025 la Fitp è ulteriormente salita a 1.254.153 tesserati”.

Non solo Sinner: il modello Binaghi e il sorpasso anche nei ricavi

L’ascesa del tennis italiano passa anche dai successi di Jannik Sinner, ma attribuire tutto al campione altoatesino significherebbe ignorare il lavoro svolto dalla federazione negli ultimi venticinque anni. Quando Angelo Binaghi ne assunse la guida, nel 2001, gli iscritti erano circa 130mila. Da allora il movimento è cresciuto fino a superare il milione e 250mila tesserati: “Sarebbe riduttivo attribuire tutti questi incrementi all”effetto Sinner’ – scrive Il Sole -. Ma le vittorie sono state il prodotto e non la causa del cambiamento. Il modello “ingegnerizzato” dalla federazione guidata dal 2001 da Angelo Binaghi (e che allora contava 130mila iscritti) nasce da una scelta precisa: trasformare i grandi eventi internazionali in generatori di ricavi da reinvestire sistematicamente nella base e nella formazione”.

In questi anni si è ampliata anche la struttura del movimento. I circoli affiliati hanno superato quota 4mila, le scuole di tennis e padel sono diventate oltre 2.500, mentre i tecnici hanno raggiunto le 14mila unità e gli ufficiali di gara sono arrivati a 10mila.

La crescita ha prodotto risultati anche sul piano economico. Nel 2025 la Fitp ha superato la Figc per valore della produzione, aggiungendo al primato dei tesserati quello delle entrate federali.

“Il valore della produzione della Federtennis ha superato i 240 milioni, mentre quello della Figc si è attestato a 214 milioni, complice l’assenza di una grande competizione internazionale”, sottolinea il Sole 24 Ore.

Buonfiglio: “I campioni e i grandi eventi avvicinano i giovani al tennis“

A commentare i numeri è intervenuto anche Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, che attribuisce una parte della crescita alla popolarità dei protagonisti del tennis italiano e alla capacità dei grandi appuntamenti sportivi di avvicinare nuovi praticanti: “Sono anche i personaggi che stimolano l’attività sportiva, quando ragazzi e ragazze individuano qualcuno da emulare si ha questo effetto, anche l’organizzazione di grandi eventi come internazionali o le ATP a Torino incidono”.

Buonfiglio ha quindi rivolto un riconoscimento al lavoro della federazione e al suo presidente Angelo Binaghi, citando anche Sinner: “Complimenti al presidente Binaghi, ho visto la chiusura del bilancio e il numero dei tesserati che meritano tutta l’attenzione del comitato olimpico e un in bocca al lupo a Sinner”, ha aggiunto.

Il calcio conserva il suo seguito popolare, ma il primato dei tesserati federali appartiene ora a tennis e padel. E la Fitp, con oltre 240 milioni di valore della produzione, ha superato la Federcalcio anche nel confronto dei bilanci del 2025.

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Sinner annuncia il rientro già nel 2026: giocherà il Six Kings Slam in Arabia Saudita

26 October 2026 at 14:55

Il cambio data a causa delle continue escalation in Medioriente poteva essere un’occasione per rivedere Jannik Sinner, come si era detto nelle scorse settimane. E così sarà, salvo clamorosi imprevisti: Sinner giocherà il Six Kings Slam in Arabia Saudita, dal 27 al 30 dicembre 2026. Ad annunciarlo è stato l’organizzatore del torneo, Turki Alalshikh, e lo stesso Sinner ha repostato la news sui social. Il torneo – che Sinner ha già vinto due volte nelle prime due edizioni – è stato spostato da ottobre a fine dicembre per le recenti tensioni in Medioriente, con gli attacchi da parte degli Houthi yemeniti che hanno colpito anche l’aeroporto di Riad, in Arabia Saudita appunto.

Da subito si era detto che potesse essere quella la prima occasione utile per vedere Jannik Sinner in campo dopo l’infortunio al ginocchio che lo tiene distante dai campi dal 12 luglio, giorno della finale di Wimbledon vinta contro Alexander Zverev. Sinner ha saltato tutta la seconda parte di stagione, non partecipando nemmeno agli Us Open, ultimo Slam stagionale, e annunciando il suo ritorno nel 2027, saltando così sia le Atp Finals che la Coppa Davis. Poi lo spostamento a fine 2026 del Six Kings Slam permette all’altoatesino di tornare in campo per il torneo d’esibizione in Arabia Saudita, propedeutico poi all’inizio dell’inizio del 2027, con gli Australian Open previsti già a metà gennaio, dal 17 al 31. Qualcuno storcerà il naso perché Sinner tornerà nel torneo più ricco al mondo che è anche un’esibizione (quindi non valida per la classifica Atp), ma è proprio per questo un test ideale per riprendere confidenza con il campo dopo cinque mesi d’assenza: un’esibizione permette di provare i colpi, ma senza forzare, e di riacquisire una buona condizione fisica.

Al torneo sono attese le principali star del circuito maschile, da Carlos Alcaraz passando per Novak Djokovic fino ad Alexander Zverev. Originariamente era stato annunciato anche Sinner, poi però sostituito da Learner Tien, visto l’infortunio al ginocchio per il tennista azzurro. Il torneo era previsto dal 21 al 24 ottobre e due settimane fa era stato annunciato lo slittamento a fine dicembre. Da lì si sono riaperte le speranze per Sinner, che ora – di comune accordo con gli organizzatori del torneo – ha ufficializzato la sua partecipazione al torneo di tennis più ricco al mondo. Il calendario era già stato sorteggiato nei mesi scorsi e vede Alexander Zverev contro Taylor Fritz e Jannik Sinner contro Alex De Minaur. Match da cui usciranno i semifinalisti che affronteranno Djokovic e Alcaraz, già in semifinale di diritto.

Six Kings Slam, il torneo più ricco della storia del tennis: il montepremi

La prima edizione della ricchissima esibizione saudita si è svolta nel 2024 e il Six Kings Slam è diventato in appena due edizioni l’esibizione più ricca della storia. Ognuno dei sei partecipanti riceve 1,5 milioni di dollari soltanto per presentarsi a Riad; al vincitore spettano altri 4,5 milioni, per un totale di 6 milioni di dollari. Avendo conquistato le prime due edizioni, Sinner ha già incassato complessivamente 12 milioni totali.

Six Kings Slam, torna anche Sinner: i sei partecipanti

Ci sarà Jannik Sinner, ma non solo. Il Six Kings Slam raggruppa l’élite del tennis in un unico torneo, che ricordiamo non vale ai fini della classifica Atp. Con il campione altoatesino ci saranno anche il rivale Carlos Alcaraz, l’eterno Novak Djokovic, ma anche il doppio campione Slam Alexander Zverev, con Taylor Fritz e Alex de Minaur a chiudere il tabellone. Niente da fare per Learner Tien, che avrebbe preso il posto di Sinner.

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Sinner ancora in vetta, ma ora Zverez può superarlo. Musetti non guadagna posizioni dopo la vittoria a Lione | La nuova classifica Atp

26 October 2026 at 12:19

Tutto ancora invariato. Vale per la prima posizione, con Jannik Sinner ancora in vetta al ranking per la 95esima settimana complessiva. Ma vale anche per Lorenzo Musetti, che nonostante la vittoria nell?Atp di Lione rimane ancora alla 26esima posizione (ci torneremo dopo). Complessivamente, l’’Italia mantiene otto giocatori in Top 100. Alle spalle di Sinner rimangono, resta ancora in top 10 Flavio Cobolli (n.6), sempre più vicino a conquistare un posto alle Atp Finals di Torino.

Tornano alla vetta della classifica, il momento del sorpasso di Alexander Zverev potrebbe essere arrivato: il tedesco gioca a Vienna e gli basterà arrivare ai quarti di finale per agganciare Sinner in testa. L’altoatesino infatti perderà i mille punti della vittoria a Parigi di un anno fa. Con una semifinale o un risultato migliore, Zverev scavalcherebbe definitivamente Sinner.

Lo scarto tra il calendario 2026 e quello dell’anno precedente ha giocato un brutto scherzo anche a Musetti: il carrarino ha guadagnato 250 punti grazie al titolo vinto a Lione, il primo in quattro anni, ma non ha migliorato la posizione in classifica perché sono contemporaneamente usciti dalla sua classifica i 180 conquistati con la semifinale dell’anno scorso a Vienna. Resta alla posizione numero 23 Luciano Darderi, mentre l’unico Top 100 italiano a guadagnare posizioni rispetto alla precedente classifica è Mattia Bellucci (n. 66, +2).

La nuova classifica ATP

Le prime 10 posizioni
1. Jannik Sinner – 10.450 punti
2. Alexander Zverev – 9.750 punti
3. Carlos Alcaraz – 5.610 punti
4. Ben Shelton – 4.680 punti
5. Daniil Medvedev – 3.860 punti
6. Flavio Cobolli – 3.690 punti
7. Felix Auger-Aliassime – 3.515 punti
8. Arthur Fils – 3.425 punti
9. Frances Tiafoe – 3.380 punti
10. Alex de Minaur – 3.280 punti

Gli altri italiani in classifica
23. Luciano Darderi – 2.160 punti
26. Lorenzo Musetti – 1.920 punti
36. Matteo Arnaldi – 1.311 punti
48. Matteo Berrettini – 1.083 punti
66. Mattia Bellucci – 824 punti
91. Lorenzo Sonego – 658 punti

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Finalmente Musetti: batte Fritz a Lione e torna a vincere un torneo dopo 4 anni. L’emozione: “Quasi un sogno, devo risvegliarmi”

25 October 2026 at 15:02

Lorenzo Musetti batte anche Taylor Fritz e vince l’Atp 250 di Lione, in Francia. Il tennista carrarino è tornato a trionfare dopo quattro anni dall’ultima volta, da quando a ottobre 2022 vinse contro Matteo Berrettini a Napoli. Da lì sette finali giocate e tutte perse, più un 2026 complicatissimo, condizionato da tantissimi problemi fisici. Il primo agli Australian Open, quando ai quarti di finale era sopra per due set a zero contro Djokovic e si ritirò.

Il 24enne italiano ha battuto nettamente il rivale americano con il punteggio di 6-3, 6-4 in poco più di un’ora e 15 di partita in cui Musetti ha espresso un tennis bellissimo e molto solido: zero le palle break concesse a Fritz, con diversi turni di servizio vinti in maniera abbastanza agevole sia nel primo che nel secondo set. A fine partita, chiusa al primo match point, Musetti si è lasciato andare ed era visibilmente emozionato, visto il periodo complicato da cui arrivava.

“È stato inaspettato. I match precedenti sono stati incredibili, da montagne russe. Prima di entrare in campo sentivo un po’ di dolore ovunque, ma durante il match è scomparso. Penso di aver giocato il mio miglior tennis”, ha dichiarato Lorenzo Musetti dopo il successo. “Ho avuto lo spirito da combattente: grazie al mio team e al mio fisioterapista. Nella mia testa ero estremamente rilassato: è stata una grande performance. In me adesso c’è un mix di emozioni, un po’ un casino: non so come descriverlo, è quasi un sogno. Ora mi devo risvegliare. Mi godrò questo successo per qualche giorno“.

Non uno Slam o un Masters 1000, ma comunque un successo importante per il morale di Musetti: era infatti un 250 di tutto rispetto, visti gli avversari in tabellone. Dal connazionale Flavio Cobolli – sconfitto in semifinale – a Taylor Fritz appunto, fino a Tommy Paul e Brandon Nakashima per citarne altri. Per lui si tratta del terzo titolo a livello Atp, il primo dopo i successi ad Amburgo e Napoli appunto entrambi nel 2022. Musetti è il quarto tennista italiano a vincere un titolo nel circuito in questa stagione dopo Sinner (6), Cobolli (1) e Darderi (1).

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Il Caso Sinner cambia tutto: la WADA riscrive le regole dell’antidoping. Novità anche per i controlli a sorpresa

24 October 2026 at 15:42

Il “Caso Sinner“ costringe la Wada (World Anti-Doping Agency), l’agenzia mondiale antidoping, a cambiare le regole. Dall’1 gennaio 2027, infatti, entreranno in vigore le modifiche al Codice mondiale antidoping che riguardano soprattutto i casi di contaminazione accidentale, come quello che ha portato allo stop forzato di tre mesi di Jannik Sinner nel 2025. In più ci saranno nuove regole anche per quanto riguarda i controlli antidoping a sorpresa.

Il nuovo Codice mondiale antidoping introdurrà criteri più ampi per valutare i casi di positività dovuti a contaminazioni involontarie. La modifica principale consiste nel superamento della definizione di “prodotto contaminato“, sostituita da quella più estesa di “fonte contaminata“. In questo modo, gli atleti potranno fare riferimento a un ventaglio più ampio di circostanze per dimostrare che l’assunzione di una sostanza vietata è avvenuta senza intenzionalità, come appunto nel caso di Sinner. Tra le situazioni contemplate rientra l’assunzione di medicinali o integratori che contengano sostanze proibite non riportate sulla confezione o nelle informazioni individuabili attraverso una ricerca ragionevole, anche con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale o tecnologie equivalenti.

La normativa prende in considerazione anche l’ingestione di cibi e bevande contaminati, come carne o liquidi, purché non vi siano avvisi, indicazioni sulle etichette o altri segnali che possano mettere l’atleta in guardia dalla possibile presenza di sostanze vietate. Un’ulteriore casistica riguarda il trasferimento di una sostanza proibita attraverso il contatto fisico con un’altra persona oppure con oggetti che quest’ultima abbia toccato o utilizzato.

È proprio quest’ultimo scenario nello specifico a richiamare il caso di Jannik Sinner, risultato positivo nel 2024 al clostebol in seguito a una contaminazione involontaria attraverso la pelle. La sostanza era stata trasferita dal fisioterapista Giacomo Naldi, che aveva utilizzato un prodotto contenente clostebol per curarsi una ferita a un dito e aveva successivamente trattato il tennista. La precedente formulazione del Codice, incentrata sul concetto di prodotto contaminato, non contemplava espressamente questa modalità di esposizione.

Con il nuovo sistema, gli sportivi avranno quindi maggiori possibilità di dimostrare l’origine accidentale di una positività e di ottenere una riduzione della sanzione. Le conseguenze potranno variare da un semplice richiamo, senza sospensione, fino a un massimo di due anni di stop, in base alle circostanze del caso. Resta comunque a carico dell’atleta l’onere di provare da dove provenga la contaminazione e di dimostrare che non vi siano state colpa o negligenza significative.

Un altro aspetto importante, che cambierà, riguarda le modalità con cui gli atleti devono comunicare la propria disponibilità per i controlli antidoping. A partire dal 2027, la WADA imporrà a tutti gli sportivi appartenenti al Registered Testing Pool (RTP), il gruppo sottoposto a un programma specifico di controlli, di indicare ogni giorno una finestra di 60 minuti durante la quale poter essere reperiti. L’obbligo sarà valido anche nei giorni in cui sono impegnati nelle competizioni.

Finora il tennis aveva beneficiato di una deroga per le giornate di torneo, poiché gli orari delle partite possono subire variazioni e rendere difficile stabilire in anticipo un momento preciso in cui essere disponibili. Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, anche i tennisti dovranno però adeguarsi alla regola generale. Per affrontare le difficoltà legate alla programmazione degli incontri, l’International Tennis Integrity Agency (ITIA), in collaborazione con la WADA, ha individuato una soluzione specifica per il circuito. La principale novità sarà una riduzione significativa del numero di giocatori inseriti nel gruppo RTP.

Attualmente ne fanno parte circa 250. Dal 2027 il totale dovrebbe scendere a una cinquantina di atleti, pari a circa un quinto del numero attuale. La selezione terrà conto di diversi parametri, tra cui la posizione in classifica e una valutazione individuale del rischio. Potranno essere considerati anche eventuali precedenti legati al doping, gli infortuni e altri elementi ritenuti pertinenti. L’ITIA ha inoltre precisato che la riduzione del gruppo non comporterà una diminuzione del numero complessivo né della frequenza dei controlli antidoping. I nominativi dei giocatori inseriti nell’elenco ristretto, inoltre, non saranno resi pubblici. Rimarrà infine valido per tutti i tennisti l’obbligo di sottoporsi ai controlli quando richiesto da un ufficiale antidoping, indipendentemente dalla fascia oraria di 60 minuti precedentemente comunicata. Il mancato rilascio di un campione dopo una convocazione regolare potrà comportare una sospensione fino a quattro anni.

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Brignone a Sinner: “Fai con calma, il tuo infortunio è tra i peggiori che ci siano. Io spesso ho sottovalutato segnali del mio corpo e l’ho pagata”

23 October 2026 at 21:43

“È difficile entrare nella testa di qualcuno, il mio consiglio è prendersi il tempo che gli serve: nella mia carriera spesso ho sottovalutato alcuni segnali del mio corpo e ne ho pagato le conseguenze”. Con queste parole nel corso della presentazione a Roma del documentario a lei dedicato “Federica – L’ultima Olimpiade”, alla Festa del Cinema, Federica Brignone si è rivolta a Jannik Sinner, tennista numero uno al mondo alle prese ormai da luglio con un brutto infortunio al ginocchio. “Jannik è talmente forte che se torna al 100% non si ferma più. Il suo infortunio è uno dei peggiori da gestire: un atleta non si fermerebbe mai, Sinner non ha traumi che gli impediscono di camminare”, ha detto Brignone rivolgendosi al campione italiano.

Sinner è fermo dalla finale a Wimbledon del 12 luglio vinta conto Zverev e ha già annunciato di aver finito in anticipo il suo 2026 dopo il problema al ginocchio che lo tiene lontano dai campi da più di quattro mesi. Le parole di Brignone arrivano in un momento difficile anche per lei, che dopo la rottura di tibia, perone e crociato anteriore, è tornata a Milano-Cortina 2026 in tempi record e ha anche vinto due medaglie d’oro che sanno di miracolo. Proprio nei giorni scorsi Brignone – alle prese ora con una lunga riabilitazione dopo aver dato tutto alle Olimpiadi – in un’intervista a Eurosport ha detto: “Non sono più disposta e a sciare con il dolore, cioè a dover combattere contro il mio corpo, contro i segnali che mi dà il mio corpo, combattere tutti i giorni anche solo per appoggiarti a una gamba”, ha dichiarato in un’intervista a Francesca Marsaglia per Eurosport. “Quindi – ha chiarito Brignone – o starò bene o per me la mia vita da sciatrice può anche finire qua“. Ora il consiglio a Sinner, nel momento più delicato e difficile della sua carriera.

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Sinner-Cahill, a Montecarlo è l’ora della verità: confronto sul futuro. E il like social di Jannik non passa inosservato

23 October 2026 at 16:39

Darren Cahill fa rotta su Montecarlo e fa scattare l’ora X per Jannik Sinner. Mandata in archivio la stagione 2026 con un mese di anticipo per mettere al riparo il ginocchio destro, l’azzurro ha aperto le porte della sua residenza monegasca al supercoach australiano per un vertice decisivo per capire il futuro. Sul tavolo c’è il nodo più delicato della programmazione per la prossima stagione: definire le strategie dell’angolo tecnico insieme al co-allenatore Simone Vagnozzi e capire se ci sono i margini per prolungare la partnership per almeno altri 12 mesi.

L’ex mentore di Andrè Agassi e Simona Halep aveva accarezzato in passato l’idea di appendere la racchetta al chiodo per motivi familiari, salvo poi rinnovare l’intesa e rilanciare le ambizioni del fuoriclasse altoatesino. Ora, faccia a faccia nel Principato, la priorità è fare chiarezza. Le opzioni restano tutte aperte: dal rinnovo completo per affrontare compatti una nuova stagione e andare a caccia di nuovi trofei, fino a una transizione guidata dallo stesso Cahill per l’inserimento di un nuovo profilo. La sua presenza sul posto cancella le illazioni su presunti strappi e dà ufficialmente il via al cantiere per il 2027. Intanto Cahill ha anche pubblicato un post social con delle foto di Montecarlo: tra i primi like, c’è proprio quello di Jannin Sinner.

O comunque – se davvero gli strappi ci sono stati – le parti stanno lavorando adesso per ricucirli. Ad affrontare il tema era stato Brad Gilbert, allenatore di tennis che nel corso della sua carriera ha seguito anche Andre Agassi e Andy Murray (due seguiti anche da Cahill in passato). Gilbert e Cahill sono molto amici, come anche confermato da Gilbert nel corso del podcast Big T con con Andrea Petkovic. “Ho parlato molto con Darren ultimamente. Mi ha detto che tutto è iniziato quando era in viaggio verso l’aeroporto di Los Angeles per prendere il volo per Cincinnati. Aveva un appuntamento con Jannik, ma all’ultimo minuto ha ricevuto una telefonata che lo informava che l’italiano non avrebbe giocato. Da allora, è in attesa di notizie, e questo è molto frustrante“, aveva detto Gilbert. Da lì si sono susseguite una serie di riflessioni, con il rapporto tra i due che sembrava giunto al capolinea. Se avverrà o meno, sarà lo stesso Sinner a dirlo. Intanto però la chiusura anticipata del 2026 e lo stop per infortunio sono una buona occasione per l’altoatesino per discutere di futuro.

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Alcaraz fuori a Shanghai, Sinner fermo: Zverev chiuderà l’anno da numero uno

12 October 2026 at 17:23
Il prossimo 2 novembre sorpasso su Jannik, che si affida per il ginocchio infortunato al luminare altoatesino capace di guarire Sofia Goggia in tempi record
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