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Djokovic cai para veterano alemão e se complica na corrida pelo ATP Finals

29 October 2026 at 21:22

Novak Djokovic perdeu pela primeira vez na carreira para Jan-Lennard Struff, nesta quinta-feira (29), pelas oitavas de final do ATP 500 da Basileia, na Suíça. O alemão venceu por 6/7(4), 7/5 e 7/6(5), depois de perder o primeiro set no tiebreak.

Struff, de 36 anos e 47º do ranking, vinha de uma final no ATP 250 de Bruxelas e havia perdido os oito jogos anteriores contra o sérvio. O último confronto entre os dois tinha sido no US Open de 2025.

O alemão levou a melhor nos números decisivos: deu 27 aces, contra 21 de Djokovic, e salvou os seis break points que enfrentou. O sérvio criou seis chances de quebra e não converteu nenhuma, enquanto Struff aproveitou uma das três que teve.

Antes do jogo no ATP 500 suíço, Struff havia falado que seria um prazer enfrentar o rival, apesar do retrospecto negativo. “Ele é o maior de todos os tempos, então é muito bom ter a oportunidade de enfrentá-lo”, afirmou.

Djokovic fica fora do grupo dos oito no ATP Finals

Com a derrota, Djokovic fica com 2.890 pontos na corrida para o ATP Finals, o torneio de fim de temporada, em Turim. O sérvio ocupa a 10ª posição, fora do grupo dos oito classificados.

Alexander Zverev, Carlos Alcaraz e Ben Shelton já estão garantidos. As outras cinco vagas são disputadas por Daniil Medvedev (3.710 pontos), Flavio Cobolli (3.680), Arthur Fils (3.525), Frances Tiafoe (3.380) e Rafael Jódar (3.184), que hoje ocupa a última posição de classificação.

Logo atrás aparecem Alex de Minaur (2.930), Djokovic (2.890), Taylor Fritz (2.785), Tommy Paul (2.725) e Jakub Mensik (2.500). O sérvio está 40 pontos atrás de De Minaur, 294 atrás de Jódar e 490 atrás de Tiafoe.

Os números ainda podem mudar nesta semana: Medvedev, De Minaur e Paul disputam as quartas de final em Viena, enquanto Fils e Fritz estão nas quartas na Basileia.

O que Djokovic precisa fazer no Masters de Paris

Djokovic chega ao Masters 1000 de Paris, última parada antes do ATP Finals, precisando reduzir a distância de 294 pontos para Jódar. O título em Paris vale 1.000 pontos, e uma semifinal, 400.

Mesmo uma boa campanha pode não bastar, porque os rivais também jogam em Paris e somam pontos. Jódar é o mais próximo, e Tiafoe, a 490 pontos, exigiria uma campanha ainda mais longa do sérvio.

Aos 39 anos, Djokovic faz uma temporada irregular. Eliminado na estreia do US Open por Navone, ele chegou a falar em um problema de saúde que o atrapalha e caiu para o 12º lugar do ranking.

A Basileia era o segundo ATP 500 do ano para Djokovic, que conquistou o título em Pequim no início do mês. Ele voltou ao torneio suíço pela primeira vez em 15 anos, onde foi campeão em 2009.

Jannik Sinner, campeão das duas últimas edições do ATP Finals, não joga mais torneios oficiais em 2026 por causa de uma lesão no joelho e ficará fora de Turim.

Djokovic anuncia amigo como novo técnico para Roland Garros

(Publicado por Luccas Oliveira)

Sinner ancora in vetta, ma ora Zverez può superarlo. Musetti non guadagna posizioni dopo la vittoria a Lione | La nuova classifica Atp

26 October 2026 at 12:19

Tutto ancora invariato. Vale per la prima posizione, con Jannik Sinner ancora in vetta al ranking per la 95esima settimana complessiva. Ma vale anche per Lorenzo Musetti, che nonostante la vittoria nell?Atp di Lione rimane ancora alla 26esima posizione (ci torneremo dopo). Complessivamente, l’’Italia mantiene otto giocatori in Top 100. Alle spalle di Sinner rimangono, resta ancora in top 10 Flavio Cobolli (n.6), sempre più vicino a conquistare un posto alle Atp Finals di Torino.

Tornano alla vetta della classifica, il momento del sorpasso di Alexander Zverev potrebbe essere arrivato: il tedesco gioca a Vienna e gli basterà arrivare ai quarti di finale per agganciare Sinner in testa. L’altoatesino infatti perderà i mille punti della vittoria a Parigi di un anno fa. Con una semifinale o un risultato migliore, Zverev scavalcherebbe definitivamente Sinner.

Lo scarto tra il calendario 2026 e quello dell’anno precedente ha giocato un brutto scherzo anche a Musetti: il carrarino ha guadagnato 250 punti grazie al titolo vinto a Lione, il primo in quattro anni, ma non ha migliorato la posizione in classifica perché sono contemporaneamente usciti dalla sua classifica i 180 conquistati con la semifinale dell’anno scorso a Vienna. Resta alla posizione numero 23 Luciano Darderi, mentre l’unico Top 100 italiano a guadagnare posizioni rispetto alla precedente classifica è Mattia Bellucci (n. 66, +2).

La nuova classifica ATP

Le prime 10 posizioni
1. Jannik Sinner – 10.450 punti
2. Alexander Zverev – 9.750 punti
3. Carlos Alcaraz – 5.610 punti
4. Ben Shelton – 4.680 punti
5. Daniil Medvedev – 3.860 punti
6. Flavio Cobolli – 3.690 punti
7. Felix Auger-Aliassime – 3.515 punti
8. Arthur Fils – 3.425 punti
9. Frances Tiafoe – 3.380 punti
10. Alex de Minaur – 3.280 punti

Gli altri italiani in classifica
23. Luciano Darderi – 2.160 punti
26. Lorenzo Musetti – 1.920 punti
36. Matteo Arnaldi – 1.311 punti
48. Matteo Berrettini – 1.083 punti
66. Mattia Bellucci – 824 punti
91. Lorenzo Sonego – 658 punti

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Atp Lione, eroico Musetti: annulla quattro match point e vince il derby azzurro contro Cobolli. È in finale dopo 9 mesi

24 October 2026 at 17:43

In più di due ore e mezza, annullando quattro match point, a distanza di meno di 24 ore dalla maratona contro Van Assche. Lorenzo Musetti batte Flavio Cobolli in semifinale all’Atp di Lione e vola in finale, dove affronterà Taylor Fritz. 4-6, 6-2, 7-5 il parziale dei set, in un derby azzurro spettacolare e con numerosi colpi di scena. Sul 5-4 infatti Cobolli ha anche avuto quattro match point, di cui due consecutivi, non sfruttati sul servizio del carrarino.

Una vittoria importantissima soprattutto per il morale di Lorenzo Musetti, che dopo la finale a Hong Kong persa a gennaio contro Bublik, aveva disputato un ottimo Australian Open, arrendendosi a un infortunio quando era sopra di due set ai quarti di finale contro Djokovic. Da lì è iniziato un calvario lunghissimo, con diversi problemi fisici che non gli hanno consentito di trovare continuità e la miglior condizione possibile. Ora una partita di livello molto alto contro il compagno e amico italiano. È la prima finale dopo i numerosi problemi fisici. Per Cobolli sfuma la chance di ipotecare la qualificazione alle Atp Finals: il 24 anni ci proverà a Vienna, nell’Atp 500 austriaco, dove un buon risultato gli consentirebbe di assicurarsi il pass per Torino a novembre.

“È difficile giocare contro un caro amico come Flavio – le parole di Musetti nel post gara – So quanto fosse importante questa partita per lui, ma lo era anche per me per altri motivi. Avere la chance di giocare un’altra finale e tornare in forma significa tantissimo per me. Alla fine avremmo meritato di vincere entrambi, ma non si può. Fritz è un grande giocatore soprattutto in queste condizioni. Adesso, però, spero di recuperare fisicamente e di dormire un po’”. Ora la sfida a Fritz, che nell’altra semifinale si è imposto sul connazionale Tommy Paul in due set con il punteggio di 6-3, 7-5.

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Lione si tinge d’azzurro: Musetti sfida Cobolli nella prima semifinale italiana di sempre sul duro. In palio ci sono punti pesanti

24 October 2026 at 10:48

Per la quindicesima volta nella storia Open, un derby azzurro vale una semifinale Atp. È quella che giocheranno oggi – nel secondo match di giornata – nell’Atp 250 di Lione Flavio Cobolli, vincitore su Brandon Nakashima, e Lorenzo Musetti che nell’ultimo match della sessione serale ha superato per 76 67 64 il francese Luca Van Assche al termine di una maratona di 3 ore e 32 minuti. Chi vince, affronterà uno tra Fritz e Paul, nell’altra semifinale tutta americana. “Non è stato facile – ha detto Musetti – oggi, è stato un grande match, entrambi abbiamo dimostrato l’amore per questo sport. È finita tardi, fisicamente è stato un match devastante, ma sono molto contento e orgoglioso per questa partita”. Van Assche, davanti al suo pubblico, ha giocato una partita di altissimo livello dimostrando grandi doti di resistenza e un servizio capace di aiutarlo nei momenti delicati. Musetti invece è stato impeccabile per continuità e tenuta mentale. L’azzurro parte con il freno a mano tirato e nel secondo game è subito costretto a salvare due palle break. Poi c’è equilibrio totale. Sul 4-5 Van Assche va a servire per restare nel set. Il francese continua ad affidarsi alla prima di servizio per rimanere a galla, Musetti trova una fucilata di dritto e un nastro fortunato, ma Van Assche tiene con autorità un game delicato.

L’azzurro si è poi aggiudicato il primo set al tie-break, grazie a un ottimo gioco da fondo campo e a colpi spettacolari. Nel secondo set la partita è rimasta equilibrata, con Musetti che ha sprecato diverse palle break e, dopo aver mancato un match point, ha ceduto il tie–break all’avversario. Nel terzo set, nonostante la stanchezza, il carrarino reagisce dopo aver subito il primo break e riesce a rientrare in partita. Sul 5-4, Van Assche serve per restare nel match, ma Musetti rimonta da 40-0 e conquista il match point, trasformandolo grazie a un errore del francese. Con grande carattere e determinazione, l’azzurro si guadagna così un posto in semifinale.

Precedentemente, nel pomeriggio, Flavio Cobolli aveva invece battuto Brandon Nakashima nel penultimo quarto di finale, rispondendo a distanza a Fils e Medvedev (che giocano rispettivamente a Bruxelles e Almaty, sempre in due Atp 250) e facendo un altro passo verso le Atp Finals, vero grande obiettivo del tennista italiano in questo finale di stagione. Numero 6 del mondo e prima testa di serie, Cobolli è riuscito a rimontare Brandon Nakashima, quinta testa di serie del seeding, imponendosi per 4-6 6-4 6-4 dopo due ore e 18 minuti di gioco.

“Sono molto felice e orgoglioso della mia prestazione“, ha commentato Flavio Cobolli nell’intervista a caldo dopo la vittoria. “È strano che lui mi abbia battuto sulla terra, a Madrid, e io abbia vinto oggi sul cemento”. Anche a Lione, sulle tribune, si è sentito “Ole ole ole ole, Flavio, Flavio”, classico coro che l’ha accompagnato in questa stagione. “Non so chi siano”, ha detto ridendo. Poi Cobolli ha concluso: “In campo sentivo di avere il controllo degli scambi e ho cercato di metterlo sotto pressione, costringendolo a difendersi. Ho provato a giocare il mio tennis il più possibile e penso che abbia funzionato. Oggi ho servito piuttosto bene e ho risposto davvero molto bene: credo che questa sia stata la chiave per vincere la partita“.

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