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Il guasto del sistema di sicurezza e gli errori della sala di controllo: i 17 minuti del disastro ferroviario in Spagna

28 October 2026 at 17:04

Un errore umano, mentre il sistema di segnalamento computerizzato era finito in tilt. È questa la pista, ormai consolidata, seguita da investigatori e autorità per spiegare il secondo grave incidente ferroviario che ha colpito la Spagna. Lo scontro lungo la linea Alta velocità nei pressi di Urda, vicino a Toledo, è arrivato in un momento in cui le strutture elettroniche che accompagnano in convogli, capaci anche di fermarli in caso di anomalie lungo la tratta, erano andate in tilt. Tant’è che a indirizzare i loro spostamenti erano direttamente i dipendenti di Adif addetti al centro di controllo del traffico di Atocha.

L’arco temporale in cui si è generato il disastro è durato 17 minuti. Tutto inizia alle 8.30. In quel momento il sistema informatico LZB, che controlla rete spagnola dell’Alta velocità, smette di funzionare. Alcuni treni si arrestano sulla linea. La sala di controllo, a quel punto, prende il comando gestendo manualmente il tutto: si tratta di decisioni cruciali, che solitamente prevedono l’ordine di viaggiare al massimo a 40 km/h, la cosiddetta “marcia a vista”.

Sei minuti dopo, secondo quanto hanno spiegato le autorità spagnole, il controllore – che aveva accanto un collega e un supervisore – dà il via libera ad alcuni treni affinché riprendano a viaggiare “normalmente”, non imponendo il limite di velocità. In quell’istante, inizia la tragedia. Il treno di Renfe si trova a 25 chilometri dall’Iryo, fermo sui binari come da notifica inviata. In diciassette minuti copre quella distanza, mentre il convoglio tamponato continua a stazionare nello stesso punto con un semaforo rosso davanti.

Così il Renfe arriva sul lungo del tamponamento a una velocità ancora sconosciuta ma che in quel tratto può essere anche di 200 chilometri orari. Eppure, viene spiegato, la sala di controllo avrebbe comunque dovuto vedere l’Iryo fermo sui binari, motivo per il quale resta al momento “inspiegabile” il via libera concesso al Renfe e il buco temporale durante il quale nessuno si è accorto di quanto stava per avvenire.

“La decisione di riprendere il traffico, senza che il sistema sia stato ripristinato, spetta alla centrale operativa ed è stata la centrale operativa, tramite i suoi operatori, in circostanze che, dal nostro punto di vista, sono inspiegabili”, ha dichiarato il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente. Il tilt del sistema automatizzato quindis si è mescolato con l’errore umano provocando un raro tamponamento: questo tipo di incidenti, infatti, è uno dei meno frequenti proprio grazie ai sistemi di sicurezza installati sui binari che arrivano anche a imporre una frenata automatica in caso di ostacolo. In questo caso, però, erano fuori uso e il comando errato della sala di controllo ha reso inevitabile l’impatto.

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Incidente tra treni in Spagna, i giocatori della Liga attaccano il ministro dei trasporti: “Metti da parte Twitter e lavora, sembri un 13enne”

28 October 2026 at 14:33

Tutta la Spagna si è fermata per l’incidente ferroviario vicino a Toledo, dove sono morte almeno 64 persone e altre 80 sono rimaste ferite. A fermarsi anche il calcio, con la Federazione calcistica che ha deciso di rinviare tutte le 24 partite di Coppa del Re in programma oggi. C’è anche chi nel mondo del calcio alza la voce, come i calciatori della Liga, Marcos Llorente (Atletico Madrid), Dani Carvajal e Thibaut Courtois (Real Madrid ) e Alex Baena (Barcellona), che hanno reagito sui loro profili social (tra loro anche il nazionale spagnolo Joselu) all’incidente ferroviario nella provincia di Toledo che ha provocato oltre 60 vittime. Lo hanno fatto con un post inizialmente pubblicato dal centrocampista dell’Atletico Madrid e successivamente condiviso dagli altri giocatori. Nel post, puntano il dito direttamente contro Óscar Puente, ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, alludendo alla sua frequente attività sui social media e alla sua responsabilità nell’incidente in quanto capo del ministero.

Il testo integrale è il seguente: “Caro Óscar Puente, non è forse ora che tu metta da parte Twitter e ti concentri sul lavoro per cui ti paghiamo? Quando ci sono vite umane in gioco, il minimo che si possa pretendere da un ministro dei Trasporti è responsabilità, serietà, sicurezza e rispetto. Siamo stanchi di politici che sembrano più preoccupati di vincere le discussioni sui social network, come se fossero ragazzini di 13 anni, che di essere all’altezza delle responsabilità che hanno. Twitter non è il tuo lavoro. Il tuo lavoro è il trasporto pubblico, la sicurezza e rendere conto quando le cose vanno male. Finora in questo sei stato un fottuto disastro, ma come sempre darai la colpa a qualcun altro. Che il circo non si fermi”.

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Spagna, incidente tra due treni dell’alta velocità: “Almeno 39 morti e 150 feriti”. Vagoni precipitati, è la stessa linea della strage di gennaio

28 October 2026 at 09:04

Almeno 39 morti, oltre 150 feriti (di cui cinque molto gravi) e diversi vagoni precipitati nella scarpata. Questo il primo bilancio secondo Sky News di un incidente ferroviario tra due treni ad alta velocità in Spagna: la pista più plausibile è quella dell’errore umano. La società di gestione delle infrastrutture Adif ha sospeso il servizio sulla linea ad alta velocità tra Madrid e Andalusia dopo quanto accaduto, come annunciato dalla stessa azienda statale sui social media. “Il servizio sulla linea ad alta velocità Madrid–Andalusia è attualmente interrotto a causa di uno scontro tra due treni”, si legge nel messaggio. L’incidente è avvenuto al chilometro 118, tra le città di Mora, Orgaz e Urda (Toledo), poco dopo le 9:00 del mattino. Ha coinvolto un treno ad alta velocità Renfe AVE, partito da Madrid alle 8:00 e diretto a Siviglia, e un treno Iryo. Si tratta dell’Iryo 7076 con 146 passeggeri più un neonato e l’AVE 2080 con 397 passeggeri a bordo. Iryo è il marchio dei treni operati da Ilsa, consorzio composto da Ferrovie dello Stato International (51%), Air Nostrum e Globalvia.

Secondo fonti tecniche consultate da ilfattoquotidiano.it presenti sul posto, il treno Iryo (FS International) era fermo a un segnale vicino alla stazione di Toledo, su indicazioni di Adif, per degradazione del sistema di segnalamento. Il gestore (Adif) stava dando le prescrizioni a tutti di andare a 40 km/h proprio per il problema sul sistema di segnalamento. A un certo punto il treno Ave di Renfe è arrivato e ha provocato l’uscita dai binari: la pista privilegiata è un errore umano di un membro di Adif che – fornendo istruzioni ai treni – non ha calcolato che in quel tratto c’era ancora fermo un treno, come da istruzioni della stessa Adif. Le carrozze precipitate sono del treno Iryo. Il governo ha cancellato la propria agenda prevista per oggi.

Quattro dei vagoni coinvolti sono deragliati e sono precipitati in un terrapieno. “Potrebbe essere più grave di quello di Adamuz”, riferiscono fonti a El Pais. Il riferimento è all’altro grave incidente che a gennaio ha coinvolto l’alta velocità, quando due treni si sono scontrati nei pressi della stazione di Adamuz, vicino Cordoba, provocando 45 morti (39 viaggiavano sul treno Alvia e 6 sul treno Iryo) e 112 feriti, di cui 24 gravi e cinque minorenni. In quel caso un treno Iryo era deragliato, scontrandosi con un treno Alvia.

“Seguo con profonda preoccupazione le notizie del tragico scontro tra due treni avvenuto a Toledo, in Spagna, che ha provocato vittime e feriti. Il nostro Consolato Generale a Madrid è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e fornire tutta l’assistenza necessaria”. Ad affermarlo in un post su ‘X’ è il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani in merito allo scontro tra due treni di alta velocità sulla linea tra Madrid e Siviglia. “Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime, ai feriti, al Re Felipe VI, al Governo e a tutto il popolo spagnolo, cui esprimo la mia vicinanza in questo terribile momento di dolore“, sottolinea Tajani.

Il Primo Ministro Pedro Sánchez si è detto “sconvolto dal grave incidente ferroviario di Toledo. Rimango in costante contatto con il Ministro dei Trasporti, Oscar Puente, e con il presidente di Castilla-La Mancha. I servizi di emergenza stanno lavorando sul campo per assistere le persone colpite e garantirne la sicurezza, in coordinamento con tutte le amministrazioni coinvolte. Il mio affetto, la mia solidarietà e il mio sostegno a tutte le vittime e alle loro famiglie”, ha scritto Sanchez.

“In queste ore così difficili, il Governo italiano è vicino alla Spagna e al popolo spagnolo per il drammatico incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Toledo”. Ha invece affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “I miei pensieri e quelli di tutto il nostro Governo vanno ai familiari delle vittime, ai feriti e a quanti stanno lavorando senza sosta nelle operazioni di soccorso”, aggiunge.

Intanto la compagnia ferroviaria Iryo ha confermato che uno dei suoi treni è rimasto coinvolto nell’incidente avvenuto questa mattina nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo, annunciando l’attivazione di “tutti i protocolli di emergenza”. “Questa mattina il nostro treno 6076, in viaggio da Madrid a Siviglia, è rimasto coinvolto in un incidente nei pressi di Urda, al chilometro 118″, ha riferito la società in una nota, precisando di essere al lavoro “in stretta collaborazione con le autorità competenti per gestire la situazione”. Iryo ha inoltre annunciato la cancellazione di tutti i collegamenti in partenza dalla stazione madrilena di Atocha e diretti verso il corridoio ferroviario ad alta velocità della Spagna meridionale. “Al momento non è possibile prevedere quando il servizio sarà ripristinato”, ha spiegato la compagnia, assicurando che continuerà a fornire aggiornamenti attraverso i propri canali ufficiali.

Pochi minuti dopo l’incidente sulla linea Madrid-Siviglia, il Ministro dei Trasporti Óscar Puente sarebbe dovuto esser presente all’apertura del Forum Mondiale delle Infrastrutture a Madrid. Ha ricevuto la notizia mentre stava salutando gli organizzatori dell’evento nella Facoltà di Ingegneria Civile, Canali e Porti del Politecnico, da dove si è allontanato in fretta, visto l’incidente che ha coinvolto la ferrovia ad alta velocità.

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