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Milan e Inter presentano il nuovo stadio: dalle tribune stile Dortmund ai led esterni, ecco come sarà. Cambierà anche nome

28 October 2026 at 16:59

Poche ore e poi i tifosi di Milan e Inter scopriranno come sarà il nuovo impianto che prenderà la pesantissima eredità dell’attuale San Siro. Domani, giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 16:30, al Castello Sforzesco di Milano, verranno infatti presentati ufficialmente il progetto e i rendering del nuovo stadio di Inter e Milan. L’impianto sarà progettato dagli studi internazionali di architettura Foster + Partners e MANICA, incaricati dai due club milanesi.

L’avvio dei lavori è previsto per la metà del 2027, mentre il completamento della nuova struttura è atteso entro il 2031, in tempo per renderla disponibile in vista degli Europei del 2032. La demolizione dell’attuale stadio, invece, dovrebbe iniziare nel 2031 e richiedere circa due anni. Il progetto comprende anche la riqualificazione dell’intera area, con la realizzazione di nuovi spazi commerciali. L’investimento complessivo supererà i 2,3 miliardi di euro, di cui circa 708 milioni saranno destinati alla costruzione dello stadio vero e proprio, come riportato da Eurosport. La prima importantissima novità: cambierà nome. Ma quello definitivo non è ancora stato scelto. “Nuovo Stadio Milano” è infatti una denominazione provvisoria utilizzata dallo studio MANICA, in attesa che venga definito l’accordo con lo sponsor commerciale che darà il proprio nome alla struttura.

Per quanto riguarda le caratteristiche, il nuovo stadio dovrebbe avere una capienza di 71.500 spettatori, superiore ai 60.000 posti inizialmente previsti. Saranno presenti tra gli 8mila e i 13mila posti premium, distribuiti tra aree hospitality e spazi dedicati alle aziende. Proprio quello della capienza è un tema importante: facendo un calcolo rapido, ci saranno circa 10mila posti in meno. La capienza attuale è di poco più di 75mila e 500 spettatori, quella del nuovo sarà di 4mila in meno. A far la differenza saranno però i posti corporate: nel nuovo ce ne saranno tra 8 e 13mila, mentre adesso sono intorno a 4mila. Quindi in totale saranno circa 10mila i posti che “mancheranno” rispetto all’attuale San Siro.

E a proposito di posti corporate e biglietti esclusivi, la particolarità riguarda chi acquisterà alcuni dei biglietti Premium. Tra gli elementi previsti figura anche il cosiddetto Tunnel Club, una struttura in vetro che permetterà ai tifosi di assistere all’ingresso delle squadre in campo. Il progetto prevede inoltre l’accessibilità per le persone con disabilità in tutti i settori, numerosi punti di ristoro e servizi igienici, oltre a un’area parcheggi collocata sotto il campo. Qui l’altra particolarità: l’impianto sarà rialzato e sorgerà su un podio, che permetterà di costruire un’area parcheggi sotto il campo.

La struttura avrà una forma ovale, un’altezza di circa 52 metri e due anelli, anziché i tre dell’attuale San Siro. Le curve saranno inclinate di 37 gradi, con una pendenza simile a quella della Südtribüne, la celebre curva del Signal Iduna Park di Dortmund conosciuta come “Muro Giallo”. Una caratteristiche anche i calciatori dal campo riusciranno a percepire. Il campo da gioco e la copertura saranno fissi, senza sistemi retrattili, e il terreno non sarà coperto dal tetto.

Grande attenzione sarà riservata anche all’aspetto estetico e tecnologico. La facciata esterna sarà caratterizzata da un sistema di LED colorati che si illumineranno in base alla squadra che giocherà. Rossi e neri quando gioca il Milan, neri e azzurri quando gioca l’Inter. Un po’ – per rendere il concetto – come succede all’Allianz Arena da diversi anni, con l’esterno che si colora in base alla squadra presente tra Bayern, Munich 1860 e nazionale tedesca. Ascensori ed eventuali scale mobili consentiranno di raggiungere i diversi settori. È prevista inoltre una particolare cura dell’insonorizzazione acustica per evitare che le abitazioni circostanti ne risentano particolarmente, insieme a maxischermi e a una fascia luminosa a LED tra il primo e il secondo anello. Queste sono solo le prime anticipazioni: domani, anche da un punto di vista grafico, i tifosi potranno iniziare a immaginare la nuova casa di Inter e Milan.

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Incidente tra treni in Spagna, i giocatori della Liga attaccano il ministro dei trasporti: “Metti da parte Twitter e lavora, sembri un 13enne”

28 October 2026 at 14:33

Tutta la Spagna si è fermata per l’incidente ferroviario vicino a Toledo, dove sono morte almeno 64 persone e altre 80 sono rimaste ferite. A fermarsi anche il calcio, con la Federazione calcistica che ha deciso di rinviare tutte le 24 partite di Coppa del Re in programma oggi. C’è anche chi nel mondo del calcio alza la voce, come i calciatori della Liga, Marcos Llorente (Atletico Madrid), Dani Carvajal e Thibaut Courtois (Real Madrid ) e Alex Baena (Barcellona), che hanno reagito sui loro profili social (tra loro anche il nazionale spagnolo Joselu) all’incidente ferroviario nella provincia di Toledo che ha provocato oltre 60 vittime. Lo hanno fatto con un post inizialmente pubblicato dal centrocampista dell’Atletico Madrid e successivamente condiviso dagli altri giocatori. Nel post, puntano il dito direttamente contro Óscar Puente, ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, alludendo alla sua frequente attività sui social media e alla sua responsabilità nell’incidente in quanto capo del ministero.

Il testo integrale è il seguente: “Caro Óscar Puente, non è forse ora che tu metta da parte Twitter e ti concentri sul lavoro per cui ti paghiamo? Quando ci sono vite umane in gioco, il minimo che si possa pretendere da un ministro dei Trasporti è responsabilità, serietà, sicurezza e rispetto. Siamo stanchi di politici che sembrano più preoccupati di vincere le discussioni sui social network, come se fossero ragazzini di 13 anni, che di essere all’altezza delle responsabilità che hanno. Twitter non è il tuo lavoro. Il tuo lavoro è il trasporto pubblico, la sicurezza e rendere conto quando le cose vanno male. Finora in questo sei stato un fottuto disastro, ma come sempre darai la colpa a qualcun altro. Che il circo non si fermi”.

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“Complimenti Salvini, anche oggi siamo puntuali”: lo sfogo di Stefano Sorrentino dopo l’ennesimo treno in ritardo

28 October 2026 at 14:16

I ritardi dei treni sono ormai un incubo costante nella vita dei pendolari e viaggiatori italiani. Questa volta però a denunciare una situazione esasperante è stato un ex calciatore: Stefano Sorrentino. L’ex portiere si è scagliato direttamente contro il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini: “Complimenti Salvini, anche oggi siamo puntuali…”, ha scritto in una storia Instagram, con allegate tante faccine infuriate. E ancora: “I treni ciuf ciuf”.

La foto postata da Sorrentino mostra il tabellone della stazione che segnala il ritardo di oltre 40 minuti di un treno Italo diretto a Torino. “Vediamo se oggi è in orario”, aveva scritto in una precedente storia l’ex portiere, taggando sempre Salvini. Purtroppo la sua aspettativa è rimasta delusa. In tanti accusano il leader della Lega di essere troppo impegnato a occuparsi di altre tematiche, trascurando i problemi che invece sarebbero di sua competenza, in quanto ministro dei Trasporti. In primis, appunto, la situazione dei treni.

Portiere con oltre 360 presenze in Serie A, Sorrentino ha vestito tra le altre le maglie di Chievo Verona, Palermo e Torino. Dopo il ritiro nel 2020, è diventato opinionista in tv: prima a Pressing su Italia 1, oggi è tra gli ospiti fisse di Sabato al 90° e de La Domenica Sportiva Pomeriggio su Rai 2.

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Follia del padre di Yamal: ha sputato in faccia a una cameriera. Poi ha sfiorato la rissa con la polizia

28 October 2026 at 12:26

Un richiamo per una giacca lasciata fuori posto si sarebbe trasformato in un acceso confronto all’aeroporto di Barcellona. Al centro dell’episodio ci sarebbe Mounir Nasraoui, padre del talento blaugrana Lamine Yamal, accusato di aver insultato una dipendente di una caffetteria e di averle sputato in faccia. La vicenda, avvenuta poco prima della partenza per Londra in occasione della cerimonia del Pallone d’Oro, avrebbe richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma.

L’episodio si sarebbe verificato all’interno dell’aeroporto Josep Tarradellas Barcelona-El Prat, dove Nasraoui si trovava in attesa di imbarcarsi sul volo diretto nella capitale britannica. Il viaggio era legato alla cerimonia del Pallone d’Oro, appuntamento al quale ha partecipato per accompagnare il figlio, classificatosi al terzo posto nella corsa al prestigioso riconoscimento ed eletto miglior giovane.

A ricostruire l’accaduto è stata Crónica Global, testata appartenente al gruppo editoriale El Español. Secondo quanto riportato, tutto sarebbe cominciato quando una lavoratrice del locale avrebbe chiesto a Nasraoui di spostare una giacca lasciata in un’area in cui non era consentito depositare indumenti. Una richiesta apparentemente ordinaria che avrebbe innescato una reazione particolarmente accesa.

La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Stando alle testimonianze citate dai media spagnoli, Nasraoui avrebbe prima insultato la dipendente, arrivando poi a sputarle in volto. A quel punto, una persona presente nella caffetteria avrebbe tentato di intervenire per separare i coinvolti e riportare la situazione alla normalità. Il tentativo di mediazione, tuttavia, non sarebbe bastato a placare gli animi. Secondo la ricostruzione della stampa iberica, il padre del calciatore avrebbe cercato di scagliare una sedia contro l’uomo intervenuto. L’escalation avrebbe reso necessario l’arrivo degli agenti della Guardia Civil, chiamati a ristabilire l’ordine e a impedire che lo scontro avesse conseguenze ulteriori.

Nonostante l’accaduto, Nasraoui sarebbe riuscito a proseguire il proprio viaggio, raggiungendo regolarmente il volo per Londra, dove era atteso per accompagnare il figlio alla cerimonia del Pallone d’Oro. È importante precisare che la ricostruzione dei fatti si basa sulle testimonianze riportate dalla stampa spagnola. Al momento, non risultano conferme ufficiali delle accuse rivolte a Nasraoui e non sono stati chiariti eventuali provvedimenti adottati nei suoi confronti. La vicenda resta quindi legata alle versioni diffuse dai media iberici, in attesa di ulteriori chiarimenti ufficiali.

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La grottesca statistica: Mussolini segna a Turati 104 anni dopo la marcia su Roma

28 October 2026 at 12:08

Il 27 ottobre 2026 Romano Benito Floriani Mussolini, giocatore della Lazio e promessa del calcio italiano, segna il suo primo gol in Serie A nella partita Sassuolo-Lazio finita 2-6. E fin qui non ci sarebbe nulla di speciale: non fosse che il 27 ottobre 1922 il suo bisnonno – che non ha bisogno di presentazioni visto il cognome del ragazzo – iniziava le mobilitazioni che avrebbero portato alla marcia su Roma. Uno dei più strenui oppositori dell’ascesa fascista, nonché uno dei più rilevanti politici socialisti degli anni ’20, si chiamava Filippo Turati. E come fa di cognome il portiere del Sassuolo che ieri sera, al 16′ minuto di gioco, ha subito gol dal pronipote del Duce? Esatto, proprio Turati. Stefano, per la precisione.

Una suggestione dolceamara, a tratti grottesca, che unisce Storia e sport. Il primo a far notare questa strana statistica è stato il giornalista sportivo Giuseppe Pastore: la sua storia Instagram, com’era prevedibile, è andata virale sui social e le battute si sono sprecate. Tanto più che, come hanno fatto notare alcuni utenti, il gol del giovane terzino stava per essere annullato per fuorigioco dal Var a causa di un braccio destro alzato oltre la linea dell’ultimo difensore.

Al di là del tono ironico di molti commenti apparsi sui social, con questo episodio si ripropone, a distanza di 104 anni, lo scontro tra Mussolini e Turati. Un’intreccio che riporta a una delle pagine più buie della storia d’Italia. Fortunatamente in questo caso si parla solo di un campo da calcio. Ma da un semplice gol si è alzato un tale polverone mediatico: lo sport, si sa, da sempre appassiona gli italiani molto più della politica.

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L’Arsenal si è fatto eliminare dal Fleetwood Town: una squadra di quarta serie batte i campioni d’Inghilterra

28 October 2026 at 11:57

La partita è stata interrotta dopo due minuti per un drone che sorvolava il campo. Forse un sorta di presagio per l’Arsenal. La squadra di Mikel Arteta è stata clamorosamente eliminata dalla Carabao Cup, la Coppa di Lega inglese, per mano del Fleetwood Town. Una squadra di League Two, la quarta divisione inglese, ha eliminato i campioni d’Inghilterra in carica ai calci di rigore, dopo l’1-1 maturato nei 90 minuti. Un misto tra una favola e una figuraccia: il Fleetwood è 18esimo in campionato, tecnicamente con l’Arsenal primo in Premier League ci sono 84 posizioni di differenza.

A rendere tutto ancora più suggestivo, oltre alla curiosa interruzione del drone, anche il nome dello stadio da 5mila posti del Fleetwood: Highbury Stadium, che richiama ovviamente la storica casa dei Gunners per 93 anni, prima del trasferimento all’Emirates Stadium. E poi c’è li campo: il gol di Loupalo-Bi a dare corpo al sogno della squadra di provincia, il pareggio dopo 5 minuti di Gyokeres che sembra riportare l’Arsenal in carreggiata. E poi il match che scivola via, nonostante Arteta abbia schierato anche alcuni titolari.

L’espulsione del 16enne Downman lascia perfino i Gunners in 10 nei minuti finali. Si arriva così ai calci di rigore e i ragazzi del Fleetwood non tremano: cinque su cinque. Basta la parata di Jay Lynch sul tiro di Bruno Guimaraes a condannare l’Arsenal a una storica eliminazione. Il piccolo Fleetwood esulta per la notte più importante della sua storia: la storia del calcio inglese si arricchisce di una nuova favola.

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Henry sulle polemiche al Pallone d’Oro: “Kate era complice di quella battuta”. Ma la sua correzione era sbagliata

28 October 2026 at 11:24

Sembrava una correzione inutile, per di più fatta in diretta davanti a tutti. E infatti il siparietto tra Thierry Henry e Kate Scott durante la cerimonia del Pallone d’Oro ha provocato parecchie critiche sui social. Ma secondo l’ex attaccante francese, dietro quella scena c’era in realtà una gag concordata tra due colleghi abituati da tempo a scherzare insieme davanti alle telecamere. La beffa, però, resta: la correzione di Henry sulla pronuncia di Sócrates era sbagliata.

Tutto è successo al momento di presentare il Premio Socrates, il riconoscimento istituito da France Football e dedicato al campione brasiliano morto nel 2011. Scott ha annunciato: “Consegneremo anche il Premio Socrates”, pronunciando il nome alla maniera inglese. Henry l’ha subito interrotta: “Cosa intendi con Socrates? (ripetendo la sua dizione, ndr) Qui non abbiamo filosofi, si dice ‘Soc-ra-tes‘”. La conduttrice ha assecondato il siparietto: “Scusate la mia pronuncia, tutti. Fidatevi di Thierry, lo pronuncerà correttamente“. E Henry ha chiuso: “Sì, ‘dottor Socrates’, non discuteremo qui”. Uno scambio che a molti è sembrato poco elegante, quasi una mortificazione gratuita della collega in diretta.

Henry ha però respinto questa lettura, spiegando che la scena era stata preparata insieme: “Kate era complice di quella battuta, e potete chiederlo a lei. L’ha fatto apposta a dire Socrates, e io ho dovuto dire Socrates. Capisco se la battuta non vi è piaciuta, ma smettete di dire che ho mancato di rispetto a Kate”, ha spiegato l’ex attaccante francese in un video. Poi ha chiarito: “Non lo farei mai. E potete chiederlo a lei, gente. Ha detto Socrates apposta, e io ho detto Socrates. Quindi per favore smettete di inventare storie“. Una ricostruzione credibile, anche perché Henry e Scott lavorano insieme da tempo negli studi della CBS, dove conducono un programma molto seguito sulla Champions League e hanno costruito proprio sulla loro confidenza buona parte della loro intesa televisiva.

Il problema per Henry è un altro. A smontare la sua correzione è stato Andrew Downie, autore di Doctor Socrates: Footballer, Philosopher, Legend, una delle biografie più approfondite sul campione brasiliano. Il giornalista scozzese ha scritto: “Thierry Henry è scortese e ha torto. Lei l’ha pronunciato correttamente. Lo so, ho scritto un intero libro su quell’uomo”. In effetti, il nome del calciatore Sócrates si pronuncia, in portoghese brasiliano, con la “e” finale che tende a diventare una “i”. Quindi Sócrates suona più o meno: Sò-cra-tchis. Alla fine, battuta concordata o meno, aveva ragione Kate Scott.

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“Ha segnato un solo gol ma ha fatto tre dischi”: Noa Lang, in arte Noano, pubblica il suo nuovo singolo Badbad

28 October 2026 at 10:45

Noa Lang torna a essere Noano. L’attaccante del Napoli ha pubblicato un nuovo singolo, Badbad, realizzato in collaborazione con KM e rilanciato nelle ultime ore con una breve promo di 38 secondi su TikTok. È bastato meno di un minuto per riaccendere anche l’ironia dei tifosi: “Ha segnato un solo gol ma ha fatto tre dischi“, ha scritto qualcuno sui social.

Per Lang, però, la musica non è un passatempo nato adesso. L’olandese porta avanti ormai da anni una seconda carriera nel rap, cominciata nel 2023 con 7K Op Je Feestje, pubblicato con lo pseudonimo Noano. Il brano superò le 100mila riproduzioni su Spotify già nel giorno dell’uscita e ottenne poi il disco d’oro. Nel 2024 è arrivato Damage, realizzato con Ronnie Flex: numero uno nella Single Top 100 olandese per quattro settimane e oltre 28 milioni di ascolti su Spotify al marzo 2026. L’anno successivo è stato quello della definitiva consacrazione musicale. Prima Waka, insieme a Emms, capace di superare i 18 milioni di stream, poi Matcha Coco con Jonna Fraser, diventato disco d’oro dopo aver raggiunto quota dieci milioni di ascolti.

Nel maggio 2026 è toccato a Ewa Safi, pubblicato con Lil’ Kleine e diventato il secondo numero uno di Lang nella Single Top 100 olandese. Numeri che raccontano perché definirlo semplicemente un calciatore con la passione per il rap sarebbe ormai riduttivo. Adesso arriva Badbad. Il singolo era stato anticipato nei giorni scorsi e il video pubblicato su TikTok ha raccolto in una giornata circa 60mila “mi piace”, tra commenti sarcastici e messaggi dei tifosi turchi che ancora lo rimpiangono dopo la parentesi al Galatasaray.

Rientrato al Napoli, Lang sta trovando spazio anche in campo. Gli infortuni di Alisson Santos e David Neres gli hanno aperto nuove possibilità nella formazione di Max Allegri. Ma non è ancora entrato nel cuore dei tifosi partenopei e i numeri lo giustificano: appena un gol nella sua prima esperienza in azzurro, una sola rete in otto presenze anche in questa stagione. Al momento, in effetti, il rapper Noano è più produttivo dell’attaccante Noa Lang.

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