❌

Normal view

“A Rocco Siffredi ho detto: ‘Hai mostrato il cu*o al mondo e io nuoccio alla tua immagine?’. Fellini? Voleva una gigantessa con tre tette, una nana che fuma, una circense”: così Amanda Lear

30 October 2026 at 14:11

“Cos’è la vita? Un paradosso”. Basterebbe questo aneddoto per sintetizzare l’acume dissacrante di Amanda Lear, svelato in una lunga intervista rilasciata al settimanale D di Repubblica. La scena è grottesca e geniale al tempo stesso. Lei e Rocco Siffredi si accordano per un progetto lavorativo: devono cantare insieme “Parole parole” di Mina. Tutto sembra pronto, finché nel cuore della notte il telefono della cantante squilla. “Una notte mi chiama: ‘Sai Amanda, ci ho ripensato, potrebbe nuocere alla mia immagine'”. La reazione dell’attrice è fulminea, spietata e irresistibile: “Mi viene da ridere e glielo dico: ‘Hai mostrato il culo a tutto il mondo e adesso sono io a nuocere alla tua immagine?’. Robe da pazzi”. Un epilogo inevitabile: “Come è finita? Come sempre, ridendo fino a star male”.

È un manifesto di pura libertà quello che la Lear consegna a D di Repubblica, una rivendicazione di egoismo che sfocia nel disincanto. Come quando rivela il suo metodo infallibile per gestire la noia mondana: “Vuole sapere cosa faccio quando non mi va più di stare in un posto? Sparisco. Me ne vado. Scappo tutte le volte che sento che è il momento di fuggire perché c’è sempre un istante in cui evaporare. Sono a cena e mi annoio? Mi alzo, faccio finta di andare in bagno e cerco l’uscita. Gli altri al tavolo dicono ‘madonna che maleducata’ e io sono già lontana, libera, felice. Un atto di egoismo? No, un manifesto di altruismo: se mi annoio io non escludo che gli altri, vedendomi, pensino: ‘Oddio, ancora questa, non se ne può più'”.

L'articolo “A Rocco Siffredi ho detto: ‘Hai mostrato il cu*o al mondo e io nuoccio alla tua immagine?’. Fellini? Voleva una gigantessa con tre tette, una nana che fuma, una circense”: così Amanda Lear proviene da Il Fatto Quotidiano.

“È stato subito chiaro che si trattava di una pietra speciale”: compra un anello al mercatino per 10 euro e lo indossa tutti i giorni per 30 anni, poi l’incredibile scoperta: era un vero diamante da 650mila euro

30 October 2026 at 08:41

Fine degli anni Ottanta, Inghilterra. Un fine settimana come tanti in un parcheggio di Isleworth, nella zona ovest di Londra, tra bauli aperti e tavolini pieghevoli carichi di cianfrusaglie. Una donna si ferma davanti a una scatola di bigiotteria usata in un car boot sale, i tradizionali mercatini britannici delle pulci. Le interessano alcuni bracciali, ma nel mucchio nota anche un anello con una grossa pietra trasparente. La montatura è annerita, la gemma è opaca e le sue dimensioni sono talmente sproporzionate da renderla visivamente finta. Il venditore chiede 12 sterline per l’intero lotto. Lei contratta, scende a 10, e se lo porta a casa.

Inizia così la storia di quello che, per trent’anni, è diventato l’accessorio da tutti i giorni di un’inconsapevole cittadina britannica. Un anello da cocktail indossato per fare la spesa, sbrigare le faccende quotidiane o uscire, senza alcun timore di perderlo o rovinarlo. D’altronde, a chi verrebbe mai in mente di custodire in cassaforte un pezzo di finto vetro pagato pochi spiccioli?

L'articolo “È stato subito chiaro che si trattava di una pietra speciale”: compra un anello al mercatino per 10 euro e lo indossa tutti i giorni per 30 anni, poi l’incredibile scoperta: era un vero diamante da 650mila euro proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌