Congo's Ebola deaths top 5,000 as fear of continent-wide spread mounts


La primera víctima mortal de ébola en Kenia recorrió enferma más de 2.000 kilómetros antes de que nadie identificara que estaba infectada por el virus. Salió de Buta, en el noreste de la República Democrática del Congo (RDC), uno de los territorios afectados por la epidemia de ébola Bundibugyo declarada en mayo y, durante tres semanas, atravesó tres países, pasó por al menos 10 ciudades, tomó tres vuelos y un autobús y acudió a varios centros sanitarios. El 17 de septiembre fue atendido en un hospital de Bondo, a unos 210 kilómetros de su punto de partida, con síntomas compatibles con el ébola, y posteriormente en otro de Kisangani, a unos 500 kilómetros de allí. Sin embargo, según el Centro para el Control y la Prevención de Enfermedades de África (Africa CDC), fue diagnosticado erróneamente con fiebre del Valle del Rift, cuyos síntomas, como fiebre alta o dolores musculares, son similares a los del ébola. Esta madrugada, se han superado los 5.000 muertos por este último brote de ébola.

© Julien Dewarichet (Julien Dewarichet/MSF)

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© Gradel Muyisa Mumbere (REUTERS)
Roma si prepara ad accogliere la 18ª edizione della Corsa dei Santi, l’appuntamento sportivo e solidale promosso da Missioni Don Bosco in collaborazione con Opera Romana Pellegrinaggi e sponsorizzato da Melinda. Domenica 1° novembre, in occasione della Festa di Ognissanti, sono attesi oltre 5.000 partecipanti provenienti da tutta Italia e da più di 45 Paesi. L’obiettivo va oltre lo sport: sostenere un progetto per garantire l’accesso all’acqua potabile alle comunità più vulnerabili della Repubblica del Congo.
La partenza è fissata alle 8.15 in piazza Pio XII, davanti a piazza San Pietro, dove i runner torneranno per tagliare il traguardo. A dare il via alla manifestazione saranno due protagonisti dello sport italiano: Valentina Vezzali, leggenda della scherma mondiale, e Andrew Howe, campione europeo del salto in lungo sia all’aperto sia indoor e medaglia d’argento ai Mondiali.
La manifestazione punta a restituire alla Festa di Ognissanti una dimensione pubblica e comunitaria, unendo spiritualità, attività fisica e impegno sociale. Nel corso degli anni, la Corsa dei Santi ha conquistato una platea internazionale, mantenendo al centro i valori della solidarietà e della tradizione educativa salesiana.
L’iniziativa coinvolge atleti professionisti, famiglie, bambini e appassionati di corsa, offrendo a tutti la possibilità di partecipare. La gara prevede infatti una formula competitiva e una non competitiva, così da permettere a ciascuno di affrontare il percorso secondo le proprie capacità e i propri obiettivi.
Il tracciato, lungo circa 10 chilometri, attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della Capitale. Dalla zona di San Pietro, i partecipanti raggiungeranno Largo Argentina e il Circo Massimo, passeranno nei pressi del Colosseo e attraverseranno piazza Venezia e via del Corso. Il percorso proseguirà verso piazza del Popolo, prima del rientro in Vaticano e dell’arrivo in piazza Pio XII.
Monumenti, piazze storiche, chiese e luoghi simbolo della città faranno da cornice a una giornata che trasforma la corsa in un’esperienza collettiva. Il richiamo internazionale dell’evento conferma la capacità della manifestazione di coniugare promozione sportiva, valorizzazione del patrimonio storico e raccolta fondi.
Al centro dell’edizione 2026 c’è un’emergenza che coinvolge migliaia di famiglie nella Repubblica del Congo: l’accesso all’acqua potabile. Missioni Don Bosco, ente del Terzo settore impegnato nel sostegno alle opere dei missionari salesiani, destinerà la raccolta fondi a un progetto per migliorare le condizioni di vita delle comunità locali.
I dati evidenziano la portata del problema. Nel Paese, soltanto il 23,4% della popolazione urbana e il 17,1% di quella rurale dispone di acqua erogata attraverso la rete pubblica. Per molte persone, quindi, reperire acqua sicura resta una difficoltà quotidiana, con conseguenze dirette sulla salute, sull’igiene e sulla diffusione delle malattie.
Nelle periferie di Brazzaville e Pointe-Noire, così come nelle aree rurali di Gamboma e Mindouli, numerose famiglie devono ancora ricorrere a fonti idriche di origine incerta. Una situazione che pesa soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione e limita le opportunità di sviluppo delle comunità.
I missionari salesiani, presenti nella Repubblica del Congo dal 1959, hanno progettato la realizzazione di quattro impianti per fornire acqua potabile a circa 15.000 persone. Il piano prevede la costruzione di quattro pozzi e delle relative reti di distribuzione, con l’obiettivo di assicurare alle comunità coinvolte una fonte d’acqua più sicura e accessibile.
L’intervento punta a produrre benefici che vanno oltre la disponibilità di una risorsa essenziale. L’acqua potabile significa salute, istruzione, lavoro, autonomia e dignità. Una maggiore accessibilità può inoltre ridurre il tempo che donne e bambini dedicano alla ricerca dell’acqua, consentendo loro di investire più energie nella scuola, nelle attività quotidiane e nella vita familiare.
La Corsa dei Santi lega così ogni chilometro percorso a un risultato concreto: contribuire alla realizzazione di infrastrutture capaci di migliorare la vita di migliaia di persone.
Per sostenere l’iniziativa, i cittadini potranno effettuare una donazione attraverso un SMS solidale o una chiamata al numero 45589.
L’organizzazione della manifestazione è affidata ad ACSI Italia Atletica, su licenza del marchio Prime Time Promotions. L’evento gode del patrocinio del Comune di Roma, attraverso l’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).
L’iniziativa rientra inoltre tra i progetti promossi da Roma Capitale e vincitori dell’Avviso pubblico per la realizzazione di attività di interesse per l’Amministrazione capitolina, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Sport, partecipazione e solidarietà si incontrano dunque nel centro storico di Roma, con un obiettivo che supera i confini della città: trasformare una manifestazione sportiva in un aiuto concreto per le comunità che ancora non dispongono di acqua potabile sicura.
L'articolo Corsa dei Santi 2026, la città corre per portare acqua potabile in Congo. Starter d’eccezione Valentina Vezzali proviene da Affaritaliani.it.

O número de mortos pelo surto de Ebola na República Democrática do Congo ultrapassou 5.000, segundo dados divulgados pelo governo nesta sexta-feira (30).
Autoridades ainda não encontraram uma maneira de controlar a epidemia de Ebola mais mortal já registrada no país.
Não há tratamentos nem vacinas aprovados para combater a rara cepa Bundibugyo, responsável pelo surto neste país da África Central.
Mais de 10 mil pessoas foram infectadas desde que o surto foi declarado, em maio.
A detecção tardia, os conflitos e os serviços de saúde sobrecarregados contribuíram para que o vírus se espalhasse mais rapidamente do que em surtos anteriores.
Oito das 26 províncias do Congo foram afetadas, com muitas mortes ocorrendo fora dos centros de tratamento.
O surto deste ano é o segundo maior da história, ficando atrás apenas do surto de 2014-2016, que infectou mais de 28.600 pessoas e matou mais de 11 mil na Guiné, na Libéria e em Serra Leoa.
Na semana passada, a Nigéria tornou-se o quarto país africano a registrar um caso de Ebola, ampliando a propagação geográfica do surto para a África Ocidental. Os países da África Oriental, Quênia e Uganda, também registraram casos.
Violência e desconfiança dificultam combate ao Ebola na RD Congo

© Justin Makangara/Anadolu Agency