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Serie A, Douvikas è l’MVP di Affaritaliani dell’ottava giornata: doppietta al Sassuolo e 8 gol tra campionato e Champions

Due gol in undici minuti, il Sassuolo mandato al tappeto e un Como che continua a volare. Anastasios Douvikas si prende l’ottava giornata di Serie A con una doppietta nel 2-0 del Sinigaglia. Il centravanti greco sale a cinque reti in campionato, alle quali si aggiungono le tre già realizzate in Champions League. Per Affaritaliani l’MVP è lui.

Due gol in undici minuti e un palo: Douvikas si prende il Sinigaglia e manda ko il Sassuolo

Cesc Fabregas lascia Nico Paz in panchina dopo le fatiche di Champions League, ma il suo Como non perde il vizio di vincere. Ci pensa Anastasios Douvikas, che nel giro di undici minuti nella ripresa stende il Sassuolo e regala ai lariani il terzo successo consecutivo tra campionato ed Europa. Dopo un primo tempo chiuso senza reti, nonostante un gol annullato a Da Cunha e uno a Bakola, il centravanti greco decide di prendersi tutta la scena.

Al 49′ si fa trovare pronto sul pallone servito dalla sinistra da Maxence Caqueret e lo spinge in rete da due passi. Il Sassuolo prova a riorganizzarsi, ma all’60′ il numero 9 colpisce ancora. Kaiki anticipa gli avversari, recupera palla e mette in mezzo un assist perfetto per Douvikas, che in scivolata batte nuovamente Turati. Due movimenti da centravanti puro, due gol e tre punti che portano il Como a 17 punti in classifica. E pensare che il greco aveva già sfiorato il vantaggio nel primo tempo, quando una sua conclusione si era stampata sull’incrocio dei pali. Chiude la gara con quattro tiri, tre nello specchio, tre duelli vinti su quattro e appena 23 palloni toccati. Numeri che raccontano il suo modo di stare in campo: pochi fronzoli, movimenti intelligenti e una capacità di farsi trovare nel posto giusto quando il Como arriva dalle parti della porta avversaria.

Il Sassuolo di Alberto Aquilani chiude inquadrare mai lo specchio della porta, mentre Fabregas si gode un attaccante che ha trasformato due occasioni ravvicinate nei gol della vittoria. Per Affaritaliani Douvikas è l’MVP dell’ottava giornata e il Como può continuare a sognare in grande.

Cinque reti in Serie A, tre in Champions: dal Manchester United al Sassuolo il greco segna sempre

La doppietta contro il Sassuolo porta Douvikas a quota cinque gol nelle prime otto giornate di Serie A. Il conto diventa ancora più interessante aggiungendo la Champions League, dove il greco ha già segnato tre reti in tre presenze. Otto gol complessivi nelle due competizioni, tutti realizzati su azione. In campionato aveva aperto il conto personale contro l’Udinese, per poi ripetersi nella vittoria sul Napoli e nel 3-1 contro la Fiorentina. In Europa ha colpito contro RB Lipsia, Feyenoord e Manchester United, trovando una rete in tutte le prime tre giornate della fase campionato. Proprio contro i Red Devils, nel clamoroso 4-1 del Como al Sinigaglia, Douvikas aveva realizzato il secondo gol dei lariani su assist di Nico Paz, contribuendo a una delle vittorie più prestigiose della storia recente del club.

La cosa impressionante è soprattutto la continuità delle ultime settimane. Cinque gol nelle ultime quattro partite disputate, tra Champions e Serie A, sempre a segno contro Feyenoord, Fiorentina, Manchester United e Sassuolo. Per un attaccante che vive di palloni in area, questa regolarità può fare tutta la differenza.

Capocannoniere in Olanda, 14 milioni dal Celta: Fabregas ha trovato il suo centravanti

Anastasios Douvikas, conosciuto anche come Tasos, è nato ad Atene il 2 agosto 1999. Ventisette anni, 186 centimetri d’altezza e piede destro, è un centravanti che ama attaccare la profondità, giocare sul filo del fuorigioco e soprattutto farsi trovare pronto negli ultimi metri. La doppietta al Sassuolo racconta bene le sue caratteristiche, con due reti arrivate sfruttando il movimento in area e la rapidità nell’anticipare i difensori. Cresciuto nell’Asteras Tripolis, dove debutta tra i professionisti, si mette in mostra in Grecia con la maglia del Volos prima di trasferirsi in Olanda all’Utrecht. È proprio in Eredivisie che arriva la sua prima grande esplosione. Nella stagione 2022/23 segna 19 gol, conquistando il titolo di capocannoniere del campionato olandese a pari merito con Xavi Simons, allora al PSV.

Le sue prestazioni attirano l’attenzione del Celta Vigo, che lo porta in Spagna nell’estate del 2023. In Galizia, però, fatica a conquistare una maglia da titolare con continuità. In Liga trova spazio soprattutto a partita in corso, mentre in Coppa del Re mostra tutto il suo fiuto per il gol, chiudendo l’edizione 2023/24 con sei reti, miglior marcatore della competizione insieme ad Abdón Prats e Asier Villalibre. Nel febbraio 2025 arriva la chiamata del Como, che decide di investire su di lui per una cifra intorno ai 14 milioni di euro di parte fissa, più 2 milioni di bonus e una percentuale del 10% sull’eventuale plusvalenza di una futura rivendita a favore del Celta Vigo. Il greco firma inizialmente fino al 2029 e raggiunge Cesc Fabregas, che lo inserisce gradualmente nei meccanismi offensivi della squadra. Dopo la doppietta al Sassuolo, arriva il regalo: il Como annuncia il rinnovo fino al 2031, blindando un attaccante che ha già segnato 27 gol in 68 presenze complessive con i lariani.

Il primo impatto con la Serie A porta appena due gol in 13 presenze, ma nella stagione successiva Douvikas cambia marcia. Chiude il campionato 2025/26 con 14 reti in 38 partite, diventando uno dei protagonisti della qualificazione del Como alla Champions League.

Nell’estate 2026 i lariani aggiungono al reparto offensivo anche Moise Kean, arrivato dalla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto. Una concorrenza di alto livello che, almeno per il momento, sembra aver stimolato ulteriormente il centravanti greco. Fabregas continua a dargli fiducia e Douvikas risponde segnando sia in campionato sia in Europa. A 27 anni, dopo aver già vinto una classifica cannonieri in Olanda e aver trovato la doppia cifra in Serie A, Douvikas sta vivendo probabilmente uno dei momenti migliori della carriera. Gli otto gol nelle prime undici presenze tra campionato e Champions League raccontano un attaccante capace di incidere contro avversari molto diversi, dal Sassuolo al Manchester United.

Il Como si coccola un centravanti che nella scorsa stagione ha segnato 14 gol in campionato. Quest’anno Douvikas ne ha già realizzati cinque in Serie A e tre in Champions. Con Kean a contendersi una maglia e Fabregas che può contare su entrambi, il greco ha tutte le carte in regola per migliorare il proprio primato realizzativo e trascinare ancora più in alto i lariani.

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“Ho messo per anni le stesse mutande per tutte le partite dell’Inter. Bianche. Per il mio funerale vorrei registrare un messaggio audio per quelli che mi vogliono bene e rincuorarli”: così Giacomo Poretti

L’infanzia felice, la fabbrica a 13 anni, poi il lavorio ospedale fino all’incontro con il teatro. Giacomo Poretti è il protagonista della nuova puntata di “Stories”, in onda lunedì 26 ottobre alle 21 su Sky TG24, “Giacomo Poretti – Chiedimi se sono felice“.

La storia dell’attore inizia nella provincia milanese, nei cortili in cui è cresciuto con la madre, il padre e la sorella. “Era un cortile tipico della provincia milanese. I bagni non erano in casa, ce n’era uno in comune, al piano terra. Mi ricordo che d’inverno, quando nevicava, dovevi attraversare il cortile per andare in bagno la sera, avevi freddo, ti bagnavi i piedi. E allora dicevo a mia mamma: ‘Mamma, posso farla nella neve?’”.

E ancora: “D’estate si portava il tavolo fuori e, per quanto fosse sostanzialmente un monolocale, sembrava di essere in una villa. Era bellissimo il cortile”. Di sé bambino dice: “Ero ubbidiente, un po’ malinconico e riflessivo”. L’infanzia, spiega, è stata “bellissima, uno dei momenti più belli della mia vita”, ma c’è un episodio che ancora oggi racconta con il suo tipico umorismo: “I miei, nel tentativo di farmi del bene, mi hanno mandato in colonia. Siccome ero particolarmente linfatico, mi hanno mandato a marzo e aprile, due mesi di fila. Neanche la famiglia di Elon Musk può permettersi due mesi di mare tra marzo e aprile”.

Aveva appena quattro anni: “Capisci che stare lontani dalla mamma e dal papà a quattro anni… fai il comico per forza nella vita”. Dopo la terza media, comincia a lavorare. “Dopo i tredici anni bisognava andare a lavorare. Sono andato in fabbrica, facevo il saldatore, e poi sono andato a lavorare in ospedale: mi sono fermato lì undici anni”. Il teatro arriva attraverso l’oratorio e un sacerdote, don Giancarlo, “più innamorato di Pirandello che di San Pietro e Paolo”, che cerca di trasmettere al paese la passione per la recitazione.

“Usava il teatro dell’oratorio un paio di volte all’anno, prendeva tutta la popolazione del paese e gli faceva fare delle cose. Un anno aveva bisogno di tre bambini, tre personaggi, tre alieni: uno altissimo, uno grassissimo, uno bassissimo. E io, senza fare il provino, ho vinto quella parte”. Un primo incontro con la scena, mentre la strada verso la comicità passa anche attraverso l’esperienza da animatore nei villaggi turistici. Un lavoro che non amava particolarmente: “Mi vergognavo un po’ di fare l’animatore, è un po’ umiliante. Non vedevo l’ora che finisse quel tirocinio, però dava lo stipendio, miserevole, ma lo dava”.

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Docomo, Abside team on AI for HAPS communications

NTT Docomo and US-based network equipment manufacturer Abside Networks signed an agreement to explore next-generation, AI-driven networks using high-altitude platform stations (HAPS), as operators look to extend networks beyond terrestrial infrastructure.

Under the memorandum of understanding (MoU), the pair will collaborate on HAPS system architecture, network control and data utilisation. They will also examine how AI can forecast demand and manage radio beams, capacity, spectrum and interference in stratospheric RAN.

In addition, the partners plan to study the collection and use of data on network quality, operations and stratospheric sensing, as well as potential integration with external applications and service platforms.

The agreement supports NTT Docomo’s broader vision for a “three-dimensional communications infrastructure that integrates AI with non-terrestrial network (NTN) initiatives, including HAPS”. Operating at altitudes of around 20km, HAPS use unmanned platforms to provide wide-area connectivity, including to underserved locations where conventional mobile coverage is difficult or uneconomical, such as mountainous regions and maritime areas.

The Japanese operator explained it aims to integrate terrestrial networks with systems in the stratosphere and space to enable wider-area, higher-capacity services that address mounting connectivity demand as AI usage balloons.

NTT Docomo has been conducting research and demonstrations aimed at delivering HAPS-based communications services, but noted the stratospheric environment requires specialised RAN technologies and equipment.

As a result, Abside is developing radio systems based on large antenna arrays for precise beam control, alongside an AI-driven software platform designed to provide “integrated control of networks across the ground, stratosphere and space”.

The equipment manufacturer also brings experience in stratospheric communications through its work on Google’s Project Loon balloon initiative, alongside development of HAPS equipment, NTN technologies and AI-based network control systems.

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