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“Il male della nostra musica”, Blanco dice addio al manager Stefano Clessi, ma lui replica: “Quando successo e fama arrivano da giovanissimi accettare i no non è facile”

Botta e risposta al vetriolo sui social tra Blanco e Stefano Clessi, CEO e fondatore di Eclectic Music Group. Il cantante nella giornata del 29 ottobre ha postato una storia breve ma molto eloquente, scrivendo: “I manager sono il male della nostra musica”. Nessun riferimento esplicito, ma non ci è voluto molto prima che i follower capissero di chi stava parlando. Qualcuno ha infatti notato che l’artista bresciano non seguiva più Clessi, suo ex manager, su Instagram. La conferma è arrivata qualche ora più tardi con il messaggio dello stesso Clessi che non ha lasciato alcun dubbio sulla rottura del loro legame professionale.

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Sanremo Giovani 2026, il cerchio si stringe. Ecco i 15 promossi: tra X Factor e Amici spuntano gli outsider. Alla Finale di Rai Uno arriveranno in sei

Si è aperta ieri, 26 ottobre, la nuova stagione di Sanremo Giovani, che per l’edizione 2026 rivoluziona il proprio percorso di selezione. A fare da prologo, nella Sala A della sede Rai di via Asiago, le audizioni dedicate agli artisti provenienti dal contest Rai, davanti alla Commissione musicale.

Il nuovo regolamento prevede un cammino a più tappe. Dopo la prima fase romana, da metà novembre toccherà agli artisti di Area Sanremo, che si presenteranno a loro volta davanti ai commissari.

Al termine di queste selezioni verranno individuati i sei finalisti (3 artisti provenienti dalle selezioni di Sanremo Giovani 3 artisti provenienti dal concorso Area Sanremo), che accederanno direttamente a “Sarà Sanremo”, lo show in programma in prima serata su Rai 1 venerdì 11 dicembre.

Sarà proprio quella serata a incoronare un unico vincitore, al quale si aprirà la strada verso il Festival di Sanremo, secondo le modalità stabilite dal regolamento. L’obiettivo dichiarato è una gara più compatta e diretta, in cui a pesare saranno soprattutto le canzoni, le voci e la personalità artistica dei giovani in gara.

A valutare i concorrenti è la Commissione musicale, presieduta da Stefano De Martino in qualità di direttore artistico. Ne fanno parte Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, il maestro Pino Perris, Ema Stokholma e il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo.

Soddisfatto De Martino dopo il primo giorno di audizioni dal vivo: “Un debutto straordinario: una scarica di talento ed energia che dimostra quanto la nuova generazione musicale abbia bisogno di spazi e occasioni come Sanremo Giovani”.

Al termine della serata “Sarà Sanremo” verrà proclamato un solo vincitore, che conquisterà il pass per un posto tra i Big del Festival di Sanremo come previsto dal regolamento.

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“Non volevo più cantare, sulla porta di casa mi fanno ascoltare ‘Perdere l’amore’. È stato il mio sliding doors. Più di 60 anni di carriera? Fortuna enorme”: parla Massimo Ranieri

Più di sessant’anni di carriera, e la stessa sensazione di chi guarda indietro con gratitudine. Massimo Ranieri è stato ospite di RTL 102.5, oggi 26 ottobre, dove ha ripercorso il suo cammino artistico e raccontato com’è nata “Perdere l’amore”, il brano vincitore di Sanremo 1988 che, a posteriori, sembra l’esito di una sliding doors.

La storia comincia al termine di una lunga tournée teatrale. “Io ero in giro con il teatro, tanto per cambiare. – ha raccontato l’artista – Dopo sette mesi di tournée, con questo mio carissimo amico, Marcello, che viaggiava con me con la sua macchina, una Uno diesel (non turbo, normalissima), arrivò l’ultima recita. Eravamo a Vicenza e dovevamo tornare a Roma. Ci mettemmo in macchina con i soliti panini per il viaggio in autostrada e arrivammo a Roma verso le sei o le sette del mattino”.

È a quel punto che l’amico gli fa una proposta: “Marcello mi fa: ‘Poi nel pomeriggio ti mando quest’autore, di cui ti avevo già parlato. Vuole farti sentire delle canzon’. Io gli rispondo: ‘Marcello, ma che mi mandi? Lo sai che non canto più da tanto tempo’. E lui: ‘Dai, per stavolta’”.

Nel pomeriggio si presenta Giampiero Artegiani, autore scomparso, che Ranieri ricorda con affetto. “Viene questo ragazzo, che pace all’anima sua, e al quale va sempre il merito di tutto. Un grandissimo autore. Arriva con questi occhiali e mi dice: ‘Scusi, io sono amico di Marcello.’. ‘Sì, lo so’. Mi fa sentire delle canzoni, una più bella dell’altra, ma l’ultima non me la fa ascoltare. Gli dico: “Mi piacciono, sono belle canzoni, ma Marcello ti aveva detto che io non canto più? Sei molto gentile, ma non ho nessuna intenzione di tornare a cantare. Non canto più, ragazzi”.

Il colpo di scena arriva sulla soglia di casa: “Perdere l’amore, invece, ancora niente. Lui, che mi aveva sentito dire che non cantavo più, sta sulla porta, mette la mano sulla maniglia, si gira e dice: ‘Te la posso far ascoltare? Me la sono dimenticata’. Io volevo solo andare a dormire, ma lui si siede e mi sciorina questa perla. Poi mi dice: “L’avevo dimenticata, però ci tengo. Che ne pensi? Si può fare un provino?”.

Ranieri accetta: “Feci il provino e lo mandai alla mia ex casa discografica, la CGD, che ovviamente accettò. Ma andare a Sanremo non era nei miei pensieri”.

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