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Automotive, un’impresa su due punta sulle competenze software. La sfida del futuro parte dai giovani

Il futuro dell’automotive passa sempre più dal software, dalla digitalizzazione e dalle competenze legate alla sostenibilità. Nei prossimi tre anni, un’impresa su due prevede di inserire nuovi professionisti nello sviluppo software e delle applicazioni, mentre il 47% guarda a figure specializzate in sostenibilità ed energy management e il 45% alla digitalizzazione dei processi produttivi. È quanto emerge dalla ricerca Competenze e professioni nel settore automotive, realizzata da Youtrend per Geely, che fotografa un settore alle prese con una profonda trasformazione tecnologica e professionale.

I risultati sono stati presentati a Bari, in occasione della terza tappa dei Geely Auto Talks, l’iniziativa promossa dal costruttore cinese e da Jameel Motors Italia. L’incontro, ospitato dall’Università LUM “Giuseppe Degennaro”, ha riunito rappresentanti delle imprese, delle istituzioni e del mondo accademico per discutere delle opportunità che la nuova mobilità può offrire ai giovani, soprattutto nel Mezzogiorno.

Proprio la capacità di trattenere i talenti rappresenta una delle sfide principali per il territorio. In Puglia, infatti, il 31% degli ingegneri magistrali formati nella regione lavora nel Centro-Nord e un ulteriore 5% all’estero. Una perdita di competenze che assume particolare rilevanza per una filiera automotive che occupa tra 30.000 e 40.000 persone e deve confrontarsi con l’evoluzione delle motorizzazioni, della meccatronica e dei processi industriali.

Ma la rivoluzione tecnologica non riguarda soltanto le fabbriche: a cambiare è anche il modo di vendere e gestire le automobili. Un esempio arriva dal progetto AUTOBOTS, sviluppato dal Politecnico di Bari insieme a Maldarizzi Automotive, che esplora il modello della concessionaria del futuro attraverso intelligenza artificiale, Digital Twin, automazione e gestione intelligente dei processi. Un campo di sperimentazione che mostra come l’innovazione possa coinvolgere anche distribuzione e servizi, aprendo la strada a nuove figure professionali.

Il rapporto tra tecnologia e lavoro è stato al centro anche del confronto con i rappresentanti di Confindustria Bari-BAT, Michael Page Executive, Engineering Group e Almaviva. Dal dibattito è emersa la necessità di affiancare alle competenze tecniche capacità strategiche, formazione continua e conoscenze multidisciplinari. L’intelligenza artificiale, in questa prospettiva, è destinata a modificare le attività e i processi, rendendo ancora più importante la capacità delle persone di governare il cambiamento.

Sul rapporto tra formazione e imprese si è soffermato anche Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr, protagonista di un dialogo con due studenti della LUM. “La mobilità del futuro richiede tecnologie evolute e competenze capaci di svilupparle e gestirle. Con i Geely Auto Talks, Jameel Motors punta a rafforzare il dialogo con il mondo della formazione e le realtà del territorio, promuovendo esperienze aziendali, progetti concreti e nuove collaborazioni”.

L'articolo Automotive, un’impresa su due punta sulle competenze software. La sfida del futuro parte dai giovani proviene da Il Fatto Quotidiano.

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Chinese EVs racing into Gulf’s oil-rich car market

The Gulf Cooperation Council, a bloc of oil-rich states long known for its appetite for imported cars, is becoming a growing market for Chinese electric vehicles (EVs) that are largely being blocked out of the West. Saudi Arabia, the United Arab Emirates, Qatar, Kuwait, Bahrain and Oman are diversifying toward alternative energy, embracing environmental goals […]

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