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Massimo Giletti risponde a Fedez: “Dato che dici che io faccio feccia, ti potrei rispondere così: io posso anche far feccia, ma tu la feccia la frequenti”

Un botta e risposta a distanza tra Fedez e Massimo Giletti. Un inviato de “Lo Stato delle Cose“, programma in onda il lunedì sera su Rai3 con la conduzione del giornalista torinese, ha raggiunto il rapper per chiedergli conto della polemica con Marracash dopo i disordini di Milano: “Che siate d’accordo con me o no, Giletti fa feccia. Sarà montato solo io che dico Giletti fa feccia, ma ho elencato tutta una serie di motivazioni per cui Giletti dovrebbe alzare la schiena, farsi un esame di coscienza e rivalutare la deontologia con cui lavora, per me è impossibile interloquire non con te, ma con il programma su cui atterra questo servizio“, ha detto Fedez davanti alle telecamere attaccando il conduttore.

Dopo una prima replica social (“Io dovrei farmi un esame di coscienza e raddrizzare la schiena? Ne parliamo domani sera”), Giletti ha risposto all’ex marito di Chiara Ferragni in diretta tv: “Se usassi le tue parole, Federico, dato che dici che io faccio feccia, ti potrei rispondere così: io posso anche far feccia, ma tu la feccia la frequenti. Da quella fotografia di Parigi (l’immagine viene mostrata sul led, ndr) nasce il problema, Federico. Dalle frequentazioni da cui non hai mai preso le distanze. Questi due signori, Rosiello, condannato a 3 anni e 8 mesi, e Alex Cologno, a 2 anni e 10 mesi, sono personaggi che ti stavano sempre vicino”.

“Non è un problema mio se faccio un’inchiesta sulla ‘ndrangheta e trovo delle cose strane. Per esempio, che il tuo grande amico Lucci è stato condannato per il momento a 10 anni, ma ne avrà un’altra, credo, tra gli 8 e i 14 anni, a seconda del giudice che deciderà, per spaccio internazionale di droga”, ha continuato Giletti. Accennando poi alla sentenza appena arrivata con cui è stata disposta l’archiviazione del procedimento per diffamazione intentato dal rapper dedicati ai rapporti con Luca Lucci, capo ultrà della Curva Sud del Milan: “La motivazione è che Lucia, cioè tu, e Lucci, quello condannato per un totale di oltre 20 anni credo, siete strettamente legati, ci sono le intercettazioni. È un dato inconfutabile”. “Allora, tu mi inviti a Pulp Podcast: io sono più vecchio, magari prima vieni tu da me e poi io vengo da te a Pulp. Però dire che facciamo feccia… va bene tutto, l’importante è non frequentarla, la feccia”, ha concluso Giletti.

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“Il nipote del boss fotografato col politico FdI, chiedeva di votare per lui”: l’inchiesta de Lo Stato delle cose

Il nipote del boss mafioso avrebbe fatto campagna elettorale per un candidato di Fratelli d’Italia. A raccontarlo è l’ultima puntata dell’inchiesta de “Lo Stato delle cose”, la trasmissione condotta da Massimo Giletti, che da diverse settimane indaga sul rischio delle infiltrazioni mafiose nel mondo degli appalti per le pulizie negli ospedali. L’inviato Silvio Schembri ha ricostruito come molti appartenenti della famiglia Genova lavorino persino all’interno del Tribunale di Palermo. Quasi tutti sono incensurati e occupano posti al vertice delle ditte che si occupano di pulizie negli uffici pubblici.

Anche Nino Genova è stato a capo dell’area operativa della ditta Dusmann, una delle aziende che si occupano delle pulizie negli uffici pubblici. Incensurato, nipote del boss detenuto Salvatore Genova, la trasmissione Rai ha trovato una sua foto con Fabrizio Ferrara, deputato regionale di FdI. Un testimone che ha lavorato per Nino Genova, inoltre, racconta che proprio il parente del boss avrebbe chiesto di votare per Ferrara alle ultime elezioni del 2022. Lo Stato delle cose è in onda stasera su Rai3 alle 21 e 15.

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