A exportação de milho do Brasil em outubro foi estimada nesta terça-feira em 6,1 milhões de toneladas, cerca de 770 mil toneladas a menos no comparativo com a previsão divulgada na semana passada, de acordo com números da Associação Nacional dos Exportadores de Cereais (Anec).
O volume representa um crescimento de 407 mil toneladas em relação ao mesmo período do ano passado, apontou a Anec.
Já a projeção da exportação de soja foi reduzida para 6,15 milhões de toneladas em outubro, versus 6,40 milhões anteriormente. No comparativo anual, haveria queda de cerca de 245 mil toneladas.
Os embarques de farelo de soja do Brasil foram previstos em 2,49 milhões de toneladas até o final do mês, ante 2,52 milhões na semana anterior, representando um crescimento de cerca de 763 mil toneladas no comparativo anual.
La Commissione europea ha risposto all’Italia sull’utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia per le spese legate alla difesa e all’energia. Bruxelles è pronta a collaborare con Roma per sfruttare i margini di flessibilità fiscale, ma esclude gli aiuti collegati all’uso dei combustibili fossili.
Le misure dovranno essere comunicate dopo l’adozione: flessibilità entro il Patto di stabilità
Bruxelles è pronta ad aiutare l’Italia a sfruttare la flessibilità fiscale europea per difesa ed energia, ma pone un limite preciso sui sussidi ai combustibili fossili. La Commissione Ue ha risposto al governo italiano sull’utilizzo della clausola nazionale di salvaguardia (Nec), il meccanismo che consente, a determinate condizioni, di discostarsi temporaneamente dai vincoli di spesa previsti dalle regole europee.
Secondo quanto appreso dall’Ansa a Bruxelles, l’intenzione dell’esecutivo comunitario è quella di permettere all’Italia di trarre il massimo vantaggio possibile dalla clausola, nel rispetto delle condizioni previste. Il confronto tra Roma e Bruxelles sarebbe già entrato nel dettaglio delle singole misure, anche se spetterà al governo italiano comunicare alla Commissione gli interventi esatti una volta adottati.
Restano esclusi i sussidi collegati all’utilizzo dei combustibili fossili, che non potranno beneficiare della flessibilità prevista dal meccanismo. La Commissione ha inoltre chiarito che gli eventuali margini di spesa aggiuntivi dovranno rimanere nell’ambito delle regole esistenti del Patto di stabilità.
La risposta di Bruxelles non equivale quindi a un’autorizzazione definitiva delle singole misure. Il governo dovrà prima adottarle e successivamente comunicarne il contenuto alla Commissione europea.