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Il nuovo agente 007 sta arrivando: Callum Turner, Jack Lowden e Josh O’Connor corrono ai provini finali

La caccia al successore di Daniel Craig entra nella fase decisiva. Secondo la stampa specializzata americana, tre nomi in particolare, Callum Turner, Jack Lowden e Josh O’Connor, sarebbero in lizza per vestire i panni di James Bond nel film diretto da Denis Villeneuve. I provini conclusivi, a cui parteciperebbero da tre a cinque attori, potrebbero iniziare già oggi.

Il copione dei test, stando a The Hollywood Reporter, prevede tre prove: scene d’azione, resa davanti alla macchina da presa e lettura dei dialoghi. Deadline parla di almeno quattro inviti già partiti, ma senza alcuna conferma sui nomi. Lowden, volto di “Slow Horses”, viene indicato da Variety come possibile favorito; Turner, visto in “Masters of the Air”, era già stato associato al personaggio nei mesi scorsi; O’Connor, il principe Carlo di “The Crown” e interprete in “Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery”, completa il terzetto.

Resta però un quadro fluido. Nelle settimane passate si era parlato anche di Aaron Taylor-Johnson, James Norton, Harris Dickinson, Jack O’Connell e Paul Mescal. Le ultime voci darebbero fuori dai giochi Jacob Elordi assente ai provini finali. Le audizioni, previste a inizio ottobre, erano slittate per via di impegni incrociati degli attori, e Deadline precisa che non c’è una data certa per l’annuncio, nemmeno a test conclusi.

Dietro il progetto c’è Amazon MGM Studios, che a maggio ha avviato la selezione. Amy Pascal, tra i produttori, ad agosto aveva indicato la fine dell’anno come possibile momento per svelare il nome, invitando alla cautela: raccogliere l’eredità di Craig, protagonista di cinque film tra il 2006 e “No Time to Die” (2021), non è impresa da poco.

L’idea è trovare un Bond “diverso, originale e coinvolgente”. La sceneggiatura di Steven Knight, il papà di “Peaky Blinders”, ha già una prima bozza completa, e l’uscita in sala è attesa intorno al 2028, senza conferme ufficiali.

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“Le nozze con il principe Pallavicino? Mi ha fatto male essere descritta come una persona che si è venduta a tutto questo. Gli haters non considerano che sono una mamma”: così Manuela Arcuri

Manuela Arcuri fa chiarezza sulla sua vita sentimentale. L’attrice, ospite del programma televisivo Verissimo nella puntata di domenica 25 ottobre, ha voluto rispondere ai numerosi rumors circolati nelle ultime settimane riguardo a una presunta relazione con il principe Domenico Antonio Pallavicino, 82 anni.

“Hanno costruito una storia su delle foto innocenti. – ha detto – Non c’è mai stata nessuna dichiarazione, né da parte mia né da parte del principe, a proposito di un fidanzamento o di un matrimonio. Per ora c’è una bellissima amicizia”. Sul perché sia potuto nascere questo gossip osserva: “Era da tanto tempo che non mi vedevano accanto a un uomo dopo la fine del mio matrimonio, quindi deduco che abbiano pensato: sarà lui l’uomo che Manuela vede e frequenta”.

L’attrice, da tempo testimonial della Fondazione Pallavicino, racconta di aver condiviso con lui alcuni viaggi di lavoro e non nasconde la stima nei suoi confronti: “È un principe di nome e di fatto, una persona molto colta ed elegante che sa darmi dei consigli. Mi piace il suo spessore umano, passare dei pomeriggi insieme a chiacchierare”.

A Silvia Toffanin che le chiede se invece il principe possa essere mosso da altri sentimenti e del desiderio, espresso proprio da lui in un’intervista, che lei possa innamorarsi, Manuela risponde: “Ci può essere da parte sua anche un debole, perché no? Forse lui lo spera. Al momento io lo stimo e lavoro per lui. Non so se queste possano essere le basi di un amore futuro, ma ad altro non ho ancora mai pensato. Non è questo il caso, ma comunque, anche se fosse vero, è la mia vita. Ognuno fa le proprie scelte“.

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“Mi sono fatto, mi sono sballato, mi sono ridotto in condizioni pietose e mi sono iniettato sostanze. Ho fumato crack e ho provato ogni tipo di droga immaginabile”: lo rivela Eric Dane

Nel suo libro di memorie intitolato “My Book of Days: A Memoir in Moments“, Eric Dane ha ripercorso con estrema sincerità gli anni bui della sua lotta contro la tossicodipendenza, vissuta nel corso dei suoi vent’anni.

“La tossicodipendenza la definisco il mio ‘periodo buio’. Facevo provini per alcuni ruoli, ne ottenevo anche qualcuno, ma soprattutto mi drogavo”, ha dichiarato l’attore, celebre per la sua interpretazione del “Dottor Bollore” (il chirurgo Mark Sloan) in “Grey’s Anatomy”, in un passaggio del volume anticipato dalla rivista People.

“Mi sballavo, mi stordivo, mi riducevo in condizioni pietose; mi iniettavo sostanze, le fumavo, ho provato ogni tipo di droga immaginabile”, ha raccontato, elencando poi la lunga e sconcertante serie di sostanze di cui ha fatto uso.

“Ecco un elenco parziale: alcol, marijuana, acidi. Eroina. Cocaina. Funghi allucinogeni. Mescalina. Metanfetamina. Crack. Antidolorifici. Manciate di antidolorifici. Secchiate di antidolorifici. Vicodin, Percocet, OxyContin… Insomma, tutto ciò che si poteva trovare sul mercato”, ha scritto Dane.

Poi ha aggiunto: “Tutte le benzodiazepine. Xanax. Valium. Tutti i miorilassanti. Tutti gli stimolanti. Adderall. Ritalin. Non credo ci sia una droga che io non abbia provato”.

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È morto Tom Skerritt, l’istruttore di volo in “Top Gun” e lo sceriffo della serie “La famiglia Brock”. La famiglia: “Aiutava gli altri a trovare e far sentire la propria voce”

Mondo del cinema in lutto. È morto, a 93 anni, Tom Skerritt, attore vincitore di un premio Emmy, noto per aver interpretato diversi ruoli tra cui l’istruttore di volo in “Top Gun”, lo sceriffo nella serie tv “La famiglia Brock” (“Picket Fences”), fino al capitano destinato a un tragico destino in “Alien”. Skerritt si è spento mercoledì per cause naturali, come reso noto dalla famiglia in un comunicato.

“Se il mondo conosceva Tom per la sua straordinaria carriera di attore, – si legge nella nota – noi lo ricordiamo per il suo umorismo, la sua curiosità, la sua saggezza, la sua generosità e l’amore che ha portato nelle nostre vite. Nutriva un profondo interesse per l’immaginazione, la creatività, la narrazione, il senso del dovere, i veterani, il mondo naturale e l’aiutare gli altri a trovare e far sentire la propria voce”.

Skerritt ha ricevuto due candidature agli Emmy, entrambe per “La famiglia Brock”, vincendo il premio come miglior attore protagonista in una serie drammatica nel 1993. Tra gli altri ruoli di spicco della sua carriera, si ricordano quello del marito paziente di Shirley MacLaine in”‘Due vite, una svolta”, del marito di Sally Field in “Fiori d’acciaio” e dell’opportunista senza scrupoli che ostacola il tentativo del personaggio di Jodie Foster di comunicare con forme di vita extraterrestri nel film “Contact”.

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Ukraine and Japan plan prefabricated backup crossings for Kyiv’s bridges: 720 meters of structures already delivered

Meeting between Ukraine’s Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk, Japan’s Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram

Ukrainian and Japanese officials discussed establishing backup bridge crossings in the event of Russian strikes, preparing municipal infrastructure for winter, and Japan's continued assistance with Ukraine's recovery, Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport, Mykola Kalashnyk, reported on 14 October.

Russia is targeting Kyiv's bridges to paralyze the city and break civilian morale, defense analyst Hamish de Bretton-Gordon wrote in The Telegraph. On 1 and 2 October, Russia attacked Kyiv's Southern Bridge, then struck the Northern Bridge on 3 and 4 October. Ukraine is now working with international partners to establish backup bridge crossings that could maintain connectivity even if major routes are damaged.

The discussions took place during a meeting between Minister Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and Osamu Hattori, head of the Japan International Cooperation Agency (JICA) office in Ukraine, according to the statement.

Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk during a meeting with Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram
Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk during a meeting with Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram

Backup crossings could prevent logistical disruptions if major bridges are damaged

Kyiv's Southern Bridge, for example, plays a critical role in logistics because freight traffic uses it, transport planning expert Dmytro Bespalov noted in an article for Ukrainska Pravda. At the same time, installing additional metal structures to reinforce bridges could be dangerous given their technical condition and existing load levels, he said.

One potential solution is to establish backup bridge crossings.

Ukraine and JICA have agreed to continue working together on engineering solutions for setting up these crossings. Japan has already delivered 720 meters of prefabricated bridge structures to Ukraine, which are expected to be used to create alternative routes if Russia's attacks damage major bridges, Kalashnyk said.

The initiative is intended to help maintain transportation links, ensure the delivery of critical supplies, and preserve evacuation routes for civilians.

The flags of Japan and Ukraine displayed on a screen during a meeting between Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram
The flags of Japan and Ukraine displayed on a screen during a meeting between Ukraine's Minister for Restoration, Infrastructure and Transport Mykola Kalashnyk, Japan's Ambassador to Ukraine Yo Osumi, and JICA Ukraine Office Chief Osamu Hattori, October 2026. Photo: Mykola Kalashnyk/Telegram

Ukraine prepares water utilities and boiler plants for winter amid the threat of Russian infrastructure strikes

During the meeting, Ukraine and JICA discussed equipping water utilities with backup power supplies, addressing the need for modular boiler plants, and obtaining equipment to ensure uninterrupted heating and water services. Ukraine has already submitted lists of the necessary equipment to JICA for consideration as part of a new emergency assistance project, Kalashnyk said.

An intercepted document outlining an alleged Russian plan for strikes against Ukraine this winter reportedly describes attacks on 60 critical infrastructure facilities using up to 1,000 missiles, drones, and aerial bombs. Potential targets include electrical substations, hydroelectric power plants, thermal power plants, boiler facilities, and infrastructure related to water supply and wastewater management.

Kyiv during a blackout caused by Russian strikes on energy infrastructure, 11 October 2026. Photo: Yan Dobronosov
Kyiv during a blackout caused by Russian strikes on energy infrastructure, 11 October 2026. Photo: Yan Dobronosov

The document also describes potential strikes on facilities in Kyiv, Kharkiv, Odesa, and several other cities. Such attacks could disrupt electricity, heating, water supply, and wastewater services.

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