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Dove conviene viaggiare? La classifica delle 10 mete più economiche a novembre

Viaggiare a novembre senza spendere una fortuna è possibile, soprattutto scegliendo destinazioni raggiungibili con voli diretti low cost e città in cui anche il pernottamento ha prezzi accessibili. Le opportunità per organizzare un weekend o una breve vacanza non mancano.

Le 10 mete più economiche dove viaggiare a novembre

Analizzando le offerte disponibili sui motori di ricerca per voli e hotel, e prendendo in considerazione le partenze da alcuni dei principali aeroporti italiani, sono diverse le mete interessanti per chi vuole contenere il budget.

Nel dettaglio:

  • Cracovia si colloca tra le mete più economiche per un viaggio a novembre. Da Milano Malpensa le tariffe aeree partono da circa 32 euro, mentre gli hotel possono essere disponibili da 30 euro a notte. Da Roma Fiumicino i voli risultano disponibili da circa 48 euro e da Palermo da circa 47 euro;
  • Agadir, in Marocco, offre un’alternativa per chi preferisce una destinazione affacciata sull’Atlantico. Da Milano Malpensa i voli partono da circa 30 euro e le sistemazioni alberghiere da 31 euro a notte;
  • Marrakech è la terza opzione, ma anche un’alternativa economica per raggiungere il Marocco dagli aeroporti privi di un collegamento diretto con la costa. Da Milano Malpensa le tariffe aeree partono da circa 38 euro e da Palermo da circa 51 euro. Per soggiornare, invece, si trovano tariffe da 33 euro a notte.

Fuori dal podio ma altrettanto economici troviamo:

  • Tirana, con voli da Milano Malpensa che partono da circa 21 euro e pernottamenti da 34 euro a notte. Per questa destinazione anche da altri aeroporti italiani si trovano opportunità interessanti, per esempio da Verona le tariffe partono da circa 25 euro, da Bari da 28 euro e da Roma Fiumicino e Palermo da circa 30 euro;
  • Varsavia, con voli da Milano Malpensa a partire da circa 30 euro, mentre il costo degli hotel parte da 47 euro a notte. Da Roma Fiumicino e Palermo si trovano collegamenti a partire, rispettivamente, da circa 42 e 41 euro;
  • Siviglia, raggiungibile da Milano Malpensa a partire da circa 33 euro, mentre il costo indicativo di un hotel parte da 45 euro a notte. Da Roma Fiumicino si trovano collegamenti da circa 42 euro;
  • Manchester, nel Regno Unito, con voli da Milano Malpensa che partono da circa 22 euro, mentre gli hotel risultano disponibili da circa 52 euro a notte. Da Roma Fiumicino le tariffe aeree partono da circa 39 euro.

A chiudere la classifica ci sono infine:

  • Porto, in Portogallo. Da Milano Malpensa i voli risultano disponibili da circa 35 euro, mentre gli hotel partono da 43 euro a notte. Il centro storico, il quartiere della Ribeira e le cantine del vino di Porto sono tra le principali attrazioni. A novembre è consigliabile considerare anche la possibilità di pioggia e scegliere un alloggio ben collegato ai luoghi da visitare;
  • Palermo, senza uscire dall’Italia. Da Milano Malpensa i voli partono da circa 30 euro, mentre il costo indicativo di un hotel parte da 44 euro a notte. Da Roma Fiumicino e Bari sono disponibili tariffe aeree a partire da circa 30 euro;
  • Londra, nel Regno Unito. Da Milano Malpensa i voli partono da circa 30 euro, mentre gli hotel risultano disponibili da 44 euro a notte. Da Roma Fiumicino le tariffe aeree partono da circa 46 euro, mentre da Verona si trovano collegamenti da circa 31 euro.

L’elenco delle offerte voli e hotel a novembre

Di seguito la tabella riepilogativa di tutte le offerte di voli diretti e hotel a 4 stelle utilizzati per questo articolo.

Aeroporto di Partenza Destinazione Volo Diretto da Hotel da
Milano Malpensa Tirana € 21 € 34
Milano Malpensa Siviglia € 33 € 45
Milano Malpensa Palermo € 30 € 44
Milano Malpensa Agadir € 30 € 31
Milano Malpensa Marrakech € 38 € 33
Milano Malpensa Varsavia € 30 € 47
Milano Malpensa Cracovia € 32 € 30
Milano Malpensa Varna € 49 € 22
Milano Malpensa Manchester € 30 € 52
Milano Malpensa Londra € 30 € 44
Milano Malpensa Birmingham € 36 € 38
Milano Malpensa Liverpool € 36 € 33
Milano Malpensa Oporto € 35 € 43
Milano Malpensa Lisbona € 46 € 47
Milano Malpensa Faro € 50 € 57
Roma Fiumicino Praga € 50 € 38
Roma Fiumicino Palermo € 30 € 44
Roma Fiumicino Trapani € 39 € 37
Roma Fiumicino Siviglia € 42 € 45
Roma Fiumicino Sofia € 40 € 53
Roma Fiumicino Varna € 46 € 22
Roma Fiumicino Marsiglia € 30 € 53
Roma Fiumicino Lourdes € 39 € 45
Roma Fiumicino Tolosa € 41 € 64
Roma Fiumicino Nizza € 51 € 43
Roma Fiumicino Varsavia € 42 € 47
Roma Fiumicino Katowice € 44 € 41
Roma Fiumicino Cracovia € 48 € 30
Roma Fiumicino Tirana € 30 € 34
Roma Fiumicino Manchester € 39 € 52
Roma Fiumicino Londra € 46 € 44
Roma Fiumicino Birmingham € 49 € 38
Bari Tirana € 28 € 34
Bari Bologna € 30 € 47
Bari Venezia € 30 € 45
Bari Palermo € 30 € 44
Bari Milano € 30 € 45
Bari Roma € 30 € 48
Bari Budapest € 32 € 37
Bari Norimberga € 46 € 49
Bari Nizza € 47 € 43
Bari Vienna € 47 € 50
Bari Londra € 48 € 44
Palermo Madrid € 41 € 58
Palermo Bologna € 27 € 47
Palermo Venezia € 28 € 45
Palermo Tirana € 30 € 34
Palermo Londra € 36 € 44
Palermo Varsavia € 41 € 47
Palermo Cracovia € 47 € 30
Palermo Marsiglia € 48 € 53
Palermo Nizza € 56 € 43
Palermo Budapest € 49 € 37
Palermo Marrakech € 51 € 33
Verona Tirana € 25 € 34
Verona Londra € 31 € 44
Verona Manchester € 40 € 52
Verona Birmingham € 47 € 38
Verona Madrid € 34 € 58

Disclaimer: le tariffe dei voli e i prezzi per il pernottamento in hotel sono quelle che risultano al momento della rilevazione (ottobre 2026) e possono cambiare in base alla disponibilità, alle date selezionate, all’anticipo della prenotazione e alle condizioni delle singole compagnie aeree o strutture.

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Caro voli, Ryanair prevede «il più grande aumento della storia»: quanto e quando

“Assisterete al più grande aumento dei prezzi dei biglietti aerei, direi, della storia in Europa nei prossimi 12 mesi”, lo ha dichiarato Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair. L’avvertimento è stato lanciato il 20 ottobre 2026 durante una conferenza stampa a Bruxelles e, stando alle giustificazioni date dal Ceo, non sembrerebbe essere oggi un’eventualità così improbabile.

Perché nel 2027 aumenteranno i prezzi dei voli in Europa

La previsione di O’Leary si fonda su due fattori principali:

  • l’aumento dei costi operativi delle compagnie aeree, soprattutto per via del costo del carburante sempre più alto;
  • una possibile riduzione dell’offerta di posti a causa di fallimenti e operazioni di acquisizione nel settore. Se alcuni vettori dovessero uscire dal mercato o ridurre le proprie attività, una parte della capacità di trasporto verrebbe meno.

Si tratta di due dinamiche che, agendo contemporaneamente, potrebbero spingere verso l’alto i prezzi dei biglietti. Quando il costo del carburante cresce rapidamente, infatti, le compagnie devono decidere come assorbire la spesa aggiuntiva. Possono quindi ridurre i margini di profitto, cercare risparmi in altre aree oppure trasferire almeno una parte dei maggiori costi sui passeggeri, attraverso tariffe più elevate.

La combinazione tra carburante più caro e minore disponibilità di posti, poi, potrebbe creare le condizioni per un trend al rialzo sempre più sostenuto. Quando la domanda rimane elevata ma diminuisce il numero di sedili disponibili, come in ogni economia, le aziende hanno un maggiore margine nell’aumentare i prezzi, soprattutto sulle rotte e nelle date più richieste.

Di quanto potrebbero aumentare i biglietti aerei

L’amministratore delegato di Ryanair, nel suo intervento, ha parlato di aumenti compresi tra il 10% e il 20% nel giro di un anno. Se le cose dovessero andare veramente così, gli incrementi riguarderebbero senza alcuna distinzione sia i voli low cost che le tratte standard, fino a ripercuotersi sugli spostamenti a medio e lungo raggio (nazionali e internazionali).

Di seguito, alcuni esempi di quanto potrebbe arrivare a costare un volo:

Prezzo attuale Con aumento del 10% Con aumento del 15% Con aumento del 20%
30 € 33,00 € 34,50 € 36,00 €
50 € 55,00 € 57,50 € 60,00 €
100 € 110,00 € 115,00 € 120,00 €
200 € 220,00 € 230,00 € 240,00 €
300 € 330,00 € 345,00 € 360,00 €

Il peso maggiore ricadrebbe sulle famiglie. Per quattro passeggeri, ad esempio, quattro biglietti da 100 euro ciascuno costerebbero complessivamente 400 euro. Con un aumento del 20%, la spesa salirebbe a 480 euro (80 euro in più per lo stesso viaggio, a parità di condizioni).

L’impatto potrebbe essere ancora più significativo per chi deve acquistare biglietti per le vacanze, quando la domanda tende a concentrarsi in periodi specifici e le tariffe possono già essere elevate.

Le destinazioni più a rischio aumento

Anche se O’Leary ha parlato in generale di aumenti per il mercato europeo, non indicando precisamente quali rotte diventeranno più costose, dalle sue parole sono emersi alcuni indizi sui fattori che potrebbero rendere determinati collegamenti particolarmente esposti ai rincari.

  • il primo riguarda le rotte con una domanda elevata e un’offerta limitata. Se il numero di posti disponibili dovesse diminuire, i collegamenti verso le destinazioni turistiche più richieste potrebbero diventare più costosi, soprattutto nei fine settimana, durante le festività e nei mesi estivi. La dinamica dipenderà anche dalla possibilità per i passeggeri di scegliere aeroporti alternativi;
  • un secondo elemento riguarda i collegamenti serviti da vettori che dovessero ridurre le proprie attività o uscire dal mercato. Se una compagnia abbandonasse una rotta e gli altri operatori non compensassero la perdita di capacità, i passeggeri potrebbero trovarsi con meno voli tra cui scegliere. In questo scenario, anche le destinazioni normalmente raggiungibili con tariffe low cost potrebbero diventare meno accessibili.

Quando scattano gli aumenti

Molti vettori utilizzano strategie di copertura finanziaria, note come hedging, per proteggersi dalle oscillazioni dei prezzi del carburante. Attraverso questi strumenti, una compagnia può bloccare in anticipo il costo di una parte del carburante che prevede di acquistare nei mesi successivi, riducendo l’esposizione a eventuali rialzi del mercato.

La stessa linea è stata seguita da Ryanair che, come riferito dal Ceo, quando il conflitto in Iran è iniziato, alla fine di febbraio 2026, aveva già coperto circa l’80% del proprio fabbisogno di carburante fino a marzo 2027, a un prezzo di 67 dollari al barile.

La situazione, però, cambierà a partire da aprile 2027. Per il periodo successivo, Ryanair avrebbe coperto soltanto il 15% del proprio fabbisogno di carburante a un prezzo di 85 dollari al barile, rimanendo quindi esposta alle oscillazioni del mercato per la parte restante. E dalle dichiarazioni di O’Leary, anche molte altre compagnie europee si trovano in una posizione simile.

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EasyJet attiva nuovi voli diretti da e per l’Italia, collegamenti e aeroporti interessati

EasyJet amplia il proprio network europeo in vista della stagione estiva 2027, annunciando 18 nuove rotte in partenza dal Regno Unito, a cui si aggiungono nuovi collegamenti dall’Italia. Il piano di sviluppo comprende collegamenti diretti verso alcune delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo e diverse città europee, con nuove opportunità per chi desidera organizzare le vacanze senza dover necessariamente transitare dai grandi hub internazionali.

L’espansione annunciata dalla compagnia britannica si inserisce in una strategia che punta a valorizzare gli aeroporti regionali, offrendo ai passeggeri più alternative rispetto alle partenze dai principali scali.

Le nuove rotte easyJet dall’Italia per l’estate 2027

Tra i nuovi collegamenti internazionali presentati da easyJet, 4 tratte riguardano l’Italia e collegheranno:

  • Milano Malpensa con Birmingham;
  • Roma Fiumicino con Edimburgo;
  • Napoli con Reykjavík;
  • Rimini con Berlino Brandeburgo.

Le partenze sono previste a partire dalla primavera 2027, con date e frequenze differenti a seconda della destinazione. I voli da Milano Malpensa e Roma Fiumicino rientrano tra le 18 nuove rotte con il Regno Unito, mentre i collegamenti da Napoli e Rimini si aggiungono al pacchetto britannico.

Tutte le nuove destinazioni europee

Le 18 nuove rotte annunciate da easyJet partono da 10 aeroporti britannici per l’estate 2027, comprese le due verso Milano Malpensa e Roma Fiumicino. L’offerta comprende destinazioni in Spagna, Francia, Italia, Germania, Grecia, Cipro, Montenegro e Bulgaria. Secondo la compagnia, su dieci delle nuove tratte sarà l’unico vettore a offrire un collegamento diretto.

Ecco il calendario delle prossime partenze da e per:

  • Aberdeen per Barcellona (Spagna) dal 31 marzo 2027 e per Palma di Maiorca (Spagna) dal 3 maggio 2027;
  • Birmingham per Milano Malpensa (Italia) dal 29 marzo 2027 e per Tivat (Montenegro) dal 3 maggio 2027;
  • Bristol per Burgas (Bulgaria) dal 28 maggio 2027 e per Montpellier (Francia) dal 1° luglio 2027;
  • Edimburgo per Amburgo (Germania) dal 29 marzo 2027, per Tivat (Montenegro) dal 29 marzo 2027, Bilbao (Spagna) dal 30 marzo 2027 e per Roma Fiumicino (Italia) dal 30 marzo 2027;
  • Liverpool per Girona (Spagna) dal 28 marzo 2027 e per Murcia (Spagna) dal 29 marzo 2027;
  • Londra Gatwick per Girona (Spagna) dal 3 giugno 2027 e per Ajaccio (Francia) dal 30 giugno 2027;
  • Londra Luton per Salonicco (Grecia) dal 1° maggio 2027;
  • Londra Southend per Rodi (Grecia) dal 27 aprile 2027;
  • Manchester per Bastia (Francia) dal 29 giugno 2027;
  • Newcastle per Larnaca (Cipro) dal 31 marzo 2027.

L’impatto sul territorio

L’apertura di una nuova rotta non si traduce soltanto in una maggiore scelta per i passeggeri, ma può contribuire a modificare i flussi turistici, la domanda di servizi e l’accessibilità di intere aree geografiche.

Una maggiore mobilità può sostenere i soggiorni brevi, i viaggi fuori dai periodi di punta e le visite di amici e parenti. Per le città che non rappresentano i tradizionali punti di ingresso del turismo internazionale, un collegamento può offrire maggiore visibilità sui mercati esteri e attrarre visitatori. Tuttavia, questo effetto non è automatico, ma un possibile sviluppo in questo senso dipende dalla domanda effettiva e dai prezzi e dalla capacità delle destinazioni di offrire servizi adeguati. La presenza di una rotta rappresenta quindi un’opportunità commerciale, anche per l’Italia, non una garanzia di aumento delle presenze turistiche.

Quanto costano i nuovi voli easyJet e come prenotare

Le 18 rotte britanniche annunciate a settembre sono già disponibili per la prenotazione attraverso il sito ufficiale easyJet e l’app mobile. Le tariffe promozionali iniziali partono da 35,48 sterline (circa 42 euro) per persona e per tratta, tasse incluse. I prezzi però variano in base alla destinazione, alla disponibilità e al periodo scelto.

Prima di confermare la prenotazione conviene inoltre calcolare il costo complessivo, soprattutto quando si viaggia con bagagli da stiva o si desidera scegliere posti specifici.

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Cresce sempre di più il cine-turismo, in Italia vale 600 milioni: quali le mete preferite dai turisti

Sono sempre di più i viaggiatori che scelgono la propria destinazione lasciandosi ispirare dalle ambientazioni viste sul grande e piccolo schermo. Per questo motivo, negli ultimi anni, anche in Italia borghi, isole, città d’arte e paesaggi naturali sono diventati mete ambite soprattutto perché sono stati set di film e serie tv.

Si chiama cine-turismo (o screen tourism), ed è un fenomeno che anche nel nostro Paese sta acquisendo sempre più valore.

Quanto vale il cine-turismo in Italia

Secondo Jfc Tourism & Management, il cine-turismo in Italia genera un giro d’affari stimato in:

  • circa 600 milioni di euro all’anno;
  • 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati alle produzioni audiovisive;
  • oltre 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi diventati riconoscibili grazie a film e serie televisive.

A livello internazionale, da come è emerso dal report annuale Unpack di Expedia Group, quasi un viaggiatore su cinque nel mondo ha prenotato un viaggio dopo aver visto una destinazione in un film o in una serie televisiva.

Una parte dei turisti organizza soggiorni di più giorni per esplorare le location, mentre altri inseriscono una singola tappa cinematografica in un itinerario già programmato. Entrambe le tipologie di visita possono generare ricavi, anche se con effetti differenti sulla durata della permanenza, sulla spesa media e sulla distribuzione dei benefici tra le attività locali.

Quali sono le mete più popolari

Tra le destinazioni italiane che hanno conquistato visibilità internazionale grazie a film e serie televisive c’è sicuramente Favignana, in Sicilia. L’isola, anche grazie alla popolarità raggiunta con The Odyssey, di Christopher Nolan, ha visto le prenotazioni aumentare molto questa estate. Le prime stime, inoltre, individuano in questo interesse un potenziale economico anche nei prossimi anni.

Un’altra meta particolarmente nota è Taormina, sempre in Sicilia, che ha ottenuto nuova visibilità internazionale grazie alla serie The White Lotus. Il San Domenico Palace e gli scorci panoramici della città hanno contribuito in particolare a rafforzare l’immagine della destinazione presso un pubblico interessato a viaggi di lusso, gastronomia ed esperienze esclusive.

Restando ancora in Sicilia, meritano di essere menzionate anche Scicli e Punta Secca, nel Ragusano, dove il turismo è spinto da anni ormai dal successo de Il commissario Montalbano.

Tra le destinazioni che stanno beneficiando della visibilità televisiva c’è anche la Calabria, con località come Tropea e Isola di Capo Rizzuto coinvolte nelle riprese di Sandokan, mentre Matera è diventata una scenografia riconoscibile dopo aver ospitato produzioni internazionali come No Time to Die, il film della saga di James Bond.

Infine c’è Roma, che da Vacanze romane (con Audrey Hepburn e Gregory Peck) fino agli ultimi lavori internazionali (come To Rome with Love di Woody Allen), continua a esercitare un forte richiamo sugli appassionati che vogliono ritrovare le ambientazioni della pellicola.

In arrivo nuovi contributi pubblici per il cine-turismo

Per sfruttare meglio le opportunità offerte dal cine-turismo, il ministero del Turismo, in collaborazione con Enit, ha promosso il progetto “Che spettacolo l’Italia! What a movie Italia is!”.

L’iniziativa prevede contributi pubblici per realizzare filmati di qualità cinematografica della durata compresa tra cinque e dieci minuti, destinati a essere distribuiti insieme a film per le sale e a serie televisive. Il progetto prevede un finanziamento fino a 400mila euro per i produttori, che si aggiungono agli aiuti già esistenti, con l’obiettivo di trasformare i set cinematografici e televisivi in strumenti di promozione delle destinazioni italiane, attraverso la produzione di contenuti ad hoc.

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Booking.com sotto indagine Ue: annunci falsi, phishing e pubblicità poco trasparente

È stata aperta un’indagine formale su Booking.com da parte della Commissione europea. L’obiettivo è verificare come la piattaforma contrasti truffe e frodi ai danni di chi prenota le proprie vacanze. L’annuncio è del 20 ottobre 2026 e si basa sul Digital Services Act (Dsa), il regolamento europeo che impone obblighi stringenti alle grandi piattaforme online.

Sotto la lente finiscono così:

  • annunci falsi;
  • messaggi di phishing che sfruttano i dati delle prenotazioni;
  • trasparenza degli annunci sponsorizzati.

Perché la Commissione indaga su Booking

A partire dal 25 aprile 2023, Booking.com è designata come “piattaforma online di dimensioni molto grandi”. Questa è una specifica categoria del Dsa soggetta agli obblighi più severi. Le grandi piattaforme devono individuare, analizzare e ridurre i cosiddetti “rischi sistemici” legati ai propri servizi.

Questo comprende ovviamente anche frodi e truffe. Secondo la Commissione, Booking potrebbe non aver rispettato questi obblighi. Un’indagine che nasce da un’analisi preliminare delle valutazioni del rischio (presentata tra il 2023 e il 2026). Al centro ci sono i rapporti di trasparenza e le risposte fornite alle richieste di informazioni. Un lavoro complesso, durato a lungo e svolto in collaborazione con l’Autorità olandese per i consumatori e i mercati (il Paese in cui ha sede il gruppo).

In merito si è espressa Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia:

Gli europei dovrebbero poter prenotare le proprie vacanze senza il timore di essere truffati. Il Digital Services Act stabilisce responsabilità chiare per le piattaforme nell’affrontare questi rischi e dobbiamo assicurarci che la principale piattaforma di prenotazione in Europa prenda sul serio queste responsabilità.

Annunci falsi e strutture irregolari

Uno dei fronti più importanti riguarda gli annunci truffa. Un problema che grava sulle spalle dei clienti che prenotano e degli host che affittano. La Commissione vuole capire se Booking abbia valutato e contrastato in modo adeguato il rischio di inserzioni false.

Per capire esattamente di cosa si stia parlando, ecco un esempio. Prenotate un alloggio e all’arrivo i proprietari vi dicono, sorridenti e stupiti, che non “siete nella lista”. Non c’è alcuna traccia di voi e tantomeno del vostro pagamento. Qualcuno ha infatti ben pensato di replicare quell’annuncio, intascare i soldi e sparire.

C’è poi spazio anche per quegli annunci di strutture non conformi alle regole. Una situazione grave e complessa, che vede tutti i partecipanti perdenti, tranne ovviamente i malviventi.

Phishing e dati delle prenotazioni

Si passa poi al phishing. L’indagine esaminerà i rischi legati alle truffe che sfruttano i dati delle prenotazioni. Vi sarà capitato infatti di ricevere dei messaggi all’interno della chat privata con un host. Si chiedono solitamente conferme delle carte o nuovi pagamenti, a fronte di problemi di varia natura.

Bruxelles valuterà come Booking condivide i dati con le strutture ricettive, com’è progettato il servizio di messaggistica interno e quali tutele esistono per evitare che queste informazioni finiscano nelle mani sbagliate.

Annunci sponsorizzati e trasparenza

Che dire poi della pubblicità. Sotto esame ci sono i cosiddetti “boosted listings”. Spiegando il concetto in italiano, si parla di quelle strutture che pagano per comparire più in alto nei risultati di ricerca. Secondo la Commissione, questi annunci potrebbero non essere segnalati con sufficiente chiarezza come pubblicità.

Gli utenti potrebbero non sapere chi ha pagato per quella vetrina, ritenendo che la posizione migliore corrisponda a una più elevata qualità dei servizi o dei locali. Un aspetto tutt’altro che secondario, perché influenza le scelte di chi confronta prezzi e strutture prima di prenotare.

Cosa rischia Booking

Le presunte violazioni riguardano gli articoli 34 e 35 del Dsa, sugli obblighi di valutazione e riduzione dei rischi sistemici, e l’articolo 26, paragrafo 1, sulla corretta identificazione della pubblicità. Di per sé, ovviamente, l’apertura dell’indagine non corrisponde a una colpa, ancora tutta da appurare.

Questo processo consente però alla Commissione di raccogliere ulteriori prove e adottare diversi strumenti:

  • misure provvisorie;
  • decisione di non conformità;
  • accettazione di impegni da parte di Booking per risolvere le criticità.

In base alle regole generali del Dsa, in caso di violazione accertata le sanzioni possono arrivare fino al 6% del fatturato mondiale annuo della società. Parliamo di circa 1,4 miliardi di euro.

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