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Sondaggi politici, Meloni si rafforza e Vannacci arretra: chi vincerebbe le elezioni oggi

Secondo gli ultimi sondaggi elettorali, Fratelli d’Italia (+0,6%) si rafforza salendo al 27,9%. Bene il Partito Democratico (+0,3%) che sale al 20,3%. Male il Movimento 5 Stelle che perde molto (-0,7%) calando al 12,1%.

Sul fronte delle coalizioni, il centrodestra in versione base vince sul Campo Largo in versione base: 41,9% contro 38,9%. Numeri del tutto teorici: l’allargamento delle alleanze farà la differenza alle urne.

Ultimi sondaggi elettorali di ottobre 2026

Qui di seguito la Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi sulle intenzioni di voto. La rilevazione è stata effettuata il 22 ottobre (fra parentesi la variazione rispetto all’8 ottobre):

  • Fratelli d’Italia – 27,9% (+0,6%);
  • Partito Democratico – 20,3% (+0,3%);
  • Movimento 5 Stelle – 12,1% (-0,7%);
  • Forza Italia – 7,3% (=);
  • Futuro Nazionale – 6,8% (-0,8%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5% (-0,1%);
  • Lega – 5,6% (=);
  • Azione – 3,3% (+0,1%);
  • Italia Viva – 2,4% (+0,1%);
  • +Europa – 1,4% (-0,3%);
  • Noi Moderati – 1,1% (=).

La rilevazione non riporta i partiti inferiori all’1%.

Nota metodologica: la Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. La ponderazione odierna include sondaggi realizzati dall’8 al 21 ottobre ed è stata effettuata il 22 ottobre sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Eumetra (data di pubblicazione 15 ottobre), Noto (20 ottobre), Only Numbers (10, 15 e 16 ottobre), Piepoli (19 ottobre) e Swg (12 e 19 ottobre). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio considerato è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica oggi

I numeri evidenziano alcuni trend. Uno riguarda il balzo in avanti di FdI, che incassando il +0,6% sale al 27,9%. Un consenso importante considerando che il partito di Giorgia Meloni è già al quarto anno di legislatura. L’effetto logoramento, tirando le somme, non c’è stato.

A sinistra si consuma l’eterno derby fra PD e M5S e gli altri partiti progressisti: se sale uno ne cala un altro. Oggi il PD cresce del +0,3% andando al 20,3% mentre il M5S inciampa forte del -0,7% calando al 12,1%.

Il titolo di quarto partito d’Italia lo mantiene FI (7,3%) mentre FN, che sognava la doppia cifra, precipita del -0,8% andando al 6,8%. Parte del consenso che Vannacci aveva rosicchiato a destra sta ritornando ai “proprietari” originali. Questa settimana FdI si riprende il suo.

Per il resto, solo scosse d’assestamento.

Sondaggi, chi è in vantaggio nelle coalizioni

In vista delle elezioni politiche 2027 i fari sono puntati sulle possibili coalizioni.

Qui lo stato della coalizione conservatrice:

  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) senza Vannacci – 41,9%;
  • centrodestra (FdI, FI, Lega, NM) con Vannacci – 48,7%.

Qui lo stato della coalizione progressista:

  • campo largo (PD, M5S, AVS) – 38,9%;
  • campo largo (PD, M5S, AVS) con Renzi e Magi – 42,7%.

Attenzione: il sondaggio sopra riportato non tiene conto dei partiti considerati inferiori all’1%. Vengono meno, così, forze politiche che potrebbero portare un vantaggio a una parte o all’altra:

  • Partito Liberaldemocratico > centrodestra;
  • Sud chiama Nord > centrodestra;
  • Avanti Psi > centrosinistra.

Non si tratta di un dettaglio banale: con l’attuale legge elettorale (lo Stabilicum) un solo decimale in più che permetta di raggiungere la fatidica soglia del 42% può far scattare il premio di maggioranza che garantisce la governabilità.

Per il resto, a destra si ragiona se aprire a Vannacci. Al momento, pare che la strada sia in salita data l’incompatibilità del generale con Tajani, Salvini e Lupi. E date le sue posizioni sulla Russia, del tutto antitetiche con quelle della premier.

E a sinistra si cercano programma condiviso e candidato premier, anche tramite eventuali primarie. L’ultimissimo retroscena lo svela il Corriere della Sera: in una riunione riservata, Giuseppe Conte avrebbe espresso disistima per la leader del PD: “Non lo dico per interesse personale. Lo dico perché con Elly Schlein non si vince”.

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Sondaggi politici, Meloni si rafforza ma non basta: Campo Largo in testa fra le coalizioni

Secondo gli ultimi sondaggi politici, Fratelli d’Italia si rafforza raggiungendo quasi il 30%. Ma è sul fronte delle coalizioni che si gioca la partita per le elezioni politiche del 2027.

Gli scenari sulle coalizioni: il centrosinistra guidato da Elly Schlein (PD) batte il centrodestra 44,6% a 44%. Mentre il centrosinistra guidato da Giuseppe Conte (M5S) vince sul centrodestra 44,5% a 44,1%. In entrambi i casi, per i progressisti, scatterebbe il premio di maggioranza.

Gli ultimi sondaggi elettorali

Qui sotto si riporta l’ultimo sondaggio effettuato da Swg per il Tg La7 del direttore Enrico Mentana. La data di pubblicazione è 19 ottobre.

La domanda è una (“Se alle prossime elezioni politiche i partiti si presentassero nelle seguenti coalizioni, quale partito voterebbe più probabilmente?”) ma gli scenari possibili sono due.

Scenario 1 – Elly Schlein alla guida del Campo Largo

Centrosinistra guidato da Elly Schlein – 44,6%:

  • Partito Democratico – 21,2%;
  • Movimento 5 Stelle – 11,8%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,4%;
  • Italia Viva – 2,4%;
  • +Europa – 1,3%;
  • altri (Psi, Pr.Civ., Più Uno) – 1,5%.

Centrodestra guidato da Giorgia Meloni – 44%:

  • Fratelli D’Italia – 29,7%;
  • Forza Italia – 7,2%;
  • Lega – 5,1%;
  • Noi Moderati – 1%;
  • Sud chiama Nord 1%;
  • Futuro Nazionale – 5,6%.

Altri partiti non schierati:

  • Azione – 3,1%;
  • altri partiti centristi (Libdem, Ora!) – 1,3%;
  • altre liste – 1,4%.

Non si esprime 28%.

Scenario 2 – Giuseppe Conte alla guida del Campo Largo

Centrosinistra guidato da Giuseppe Conte – 44,5%:

  • Partito Democratico – 20,5%;
  • Movimento 5 Stelle – 13,1%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,5%;
  • Italia Viva – 1,9%;
  • +Europa – 1,1%;
  • altri (Psi, Pr.Civ., Più Uno) – 1,4%.

Centrodestra guidato da Giorgia Meloni – 44,1%;

  • Fratelli D’Italia – 29,8%;
  • Forza Italia – 7,1%;
  • Lega – 5,1%;
  • Noi Moderati – 1,1%;
  • Sud chiama Nord – 1%.

Altri partiti non schierati:

  • Futuro Nazionale – 5,4%.
  • Azione – 3,2%.
  • altri partiti centristi (Libdem, Ora!) – 1,5%.
  • altre liste – 1,3%.

Non si esprime 28%.

Nota metodologica

Una premessa: come si nota, il sondaggio Swg non tiene conto dell’apertura di Luigi Marattin (Partito Liberaldemocratico) al centrodestra. Probabilmente perché ci si trova ancora nella fase di avvicinamento e non di endorsement vero e proprio.

E ancora: Enzo Maraio, segretario dell’Avanti Psi, è in area Campo Largo mentre Swg lo colloca fra i centristi indipendenti.

Per il resto, si riporta la nota metodologica dell’ultimo sondaggio Swg per La7: metodo di campionamento stratificato per zona di residenza e quote per età e genere e ponderato successivamente per le variabili di età, genere, zona di residenza, studio e voto alle ultime elezioni europee; consistenza numerica campione intervistati 1.200 intervistati, 4.329 non rispondenti; campione rappresentativo dell’universo di riferimento per genere, età, zona, partito votato alle ultime elezioni europee con margine di errore +/- 2,8%; sondaggio realizzato con tecnica di rilevazione online CAWI, telefonica CATI e CAMI. Nota metodologica completa su sondaggipoliticoelettorali.it.

Che succede in politica oggi

Dello stato delle coalizioni si è già detto. Di seguito altri elementi degni di attenzione.

FdI dal 27,7% della settimana scorsa scatta al 29,7%/29,8%, a seconda dello scenario.

Il M5S dal 12,7% della settimana scorsa si muove oggi in una forbice fra l’11,8% (scenario Schlein) al 13,1% (scenario Conte).

FN crolla dal 7,6% della settimana scorsa, che lo collocava come quarto partito, alla forbice compresa fra il 5,6% e il 5,4%. Il dettaglio non è banale e influenza scenari che riguardano tutto il centrodestra. Per tenere testa al Campo Largo, Meloni dovrà ragionare se spostarsi verso la destra di Vannacci rischiando di far scappare Tajani (FI) e Lupi (NM) oppure se orientarsi verso il centro invitando Marattin (PLD) ed eventualmente Calenda (Azione).

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