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Star Trek dice addio al suo Chekov: morto Walter Koenig, aveva 90 anni

Si è spento nella sua abitazione di North Hollywood, a Los Angeles, Walter Koenig, l’attore che ha interpretato Pavel Chekov nella serie originale di Star Trek e in sette film della saga. Aveva 90 anni. Una carriera lunga oltre sessant’anni, tra fantascienza, teatro e televisione.

Dalla plancia dell’Enterprise al ruolo di Alfred Bester in Babylon 5: una vita tra cinema e televisione

Walter Koenig è morto a 90 anni, per cause naturali, nella sua abitazione di North Hollywood, circondato dalla figlia e dalla nipote. A confermare la scomparsa dell’attore americano, celebre per aver interpretato Pavel Chekov in Star Trek, sono stati i suoi rappresentanti.

Koenig era entrato nell’equipaggio dell’Enterprise a partire dalla seconda stagione della serie originale, dando vita al giovane ufficiale russo addetto alla navigazione. Un personaggio introdotto anche per conquistare il pubblico più giovane, con un’acconciatura ispirata a quella di Davy Jones dei Monkees. Chekov divenne uno dei volti più riconoscibili della saga, anche grazie alle sue battute sulla presunta superiorità sovietica nelle grandi invenzioni della storia.

L’attore tornò a interpretarlo in sette film di Star Trek, ottenendo particolare spazio in Star Trek II – L’ira di Khan, uscito nel 1982. Nel 2015 vestì nuovamente i panni di Chekov in Star Trek: Renegades, questa volta con il grado di ammiraglio. Aveva inoltre contribuito alla serie animata scrivendo l’episodio The Infinite Vulcan, pur non partecipando al doppiaggio per ragioni di budget.

La fantascienza gli regalò anche un altro personaggio molto apprezzato. Tra il 1994 e il 1998 interpretò Alfred Bester, il temibile agente della Psi Corps in Babylon 5, comparendo in dodici episodi della serie ideata da J. Michael Straczynski.

Walter Koenig, gli inizi della carriera e il legame con George Takei

Nato a Chicago nel 1936 da una famiglia di origini ebraiche russe, originariamente chiamata Koenigsberg, Koenig si era inizialmente orientato verso gli studi medici. Dopo il trasferimento alla Ucla, dove conseguì una laurea in psicologia, decise di dedicarsi alla recitazione, frequentando la Neighborhood Playhouse di New York. Tra i suoi compagni di formazione figuravano Christopher Lloyd, James Caan e Dabney Coleman.

Il debutto televisivo arrivò nel 1962, seguito da partecipazioni a serie come The Untouchables, The Alfred Hitchcock Hour e I Spy. Dopo Star Trek continuò a lavorare per il piccolo schermo, comparendo anche in Colombo, Ironside e Futurama. Parallelamente si dedicò al teatro, alla regia e all’insegnamento della recitazione, oltre a scrivere romanzi, sceneggiature e fumetti.

Tra i rapporti più significativi della sua carriera ci fu quello con George Takei, interprete di Sulu in Star Trek. Dopo alcune tensioni durante le riprese della serie originale, i due diventarono grandi amici. Nel 2008 Koenig fu anche testimone al matrimonio di Takei con Brad Altman.

L’attore lascia la figlia Danielle Koenig, attrice e sceneggiatrice. Il figlio Andrew, anche lui attore e montatore, era morto nel 2010.

L’ultimo premio e il ricordo dei rappresentanti: “Il suo talento ha lasciato un segno indelebile”

Koenig aveva continuato a recitare anche in età avanzata. Tra i suoi lavori più recenti figura il cortometraggio Mr. Fleischmann, che gli è valso il Platinum Award come miglior attore agli Independent Shorts Awards del 2026.

Nel lungo messaggio diffuso per annunciarne la scomparsa, i suoi rappresentanti hanno ricordato anche il rapporto che l’attore aveva costruito con gli appassionati di Star Trek attraverso convention e incontri pubblici: “Oggi piangiamo la scomparsa di Walter Koenig, il cui talento, calore umano e interpretazioni memorabili hanno lasciato un segno indelebile in generazioni di fan in tutto il mondo. Si e’ spento per cause naturali la scorsa notte, nella sua casa di North Hollywood, circondato dalla figlia e dalla nipote. Noto soprattutto per il suo ruolo iconico di Pavel Chekov in ‘Star Trek: La serie originale’, Walter ha saputo ispirare il pubblico con il suo ottimismo, il suo umorismo e il suo spirito avventuroso. Oltre a ‘Star Trek’, la sua lunga e illustre carriera ha messo in luce la sua versatilita’ come attore e il suo amore sincero per la recitazione. Il suo straordinario talento ha continuato a brillare anche in eta’ avanzata; tra i suoi ultimi lavori, spicca l’interpretazione nel cortometraggio ‘Mr. Fleischmann’, che gli e’ valsa il Platinum Award come miglior attore agli Independent Shorts Awards del 2026: un giusto riconoscimento per una vita dedicata alla sua arte. L’eredita’ di Walter va ben oltre lo schermo. Attraverso innumerevoli partecipazioni a convention e incontri con i fan, ha saputo trasmettere la sua gentilezza, la sua arguzia e la sua gratitudine a chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo. Comprendeva profondamente il significato di ‘Star Trek’ per le persone e ha accolto con calore la comunita’ che si e’ sviluppata attorno alla saga. A nome di tutti noi, porgiamo le nostre piu’ sentite condoglianze alla famiglia di Walter, ai suoi amici, ai colleghi e ai milioni di fan le cui vite ha toccato nel corso dei decenni. Grazie, Walter, per i ricordi, per l’ispirazione e per esserti spinto con coraggio la’ dove pochi altri erano arrivati prima”.

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Ascolti tv, De Martino frena e ne approfitta Scotti: chi vince tra La Ruota della Fortuna e Affari Tuoi

Ascolti tv ieri 25 ottobre 2026: i dati Auditel dell’access prime time

Affari Tuoi su Rai1 con 4.126.000 spettatori (20.9%). Il sabato Stefano De Martino aveva raggiunto 4.205.000 spettatori (23.9%).

La Ruota della Fortuna su Canale 5 con 4.088.000 spettatori (20.6%). Nella puntata precedente Gerry Scotti aveva intrattenuto 3.628.000 spettatori (20.5%).

Ascolti tv, Realpolitik vicinissimo a In Onda

In Onda su La7 con 905.000 spettatori (4.7%) nella prima parte e 699.000 spettatori (3.6%) nella seconda parte. La scorsa domenica la coppia Aprile-Telese aveva raggiunto 1.006.000 spettatori (5.5%) nella prima parte e 808.000 spettatori (4.3%) nella seconda parte.

Realpolitik su Rete 4 con  846.000 spettatori (4.5%) nella prima parte e 658.000 spettatori (3.3%) nella seconda parte. Il sabato Tommaso Labate aveva interessato 880.000 spettatori (5.1%) nella prima parte e 818.000 spettatori (4.6%) nella seconda parte.

Leggi anche: Ascolti tv, The Voice Senior batte il GF Vip: De Martino vs Scotti? Nell’access c’è un uomo solo al comando

Ascolti tv, L’Eredità batte Caduta Libera

Nel preserale L’Eredità su Rai1 con 4.013.000 spettatori (23.4%). Nella puntata precedente Marco Liorni aveva intrattenuto 3.740.000 spettatori (24.5%). Caduta Libera su Canale 5 con 2.280.000 spettatori (14.1%). Il sabato Max Giusti aveva ottenuto 2.102.000 spettatori (14.9%).

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Ascolti tv, Libera torna e batte Racconto di una notte: domina lo sport con Il Clasico e il GP Usa di F1

Ascolti tv ieri 25 ottobre 2026: i dati Auditel della prima serata

Libera – Il caso Elena Palma debutta su Rai1 con la seconda stagione con 2.626.000 spettatori (16.9%).

Racconto di una notte su Canale 5 con 1.813.000 spettatori (11.7%). Nella puntata precedente aveva incollato al video 1.831.000 spettatori (14%).

La partita Barcellona – Real Madrid de La Liga su Italia 1 con 1.954.000 spettatori (10.6%).

Il GP Stati Uniti di F1 su TV8 con  1.228.000 spettatori (10.3%).

Ascolti tv, talk in difficoltà

Che Tempo che Fa sul Nove con ospiti Giorgia, Teo Teocoli e Charlotte Casiraghi con 1.351.000 spettatori (7.7%) e 992.000 spettatori (7.4%) nella parte. Nella puntata precedente Fabio Fazio aveva chiuso con 1.557.000 spettatori (9.3%) e 1.026.000 spettatori (7.7%) nella seconda parte.

Fuori dal Coro su Rete 4 con 719.000 spettatori (6%). La scorsa domenica Mario Giordano aveva ottenuto 762.000 spettatori (6.7%).

Presa diretta su Rai3 con 715.000 spettatori (3.9%). Nella puntata precedente Riccardo Iacona aveva raggiunto 735.000 spettatori (4.3%).

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Per quanto riguarda gli ascolti tv ieri 25 ottobre 2026 per le altre reti:

The Rookie su Rai2 con 580.000 spettatori (3%), La rabbia e l’odio su La7 con 341.000 spettatori (2%).

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Enrico Mentana verso Sky al posto di De Bellis? Il futuro del giornalista e chi potrebbe prendere il suo posto al Tg La7

Enrico Mentana lascia La7, l’annuncio da Alessandria

E cosi l’annuncio è arrivato. I giorni scorsi in quel di Alessandria, patria del suo editore Urbano Cairo, è arrivato l’annuncio “Lascio il Tg di La7, voglio passare il Natale in famiglia“. Queste le parole di Enrico Mentana ricevendo il premio “Franco Marchiaro testimone dell’informazione” presso l’Aula Magna dell’università piemontese. La data del suo addio al Tg La7 è quella del 23 dicembre prossimo venturo. Ma cosa succederà dopo? Chi verrà dopo di lui alla direzione del TgLa7 e lui cosa farà dopo?

Enrico Mentana lascia La7, per lui un possibile incarico in Sky al posto di De Bellis

Qui su Affaritaliani abbiamo già fatto delle ipotesi sulle risposte alle due domande ormai tempo fa. Ora siamo in grado di darvi ipotesi aggiornate e più concrete e partiamo dal futuro di Mentana. Ad oggi appare davvero difficile un suo ritorno sotto le insegne di Rai e Mediaset, due aziende con cui Mentana ha già collaborato.

Appare invece, ad oggi, più realistica una sua destinazione a Sky. Il motivo è molto semplice, Giuseppe De Bellis, vice presidente esecutivo per i contenuti sport, news ed intrattenimento è stato chiamato a dirigere il Sole 24 ore. Fabio Tamburini resterà direttore editoriale del quotidiano di Confindustria. Giuseppe De Bellis lascerà il suo incarico a Sky il prossimo 5 dicembre, un paio di settimane prima dell’addio al Tg La7 di Enrico Mentana. Ecco quindi che le date si incastrano alla perfezione. Mentana dunque potrebbe prendere il posto di De Bellis a Sky.

La7, chi potrebbe condurre il Tg dopo Enrico Mentana

Per quel che riguarda la sua successione al Tg La7 il sogno di Cairo potrebbe essere Aldo Cazzullo, ma probabilmente i mille impegni del giornalista del Corriere della sera impedirebbero un incarico quotidiano come quello di direttore del Tg La7. Questo però non gli impedirebbe di fare il direttore editoriale e magari di condurre le mitiche Maratone di La7. Altro nome potrebbe essere quello di Massimo Giannini, mentre resterebbe in campo un ipotesi interna, magari Luca Telese, oppure un nome ecumenico come quello di Antonio Di Bella. Staremo a vedere nelle prossime settimane, magari potrebbe arrivare anche un “rilancio” di Cairo per convincerlo a restare.

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