Tercer boletín de deportes
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Lima, 26 oct (Prensa Latina) En un clima de tensión mundial signado entre otros factores por las elecciones que tendrán lugar en la tierra de Abraham Lincoln el próximo martes 3 de noviembre; el miércoles 28 de octubre la Asamblea General de Naciones Unidas hablará al mundo.
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Santo Domingo, 26 oct (Prensa Latina) La Campaña Dominicana de Solidaridad con Cuba demandó hoy el fin del bloqueo económico y energético de Estados Unidos contra la isla, al denunciar los daños que causa a las familias y a las relaciones comerciales con otros países.
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La Habana, 26 oct (Prensa Latina) Santiago de Cuba noqueó hoy 10-0 a Granma y aprovechó la derrota de Las Tunas para recuperar el liderato en solitario de la Zona Oriental de la Serie Nacional de Béisbol.
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Roma, 26 oct (Prensa Latina) Elbloqueo.it, nuevo sitio en Internet en contra de la política de cerco económico, comercial y financiero de Estados Unidos hacia Cuba, fue presentado hoy en la sede de la Embajada de Cuba en esta capital.
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Roma, 26 oct (Prensa Latina) Organizaciones políticas y de la sociedad civil italiana convocaron manifestaciones para mañana en Turín, Roma, Milán, Sassari, Catania, Florencia, Génova y Cassino, para exigir al Gobierno su voto en ONU contra el bloqueo estadounidense a Cuba.
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Agosto 2026. L’Avana compie cent’anni dalla nascita di Fidel Castro, ma non c’è parata o celebrazione ufficiale che possa nascondere il buio profondo in cui è sprofondata la capitale cubana. L’isola galleggia drammaticamente in una fame energetica cronica e in un blackout quasi perpetuo, tra cumuli di rifiuti bruciati agli angoli delle strade, la piaga insidiosa delle droghe sintetiche come il químico che rode la gioventù e i frigoriferi tristemente spenti nelle case delle famiglie. L’embargo economico e commerciale degli Stati Uniti, inasprito ulteriormente dalla morsa feroce di Trump e della sua cerchia di poteri forti a Wall Street, rappresenta una corda stretta implacabilmente attorno alla gola del popolo cubano. A questo si sommano le inefficienze interne e una burocrazia asfissiante che complicano ogni giorno la sopravvivenza. Di fronte a questo scenario, l’ignavia dell’Unione Europea e del governo italiano è assordante, un silenzio complice che dimentica troppo in fretta quando le Brigate Mediche Cubane sono arrivate in Italia durante la pandemia di Covid-19 per salvare vite umane senza chiedere nulla in cambio. Non si può permettere che i falchi di Washington decidano arbitrariamente se un intero popolo debba vivere o morire, ed è fondamentale spezzare le catene di questo criminale blocco economico.
In questo spaccato di resistenza quotidiana e di stridenti contraddizioni, si inserisce il viaggio di Alessandro Casolari, firma de L’Osservatorio sulla Repressione, e di Silvia Zaramella, insegnante e scrittrice ferrarese. Diciassette giorni vissuti non da semplici turisti in cerca di svago, ma da ospiti accolti nella casa della dottoressa Surama, una donna di sessant’anni nel cuore ferito della Habana Vieja, a due passi da Plaza Vieja. Dall’Italia i due viaggiatori hanno portato con sé ventitré chili di farmaci preziosissimi, tra antibiotici e analgesici. Un piccolo grande sforzo che, come ha raccontato lo stesso Casolari, è sembrato all’inizio come tentare di svuotare l’oceano con un cucchiaino di plastica. L’impatto umano ed emotivo è stato tremendo per chi, militante da una vita, si è ritrovato a fare i conti con vecchi combattenti della Rivoluzione ridotti in condizioni di estrema miseria. Ma la solidarietà autentica non si gira mai dall’altra parte quando incontra le crepe della storia: le affronta direttamente e cerca soluzioni concrete e praticabili.
Ed è proprio in questo contesto che la storia trova una rotta precisa e trasformativa. In calle San Ignacio, lo Stato cubano ha ceduto un antico edificio di epoca spagnola ai Comités de Defensa del Barrio con un obiettivo nobile e ambizioso: trasformarlo in una mensa di quartiere attiva trecentosessantacinque giorni all’anno, pensata per garantire tre pasti quotidiani alle fasce più fragili e indifese della popolazione locale. Il grande ostacolo da superare è rappresentato dall’energia. La struttura possiede già dei pannelli solari installati, ma per renderli pienamente operativi e del tutto indipendenti dalla traballante rete elettrica statale, occorrono commutatori e cavi specifici. Senza questi componenti tecnologici fondamentali, i pannelli restano totalmente inerti e i fornelli rischiano di spegnersi prima ancora di accendersi.
Di fronte alla richiesta d’aiuto lanciata dalla dottoressa Surama, la risposta è arrivata in modo inaspettato ma potentissimo dal mondo della cultura e della letteratura. Ad aprile, Silvia Zaramella ha pubblicato con la prestigiosa casa editrice Sensibili alle foglie di Renato Curcio il romanzo intitolato Perfetto. Si tratta di un’opera intensa, amara e ironica, che racconta la storia di una quarantenne ferrarese il cui mondo viene sconvolto dall’arresto improvviso del fidanzato. Un diario lucido e profondo sulla solitudine, sulla capacità di rialzarsi tra le nebbie della provincia, sulla complessità della vita quotidiana e sul necessario rifiuto dell’ossessione tossica per la perfezione. Per finanziare l’acquisto immediato dei commutatori necessari alla mensa, è nato così il progetto solidale battezzato Un libro per Cuba. L’autrice ha messo a disposizione ben centottanta copie del proprio romanzo. Se nelle librerie e online il valore commerciale del volume sarebbe di quattordici euro, per questa specifica campagna di solidarietà viene offerto al prezzo speciale di dieci euro. Non si tratta di un semplice sconto promozionale, ma di un invito caloroso affinché la cultura e l’amore fraterno siano davvero alla portata di tutti.
L’intero ricavato di questa lodevole iniziativa sarà devoluto interamente, senza intermediari o costose passerelle retoriche, all’acquisto dei dispositivi elettrici per la mensa popolare cubana. È una filiera cortissima che unisce idealmente la pianura padana alle strade vibranti e dolenti dell’Avana. Con soli dieci euro non si sta semplicemente comprando un libro da leggere con passione, ma si sta donando un pasto caldo, un sorriso sincero e un briciolo di speranza concreta a chi, in questo momento storico drammatico, affronta difficoltà inimmaginabili. Si sta letteralmente trasformando l’inchiostro in pane. Sfogliando le pagine di questo romanzo, il lettore saprà che, grazie al proprio contributo, dall’altra parte del mare qualcuno stasera siederà a tavola con una preoccupazione in meno e una luce nuova nel cuore.
Ci sono storie che meritano di essere lette, e storie che meritano di essere cambiate. Oggi hai l’opportunità di fare entrambe le cose con un unico, semplicissimo gesto d’amore. Non restiamo inerti a guardare l’oceano o a voltarci dall’altra parte. Partecipa anche tu a questa catena di umanità, sostieni la mensa popolare e stringiti con forza al popolo cubano. Per avere il libro, sostenere la campagna e fare una donazione diretta, è possibile utilizzare il bonifico bancario tramite IBAN o visitare il link ufficiale su Instagram per tutte le informazioni di dettaglio. La spedizione dei volumi viene effettuata comodamente con la modalità Piego di Libri, ed è sufficiente scrivere un messaggio diretto sulla pagina Instagram dedicata per concordare l’invio.
Link Instagram del progetto e per ordinare il libro: https://www.instagram.com/p/DeuI7arjUaC/
IBAN per il versamento e sostegno della campagna: IT51F3253203200006572007406
Spedizione: Gestita tramite Piego di Libri (scrivere direttamente in privato su Instagram per concordare i dettagli).
L'articolo Un libro per rompere il blackout dell’Avana: così la letteratura sfida l’embargo contro Cuba proviene da Il Fatto Quotidiano.
Venezuela and Cuba congratulated Brazilian President Luiz Inácio Lula da Silva on his election victory, reaffirming their commitment to regional cooperation after he defeated Liberal Party candidate Flávio Bolsonaro in the presidential runoff.
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Venezuela’s government praised Brazilian voters for their participation in Sunday’s election, calling it a strong demonstration of civic engagement and democracy.
“The people of Brazil have given a resounding demonstration of civic and democratic participation,” Venezuelan Foreign Minister Félix Plasencia González said in a statement posted on social media.
Text Reads: The Bolivarian Republic of Venezuela congratulates the massive and civic participation of the pueblo of the Federative Republic of Brazil in the second electoral victory celebrated today that leads to the victory of President Luiz Inácio Lula da Silva.
Caracas also reaffirmed its commitment to maintaining longstanding ties with Brazil, citing peace, respect for national sovereignty, self-determination and solidarity among Latin American and Caribbean nations.
Lula secured more than 64 million votes, representing 51.77% of valid ballots, defeating Bolsonaro, a senator and candidate for the Liberal Party (PL).
Cuban President Miguel Díaz-Canel described the result as a historic victory that would help preserve the pursuit of social justice. He also pledged Cuba’s support for greater regional unity and integration.
“Brazil can count on Cuba as we build unity and integration across our great Latin American and Caribbean homeland,” Díaz-Canel said.
Estimado hermano @LulaOficial, te felicito en nombre del gobierno y pueblo cubanos por esta victoria histórica que garantiza la continuidad del camino de paz, soberanía y justicia social emprendido por el pueblo brasileño bajo tu liderazgo.
— Miguel Díaz-Canel Bermúdez (@DiazCanelB) October 26, 2026
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Text Reads: Dear brother @LulaOficial, on behalf of the Cuban government and people, I congratulate you for this historic victory that ensures the continuity of the path of peace, sovereignty, and social justice embarked upon by the Brazilian people under your leadership.
Former Argentine President Cristina Fernández de Kirchner also congratulated Lula, first praising Brazilian voters for their mobilization and then highlighting the president’s ability to rally support.
“Congratulations first to the Brazilian people, who today took part in an authentic electoral October 17, and then to you, comrade President Lula, who, in your seventh presidential election, knew how to awaken among your fellow citizens the feelings and sense of purpose needed to win this battle,” she wrote.
Former Bolivian President Evo Morales welcomed the outcome as a source of renewed hope for people across the continent fighting for social justice, dignity and sovereignty.
Addressing Lula as a close ally and fellow campaigner, Morales called the result a “beautiful and heroic victory.” The messages from Venezuela, Cuba, Argentina and Bolivia reflected the regional significance these leaders attached to Lula’s election win.

Former Heads of State and Government of the Caribbean Community (CARICOM) have called on the international community to support the resolution proposing an end to the economic, commercial, and financial blockade imposed by the United States against Cuba, which is scheduled for consideration on October 28th at the United Nations (UN) General Assembly.
Cuba Rejects Trump’s New Threats of Military Intervention: Former Caribbean Leaders Call on the International Community To Support the End of the US Blockade On CubaIn an open letter addressed to all nations of the world, the former leaders described the US sanctions as contrary to international law and the fundamental principles of coexistence between peoples. They also urged UN member states to vote in favor of the resolution and to reject the pressures which, they denounce, seek to prevent its approval.
The document recalls that since 1992, the General Assembly has repeatedly supported initiatives calling for the lifting of the blockade, without Washington substantially changing its policy towards the island.
Open letter by former CARICOM Heads of State and Government urging all nations to vote in favour of the UNGA resolution calling for an end to the US blockade against Cuba on October 28.
— EmbaCuba_Guyana (@consulcu) October 24, 2026
Cuba is not a threat. The blockade must end! 🇨🇺#CubaIsNotAThreat . The blockade must end! pic.twitter.com/feZAz0QzIl
For the signatories, this year’s vote is of particular importance due to the tightening of economic measures against Cuba.
One of the main concerns highlighted in the letter is the extension of sanctions to third countries and entities that supply, sell, or transport energy products to Cuban territory, including fuels such as gasoline and diesel.
The former leaders argue that these restrictions worsen the economic difficulties of the population and denounce that they aim to subdue the country through economic pressure. The signatories consider these measures to be an inhumane practice and a violation of Cuba’s sovereignty and independence.
They also warn that the blockade represents a threat to regional and international peace and security, in addition to affecting fundamental rights of Cuban citizens.
The statement also insists on the need for governments to resist Washington’s attempts to influence their votes. In the opinion of the former leaders, the international community must defend multilateralism and the principles enshrined in the United Nations Charter.The initiative comes amid growing diplomatic tension between Washington and Havana.
The annual resolution of the General Assembly is non-binding, so its approval would not legally oblige the United States to lift the sanctions. The decision to end the blockade ultimately rests with the US political and legislative system.
The purpose of lifting the blockade is to heal the division between the US and Cuba, emphasizing that Cuba does not pose a threat. Signatories include former prime ministers of Barbados, Belize, Grenada, Jamaica, Saint Lucia and Saint Vincent and the Grenadines, as well as a former president of Guyana.
