Verità Nascoste, anticipazioni: si parlerà anche del femminicidio di Pamela Genini e delle avvelenate di Pietracatella
Questa sera, martedì 27 ottobre, in prima serata su Rete 4, nuovo appuntamento con Verità Nascoste, il programma di Videonews condotto da Milo Infante.
Al centro della puntata, un ritratto di Youssef Siher, il trentenne ritenuto dagli investigatori la mente del Movimento 17 ottobre, con un approfondimento sulla sua storia, sul suo coinvolgimento nelle proteste pro-Pal e sulle mobilitazioni organizzate attraverso i canali social del movimento.
A seguire un focus sul femminicidio di Pamela Geninicon gli ultimi sviluppi della vicenda.
Spazio anche al giallo di Pietracatella, con le ultime novità sulle indagini per la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, avvelenate con la ricina.
Infine, un ampio approfondimento sul caso Garlasco: dopo la chiusura delle indagini e il deposito delle consulenze della difesa, cresce l’attesa per le prossime decisioni della Procura sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Un’analisi, inoltre, di nuovi video che raccontano aspetti della personalità dell’indagato.
Ascolti tv ieri 26 ottobre 2026: i dati Auditel dell’access prime time
Affari Tuoi su Rai1 con 4.600.000 spettatori (22.7%). La domenica Stefano De Martino aveva raggiunto 4.126.000 spettatori (20.9%). Sulla stessa rete Cinque Minuti con Bruno Vespa con 4.243.000 spettatori (21.4%).
La Ruota della Fortuna su Canale 5 con 4.309.000 spettatori (21.4%). Nella puntata precedente Gerry Scotti aveva intrattenuto 4.088.000 spettatori (20.6%).
Ascolti tv, Otto e Mezzo da 10 e lode
Otto e Mezzo su La7 con 2.053.000 spettatori (10%). Il venerdì Lilli Gruber aveva interessato 1.720.000 spettatori (9%).
4 di Sera su Rete 4 con 1.138.000 spettatori (5.7%) nella prima parte e 952.000 spettatori (4.7%) nella seconda parte. Il giovedì Paolo Del Debbio aveva ottenuto 1.052.000 spettatori (5.3%) nella prima parte e 886.000 spettatori (4.2%) nella seconda parte.
TG2 Post con Monica Giandotti con 483.000 spettatori (2.4%).
Per quanto riguarda gli ascolti tv ieri 26 ottobre 2026 dell’access prime time delle altre reti:
N.C.I.S. – Unità Anticrimine su Italia 1 con 1.058.000 spettatori (5.2%), Il Cavallo e la Torre su Rai3 con 1.275.000 spettatori (6.4%) e Un Posto al Sole con 1.408.000 spettatori (6.9%), Foodish con Joe Bastianich su TV8 con 421.000 spettatori (2.3%), Cash or Trash – Chi Offre di Più? con Paolo Conticini sul Nove con 457.000 spettatori (2.5%).
Ascolti tv, L’Eredità batte Caduta Libera
Nel preserale L’Eredità su Rai1 con 4.577.000 spettatori (26.3%). Nella puntata precedente Marco Liorni aveva intrattenuto 4.013.000 spettatori (23.4%). Caduta Libera su Canale 5 con 2.484.000 spettatori (15.6%). La domenica Max Giusti aveva ottenuto 2.280.000 spettatori (14.1%).
Per quanto riguarda gli ascolti tv ieri 26 ottobre 2026 per le altre reti:
Si accettano miracoli su Rai2 con 707.000 spettatori (4.3%), Fast & Furious 6 su Italia 1 con 731.000 spettatori (4.8%), M il figlio del secolo su La7 con 690.000 spettatori (4.2%), Little Big Italy sul Nove con 542.000 spettatori (3.3%).
Si è spento nella sua abitazione di North Hollywood, a Los Angeles, Walter Koenig, l’attore che ha interpretato Pavel Chekov nella serie originale di Star Trek e in sette film della saga. Aveva 90 anni. Una carriera lunga oltre sessant’anni, tra fantascienza, teatro e televisione.
Dalla plancia dell’Enterprise al ruolo di Alfred Bester in Babylon 5: una vita tra cinema e televisione
Walter Koenig è morto a 90 anni, per cause naturali, nella sua abitazione di North Hollywood, circondato dalla figlia e dalla nipote. A confermare la scomparsa dell’attore americano, celebre per aver interpretato Pavel Chekov in Star Trek, sono stati i suoi rappresentanti.
Koenig era entrato nell’equipaggio dell’Enterprise a partire dalla seconda stagione della serie originale, dando vita al giovane ufficiale russo addetto alla navigazione. Un personaggio introdotto anche per conquistare il pubblico più giovane, con un’acconciatura ispirata a quella di Davy Jones dei Monkees. Chekov divenne uno dei volti più riconoscibili della saga, anche grazie alle sue battute sulla presunta superiorità sovietica nelle grandi invenzioni della storia.
L’attore tornò a interpretarlo in sette film di Star Trek, ottenendo particolare spazio in Star Trek II – L’ira di Khan, uscito nel 1982. Nel 2015 vestì nuovamente i panni di Chekov in Star Trek: Renegades, questa volta con il grado di ammiraglio. Aveva inoltre contribuito alla serie animata scrivendo l’episodio The Infinite Vulcan, pur non partecipando al doppiaggio per ragioni di budget.
La fantascienza gli regalò anche un altro personaggio molto apprezzato. Tra il 1994 e il 1998 interpretò Alfred Bester, il temibile agente della Psi Corps in Babylon 5, comparendo in dodici episodi della serie ideata da J. Michael Straczynski.
Walter Koenig, gli inizi della carriera e il legame con George Takei
Nato a Chicago nel 1936 da una famiglia di origini ebraiche russe, originariamente chiamata Koenigsberg, Koenig si era inizialmente orientato verso gli studi medici. Dopo il trasferimento alla Ucla, dove conseguì una laurea in psicologia, decise di dedicarsi alla recitazione, frequentando la Neighborhood Playhouse di New York. Tra i suoi compagni di formazione figuravano Christopher Lloyd, James Caan e Dabney Coleman.
Il debutto televisivo arrivò nel 1962, seguito da partecipazioni a serie come The Untouchables, The Alfred Hitchcock Hour e I Spy. Dopo Star Trek continuò a lavorare per il piccolo schermo, comparendo anche in Colombo, Ironside e Futurama. Parallelamente si dedicò al teatro, alla regia e all’insegnamento della recitazione, oltre a scrivere romanzi, sceneggiature e fumetti.
Tra i rapporti più significativi della sua carriera ci fu quello con George Takei, interprete di Sulu in Star Trek. Dopo alcune tensioni durante le riprese della serie originale, i due diventarono grandi amici. Nel 2008 Koenig fu anche testimone al matrimonio di Takei con Brad Altman.
L’attore lascia la figlia Danielle Koenig, attrice e sceneggiatrice. Il figlio Andrew, anche lui attore e montatore, era morto nel 2010.
L’ultimo premio e il ricordo dei rappresentanti: “Il suo talento ha lasciato un segno indelebile”
Koenig aveva continuato a recitare anche in età avanzata. Tra i suoi lavori più recenti figura il cortometraggio Mr. Fleischmann, che gli è valso il Platinum Award come miglior attore agli Independent Shorts Awards del 2026.
Nel lungo messaggio diffuso per annunciarne la scomparsa, i suoi rappresentanti hanno ricordato anche il rapporto che l’attore aveva costruito con gli appassionati di Star Trek attraverso convention e incontri pubblici: “Oggi piangiamo la scomparsa di Walter Koenig, il cui talento, calore umano e interpretazioni memorabili hanno lasciato un segno indelebile in generazioni di fan in tutto il mondo. Si e’ spento per cause naturali la scorsa notte, nella sua casa di North Hollywood, circondato dalla figlia e dalla nipote. Noto soprattutto per il suo ruolo iconico di Pavel Chekov in ‘Star Trek: La serie originale’, Walter ha saputo ispirare il pubblico con il suo ottimismo, il suo umorismo e il suo spirito avventuroso. Oltre a ‘Star Trek’, la sua lunga e illustre carriera ha messo in luce la sua versatilita’ come attore e il suo amore sincero per la recitazione. Il suo straordinario talento ha continuato a brillare anche in eta’ avanzata; tra i suoi ultimi lavori, spicca l’interpretazione nel cortometraggio ‘Mr. Fleischmann’, che gli e’ valsa il Platinum Award come miglior attore agli Independent Shorts Awards del 2026: un giusto riconoscimento per una vita dedicata alla sua arte. L’eredita’ di Walter va ben oltre lo schermo. Attraverso innumerevoli partecipazioni a convention e incontri con i fan, ha saputo trasmettere la sua gentilezza, la sua arguzia e la sua gratitudine a chiunque abbia avuto la fortuna di incontrarlo. Comprendeva profondamente il significato di ‘Star Trek’ per le persone e ha accolto con calore la comunita’ che si e’ sviluppata attorno alla saga. A nome di tutti noi, porgiamo le nostre piu’ sentite condoglianze alla famiglia di Walter, ai suoi amici, ai colleghi e ai milioni di fan le cui vite ha toccato nel corso dei decenni. Grazie, Walter, per i ricordi, per l’ispirazione e per esserti spinto con coraggio la’ dove pochi altri erano arrivati prima”.
Ascolti tv ieri 25 ottobre 2026: i dati Auditel dell’access prime time
Affari Tuoi su Rai1 con 4.126.000 spettatori (20.9%). Il sabato Stefano De Martino aveva raggiunto 4.205.000 spettatori (23.9%).
La Ruota della Fortuna su Canale 5 con 4.088.000 spettatori (20.6%). Nella puntata precedente Gerry Scotti aveva intrattenuto 3.628.000 spettatori (20.5%).
Ascolti tv, Realpolitik vicinissimo a In Onda
In Onda su La7 con 905.000 spettatori (4.7%) nella prima parte e 699.000 spettatori (3.6%) nella seconda parte. La scorsa domenica la coppia Aprile-Telese aveva raggiunto 1.006.000 spettatori (5.5%) nella prima parte e 808.000 spettatori (4.3%) nella seconda parte.
Realpolitik su Rete 4 con 846.000 spettatori (4.5%) nella prima parte e 658.000 spettatori (3.3%) nella seconda parte. Il sabato Tommaso Labate aveva interessato 880.000 spettatori (5.1%) nella prima parte e 818.000 spettatori (4.6%) nella seconda parte.
Nel preserale L’Eredità su Rai1 con 4.013.000 spettatori (23.4%). Nella puntata precedente Marco Liorni aveva intrattenuto 3.740.000 spettatori (24.5%). Caduta Libera su Canale 5 con 2.280.000 spettatori (14.1%). Il sabato Max Giusti aveva ottenuto 2.102.000 spettatori (14.9%).
Ascolti tv ieri 25 ottobre 2026: i dati Auditel della prima serata
Libera – Il caso Elena Palma debutta su Rai1 con la seconda stagione con 2.626.000 spettatori (16.9%).
Racconto di una notte su Canale 5 con 1.813.000 spettatori (11.7%). Nella puntata precedente aveva incollato al video 1.831.000 spettatori (14%).
La partita Barcellona – Real Madrid de La Liga su Italia 1 con 1.954.000 spettatori (10.6%).
Il GP Stati Uniti di F1 su TV8 con 1.228.000 spettatori (10.3%).
Ascolti tv, talk in difficoltà
Che Tempo che Fa sul Nove con ospiti Giorgia, Teo Teocoli e Charlotte Casiraghi con 1.351.000 spettatori (7.7%) e 992.000 spettatori (7.4%) nella parte. Nella puntata precedente Fabio Fazio aveva chiuso con 1.557.000 spettatori (9.3%) e 1.026.000 spettatori (7.7%) nella seconda parte.
Fuori dal Coro su Rete 4 con 719.000 spettatori (6%). La scorsa domenica Mario Giordano aveva ottenuto 762.000 spettatori (6.7%).
Presa diretta su Rai3 con 715.000 spettatori (3.9%). Nella puntata precedente Riccardo Iacona aveva raggiunto 735.000 spettatori (4.3%).
Enrico Mentana lascia La7, l’annuncio da Alessandria
E cosi l’annuncio è arrivato. I giorni scorsi in quel di Alessandria, patria del suo editore Urbano Cairo, è arrivato l’annuncio “Lascio il Tg di La7, voglio passare il Natale in famiglia“. Queste le parole di Enrico Mentana ricevendo il premio “Franco Marchiaro testimone dell’informazione” presso l’Aula Magna dell’università piemontese. La data del suo addio al Tg La7 è quella del 23 dicembre prossimo venturo. Ma cosa succederà dopo? Chi verrà dopo di lui alla direzione del TgLa7 e lui cosa farà dopo?
Enrico Mentana lascia La7, per lui un possibile incarico in Sky al posto di De Bellis
Appare invece, ad oggi, più realistica una sua destinazione a Sky. Il motivo è molto semplice, Giuseppe De Bellis, vice presidente esecutivo per i contenuti sport, news ed intrattenimento è stato chiamato a dirigere il Sole 24 ore. Fabio Tamburini resterà direttore editoriale del quotidiano di Confindustria. Giuseppe De Bellis lascerà il suo incarico a Sky il prossimo 5 dicembre, un paio di settimane prima dell’addio al Tg La7 di Enrico Mentana. Ecco quindi che le date si incastrano alla perfezione. Mentana dunque potrebbe prendere il posto di De Bellis a Sky.
La7, chi potrebbe condurre il Tg dopo Enrico Mentana
Per quel che riguarda la sua successione al Tg La7 il sogno di Cairo potrebbe essere Aldo Cazzullo, ma probabilmente i mille impegni del giornalista del Corriere della sera impedirebbero un incarico quotidiano come quello di direttore del Tg La7. Questo però non gli impedirebbe di fare il direttore editoriale e magari di condurre le mitiche Maratone di La7. Altro nome potrebbe essere quello di Massimo Giannini, mentre resterebbe in campo un ipotesi interna, magari Luca Telese, oppure un nome ecumenico come quello di Antonio Di Bella. Staremo a vedere nelle prossime settimane, magari potrebbe arrivare anche un “rilancio” di Cairo per convincerlo a restare.