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Per le presidenziali in Serbia l’affluenza più alta degli ultimi 30 anni. La lista degli studenti: “Vucic sta chiamando in strada i suoi sostenitori”

Affluenza altissima in Serbia per le elezioni parlamentari, che vedono la sfida tra la coalizione Aleksandar Vucic – Serbia unita, guidata dal Partito progressista serbo (Sns) e la Lista studentesca, originata dal movimento di protesta. Alle urne è andato il 73,6%, dei 6,4 i milioni di serbi con diritto di voto, record da oltre 30 anni.

Secondo diversi analisti, un’elevata affluenza favorisce la coalizione di opposizione “Lista studentesca”. Dopo aver votato in una scuola materna alla periferia di Belgrado, Vucic ha dichiarato alla stampa di auspicare che le operazioni di voto si svolgano senza intoppi. Interpellato dalla stampa su un suo eventuale ritiro dalla politica in caso di sconfitta, il cinquantaseienne Vucic ha risposto che è necessario attendere i risultati. “Finora tutto è apparso molto ben organizzato e le operazioni di voto si stanno svolgendo senza problemi”, ha osservato Gilles Baum, capo della missione di osservazione elettorale dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).

Ciononostante, l’Ong Center for Research, Transparency and Accountability ha segnalato alcuni episodi, tra cui lievi ritardi nell’apertura del 16% dei seggi e iniziali difficoltà per gli osservatori indipendenti nell’accedere ai centri di voto. In precedenza, l’organizzazione aveva denunciato gravi irregolarità durante la campagna elettorale, come coercizioni ai danni dell’opposizione, varie forme di pressione, compravendita di voti e campagne manipolatorie da parte di organi di informazione vicini a Vucic, la maggior parte dei quali assume posizioni ostili all’opposizione.

In particolare, a Kladovo, nel centro del Paese, un membro dell’opposizione della locale commissione elettorale ha segnalato una anomala e massiccia lista di persone che richiedevano, senza che sia stato certificato un impedimento, di poter votare a casa, cioè non al seggio: numero che sarebbe cresciuto da 115 a 460. La denuncia evidenzia che alcuni membri della commissione avrebbero introdotto liste di nomi consegnate da sconosciuti, sollevando il forte sospetto che centinaia di cittadini siano stati iscritti a loro insaputa. Disordini fisici sono stati segnalati nel Comune di Doljevac, nel sud della Serbia, dove, si legge una trentina di individui dall’aspetto ostile sarebbero entrate in un seggio, “aggredendo alcune persone presenti“. Due aggressioni con spray al peperoncino vengono segnalate a Zvezdara (Belgrado) e Pančevo. A proposito di Pančevo, segnalato anche un gruppo di uomini mascherati che ha aggredito alcuni giovani nei pressi di un seggio elettorale.

Lo riferisce l’emittente serba “N1”, citando il portale locale “Pancevo.city” e le immagini dell’aggressione diffuse sui social media. Secondo la ricostruzione, gli aggressori, vestiti di nero, con cappucci e volti coperti, hanno colpito un gruppo di giovani all’esterno della scuola agraria che ospita il seggio, utilizzando anche bastoni e torce pirotecniche. Uno dei ragazzi è rimasto ferito al volto, come mostrano le immagini pubblicate online. Gli agenti di polizia sono intervenuti sul posto dopo aver appreso dell’accaduto attraverso i mezzi d’informazione. Secondo quanto riferito a “N1” dalla polizia, al momento del primo intervento non risultava presentata una denuncia formale. Queste elezioni sono considerate le più decisive e combattute in Serbia dal 2000.

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