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Greene says ‘Trump has become a curse to Republican candidates’ ahead of Election Day

Former Rep. Marjorie Taylor Greene (R-Ga.) criticized President Trump, saying Sunday he had “become a curse to Republican candidates” ahead the November midterm elections when the GOP is projected to lose the House.  “He has no idea how bad he is doing in GA. And to threaten our state that he would refuse to help…

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Audi boss under fire in Germany for Trump rally appearance

Gernot Döllner criticised for in-person announcement of major investment in US days before midterm elections

The head of the luxury carmaker Audi is under fire in Germany for appearing at a rally with Donald Trump just days before the US midterm elections, to announce billions of dollars of investment in battleground state Georgia.

Gernot Döllner joined Trump on stage after the US president gave a speech criticised by the head of an elected body of employees at Audi’s parent company, Volkswagen, as being full of “racism, sexism, transphobia [and] contempt for democracy”.

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© Photograph: Edgar Su/Reuters

© Photograph: Edgar Su/Reuters

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Protests, tourists and the Kremlin: Georgia at a crossroads – photo essay

Citizens want greater democracy, while tourists seek out Soviet-era nostalgia, but could Russia’s war on Ukraine be the ultimate decider of country’s fate?

In the heart of Tbilisi’s Armenian quarter, Avlabari Square is where crowds gather for the “Saturday March”. Every weekend, protesters head towards the Bridge of Love, reach Freedom Square and march towards parliament, chanting slogans against Irakli Kobakhidze’s government.

Demonstrators in Tblisi take part in the Saturday March, when pro-European parties and movements march through the historic centre to protest against the policies of the ruling Georgian Dream party, which critics accuse of being pro-Russian.

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© Photograph: Alessandro Gandolfi

© Photograph: Alessandro Gandolfi

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Ever Since I Knew Myself review – confronting the scars of childhood

Maka Gogaladze’s debut feature looks at generational differences in the context of Georgia’s education system and emphasis on collectivism

The scars imprinted on impressionable young minds can never fully fade away. Aiming her lens at a rocky beach thrashed by crashing waves, Maka Gogaladze opens her intimate film with a painful anecdote from her adolescent years. Through on-screen texts against a stormy sky, the Georgian film-maker recalls the time she dumped all of her poems into the garbage. The impulsive decision was a gesture of rebellion against her domineering mother; Gogaladze had wanted her to feel guilty.

This debut feature would appear, at first glance, to be another act of revolt. Putting her mother in front of the camera, Gogaladze asks probing, at times blunt, questions about the strict education thrust on her in childhood. Together, they talk about piano lessons that ended in tears, and tough academic exams that continued to haunt the director well into her adulthood. Their contrasting personalities are fascinatingly revealed across these conversations in all their tension, yet these sequences also represent a moving effort to reach across generational differences.

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© Photograph: True Story

© Photograph: True Story

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Audi in Georgia: 4.500 posti di lavoro e produzione dal 2030

Audi investe 4 miliardi di dollari nel primo stabilimento americano in Georgia: 4.500 posti di lavoro e capacità fino a 200.000 veicoli l’anno.

Audi compie un passo decisivo nella strategia di crescita globale con il progetto del suo primo stabilimento produttivo negli Stati Uniti. L’Azienda intende investire circa 4 miliardi di dollari e creare circa 4.500 posti di lavoro. Il sito sarà progettato per una capacità annua fino a 200.000 veicoli: la costruzione dovrebbe iniziare nel 2027, mentre la produzione è prevista per i primi anni ’30.

Crescere in America per i clienti americani

Gli Stati Uniti sono il secondo mercato premium al mondo e rappresentano per Audi un potenziale di crescita considerevole. Il progetto nasce con SUV premium su misura per i clienti nordamericani e prodotti localmente, all’interno di una strategia di lungo periodo basata su esigenze dei clienti, gamma competitiva e un modello di business più efficiente. La strategia per Audi Stati Uniti punta a una crescita redditizia e sostenibile. Il CEO di AUDI AG, Gernot Döllner, sostiene che le ambizioni per il marchio in America sono molto più grandi e che il potenziale non è ancora stato pienamente realizzato. Secondo il manager, l’obiettivo è costruire un business Audi più solido nel Paese, non soltanto realizzare uno stabilimento, grazie a prodotti premium, un brand più forte e una base produttiva locale competitiva. Avvicinare la produzione alla domanda dei clienti nordamericani è un elemento chiave del progetto. Per un marchio premium, il radicamento locale significa seguire da vicino preferenze, volumi e tempi di un mercato che resta tra i più importanti del settore.

Audi Georgia: perché il Middle Georgia Mega Site

La scelta della Georgia si basa su forza lavoro qualificata, una rete consolidata di fornitori automotive e una solida infrastruttura logistica. Lo Stato è considerato recettivo per gli investimenti industriali e l’area “Middle Georgia Mega Site” garantisce flessibilità e spazio per successive espansioni del sito. Lo stabilimento sarà progettato sulle future esigenze produttive Audi, con attenzione a efficienza, flessibilità e capacità di rispondere ai cambiamenti della domanda e alle esigenze dei clienti. La disponibilità di spazi consente inoltre al sito di crescere nel tempo, adattandosi a scenari di mercato in evoluzione.

Un impianto da zero con processi avanzati

Gerd Walker, membro del Board per la produzione e la logistica di AUDI AG, sottolinea che partire da zero permette di sviluppare fin dal primo giorno processi altamente efficienti e flessibili, integrare tecnologie avanzate e costruire una rete di fornitori locali solida. L’ambizione dichiarata è fissare un nuovo standard di riferimento per la produzione premium e rafforzare la rete globale Audi. Con circa 4.500 posti di lavoro previsti, il progetto aprirà opportunità per fornitori, prestatori di servizi e partner regionali, con effetti che vanno oltre i cancelli dello stabilimento. Il caso mostra come un investimento industriale possa generare un indotto esteso sul territorio.

Tempi e tappe del progetto

Il percorso prevede l’avvio dei lavori nel 2027 e la produzione nei primi anni ’30. Nel frattempo il progetto dovrà consolidare la filiera di fornitori locali e le competenze della forza lavoro, elementi che i vertici indicano come centrali per la competitività dello stabilimento. Il calendario lungo è coerente con la natura del progetto: un impianto nuovo, costruito da zero, che richiede una pianificazione dettagliata di processi, tecnologie e logistica prima dell’avvio della produzione.

Il sostegno dello Stato

Il Governatore della Georgia, Brian P. Kemp, rivendica la reputazione dello Stato come luogo in cui le aziende globali possono costruire il proprio futuro. Per Kemp la scelta di Audi rappresenta un passaggio cruciale in questo percorso e un’occasione per generare prosperità economica duratura e contribuire alla prossima generazione dell’industria automobilistica americana.

Investire negli USA per la competitività globale

Una presenza più forte in Nord America permette ad Audi di operare a livello globale in modo più bilanciato e resiliente, riducendo l’esposizione ai rischi commerciali e valutari e aprendo ulteriori opportunità di crescita redditizia. La Germania e l’Europa restano la spina dorsale industriale del marchio, grazie a competenze ingegneristiche, capacità tecnologiche e know-how locale. Manfred Döss, Presidente del Consiglio di Vigilanza di AUDI AG, sostiene che il futuro dell’azienda non sarà garantito solo dalla riduzione dei costi o da una maggiore efficienza. Serve il coraggio di investire e di prendere decisioni che plasmeranno l’azienda nei decenni a venire, e l’investimento americano è proprio questa determinazione. Il caso Audi sembra indicare una tendenza più ampia: i grandi costruttori premium stanno rivedendo la geografia della produzione per restare vicini ai mercati di riferimento e ridurre le vulnerabilità legate al commercio internazionale.

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