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Autocar: BYD Dolphin G DM-i prima sulla nuova Renault Clio ibrida

29 October 2026 at 14:00

Autocar promuove la BYD Dolphin G DM-i sulla Renault Clio per comfort e qualità degli interni, mentre la Clio resta avanti nel design.

La BYD Dolphin G DM-i supera la nuova Renault Clio in un confronto pubblicato dal settimanale britannico Autocar il 28 ottobre. Il risultato riguarda uno dei segmenti storicamente più presidiati dai costruttori europei, quello delle utilitarie, e uno dei suoi modelli simbolo.

Nel confronto tra le rispettive versioni ibride, la Dolphin G conquista il primo posto grazie a un giudizio complessivamente superiore in termini di comfort, silenziosità, qualità percepita degli interni, abitabilità e risposta della motorizzazione. La Clio mantiene il vantaggio nel design, nella precisione dello sterzo e nell’agilità di guida, ma non riesce a prevalere nella valutazione finale.

Tra gli elementi distintivi della BYD figura la tecnologia ibrida plug-in, con un’autonomia dichiarata fino a 105 km in modalità elettrica. A questo si aggiungono un bagagliaio da 425 litri e un posizionamento di prezzo competitivo, due fattori che pesano sulla scelta di chi acquista un’auto di questa categoria.

Il dato va letto anche come un indicatore di come si distribuiscono i punti di forza tra i modelli. Nel confronto la Clio conserva qualità apprezzate, ma la valutazione complessiva premia l’equilibrio tra abitabilità, comfort e prestazioni della Dolphin G.

Per il lettore italiano il confronto offre un riferimento utile in un momento in cui le scelte di acquisto si concentrano sempre più sulle motorizzazioni ibride.

Il risultato assume un significato che va oltre il confronto tra due modelli. Per il settore, l’industria automobilistica cinese dimostra di poter competere con i marchi europei anche nelle categorie più tradizionali, non soltanto sul prezzo o sull’elettrificazione, ma anche sulla qualità complessiva del prodotto.

Il confronto, in sostanza, misura la maturità di un prodotto più che il suo marchio d’origine.

Le utilitarie sono da sempre un terreno di equilibrio delicato tra costi di acquisto, consumi, spazio interno e contenuti. Per i costruttori europei, abituati a dominare il segmento, una valutazione favorevole a un modello concorrente rappresenta un segnale da considerare con attenzione.

Il segmento resta uno dei più rilevanti del mercato europeo, e ogni cambio di equilibrio tra i modelli ha effetti su strategie industriali e reti di vendita.

Il confronto di Autocar evidenzia anche che la competizione non si gioca più soltanto sulla dotazione o sul prezzo. Comfort acustico, qualità percepita e risposta del motore contano sempre di più nelle valutazioni dei giornalisti e, di conseguenza, nelle scelte dei clienti.

Il risultato è un segnale dell’evoluzione degli equilibri competitivi nel mercato automobilistico europeo. Resta da verificare come il giudizio di una rivista si tradurrà nei volumi di vendita nei prossimi mesi, in un contesto in cui la domanda di ibride e plug-in continua a crescere.

Per la Clio, il confronto indica un terreno su cui lavorare, soprattutto sul fronte del comfort e della qualità percepita, dove la rivale ha ottenuto il giudizio migliore.

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Cerveteri, le auto d’epoca britanniche in piazza per il British Day Preview

29 October 2026 at 08:30

Le icone dell’automobilismo britannico arrivano nel cuore di Cerveteri. Sabato 31 ottobre 2026, piazza Aldo Moro ospiterà il British Day Preview, un evento gratuito e aperto al pubblico che celebra il fascino delle auto d’epoca inglesi, tra design, storia e passione per i motori.

Protagoniste della mattinata saranno le vetture della Legendary Classic Cars Bracciano, pronte a richiamare appassionati, famiglie e curiosi. L’iniziativa punta a valorizzare automobili che hanno attraversato generazioni e conservano ancora oggi un’identità riconoscibile grazie alle linee eleganti, alle cromature e ai dettagli della tradizione britannica.

L’evento nasce dalla collaborazione tra la Legendary Classic Cars Bracciano e la Fondazione Sforza Ruspoli, con il patrocinio del Comune di Cerveteri. L’obiettivo è portare nel centro cittadino un appuntamento che unisce motorismo storico, cultura e promozione del territorio.

British Day Preview, orari e programma della manifestazione

Gli organizzatori hanno fissato l’appuntamento per sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 12.30, in piazza Aldo Moro. Durante la mattinata, i visitatori potranno ammirare da vicino le vetture britanniche e apprezzarne le caratteristiche, dalle finiture ai particolari che distinguono ogni modello.

Il programma prevede la sfilata e l’esposizione delle auto storiche. Gli organizzatori, tuttavia, non hanno ancora comunicato l’elenco definitivo delle vetture partecipanti né gli orari dettagliati delle singole attività.

Jaguar, Aston Martin, Rolls-Royce, Bentley, MG, Lotus, Mini, Morgan e Austin rappresentano alcuni dei marchi più celebri dell’automobilismo inglese. La loro storia richiama eleganza, sportività e innovazione, ma la presenza di questi marchi a Cerveteri non è stata confermata. Per conoscere i modelli effettivamente esposti, occorrerà attendere ulteriori comunicazioni.

Dalle auto al Castello Ruspoli, spazio anche alla cultura

Il British Day Preview affianca alla passione per i motori un’iniziativa dedicata alla storia locale. Per i soci del club, il programma prevede anche una visita al Castello Ruspoli, occasione per approfondire la storia della famiglia Ruspoli e il patrimonio culturale legato alla dimora.

Questa attività aggiunge una dimensione culturale alla manifestazione e crea un collegamento tra il mondo delle auto storiche e la memoria del territorio. La visita è riservata ai soci del club, quindi non rientra automaticamente nelle attività aperte a tutti i visitatori.

Un evento per animare il centro cittadino

Per Cerveteri, l’appuntamento rappresenta un’occasione per animare piazza Aldo Moro e attirare visitatori interessati alle auto d’epoca e alle iniziative culturali. La manifestazione punta a trasformare la passione per l’automobilismo in un momento d’incontro tra generazioni, tra ricordi, curiosità e interesse per vetture che continuano a suscitare ammirazione.

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Hyundai quarto marchio auto per valore: 25 miliardi di dollari nel 2026

28 October 2026 at 13:00

Hyundai sale al quarto posto tra i brand auto nella classifica Interbrand 2026, con un valore di 25 miliardi di dollari e 17 anni di crescita

Hyundai si posiziona al 29° posto nella classifica “Best Global Brands 2026” di Interbrand, con un valore del brand che raggiunge 25 miliardi di dollari. Il marchio guadagna due posizioni tra i brand automobilistici, passando dal sesto posto del 2025 al quarto, e raggiunge il 17° anno consecutivo di crescita del proprio valore.

La crescita riflette il rafforzamento della gamma, i progressi nelle tecnologie che guideranno la mobilità del futuro, dall’intelligenza artificiale fisica ai Software-Defined Vehicles, e la capacità di creare un legame più forte con il pubblico attraverso grandi eventi sportivi e campagne creative globali.

José Muñoz, President e CEO di Hyundai, attribuisce il risultato alla fiducia dei clienti e all’impegno dei team e dei concessionari. Secondo Muñoz, il quarto posto riflette sia la forza della gamma attuale sia il valore delle tecnologie su cui il marchio sta costruendo il futuro, dai Software-Defined Vehicles all’intelligenza artificiale fisica.

La qualità della gamma Hyundai ha ricevuto riconoscimenti internazionali. La nuova Palisade è stata nominata “2026 North American Utility Vehicle of the Year” a gennaio 2026. IONIQ 9, SUV elettrico ammiraglia del marchio, ha conquistato il titolo di “World’s Best Large SUV” ai Women’s Worldwide Car of the Year Awards 2026.

IONIQ 9 ha inoltre ottenuto il riconoscimento IIHS TOP SAFETY PICK+ 2026, riservato ai modelli commercializzati negli Stati Uniti, e il massimo punteggio nei test Euro NCAP. Sono risultati che rafforzano la reputazione di Hyundai sul fronte della sicurezza.

Anche la TUCSON Hybrid ha contribuito alle performance globali del marchio, sostenendo la crescita delle vendite dei modelli elettrificati. Dopo aver favorito l’espansione delle ibride nel 2025, il modello ha contribuito al record trimestrale registrato nel primo trimestre del 2026. Su queste basi, Hyundai ha presentato la nuova TUCSON con sistema ibrido di nuova generazione.

Nel 2025 Hyundai ha venduto complessivamente 961.812 veicoli elettrificati nel mondo, il 27% in più dell’anno precedente, tra cui 275.669 veicoli elettrici e 634.990 ibridi. Nel primo trimestre del 2026 le vendite di modelli elettrificati sono cresciute del 14,2% su base annua, raggiungendo 242.612 unità.

Gli elettrificati hanno rappresentato il 24,9% delle vendite globali del marchio e gli ibridi il 17,8%, in entrambi i casi nuovi record trimestrali. Il dato conferma che la strategia di elettrificazione sostiene la crescita anche nei volumi.

Il marchio continua a investire nella Physical AI e nella robotica. Nel gennaio 2026 Hyundai Motor Group ha presentato una strategia di AI Robotics incentrata sull’uomo, con una roadmap di commercializzazione a medio-lungo termine.

Nel settembre 2026 il Gruppo ha mostrato le attività di training di Atlas presso il Robotics Metaplant Application Center, in vista dell’introduzione nello stabilimento Hyundai Motor Group Metaplant America, prevista dal 2028. La partnership con NVIDIA prosegue nello sviluppo di soluzioni produttive basate sull’intelligenza artificiale fisica.

Le tecnologie robotiche hanno ottenuto riconoscimenti internazionali. Atlas è stato premiato come “Best Robot” ai CNET Group Best of CES 2026, mentre MobED ha ricevuto il CES 2026 Best of Innovation Award e, a maggio 2026, il Red Dot Award per il design di prodotto.

Sul fronte della mobilità autonoma, Motional ha avviato a marzo 2026 a Las Vegas un servizio pilota di robotaxi basato su IONIQ 5. Il progetto pone le basi per la futura commercializzazione di soluzioni di Livello 4.

Il software è un altro asse della crescita. Dopo la presentazione di Pleos nel 2025, nel 2026 il Gruppo ha svelato la versione di serie di Pleos Connect, introdotta per la prima volta sulla New Grandeur in Corea. L’obiettivo è portare il sistema su circa 20 milioni di veicoli entro il 2030.

Sul piano sportivo, Hyundai è partner FIFA dal 1999 e per la FIFA World Cup 2026 ha messo a disposizione la flotta di veicoli ufficiali più ampia mai fornita nella storia della competizione. La campagna globale “Next Starts Now” collega una nuova idea di calcio al futuro della mobilità.

Altre partnership rafforzano la presenza nei mercati strategici. Dal dicembre 2025 Hyundai è Premier Partner dell’ICC nel cricket, e prosegue la sponsorizzazione ufficiale della CONMEBOL Libertadores, consolidando la visibilità in America Latina.

Anche la creatività è un punto di forza. Nel giugno 2026 la campagna “Coquí Alarmed” ha conquistato il Grand Prix nella categoria Audio & Radio al Cannes Lions, il secondo consecutivo per il marchio dopo “Night Fishing” nel 2025.

La classifica “Best Global Brands” di Interbrand valuta tre dimensioni: la performance finanziaria generata dal marchio, il suo ruolo nelle decisioni di acquisto e la Brand Strength, cioè la capacità di creare fedeltà e sostenere la crescita nel medio-lungo periodo.

Jihun Moon, Global Managing Partner di Interbrand Group, sostiene che la presentazione della strategia nell’AI Robotics abbia ampliato il raggio d’azione del marchio verso l’intelligenza artificiale fisica. Secondo Moon, i risultati nella robotica e nell’elettrificazione hanno rafforzato distintività e fiducia, elementi chiave per la crescita del valore.

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GWM e BAI: fabbrica in Bulgaria per il primo modello europeo del marchio

28 October 2026 at 05:42

GWM lancia H7 in Europa e annuncia la produzione in Bulgaria della ORA 5, con 50.000 unità l’anno e almeno dieci modelli in due anni

GWM, Great Wall Motor, ha scelto Milano per il lancio europeo di GWM H7 e per spiegare come intende crescere nel continente. Il piano prevede prodotti sviluppati in Europa, produzione locale e almeno dieci modelli nuovi e derivati nei prossimi due anni.

Una fabbrica in Bulgaria per la ORA 5

L’annuncio principale riguarda la produzione. Con Bulgarian Automotive Industry (BAI), GWM costruirà in Bulgaria il suo primo modello europeo, la ORA 5, con una capacità pianificata di 50.000 unità l’anno. L’avvio della produzione è previsto nel primo trimestre 2027. Per il marchio, che ha portato le prime vetture in Europa nel 2006, produrre vicino alla domanda significa sostituire in parte l’importazione con una presenza industriale locale. Il passaggio alla produzione locale riduce la dipendenza da una logica di sola importazione e avvicina la capacità industriale alla clientela europea.

Dall’esportazione alla produzione locale

Il gruppo prevede poli industriali integrati in Europa per veicoli e componenti, da ampliare insieme alla gamma. Sul fronte commerciale opera con filiali in Italia, Spagna e Paesi Bassi e si prepara a entrare in Francia e in altri mercati. La presenza di filiali in più Paesi permette al marchio di seguire direttamente le relazioni con concessionari e clienti nei mercati già attivi.

Il prodotto si sviluppa in Europa

Il Centro di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera, attivo dal 2021, lavora su domanda locale, normative e validazione, e partecipa alle decisioni fin dall’avvio di ogni progetto. Per la ORA 5 e la H7, i team europei hanno svolto oltre 100.000 km di prove su strada e migliaia di ore di ricerca con i clienti. Per i clienti, la produzione in Europa significa una gamma pensata per le esigenze locali, con tempi di sviluppo che tengono conto di normative e validazioni europee. Le verifiche hanno riguardato telaio, sterzo, motorizzazioni e sedili. Alle spalle c’è una rete con oltre 28.000 addetti alla ricerca e sviluppo e un investimento che, secondo il costruttore, supera 1,3 miliardi di euro l’anno. Il lavoro sui sedili e sulle motorizzazioni mostra come le scelte di sviluppo siano state adattate alle abitudini e alle aspettative di chi guida in Europa. Nicole Wu, Chief Technology Officer di GWM, afferma che localizzare non significa adattare i prodotti al mercato, ma inserire le esigenze del mercato nel DNA del prodotto. Il marchio dichiara di voler diventare parte dell’Europa, e non soltanto venderci automobili.

GWM H7 calibrata sulle strade europee

Il SUV di 4,68 metri è stato calibrato sulle autostrade tedesche, sullo Stelvio e sulla Grossglockner austriaca. Porta per la prima volta in Europa la trazione integrale ibrida Hi4. Thomas Schemera, EU Product General Manager di GWM, sostiene che un’auto che funziona bene in Cina non soddisfi automaticamente le aspettative europee. Sviluppare per l’Europa significa capire come si guida qui, dalle autostrade tedesche alle strade di montagna italiane.

In Italia la H7 è in concessionaria da ottobre con quattro motorizzazioni: 2.0 turbo benzina 4WD, Hybrid Hi2, Plug-in Hi2 e Plug-in Hi4. Il prezzo di partenza è di 29.990 euro, con permuta o rottamazione e messa su strada esclusa, per la versione ibrida a trazione anteriore Hi2. Il riferimento di prezzo riguarda esclusivamente la versione indicata nel comunicato. La scelta di Milano per il lancio europeo sottolinea l’attenzione del marchio al mercato italiano, dove la H7 è già in vendita con quattro motorizzazioni. I nuovi modelli avranno motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche. La famiglia ORA 5 si amplierà a SUV, due volumi e station wagon. Accanto alla H7, il pick-up P500, il fuoristrada Tank 300 e la monovolume WEY G9 coprono lavoro, tempo libero e trasporto nei principali segmenti di mercato.

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ARES Panther ProgettoUno sul podio a Villa La Massa Excellence 2026 

28 October 2026 at 05:25

La sportiva ispirata alla De Tomaso Pantera conquista il terzo posto Restomod alla quarta edizione di Villa La Massa Excellence 2026.

La ARES Panther ProgettoUno ha ottenuto il terzo posto nella categoria Restomod alla quarta edizione di Villa La Massa Excellence 2026, il concorso d’eleganza dedicato alle supercar dell’epoca moderna. Organizzata da Villa La Massa in collaborazione con Canossa Events, la manifestazione ha riunito 43 vetture d’eccezione nella cornice della struttura alle porte di Firenze. Per ARES, il risultato rappresenta un nuovo riconoscimento al lavoro di reinterpretazione delle icone automobilistiche.

Il legame con la De Tomaso Pantera

La Panther ProgettoUno si ispira alla leggendaria De Tomaso Pantera e ne rilegge l’identità attraverso un design dal forte richiamo storico. A questa impostazione ARES affianca soluzioni tecniche e prestazioni contemporanee, elementi centrali nel progetto. È la logica delle restomod: reinterpretare modelli simbolo del passato con un linguaggio attuale, mantenendo evidente il riferimento all’auto che ha ispirato la nuova creazione.

Artigianalità, innovazione e personalizzazione

La visione di ARES mette in relazione heritage, artigianalità e innovazione. Nella Panther ProgettoUno il richiamo al passato non esclude una lettura contemporanea, ma ne costituisce il punto di partenza. Esclusività e personalizzazione completano l’identità della vettura, pensata per coniugare memoria stilistica e interpretazione moderna. Il progetto esprime così l’approccio del marchio alle auto storiche: non una semplice replica, ma una rilettura riconoscibile.

Villa La Massa Excellence 2026: il significato del podio

Il terzo posto ottenuto a Villa La Massa Excellence riguarda la categoria Restomod, dedicata alle reinterpretazioni contemporanee di modelli iconici del passato. Il piazzamento non va quindi confuso con una graduatoria assoluta del concorso. Nel confronto tra vetture d’eccezione, la ARES Panther ProgettoUno si è distinta per la proposta che unisce ispirazione storica e contenuti attuali. Un riconoscimento che valorizza la filosofia progettuale espressa da ARES attraverso questa vettura.

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Lancia Gamma vince il Premio della Giuria Popolare Auto Europa 2027

27 October 2026 at 17:22

La nuova ammiraglia Lancia premiata dal pubblico ad Auto Europa 2027: il riconoscimento annunciato a Milano nella sede di Bosch Italia.

La Nuova Lancia Gamma conquista il Premio della Giuria Popolare di Auto Europa 2027, il riconoscimento assegnato nell’ambito del concorso organizzato dall’UIGA, l’Unione dei Giornalisti Italiani dell’Automotive. A scegliere la nuova ammiraglia del marchio sono stati i votanti del pubblico, che l’hanno preferita alle altre vetture in gara tra le sette finaliste dell’edizione 2027. Per Lancia si tratta di un risultato significativo sul piano dell’interesse raccolto dal modello, presentato da poco al pubblico internazionale. Il premio è stato annunciato a Milano, durante la cerimonia ospitata nella sede di Bosch Italia. Nella stessa occasione le sette finaliste sono state impegnate nelle ultime prove della Giuria Tecnica. Il verdetto della Giuria Popolare costituisce un riconoscimento distinto, legato alle preferenze degli appassionati: non va quindi confuso con il premio principale della manifestazione.

Debutto a Parigi e ritorno di una grande ammiraglia

La Nuova Gamma è stata svelata in anteprima mondiale al Salone dell’Automobile di Parigi 2026, nell’anno in cui Lancia celebra 120 anni di storia. Il modello segna il ritorno del nome Gamma nella gamma del costruttore e interpreta il ruolo di ammiraglia attraverso una carrozzeria crossover fastback. La proposta punta a collegare i riferimenti storici della marca con un’impostazione contemporanea, facendo leva su design, comfort e tecnologie di nuova generazione. Nel comunicato, Lancia descrive la vettura come un progetto che rilegge l’eleganza delle sue ammiraglie senza rinunciare all’innovazione. La scelta del pubblico arriva dunque nella fase iniziale del percorso del modello e ne segnala la capacità di attirare attenzione. Il riconoscimento, da solo, non fornisce però indicazioni su vendite, ordinativi o risultati commerciali futuri: dati che non sono riportati nella nota diffusa dal marchio.

Design italiano e produzione nello stabilimento di Melfi

Il legame con l’Italia è uno degli elementi messi in risalto da Lancia. Secondo quanto dichiarato dal marchio, il design della nuova Gamma nasce nel Centro Stile di Torino, mentre la produzione è prevista nello stabilimento Stellantis di Melfi. Sono riferimenti centrali nella presentazione della vettura, con cui la casa sottolinea il contributo delle competenze italiane allo sviluppo della nuova ammiraglia. Alessio Scutari, Managing Director Lancia Italia, ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando il valore di un premio «che nasce dall’apprezzamento degli italiani». Il manager ha ringraziato chi ha votato il modello e le persone coinvolte nel progetto, richiamando il lavoro svolto lungo il percorso che porta dalla progettazione alla produzione. Nella sua dichiarazione Scutari ha inoltre indicato il riconoscimento come un primo traguardo per il futuro della Gamma.

Uno shooting a Soncino prima della premiazione

Nei giorni precedenti la cerimonia, la Lancia Gamma è stata protagonista di un servizio fotografico a Soncino, in provincia di Cremona. Il borgo, noto per la Rocca Sforzesca e per il centro storico medievale, è stato scelto come scenario per le immagini della vettura. L’iniziativa ha accostato l’aspetto moderno della crossover fastback a un contesto architettonico legato alla tradizione italiana. Nell’impostazione del comunicato, il richiamo alla tradizione non è disgiunto dal percorso di rinnovamento della marca: il nome storico ritorna su una tipologia di carrozzeria diversa da quella delle ammiraglie del passato. È una scelta che colloca la nuova Gamma in un segmento contemporaneo, pur mantenendo al centro il linguaggio stilistico e il comfort rivendicati da Lancia. Il voto del pubblico premia questa proposta nella cornice del concorso UIGA, senza costituire una valutazione tecnica delle prestazioni del veicolo. Il Premio della Giuria Popolare di Auto Europa 2027 si inserisce così nel lancio della nuova ammiraglia, dopo la presentazione parigina. Per il marchio rappresenta soprattutto un segnale di consenso tra gli appassionati. Restano invece da valutare, sulla base di informazioni successive, la risposta del mercato e il ruolo che la nuova Gamma assumerà nell’offerta Lancia.

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Hyundai IONIQ 3 vince il Premio Opinion Leader di Auto Europa 2027

27 October 2026 at 14:01

Hyundai IONIQ 3 conquista il Premio Opinion Leader di Auto Europa 2027, assegnato da una giuria di 120 personalità del mondo automotive.

Hyundai IONIQ 3 conquista il Premio Opinion Leader di Auto Europa 2027, un riconoscimento che celebra la proposta elettrica Hyundai e il carattere della nuova compatta. A decidere è stata una giuria di 120 personalità tra industriali, designer, piloti, esperti e appassionati del mondo automotive.

Il premio e la giuria esterna

Auto Europa è promosso dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive (UIGA) e celebra ogni anno le novità più significative dell’industria automobilistica europea. Il Premio Opinion Leader esprime il giudizio di una giuria esterna a UIGA, con competenze e prospettive diverse accomunate dalla passione per l’auto. Per Hyundai, la scelta è motivo di orgoglio: il riconoscimento premia la capacità di portare l’identità e l’innovazione della gamma IONIQ nel cuore del segmento B. Il riconoscimento si inserisce nel dibattito sulla mobilità elettrica accessibile, un tema che riguarda sempre più famiglie e flotte urbane. Il marchio sottolinea che la scelta valorizza un progetto sviluppato e prodotto in Europa.

Un progetto pensato per l’Europa

IONIQ 3 è pensata, sviluppata e prodotta in Europa per i clienti europei. È realizzata nello stabilimento Hyundai Motor Türkiye di İzmit, e dà forma a una mobilità elettrica concreta e accessibile. Dimensioni compatte, grande spazio a bordo, tecnologie intuitive e un’autonomia media fino a 497 km, ai vertici del segmento, si uniscono in una proposta dal carattere distintivo. Lo stabilimento di İzmit, in Turchia, è il sito che realizza la vettura, in linea con l’obiettivo di offrire una proposta pensata per i clienti europei, con un’attenzione particolare alla versatilità quotidiana. Per chi usa l’auto in città, la combinazione di dimensioni contenute e spazio interno è uno dei punti di forza della proposta, perché permette di muoversi con agilità senza rinunciare alla praticità.

Design e spazio: Art of Steel e Aero Hatch

L’identità di IONIQ 3 nasce dalla filosofia Hyundai “Art of Steel” e dalla silhouette “Aero Hatch”, che unisce presenza, spaziosità ed efficienza aerodinamica. Nelle dimensioni di una vettura di segmento B trovano posto un abitacolo ampio e funzionale, uno spazio e un comfort tipici del segmento C e una capacità di carico di 441 litri, un valore leader nella categoria. Il linguaggio stilistico si riconosce nella silhouette, che sceglie una presenza distintiva senza rinunciare all’efficienza aerodinamica. Lo spazio interno è il risultato di scelte di progettazione orientate alla funzionalità.

PLEOS Connect e l’esperienza a bordo

IONIQ 3 è la prima vettura a segnare il debutto europeo di PLEOS Connect, il nuovo sistema di infotainment Hyundai basato su Android Automotive OS. Il display arriva fino a 14,6 pollici e il sistema supporta aggiornamenti OTA e Gleo AI. L’obiettivo è rendere l’interazione con l’auto più immediata e naturale, con una tecnologia pensata per la vita di tutti i giorni. L’integrazione di Gleo AI completa un’esperienza di bordo pensata per rendere l’auto più semplice da usare nelle operazioni quotidiane.

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Geely Auto Talks a Bari: le competenze per l’automotive di domani

27 October 2026 at 13:31

Alla terza tappa di Geely Auto Talks all’Università LUM, istituzioni, università e imprese discutono delle competenze per l’automotive di domani.

Quali competenze serviranno per lavorare nell’automotive di domani? E come trasformare l’innovazione tecnologica in opportunità professionali per il territorio? Sono le domande al centro della terza tappa di Geely Auto Talks, powered by Jameel Motors, che si è svolta all’Università LUM “Giuseppe Degennaro” di Bari. L’incontro, dal titolo “Mobilità futura: sfide e opportunità per giovani e imprese, a Bari e nel Mezzogiorno”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’università e delle imprese per discutere come cambiano le competenze richieste dal settore.

Le competenze richieste dalle imprese

La ricerca “Competenze e professioni nel settore automotive”, realizzata da Youtrend per Geely, evidenzia l’evoluzione dei profili richiesti. Nei prossimi tre anni il 50% delle imprese prevede nuovi inserimenti nello sviluppo software e delle applicazioni, il 47% nella sostenibilità e nell’energy management e il 45% nella digitalizzazione dei processi produttivi. Per la Puglia la sfida riguarda anche la capacità di trattenere le competenze formate sul territorio. Il 31% degli ingegneri magistrali formati nella regione lavora nel Centro-Nord e il 5% all’estero. Il dato indica che la formazione, da sola, non basta: per trattenere i talenti servono opportunità professionali comparabili a quelle offerte altrove.

Un comparto che coinvolge decine di migliaia di lavoratori

La transizione verso i motori di nuova generazione sta trasformando l’automotive pugliese, un comparto che coinvolge tra 30 e 40 mila lavoratori. Il settore affronta la sfida della meccatronica, della digitalizzazione e dell’innovazione. Al centro del cambiamento ci sono i giovani talenti, con competenze e idee considerate fondamentali per la competitività delle imprese. Rafforzare il dialogo tra scuole, ITS, università e aziende significa investire oggi nelle professionalità che guideranno la mobilità di domani.

Il progetto AUTOBOTS e la concessionaria del futuro

Dalla formazione al modello d’impresa, il progetto AUTOBOTS, sviluppato dal Politecnico di Bari in collaborazione con Maldarizzi Automotive, esplora una nuova generazione di concessionarie. Il lavoro si basa su intelligenza artificiale, Digital Twin, automazione e gestione intelligente dei processi. Il progetto è un esempio concreto di come la collaborazione tra università e imprese possa tradurre la ricerca in applicazioni, servizi e nuove professionalità. Per le imprese coinvolte, il progetto offre un’occasione di sperimentazione su processi che riguardano spazi, veicoli, dati e persone.

Il panel delle imprese

Le trasformazioni in atto sono state approfondite nel panel “L’automotive del futuro: tecnologie, connettività e nuove competenze”. Vi hanno partecipato Giuseppe Christian Tomasicchio, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari-BAT; Andrea Di Giandomenico, Executive Manager di Michael Page Executive; Simone Dolce, Direttore Automotive di Engineering Group; e Dario Ferrillo, Direttore della BU Transport Infrastructure & Logistics di Almaviva. Il confronto ha riguardato connettività, digitalizzazione e nuovi modelli di business, con un’attenzione alle competenze necessarie per accompagnare l’evoluzione dell’industria. Il tema della formazione continua emerge come filo conduttore: le competenze tecniche cambiano rapidamente, e chi lavora nel settore deve poter aggiornarsi nel corso della carriera.

Intelligenza artificiale e competenze multidisciplinari

Secondo i relatori, l’intelligenza artificiale trasforma il lavoro senza sostituire il valore umano. La sfida è integrare automazione e pensiero strategico, puntando su competenze multidisciplinari, formazione continua e collaborazione tra imprese e università. Per i giovani e per il Mezzogiorno, l’automotive può diventare un motore di sviluppo e di innovazione, a condizione che la formazione tenga il passo con la trasformazione del settore.

La voce dei giovani e di Jameel Motors

Il dialogo tra Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr, e due studenti LUM dei corsi di Economia e Ingegneria ha messo a fuoco le aspettative delle nuove generazioni e le competenze da sviluppare. Santucci sostiene che la mobilità del futuro richieda tecnologie evolute e persone capaci di svilupparle e gestirle. Secondo il manager, i Geely Auto Talks servono a rafforzare il dialogo con il mondo della formazione e con le realtà del territorio, in vista di nuove collaborazioni per lo sviluppo di Geely in Italia.

Una tappa che guarda al futuro

La tappa di Bari conferma la centralità del dialogo tra imprese, università e giovani. La trasformazione dell’automotive apre nuove opportunità, ma richiede anche un’evoluzione della formazione e delle strategie industriali. Per il territorio, la sfida è trasformare le competenze in innovazione, occupazione qualificata e crescita, in un contesto dove il settore può avere un ruolo sempre più rilevante. Per Bari e il Mezzogiorno, la questione riguarda anche l’immagine: dimostrare che i percorsi di studio locali portano a carriere concrete nel settore.

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Auto elettriche: risparmio fino a 850 euro l’anno per 12.000 km

27 October 2026 at 05:45

Con l’80% delle ricariche a casa, 100 km elettrici costano circa 5,50 euro contro gli 11,60 della benzina: Motus-E fotografa anche la rete pubblica.

In una fase di forte rialzo del prezzo dei carburanti, con disagi per famiglie e autotrasporti, la mobilità elettrica rappresenta una risposta concreta per ridurre la spesa. Il vantaggio economico delle auto elettriche rispetto ai motori tradizionali si fa sempre più marcato, mentre la rete di ricarica nazionale continua a crescere.

Quanto costa percorrere 100 chilometri

Secondo le ultime rilevazioni di Motus-E, con l’80% delle ricariche effettuate a casa e il 20% alle colonnine pubbliche, percorrere 100 chilometri con un’auto elettrica costa in media circa 5,50 euro. Un’analoga auto a benzina costa circa 11,60 euro e una diesel circa 11,50 euro. Il calcolo non considera abbonamenti, pacchetti e offerte degli operatori di ricarica. Ricaricando solo a casa, il costo medio scende a circa 4,5 euro per 100 chilometri, circa il 60% in meno rispetto alla benzina. Il confronto è calcolato su medie nazionali e mostra come il modo di ricarica incida in modo diretto sulla spesa finale.

Senza posto auto per la ricarica domestica

Chi non dispone di un posto auto per caricare a casa o al lavoro vede ridursi il vantaggio economico, che però resta consistente. In questo caso la spesa si attesta in media a 9,4 euro per 100 km, con un risparmio del 19% rispetto alla benzina e del 18% rispetto al diesel.

Il risparmio annuo e il costo totale

Per chi percorre 12.000 chilometri all’anno, il risparmio rispetto a un’auto a benzina può superare gli 850 euro annui. La valutazione più completa è quella del Total cost of ownership (TCO), che al prezzo d’acquisto somma i costi di gestione, tra rifornimento, manutenzione, assicurazione e bollo, sottraendo il valore di rivendita finale. Nel segmento delle citycar, il più diffuso in Italia, l’analisi indica un risparmio di circa 3.300 euro in sei anni rispetto alla benzina, nonostante il costo di acquisto più elevato. Le ipotesi comprendono 12.000 chilometri annui e una ricarica per l’80% domestica. Nei segmenti superiori la convenienza può crescere, anche grazie a costi di manutenzione sensibilmente più bassi nelle auto elettriche.

Le parole di Motus-E

Il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, sostiene che i numeri mostrino come la mobilità elettrica non sia solo una scelta per la sostenibilità ambientale, ma anche un’opportunità concreta di risparmio per famiglie e imprese. Secondo Pressi, la rete di ricarica ad accesso pubblico, in crescita grazie agli operatori, rende questa opportunità sempre più accessibile.

La rete di ricarica pubblica in Italia

Al 30 settembre sono 88.368 i punti di ricarica a uso pubblico installati in Italia, con un aumento di 18.096 unità nell’arco di 12 mesi. Quasi il 30% dei punti posati nell’ultimo anno è di tipo veloce o ultraveloce. La quota dei punti installati dagli operatori ma in attesa di connessione da parte dei distributori locali è pari al 12,3%, in calo rispetto al 14,9% medio del 2025. La crescita dei punti veloci e ultraveloci è un fattore chiave per ridurre i tempi di sosta durante i viaggi più lunghi.

Autostrade e aree di servizio

I punti di ricarica sulle autostrade raggiungono quota 1.569, rispetto a 1.274 di settembre 2025 e 1.057 di settembre 2024. L’85% è di tipo veloce in corrente continua e il 57% supera i 150 kW di potenza. Più della metà delle aree di servizio autostradali dispone ormai di infrastrutture per la ricarica. Il dato sulle aree di servizio indica che la ricarica sta entrando nei punti di sosta abituali dei viaggiatori, non solo nelle città.

Le regioni e le province

La Lombardia è in testa alla classifica regionale con 18.866 punti di ricarica a uso pubblico, +4.624 negli ultimi 12 mesi. Seguono Piemonte con 9.557 punti (+2.780), Veneto con 8.646 (+2.238), Lazio con 8.161 (+714) ed Emilia-Romagna con 6.951 (+1.462). Tra le province, Milano guida con 7.710 punti (+2.740 in 12 mesi), seguita da Roma con 6.243 (+362), Torino con 4.688 (+1.613), Napoli con 3.550 (+430) e Brescia con 2.588 (+745). La distribuzione mostra una concentrazione nel Nord del Paese: Lombardia e Piemonte insieme superano da sole i 28.000 punti di ricarica pubblici.

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Renault Trafic si aggiorna: più comfort, sicurezza e tecnologia a bordo

27 October 2026 at 05:30

Renault Trafic introduce un nuovo servosterzo elettrico, freni potenziati, touchscreen da 10” e una telecamera di monitoraggio del conducente.

Leader del segmento in Francia e numero due in Europa, il Renault Trafic prosegue il processo di modernizzazione con una serie di interventi dedicati a comfort, sicurezza e piacere di guida. Il veicolo, destinato al trasporto di merci o persone, adotta un nuovo servosterzo elettrico e un impianto frenante potenziato, insieme a nuovi dispositivi di sicurezza, sellerie più resistenti e un sistema multimediale rivisitato.

Guida più fluida e precisa

Il nuovo servosterzo elettrico ha settaggi ottimizzati per migliorare comfort e precisione di guida. Secondo Renault, l’evoluzione riduce gli sforzi al volante, soprattutto nelle manovre di parcheggio e negli spostamenti urbani, e rende più facile correggere la traiettoria. La stabilità nel punto medio è stata rafforzata per mantenere meglio la traiettoria su strada. Anche il numero di giri del volante è stato ottimizzato, con l’obiettivo di trovare un compromesso tra agilità in città e stabilità su strada. Per chi usa il veicolo ogni giorno, la combinazione di sterzo più fluido e freni più progressivi punta a rendere la guida meno faticosa, soprattutto nel traffico urbano e nelle manovre frequenti.

Freni più progressivi

L’impianto frenante adotta nuove pinze anteriori a doppio pistoncino e dischi di maggior diametro, passati da 296 x 28 mm a 320 x 30 mm. Le modifiche riducono lo sforzo sul pedale e migliorano la progressività della frenata. Il conducente dispone così di un miglior dosaggio della frenata e di un maggiore controllo del veicolo, indipendentemente dalle condizioni di utilizzo.

Sicurezza e abitacolo

Tra le novità di dotazione c’è una telecamera di monitoraggio avanzato del conducente, pensata per facilitare la guida quotidiana e migliorare la sicurezza. Il Renault Trafic Van dispone di nuove sellerie in tessuto chiné grigio scuro con cuciture blu. Oltre all’aspetto estetico, il rivestimento offre maggiore resistenza all’usura e contribuisce a rafforzare la qualità percepita dell’abitacolo. Sono disponibili anche nuovi cerchi in acciaio da 17”, abbinati a copricerchi monocromatici e bicolor più aerodinamici. La telecamera di monitoraggio si inserisce tra i dispositivi pensati per accompagnare il conducente durante l’uso professionale del veicolo, in un contesto in cui la sicurezza resta un tema centrale.

Un sistema multimediale più moderno

Con il MY26.1, il Renault Trafic adotta un sistema multimediale più moderno e veloce, basato su un touchscreen da 10”, rispetto agli 8” precedenti. Lo schermo offre maggiore superficie di visualizzazione, migliore leggibilità delle informazioni e una reattività che Renault indica come doppia rispetto al passato. Il sistema è l’OpenR Link, disponibile in due configurazioni, entrambe compatibili con la funzione wireless Smartphone Replication tramite Apple CarPlay e Android Auto. La versione senza navigazione integrata è affiancata da una seconda con navigazione e accesso alle applicazioni, dove le mappe HERE sostituiscono la soluzione TomTom usata finora. Un display più grande e più reattivo facilita la consultazione delle informazioni durante il lavoro, con comandi più immediati rispetto alla generazione precedente.

Connettività e illuminazione

Il Renault Trafic Van ha due prese USB-C. Le versioni con seconda o terza fila di sedili ne hanno quattro per fila, con una potenza di ricarica fino a 80 W, sufficiente per alimentare un computer portatile. L’illuminazione LED diventa di serie nell’abitacolo e nel vano di carico. Sul Trafic Van migliora la visibilità a bordo e facilita carico e scarico, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.

Offerta e allestimenti

Il Renault Trafic è disponibile in due lunghezze, L1 e L2, con cambio manuale o trasmissione automatica EDC a 9 rapporti. Tra le versioni di serie figura la doppiacabina con marchio converted by Renault e la versione per il trasporto persone. Il vano di carico, ampio e ottimizzato, rende il veicolo una base adatta alle trasformazioni realizzate dai 300 allestitori partner certificati da Renault. Con il marchio converted by Renault, Renault offre allestimenti di fabbrica con un solo interlocutore, una sola fattura, una sola garanzia e un servizio post-vendita valido anche per gli allestimenti. La varietà di configurazioni permette di scegliere tra versioni pensate per il trasporto di merci e versioni per il trasporto di persone, mantenendo ergonomia e funzionalità del veicolo.

Convertor companion

L’applicazione convertor companion è integrata nel sistema multimediale e consente agli allestitori di sostituire i comandi fisici con controlli sul touchscreen centrale. Il conducente può così regolare la temperatura dei veicoli refrigerati, accendere le luci delle officine mobili o comandare alcuni equipaggiamenti dei mezzi di soccorso. La soluzione riduce la proliferazione di interruttori e comandi sulla plancia, semplificando l’uso dei veicoli allestiti.

Renault Trafic si aggiorna: più comfort, sicurezza e tecnologia a bordo
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Audi in Georgia: 4.500 posti di lavoro e produzione dal 2030

26 October 2026 at 05:47

Audi investe 4 miliardi di dollari nel primo stabilimento americano in Georgia: 4.500 posti di lavoro e capacità fino a 200.000 veicoli l’anno.

Audi compie un passo decisivo nella strategia di crescita globale con il progetto del suo primo stabilimento produttivo negli Stati Uniti. L’Azienda intende investire circa 4 miliardi di dollari e creare circa 4.500 posti di lavoro. Il sito sarà progettato per una capacità annua fino a 200.000 veicoli: la costruzione dovrebbe iniziare nel 2027, mentre la produzione è prevista per i primi anni ’30.

Crescere in America per i clienti americani

Gli Stati Uniti sono il secondo mercato premium al mondo e rappresentano per Audi un potenziale di crescita considerevole. Il progetto nasce con SUV premium su misura per i clienti nordamericani e prodotti localmente, all’interno di una strategia di lungo periodo basata su esigenze dei clienti, gamma competitiva e un modello di business più efficiente. La strategia per Audi Stati Uniti punta a una crescita redditizia e sostenibile. Il CEO di AUDI AG, Gernot Döllner, sostiene che le ambizioni per il marchio in America sono molto più grandi e che il potenziale non è ancora stato pienamente realizzato. Secondo il manager, l’obiettivo è costruire un business Audi più solido nel Paese, non soltanto realizzare uno stabilimento, grazie a prodotti premium, un brand più forte e una base produttiva locale competitiva. Avvicinare la produzione alla domanda dei clienti nordamericani è un elemento chiave del progetto. Per un marchio premium, il radicamento locale significa seguire da vicino preferenze, volumi e tempi di un mercato che resta tra i più importanti del settore.

Audi Georgia: perché il Middle Georgia Mega Site

La scelta della Georgia si basa su forza lavoro qualificata, una rete consolidata di fornitori automotive e una solida infrastruttura logistica. Lo Stato è considerato recettivo per gli investimenti industriali e l’area “Middle Georgia Mega Site” garantisce flessibilità e spazio per successive espansioni del sito. Lo stabilimento sarà progettato sulle future esigenze produttive Audi, con attenzione a efficienza, flessibilità e capacità di rispondere ai cambiamenti della domanda e alle esigenze dei clienti. La disponibilità di spazi consente inoltre al sito di crescere nel tempo, adattandosi a scenari di mercato in evoluzione.

Un impianto da zero con processi avanzati

Gerd Walker, membro del Board per la produzione e la logistica di AUDI AG, sottolinea che partire da zero permette di sviluppare fin dal primo giorno processi altamente efficienti e flessibili, integrare tecnologie avanzate e costruire una rete di fornitori locali solida. L’ambizione dichiarata è fissare un nuovo standard di riferimento per la produzione premium e rafforzare la rete globale Audi. Con circa 4.500 posti di lavoro previsti, il progetto aprirà opportunità per fornitori, prestatori di servizi e partner regionali, con effetti che vanno oltre i cancelli dello stabilimento. Il caso mostra come un investimento industriale possa generare un indotto esteso sul territorio.

Tempi e tappe del progetto

Il percorso prevede l’avvio dei lavori nel 2027 e la produzione nei primi anni ’30. Nel frattempo il progetto dovrà consolidare la filiera di fornitori locali e le competenze della forza lavoro, elementi che i vertici indicano come centrali per la competitività dello stabilimento. Il calendario lungo è coerente con la natura del progetto: un impianto nuovo, costruito da zero, che richiede una pianificazione dettagliata di processi, tecnologie e logistica prima dell’avvio della produzione.

Il sostegno dello Stato

Il Governatore della Georgia, Brian P. Kemp, rivendica la reputazione dello Stato come luogo in cui le aziende globali possono costruire il proprio futuro. Per Kemp la scelta di Audi rappresenta un passaggio cruciale in questo percorso e un’occasione per generare prosperità economica duratura e contribuire alla prossima generazione dell’industria automobilistica americana.

Investire negli USA per la competitività globale

Una presenza più forte in Nord America permette ad Audi di operare a livello globale in modo più bilanciato e resiliente, riducendo l’esposizione ai rischi commerciali e valutari e aprendo ulteriori opportunità di crescita redditizia. La Germania e l’Europa restano la spina dorsale industriale del marchio, grazie a competenze ingegneristiche, capacità tecnologiche e know-how locale. Manfred Döss, Presidente del Consiglio di Vigilanza di AUDI AG, sostiene che il futuro dell’azienda non sarà garantito solo dalla riduzione dei costi o da una maggiore efficienza. Serve il coraggio di investire e di prendere decisioni che plasmeranno l’azienda nei decenni a venire, e l’investimento americano è proprio questa determinazione. Il caso Audi sembra indicare una tendenza più ampia: i grandi costruttori premium stanno rivedendo la geografia della produzione per restare vicini ai mercati di riferimento e ridurre le vulnerabilità legate al commercio internazionale.

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