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Lancia Gamma vince il Premio della Giuria Popolare Auto Europa 2027

La nuova ammiraglia Lancia premiata dal pubblico ad Auto Europa 2027: il riconoscimento annunciato a Milano nella sede di Bosch Italia.

La Nuova Lancia Gamma conquista il Premio della Giuria Popolare di Auto Europa 2027, il riconoscimento assegnato nell’ambito del concorso organizzato dall’UIGA, l’Unione dei Giornalisti Italiani dell’Automotive. A scegliere la nuova ammiraglia del marchio sono stati i votanti del pubblico, che l’hanno preferita alle altre vetture in gara tra le sette finaliste dell’edizione 2027. Per Lancia si tratta di un risultato significativo sul piano dell’interesse raccolto dal modello, presentato da poco al pubblico internazionale. Il premio è stato annunciato a Milano, durante la cerimonia ospitata nella sede di Bosch Italia. Nella stessa occasione le sette finaliste sono state impegnate nelle ultime prove della Giuria Tecnica. Il verdetto della Giuria Popolare costituisce un riconoscimento distinto, legato alle preferenze degli appassionati: non va quindi confuso con il premio principale della manifestazione.

Debutto a Parigi e ritorno di una grande ammiraglia

La Nuova Gamma è stata svelata in anteprima mondiale al Salone dell’Automobile di Parigi 2026, nell’anno in cui Lancia celebra 120 anni di storia. Il modello segna il ritorno del nome Gamma nella gamma del costruttore e interpreta il ruolo di ammiraglia attraverso una carrozzeria crossover fastback. La proposta punta a collegare i riferimenti storici della marca con un’impostazione contemporanea, facendo leva su design, comfort e tecnologie di nuova generazione. Nel comunicato, Lancia descrive la vettura come un progetto che rilegge l’eleganza delle sue ammiraglie senza rinunciare all’innovazione. La scelta del pubblico arriva dunque nella fase iniziale del percorso del modello e ne segnala la capacità di attirare attenzione. Il riconoscimento, da solo, non fornisce però indicazioni su vendite, ordinativi o risultati commerciali futuri: dati che non sono riportati nella nota diffusa dal marchio.

Design italiano e produzione nello stabilimento di Melfi

Il legame con l’Italia è uno degli elementi messi in risalto da Lancia. Secondo quanto dichiarato dal marchio, il design della nuova Gamma nasce nel Centro Stile di Torino, mentre la produzione è prevista nello stabilimento Stellantis di Melfi. Sono riferimenti centrali nella presentazione della vettura, con cui la casa sottolinea il contributo delle competenze italiane allo sviluppo della nuova ammiraglia. Alessio Scutari, Managing Director Lancia Italia, ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando il valore di un premio «che nasce dall’apprezzamento degli italiani». Il manager ha ringraziato chi ha votato il modello e le persone coinvolte nel progetto, richiamando il lavoro svolto lungo il percorso che porta dalla progettazione alla produzione. Nella sua dichiarazione Scutari ha inoltre indicato il riconoscimento come un primo traguardo per il futuro della Gamma.

Uno shooting a Soncino prima della premiazione

Nei giorni precedenti la cerimonia, la Lancia Gamma è stata protagonista di un servizio fotografico a Soncino, in provincia di Cremona. Il borgo, noto per la Rocca Sforzesca e per il centro storico medievale, è stato scelto come scenario per le immagini della vettura. L’iniziativa ha accostato l’aspetto moderno della crossover fastback a un contesto architettonico legato alla tradizione italiana. Nell’impostazione del comunicato, il richiamo alla tradizione non è disgiunto dal percorso di rinnovamento della marca: il nome storico ritorna su una tipologia di carrozzeria diversa da quella delle ammiraglie del passato. È una scelta che colloca la nuova Gamma in un segmento contemporaneo, pur mantenendo al centro il linguaggio stilistico e il comfort rivendicati da Lancia. Il voto del pubblico premia questa proposta nella cornice del concorso UIGA, senza costituire una valutazione tecnica delle prestazioni del veicolo. Il Premio della Giuria Popolare di Auto Europa 2027 si inserisce così nel lancio della nuova ammiraglia, dopo la presentazione parigina. Per il marchio rappresenta soprattutto un segnale di consenso tra gli appassionati. Restano invece da valutare, sulla base di informazioni successive, la risposta del mercato e il ruolo che la nuova Gamma assumerà nell’offerta Lancia.

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Hyundai IONIQ 3 vince il Premio Opinion Leader di Auto Europa 2027

Hyundai IONIQ 3 conquista il Premio Opinion Leader di Auto Europa 2027, assegnato da una giuria di 120 personalità del mondo automotive.

Hyundai IONIQ 3 conquista il Premio Opinion Leader di Auto Europa 2027, un riconoscimento che celebra la proposta elettrica Hyundai e il carattere della nuova compatta. A decidere è stata una giuria di 120 personalità tra industriali, designer, piloti, esperti e appassionati del mondo automotive.

Il premio e la giuria esterna

Auto Europa è promosso dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive (UIGA) e celebra ogni anno le novità più significative dell’industria automobilistica europea. Il Premio Opinion Leader esprime il giudizio di una giuria esterna a UIGA, con competenze e prospettive diverse accomunate dalla passione per l’auto. Per Hyundai, la scelta è motivo di orgoglio: il riconoscimento premia la capacità di portare l’identità e l’innovazione della gamma IONIQ nel cuore del segmento B. Il riconoscimento si inserisce nel dibattito sulla mobilità elettrica accessibile, un tema che riguarda sempre più famiglie e flotte urbane. Il marchio sottolinea che la scelta valorizza un progetto sviluppato e prodotto in Europa.

Un progetto pensato per l’Europa

IONIQ 3 è pensata, sviluppata e prodotta in Europa per i clienti europei. È realizzata nello stabilimento Hyundai Motor Türkiye di İzmit, e dà forma a una mobilità elettrica concreta e accessibile. Dimensioni compatte, grande spazio a bordo, tecnologie intuitive e un’autonomia media fino a 497 km, ai vertici del segmento, si uniscono in una proposta dal carattere distintivo. Lo stabilimento di İzmit, in Turchia, è il sito che realizza la vettura, in linea con l’obiettivo di offrire una proposta pensata per i clienti europei, con un’attenzione particolare alla versatilità quotidiana. Per chi usa l’auto in città, la combinazione di dimensioni contenute e spazio interno è uno dei punti di forza della proposta, perché permette di muoversi con agilità senza rinunciare alla praticità.

Design e spazio: Art of Steel e Aero Hatch

L’identità di IONIQ 3 nasce dalla filosofia Hyundai “Art of Steel” e dalla silhouette “Aero Hatch”, che unisce presenza, spaziosità ed efficienza aerodinamica. Nelle dimensioni di una vettura di segmento B trovano posto un abitacolo ampio e funzionale, uno spazio e un comfort tipici del segmento C e una capacità di carico di 441 litri, un valore leader nella categoria. Il linguaggio stilistico si riconosce nella silhouette, che sceglie una presenza distintiva senza rinunciare all’efficienza aerodinamica. Lo spazio interno è il risultato di scelte di progettazione orientate alla funzionalità.

PLEOS Connect e l’esperienza a bordo

IONIQ 3 è la prima vettura a segnare il debutto europeo di PLEOS Connect, il nuovo sistema di infotainment Hyundai basato su Android Automotive OS. Il display arriva fino a 14,6 pollici e il sistema supporta aggiornamenti OTA e Gleo AI. L’obiettivo è rendere l’interazione con l’auto più immediata e naturale, con una tecnologia pensata per la vita di tutti i giorni. L’integrazione di Gleo AI completa un’esperienza di bordo pensata per rendere l’auto più semplice da usare nelle operazioni quotidiane.

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Geely Auto Talks a Bari: le competenze per l’automotive di domani

Alla terza tappa di Geely Auto Talks all’Università LUM, istituzioni, università e imprese discutono delle competenze per l’automotive di domani.

Quali competenze serviranno per lavorare nell’automotive di domani? E come trasformare l’innovazione tecnologica in opportunità professionali per il territorio? Sono le domande al centro della terza tappa di Geely Auto Talks, powered by Jameel Motors, che si è svolta all’Università LUM “Giuseppe Degennaro” di Bari. L’incontro, dal titolo “Mobilità futura: sfide e opportunità per giovani e imprese, a Bari e nel Mezzogiorno”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell’università e delle imprese per discutere come cambiano le competenze richieste dal settore.

Le competenze richieste dalle imprese

La ricerca “Competenze e professioni nel settore automotive”, realizzata da Youtrend per Geely, evidenzia l’evoluzione dei profili richiesti. Nei prossimi tre anni il 50% delle imprese prevede nuovi inserimenti nello sviluppo software e delle applicazioni, il 47% nella sostenibilità e nell’energy management e il 45% nella digitalizzazione dei processi produttivi. Per la Puglia la sfida riguarda anche la capacità di trattenere le competenze formate sul territorio. Il 31% degli ingegneri magistrali formati nella regione lavora nel Centro-Nord e il 5% all’estero. Il dato indica che la formazione, da sola, non basta: per trattenere i talenti servono opportunità professionali comparabili a quelle offerte altrove.

Un comparto che coinvolge decine di migliaia di lavoratori

La transizione verso i motori di nuova generazione sta trasformando l’automotive pugliese, un comparto che coinvolge tra 30 e 40 mila lavoratori. Il settore affronta la sfida della meccatronica, della digitalizzazione e dell’innovazione. Al centro del cambiamento ci sono i giovani talenti, con competenze e idee considerate fondamentali per la competitività delle imprese. Rafforzare il dialogo tra scuole, ITS, università e aziende significa investire oggi nelle professionalità che guideranno la mobilità di domani.

Il progetto AUTOBOTS e la concessionaria del futuro

Dalla formazione al modello d’impresa, il progetto AUTOBOTS, sviluppato dal Politecnico di Bari in collaborazione con Maldarizzi Automotive, esplora una nuova generazione di concessionarie. Il lavoro si basa su intelligenza artificiale, Digital Twin, automazione e gestione intelligente dei processi. Il progetto è un esempio concreto di come la collaborazione tra università e imprese possa tradurre la ricerca in applicazioni, servizi e nuove professionalità. Per le imprese coinvolte, il progetto offre un’occasione di sperimentazione su processi che riguardano spazi, veicoli, dati e persone.

Il panel delle imprese

Le trasformazioni in atto sono state approfondite nel panel “L’automotive del futuro: tecnologie, connettività e nuove competenze”. Vi hanno partecipato Giuseppe Christian Tomasicchio, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Bari-BAT; Andrea Di Giandomenico, Executive Manager di Michael Page Executive; Simone Dolce, Direttore Automotive di Engineering Group; e Dario Ferrillo, Direttore della BU Transport Infrastructure & Logistics di Almaviva. Il confronto ha riguardato connettività, digitalizzazione e nuovi modelli di business, con un’attenzione alle competenze necessarie per accompagnare l’evoluzione dell’industria. Il tema della formazione continua emerge come filo conduttore: le competenze tecniche cambiano rapidamente, e chi lavora nel settore deve poter aggiornarsi nel corso della carriera.

Intelligenza artificiale e competenze multidisciplinari

Secondo i relatori, l’intelligenza artificiale trasforma il lavoro senza sostituire il valore umano. La sfida è integrare automazione e pensiero strategico, puntando su competenze multidisciplinari, formazione continua e collaborazione tra imprese e università. Per i giovani e per il Mezzogiorno, l’automotive può diventare un motore di sviluppo e di innovazione, a condizione che la formazione tenga il passo con la trasformazione del settore.

La voce dei giovani e di Jameel Motors

Il dialogo tra Marco Santucci, Managing Director di Jameel Motors Italia per Geely e Zeekr, e due studenti LUM dei corsi di Economia e Ingegneria ha messo a fuoco le aspettative delle nuove generazioni e le competenze da sviluppare. Santucci sostiene che la mobilità del futuro richieda tecnologie evolute e persone capaci di svilupparle e gestirle. Secondo il manager, i Geely Auto Talks servono a rafforzare il dialogo con il mondo della formazione e con le realtà del territorio, in vista di nuove collaborazioni per lo sviluppo di Geely in Italia.

Una tappa che guarda al futuro

La tappa di Bari conferma la centralità del dialogo tra imprese, università e giovani. La trasformazione dell’automotive apre nuove opportunità, ma richiede anche un’evoluzione della formazione e delle strategie industriali. Per il territorio, la sfida è trasformare le competenze in innovazione, occupazione qualificata e crescita, in un contesto dove il settore può avere un ruolo sempre più rilevante. Per Bari e il Mezzogiorno, la questione riguarda anche l’immagine: dimostrare che i percorsi di studio locali portano a carriere concrete nel settore.

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Auto elettriche: risparmio fino a 850 euro l’anno per 12.000 km

Con l’80% delle ricariche a casa, 100 km elettrici costano circa 5,50 euro contro gli 11,60 della benzina: Motus-E fotografa anche la rete pubblica.

In una fase di forte rialzo del prezzo dei carburanti, con disagi per famiglie e autotrasporti, la mobilità elettrica rappresenta una risposta concreta per ridurre la spesa. Il vantaggio economico delle auto elettriche rispetto ai motori tradizionali si fa sempre più marcato, mentre la rete di ricarica nazionale continua a crescere.

Quanto costa percorrere 100 chilometri

Secondo le ultime rilevazioni di Motus-E, con l’80% delle ricariche effettuate a casa e il 20% alle colonnine pubbliche, percorrere 100 chilometri con un’auto elettrica costa in media circa 5,50 euro. Un’analoga auto a benzina costa circa 11,60 euro e una diesel circa 11,50 euro. Il calcolo non considera abbonamenti, pacchetti e offerte degli operatori di ricarica. Ricaricando solo a casa, il costo medio scende a circa 4,5 euro per 100 chilometri, circa il 60% in meno rispetto alla benzina. Il confronto è calcolato su medie nazionali e mostra come il modo di ricarica incida in modo diretto sulla spesa finale.

Senza posto auto per la ricarica domestica

Chi non dispone di un posto auto per caricare a casa o al lavoro vede ridursi il vantaggio economico, che però resta consistente. In questo caso la spesa si attesta in media a 9,4 euro per 100 km, con un risparmio del 19% rispetto alla benzina e del 18% rispetto al diesel.

Il risparmio annuo e il costo totale

Per chi percorre 12.000 chilometri all’anno, il risparmio rispetto a un’auto a benzina può superare gli 850 euro annui. La valutazione più completa è quella del Total cost of ownership (TCO), che al prezzo d’acquisto somma i costi di gestione, tra rifornimento, manutenzione, assicurazione e bollo, sottraendo il valore di rivendita finale. Nel segmento delle citycar, il più diffuso in Italia, l’analisi indica un risparmio di circa 3.300 euro in sei anni rispetto alla benzina, nonostante il costo di acquisto più elevato. Le ipotesi comprendono 12.000 chilometri annui e una ricarica per l’80% domestica. Nei segmenti superiori la convenienza può crescere, anche grazie a costi di manutenzione sensibilmente più bassi nelle auto elettriche.

Le parole di Motus-E

Il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, sostiene che i numeri mostrino come la mobilità elettrica non sia solo una scelta per la sostenibilità ambientale, ma anche un’opportunità concreta di risparmio per famiglie e imprese. Secondo Pressi, la rete di ricarica ad accesso pubblico, in crescita grazie agli operatori, rende questa opportunità sempre più accessibile.

La rete di ricarica pubblica in Italia

Al 30 settembre sono 88.368 i punti di ricarica a uso pubblico installati in Italia, con un aumento di 18.096 unità nell’arco di 12 mesi. Quasi il 30% dei punti posati nell’ultimo anno è di tipo veloce o ultraveloce. La quota dei punti installati dagli operatori ma in attesa di connessione da parte dei distributori locali è pari al 12,3%, in calo rispetto al 14,9% medio del 2025. La crescita dei punti veloci e ultraveloci è un fattore chiave per ridurre i tempi di sosta durante i viaggi più lunghi.

Autostrade e aree di servizio

I punti di ricarica sulle autostrade raggiungono quota 1.569, rispetto a 1.274 di settembre 2025 e 1.057 di settembre 2024. L’85% è di tipo veloce in corrente continua e il 57% supera i 150 kW di potenza. Più della metà delle aree di servizio autostradali dispone ormai di infrastrutture per la ricarica. Il dato sulle aree di servizio indica che la ricarica sta entrando nei punti di sosta abituali dei viaggiatori, non solo nelle città.

Le regioni e le province

La Lombardia è in testa alla classifica regionale con 18.866 punti di ricarica a uso pubblico, +4.624 negli ultimi 12 mesi. Seguono Piemonte con 9.557 punti (+2.780), Veneto con 8.646 (+2.238), Lazio con 8.161 (+714) ed Emilia-Romagna con 6.951 (+1.462). Tra le province, Milano guida con 7.710 punti (+2.740 in 12 mesi), seguita da Roma con 6.243 (+362), Torino con 4.688 (+1.613), Napoli con 3.550 (+430) e Brescia con 2.588 (+745). La distribuzione mostra una concentrazione nel Nord del Paese: Lombardia e Piemonte insieme superano da sole i 28.000 punti di ricarica pubblici.

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Renault Trafic si aggiorna: più comfort, sicurezza e tecnologia a bordo

Renault Trafic introduce un nuovo servosterzo elettrico, freni potenziati, touchscreen da 10” e una telecamera di monitoraggio del conducente.

Leader del segmento in Francia e numero due in Europa, il Renault Trafic prosegue il processo di modernizzazione con una serie di interventi dedicati a comfort, sicurezza e piacere di guida. Il veicolo, destinato al trasporto di merci o persone, adotta un nuovo servosterzo elettrico e un impianto frenante potenziato, insieme a nuovi dispositivi di sicurezza, sellerie più resistenti e un sistema multimediale rivisitato.

Guida più fluida e precisa

Il nuovo servosterzo elettrico ha settaggi ottimizzati per migliorare comfort e precisione di guida. Secondo Renault, l’evoluzione riduce gli sforzi al volante, soprattutto nelle manovre di parcheggio e negli spostamenti urbani, e rende più facile correggere la traiettoria. La stabilità nel punto medio è stata rafforzata per mantenere meglio la traiettoria su strada. Anche il numero di giri del volante è stato ottimizzato, con l’obiettivo di trovare un compromesso tra agilità in città e stabilità su strada. Per chi usa il veicolo ogni giorno, la combinazione di sterzo più fluido e freni più progressivi punta a rendere la guida meno faticosa, soprattutto nel traffico urbano e nelle manovre frequenti.

Freni più progressivi

L’impianto frenante adotta nuove pinze anteriori a doppio pistoncino e dischi di maggior diametro, passati da 296 x 28 mm a 320 x 30 mm. Le modifiche riducono lo sforzo sul pedale e migliorano la progressività della frenata. Il conducente dispone così di un miglior dosaggio della frenata e di un maggiore controllo del veicolo, indipendentemente dalle condizioni di utilizzo.

Sicurezza e abitacolo

Tra le novità di dotazione c’è una telecamera di monitoraggio avanzato del conducente, pensata per facilitare la guida quotidiana e migliorare la sicurezza. Il Renault Trafic Van dispone di nuove sellerie in tessuto chiné grigio scuro con cuciture blu. Oltre all’aspetto estetico, il rivestimento offre maggiore resistenza all’usura e contribuisce a rafforzare la qualità percepita dell’abitacolo. Sono disponibili anche nuovi cerchi in acciaio da 17”, abbinati a copricerchi monocromatici e bicolor più aerodinamici. La telecamera di monitoraggio si inserisce tra i dispositivi pensati per accompagnare il conducente durante l’uso professionale del veicolo, in un contesto in cui la sicurezza resta un tema centrale.

Un sistema multimediale più moderno

Con il MY26.1, il Renault Trafic adotta un sistema multimediale più moderno e veloce, basato su un touchscreen da 10”, rispetto agli 8” precedenti. Lo schermo offre maggiore superficie di visualizzazione, migliore leggibilità delle informazioni e una reattività che Renault indica come doppia rispetto al passato. Il sistema è l’OpenR Link, disponibile in due configurazioni, entrambe compatibili con la funzione wireless Smartphone Replication tramite Apple CarPlay e Android Auto. La versione senza navigazione integrata è affiancata da una seconda con navigazione e accesso alle applicazioni, dove le mappe HERE sostituiscono la soluzione TomTom usata finora. Un display più grande e più reattivo facilita la consultazione delle informazioni durante il lavoro, con comandi più immediati rispetto alla generazione precedente.

Connettività e illuminazione

Il Renault Trafic Van ha due prese USB-C. Le versioni con seconda o terza fila di sedili ne hanno quattro per fila, con una potenza di ricarica fino a 80 W, sufficiente per alimentare un computer portatile. L’illuminazione LED diventa di serie nell’abitacolo e nel vano di carico. Sul Trafic Van migliora la visibilità a bordo e facilita carico e scarico, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.

Offerta e allestimenti

Il Renault Trafic è disponibile in due lunghezze, L1 e L2, con cambio manuale o trasmissione automatica EDC a 9 rapporti. Tra le versioni di serie figura la doppiacabina con marchio converted by Renault e la versione per il trasporto persone. Il vano di carico, ampio e ottimizzato, rende il veicolo una base adatta alle trasformazioni realizzate dai 300 allestitori partner certificati da Renault. Con il marchio converted by Renault, Renault offre allestimenti di fabbrica con un solo interlocutore, una sola fattura, una sola garanzia e un servizio post-vendita valido anche per gli allestimenti. La varietà di configurazioni permette di scegliere tra versioni pensate per il trasporto di merci e versioni per il trasporto di persone, mantenendo ergonomia e funzionalità del veicolo.

Convertor companion

L’applicazione convertor companion è integrata nel sistema multimediale e consente agli allestitori di sostituire i comandi fisici con controlli sul touchscreen centrale. Il conducente può così regolare la temperatura dei veicoli refrigerati, accendere le luci delle officine mobili o comandare alcuni equipaggiamenti dei mezzi di soccorso. La soluzione riduce la proliferazione di interruttori e comandi sulla plancia, semplificando l’uso dei veicoli allestiti.

Renault Trafic si aggiorna: più comfort, sicurezza e tecnologia a bordo
Renault Trafic si aggiorna: più comfort, sicurezza e tecnologia a bordo
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