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Ferrari perdeu chance de contratar Kimi Antonelli, revela chefe da Mercedes

Os torcedores da Ferrari só podem imaginar o que teria acontecido se o jovem italiano Kimi Antonelli tivesse assinado com a equipe, em vez da Mercedes, quando ainda competia no kart.

A escuderia mais antiga e vitoriosa da Fórmula 1 teve a oportunidade de contratar o talento que agora está prestes a se tornar o primeiro campeão italiano em 73 anos e o mais jovem campeão da história da categoria. No entanto, deixou a chance escapar.

A Mercedes aproveitou a oportunidade em 2018, quando Antonelli tinha apenas 11 anos.

“Para a Ferrari, Kimi ainda era muito jovem, enquanto a Mercedes podia oferecer garantias melhores em relação às perspectivas para o futuro dele”, disse Giovanni Minardi, ex-empresário do piloto, ao jornal Gazzetta dello Sport no início deste ano.

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Ferrari perdeu oportunidade de contratar Antonelli

O ex-presidente da Ferrari Luca di Montezemolo, que já não estava envolvido com a equipe naquela época, conseguiu enxergar um lado positivo na situação.

“Sou um homem da Ferrari, mas estou encantado com o que Antonelli está fazendo”, disse ele ao jornal espanhol AS no mês passado. “O que lamento é que a Ferrari teve a oportunidade de contratá-lo. Não o fez.”

“Uma grande oportunidade desapareceu, mas talvez isso tenha sido até melhor para Antonelli. Um italiano tão jovem pilotando uma Ferrari… Seria uma pressão terrível”, acrescentou.

O chefe e coproprietário da Mercedes, Toto Wolff, atribuiu a Gwen Lagrue o mérito de levar Antonelli, hoje com 20 anos, para a equipe. Lagrue vai se juntar à Red Bull no próximo ano para comandar o programa de jovens pilotos da escuderia.

Wolff também afirmou que as pessoas não compreendem a dimensão do trabalho realizado para preparar o sucessor de Lewis Hamilton, heptacampeão mundial, na Mercedes.

Wolff destaca nove anos de trabalho no desenvolvimento de Antonelli

“Li uma entrevista com Piero Ferrari na semana passada em que ele disse: ‘Que talento. Ele me lembra Niki Lauda’. E pensei: ‘As pessoas não entendem que esse é o resultado de nove anos de trabalho’”, afirmou o austríaco a jornalistas após a vitória de Antonelli no Grande Prêmio dos Estados Unidos, disputado no último domingo (25), em Austin.

Foi o nono triunfo do italiano na temporada.

“São nove anos de desenvolvimento, nove anos de dificuldades, de integração à equipe, de trabalho com os engenheiros e mais de 10 milhões investidos na evolução da carreira, das habilidades e do caráter dele, em conjunto com seus pais.”

“Não foi algo que simplesmente aconteceu”, completou Wolff.

O dirigente relembrou que, após passar nove etapas sem pontuar no ano passado, Antonelli foi alvo de críticas de pessoas que consideravam que ele não deveria ter recebido uma vaga na Mercedes.

Segundo Wolff, integrantes de outras equipes chegaram a sugerir que o jovem piloto sequer deveria estar na Fórmula 1.

“Tudo isso torna o momento extremamente gratificante. É muito bom ver o que ele consegue entregar, como trabalha com a equipe e com seu engenheiro de corrida, Peter ‘Bono’ Bonnington, e como transforma esse trabalho em resultados. Mas não foi um caminho fácil”, concluiu.

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“Con le prime due pizzerie aperte sono arrivati due infarti. Siccome stiamo per aprirne una terza, mia moglie è già in ansia. Se sono stato un buon padre? No. Ora con un libro racconto mia figlia Giulia”: parla Nico Acampora, fondatore di PizzAut

Quando è arrivata la diagnosi di autismo per suo figlio Leo, Nico Acampora “è rimasto inerte per anni”. Lo racconta al Corriere della Sera: “Come se avessi voluto cancellare Leo. Fu un amico a risvegliarmi: ‘Che succede? Quel ragazzo ha bisogno di suo padre’. Un pugno nello stomaco”. Un percorso affrontato insieme alla moglie Stefania e che oggi lo porta a guardare anche a ciò che quella storia ha significato per l’altra figlia, Giulia: “Solo oggi capisco quanto questi anni siano stati difficili per lei”.

La svolta nella vita di Acampora arriva nel 2021: “Volevo un progetto che coinvolgesse anche altri ragazzi e così, a Cassina de’ Pecchi, nel Milanese, aprimmo la prima pizzeria gestita da giovani autistici, Leo incluso. Ma arrivò anche il primo infarto per me”. Dice “il primo” perché ce n’è stato un secondo: “Coincise con l’apertura della seconda pizzeria, a Monza. Siccome stiamo per aprirne una terza, all’interno dell’Università Iulm, mia moglie è già in ansia”.

Se dovesse fare oggi un bilancio come padre, Acampora non si assolve: “Tutto preso dal mio attivismo, spesso ho lasciato che a prendersi cura di Leo fossero sua madre e sua sorella”. Ed è proprio a Giulia che dedica il nuovo libro, Mio fratello è un cavaliere Jedi, “un romanzo nel quale abbiamo provato a ricostruire la situazione di tanti fratelli e sorelle di persone autistiche”.

Ricorda, per esempio, la sorpresa della ragazza quando una volta chiese ai genitori di poter andare via per un periodo e si sentì rispondere di sì. “Chissà quante volte avrebbe voluto più spazio solo per sé stessa”. Perché spesso, invece, “c’era Leo da accompagnare da qualche parte, c’era da tenerlo d’occhio in casa. Quella di Giulia, come quella di altri fratelli o sorelle di persone autistiche, è stata una vita di rinunce”. Da qui l’idea di un libro nato raccogliendo anche le storie di altre famiglie. Oggi Giulia studia Scienze Politiche e si è iscritta anche a Sociologia insieme al padre. “Gliel’ho proposto io, lei ne è stata felice. Un modo per stare di più insieme”, racconta Acampora.

Intanto PizzAut continua a crescere. Dopo aver accolto ospiti da Papa Francesco a numerosi esponenti politici, il progetto è diventato un punto di riferimento anche per Kimi Antonelli. “Per lui pizza con salsiccia e gorgonzola, ma abbiamo un progetto più ambizioso: volare con lui ad Abu Dhabi per partecipare in prima persona all’esperienza della Formula Uno. Ci manca solo una compagnia aerea che ci paghi il biglietto”. L’obiettivo resta quello di sempre: portare il messaggio di PizzAut il più lontano possibile. “I nostri ragazzi possono condurre una vita piena e dignitosa anche senza sostegni economici dello Stato, ma diventandone pienamente cittadini e contribuenti”.

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Orari Formula 1 Gp Messico: Antonelli è pronto a diventare campione del mondo | Dove vedere il gran premio in tv (Sky, Now, TV8)

Il secondo match-point è quello che può chiudere definitivamente il Mondiale. Andrea Kimi Antonelli arriva al Gp di Città del Messico con la possibilità concreta di diventare campione del mondo di Formula 1: domenica 1 novembre al pilota della Mercedes basterà anche soltanto un nono posto. Dopo la vittoria negli Stati Uniti e l’ottavo posto di George Russell, il bolognese ha infatti bisogno di appena due punti per mettere matematicamente fine alla corsa al titolo.

Sarebbe un successo storico per l’automobilismo italiano. Sono passati 73 anni dall’ultimo titolo mondiale conquistato da un pilota italiano in Formula 1: l’ultimo fu Alberto Ascari, campione nel 1953 con la Ferrari. Antonelli può interrompere l’attesa all’Autodromo Hermanos Rodriguez, senza la necessità di vincere e con la possibilità di gestire il fine settimana lontano dai guai.

Alle sue spalle resta invece apertissima la battaglia per il secondo posto. Russell è a quota 242 punti, Lewis Hamilton a 241, mentre Max Verstappen è staccato di sei lunghezze dal pilota della Mercedes. Anche Charles Leclerc, grazie al secondo posto conquistato ad Austin, è pienamente in corsa: i quattro sono racchiusi in appena nove punti.

Proprio la Ferrari sarà uno dei team da seguire con maggiore attenzione. La SF-26 aggiornata ha convinto in Texas, dove Leclerc ha bissato il secondo posto ottenuto a Singapore. In Messico la Rossa dovrà confermare i progressi mostrati con il nuovo fondo su una pista dove nel 2024 aveva vinto con Carlos Sainz. Anche Verstappen può tornare a inserirsi nella lotta per il successo.

L’Autodromo Hermanos Rodriguez misura 4,304 chilometri, presenta 17 curve e la gara si disputa sulla distanza di 71 giri, per complessivi 305,354 chilometri. L’incognita dell’altura può incidere sui valori in campo e rendere meno prevedibile il fine settimana. Quello messicano sarà inoltre un appuntamento particolare per Sergio Perez, che correrà davanti al proprio pubblico e raggiungerà quota 300 Gran Premi in Formula 1.

Il weekend inizierà venerdì 30 ottobre con le prime due sessioni di prove libere, mentre sabato saranno in programma le Libere 3 e le qualifiche. La gara scatterà domenica 1 novembre alle 21 ora italiana. Tutto il Gran Premio sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su Sky Go e Now. In chiaro su TV8 saranno invece trasmesse in differita le qualifiche, sabato alle 23.30, e la gara, domenica alle 22.30.

F1, Gp Messico 2026: orari e diretta tv su Sky, Sky Go e Now

VENERDÌ 30 OTTOBRE
19.30 – F1 Prove Libere 1
23 – F1 Prove Libere 2

SABATO 31 OTTOBRE
18.30 – F1 Prove Libere 3
22 – F1 Qualifiche

DOMENICA 1 NOVEMBRE
21 – F1 Gara

F1, Gp Messico 2026: orari tv in chiaro su TV8, repliche in differita

SABATO 31 OTTOBRE
23.30 – F1 Qualifiche – DIFFERITA

DOMENICA 1 NOVEMBRE
22.30 – F1 Gara – DIFFERITA

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