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Hyundai quarto marchio auto per valore: 25 miliardi di dollari nel 2026

Hyundai sale al quarto posto tra i brand auto nella classifica Interbrand 2026, con un valore di 25 miliardi di dollari e 17 anni di crescita

Hyundai si posiziona al 29° posto nella classifica “Best Global Brands 2026” di Interbrand, con un valore del brand che raggiunge 25 miliardi di dollari. Il marchio guadagna due posizioni tra i brand automobilistici, passando dal sesto posto del 2025 al quarto, e raggiunge il 17° anno consecutivo di crescita del proprio valore.

La crescita riflette il rafforzamento della gamma, i progressi nelle tecnologie che guideranno la mobilità del futuro, dall’intelligenza artificiale fisica ai Software-Defined Vehicles, e la capacità di creare un legame più forte con il pubblico attraverso grandi eventi sportivi e campagne creative globali.

José Muñoz, President e CEO di Hyundai, attribuisce il risultato alla fiducia dei clienti e all’impegno dei team e dei concessionari. Secondo Muñoz, il quarto posto riflette sia la forza della gamma attuale sia il valore delle tecnologie su cui il marchio sta costruendo il futuro, dai Software-Defined Vehicles all’intelligenza artificiale fisica.

La qualità della gamma Hyundai ha ricevuto riconoscimenti internazionali. La nuova Palisade è stata nominata “2026 North American Utility Vehicle of the Year” a gennaio 2026. IONIQ 9, SUV elettrico ammiraglia del marchio, ha conquistato il titolo di “World’s Best Large SUV” ai Women’s Worldwide Car of the Year Awards 2026.

IONIQ 9 ha inoltre ottenuto il riconoscimento IIHS TOP SAFETY PICK+ 2026, riservato ai modelli commercializzati negli Stati Uniti, e il massimo punteggio nei test Euro NCAP. Sono risultati che rafforzano la reputazione di Hyundai sul fronte della sicurezza.

Anche la TUCSON Hybrid ha contribuito alle performance globali del marchio, sostenendo la crescita delle vendite dei modelli elettrificati. Dopo aver favorito l’espansione delle ibride nel 2025, il modello ha contribuito al record trimestrale registrato nel primo trimestre del 2026. Su queste basi, Hyundai ha presentato la nuova TUCSON con sistema ibrido di nuova generazione.

Nel 2025 Hyundai ha venduto complessivamente 961.812 veicoli elettrificati nel mondo, il 27% in più dell’anno precedente, tra cui 275.669 veicoli elettrici e 634.990 ibridi. Nel primo trimestre del 2026 le vendite di modelli elettrificati sono cresciute del 14,2% su base annua, raggiungendo 242.612 unità.

Gli elettrificati hanno rappresentato il 24,9% delle vendite globali del marchio e gli ibridi il 17,8%, in entrambi i casi nuovi record trimestrali. Il dato conferma che la strategia di elettrificazione sostiene la crescita anche nei volumi.

Il marchio continua a investire nella Physical AI e nella robotica. Nel gennaio 2026 Hyundai Motor Group ha presentato una strategia di AI Robotics incentrata sull’uomo, con una roadmap di commercializzazione a medio-lungo termine.

Nel settembre 2026 il Gruppo ha mostrato le attività di training di Atlas presso il Robotics Metaplant Application Center, in vista dell’introduzione nello stabilimento Hyundai Motor Group Metaplant America, prevista dal 2028. La partnership con NVIDIA prosegue nello sviluppo di soluzioni produttive basate sull’intelligenza artificiale fisica.

Le tecnologie robotiche hanno ottenuto riconoscimenti internazionali. Atlas è stato premiato come “Best Robot” ai CNET Group Best of CES 2026, mentre MobED ha ricevuto il CES 2026 Best of Innovation Award e, a maggio 2026, il Red Dot Award per il design di prodotto.

Sul fronte della mobilità autonoma, Motional ha avviato a marzo 2026 a Las Vegas un servizio pilota di robotaxi basato su IONIQ 5. Il progetto pone le basi per la futura commercializzazione di soluzioni di Livello 4.

Il software è un altro asse della crescita. Dopo la presentazione di Pleos nel 2025, nel 2026 il Gruppo ha svelato la versione di serie di Pleos Connect, introdotta per la prima volta sulla New Grandeur in Corea. L’obiettivo è portare il sistema su circa 20 milioni di veicoli entro il 2030.

Sul piano sportivo, Hyundai è partner FIFA dal 1999 e per la FIFA World Cup 2026 ha messo a disposizione la flotta di veicoli ufficiali più ampia mai fornita nella storia della competizione. La campagna globale “Next Starts Now” collega una nuova idea di calcio al futuro della mobilità.

Altre partnership rafforzano la presenza nei mercati strategici. Dal dicembre 2025 Hyundai è Premier Partner dell’ICC nel cricket, e prosegue la sponsorizzazione ufficiale della CONMEBOL Libertadores, consolidando la visibilità in America Latina.

Anche la creatività è un punto di forza. Nel giugno 2026 la campagna “Coquí Alarmed” ha conquistato il Grand Prix nella categoria Audio & Radio al Cannes Lions, il secondo consecutivo per il marchio dopo “Night Fishing” nel 2025.

La classifica “Best Global Brands” di Interbrand valuta tre dimensioni: la performance finanziaria generata dal marchio, il suo ruolo nelle decisioni di acquisto e la Brand Strength, cioè la capacità di creare fedeltà e sostenere la crescita nel medio-lungo periodo.

Jihun Moon, Global Managing Partner di Interbrand Group, sostiene che la presentazione della strategia nell’AI Robotics abbia ampliato il raggio d’azione del marchio verso l’intelligenza artificiale fisica. Secondo Moon, i risultati nella robotica e nell’elettrificazione hanno rafforzato distintività e fiducia, elementi chiave per la crescita del valore.

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GWM e BAI: fabbrica in Bulgaria per il primo modello europeo del marchio

GWM lancia H7 in Europa e annuncia la produzione in Bulgaria della ORA 5, con 50.000 unità l’anno e almeno dieci modelli in due anni

GWM, Great Wall Motor, ha scelto Milano per il lancio europeo di GWM H7 e per spiegare come intende crescere nel continente. Il piano prevede prodotti sviluppati in Europa, produzione locale e almeno dieci modelli nuovi e derivati nei prossimi due anni.

Una fabbrica in Bulgaria per la ORA 5

L’annuncio principale riguarda la produzione. Con Bulgarian Automotive Industry (BAI), GWM costruirà in Bulgaria il suo primo modello europeo, la ORA 5, con una capacità pianificata di 50.000 unità l’anno. L’avvio della produzione è previsto nel primo trimestre 2027. Per il marchio, che ha portato le prime vetture in Europa nel 2006, produrre vicino alla domanda significa sostituire in parte l’importazione con una presenza industriale locale. Il passaggio alla produzione locale riduce la dipendenza da una logica di sola importazione e avvicina la capacità industriale alla clientela europea.

Dall’esportazione alla produzione locale

Il gruppo prevede poli industriali integrati in Europa per veicoli e componenti, da ampliare insieme alla gamma. Sul fronte commerciale opera con filiali in Italia, Spagna e Paesi Bassi e si prepara a entrare in Francia e in altri mercati. La presenza di filiali in più Paesi permette al marchio di seguire direttamente le relazioni con concessionari e clienti nei mercati già attivi.

Il prodotto si sviluppa in Europa

Il Centro di ricerca e sviluppo di Monaco di Baviera, attivo dal 2021, lavora su domanda locale, normative e validazione, e partecipa alle decisioni fin dall’avvio di ogni progetto. Per la ORA 5 e la H7, i team europei hanno svolto oltre 100.000 km di prove su strada e migliaia di ore di ricerca con i clienti. Per i clienti, la produzione in Europa significa una gamma pensata per le esigenze locali, con tempi di sviluppo che tengono conto di normative e validazioni europee. Le verifiche hanno riguardato telaio, sterzo, motorizzazioni e sedili. Alle spalle c’è una rete con oltre 28.000 addetti alla ricerca e sviluppo e un investimento che, secondo il costruttore, supera 1,3 miliardi di euro l’anno. Il lavoro sui sedili e sulle motorizzazioni mostra come le scelte di sviluppo siano state adattate alle abitudini e alle aspettative di chi guida in Europa. Nicole Wu, Chief Technology Officer di GWM, afferma che localizzare non significa adattare i prodotti al mercato, ma inserire le esigenze del mercato nel DNA del prodotto. Il marchio dichiara di voler diventare parte dell’Europa, e non soltanto venderci automobili.

GWM H7 calibrata sulle strade europee

Il SUV di 4,68 metri è stato calibrato sulle autostrade tedesche, sullo Stelvio e sulla Grossglockner austriaca. Porta per la prima volta in Europa la trazione integrale ibrida Hi4. Thomas Schemera, EU Product General Manager di GWM, sostiene che un’auto che funziona bene in Cina non soddisfi automaticamente le aspettative europee. Sviluppare per l’Europa significa capire come si guida qui, dalle autostrade tedesche alle strade di montagna italiane.

In Italia la H7 è in concessionaria da ottobre con quattro motorizzazioni: 2.0 turbo benzina 4WD, Hybrid Hi2, Plug-in Hi2 e Plug-in Hi4. Il prezzo di partenza è di 29.990 euro, con permuta o rottamazione e messa su strada esclusa, per la versione ibrida a trazione anteriore Hi2. Il riferimento di prezzo riguarda esclusivamente la versione indicata nel comunicato. La scelta di Milano per il lancio europeo sottolinea l’attenzione del marchio al mercato italiano, dove la H7 è già in vendita con quattro motorizzazioni. I nuovi modelli avranno motorizzazioni termiche, ibride ed elettriche. La famiglia ORA 5 si amplierà a SUV, due volumi e station wagon. Accanto alla H7, il pick-up P500, il fuoristrada Tank 300 e la monovolume WEY G9 coprono lavoro, tempo libero e trasporto nei principali segmenti di mercato.

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ARES Panther ProgettoUno sul podio a Villa La Massa Excellence 2026 

La sportiva ispirata alla De Tomaso Pantera conquista il terzo posto Restomod alla quarta edizione di Villa La Massa Excellence 2026.

La ARES Panther ProgettoUno ha ottenuto il terzo posto nella categoria Restomod alla quarta edizione di Villa La Massa Excellence 2026, il concorso d’eleganza dedicato alle supercar dell’epoca moderna. Organizzata da Villa La Massa in collaborazione con Canossa Events, la manifestazione ha riunito 43 vetture d’eccezione nella cornice della struttura alle porte di Firenze. Per ARES, il risultato rappresenta un nuovo riconoscimento al lavoro di reinterpretazione delle icone automobilistiche.

Il legame con la De Tomaso Pantera

La Panther ProgettoUno si ispira alla leggendaria De Tomaso Pantera e ne rilegge l’identità attraverso un design dal forte richiamo storico. A questa impostazione ARES affianca soluzioni tecniche e prestazioni contemporanee, elementi centrali nel progetto. È la logica delle restomod: reinterpretare modelli simbolo del passato con un linguaggio attuale, mantenendo evidente il riferimento all’auto che ha ispirato la nuova creazione.

Artigianalità, innovazione e personalizzazione

La visione di ARES mette in relazione heritage, artigianalità e innovazione. Nella Panther ProgettoUno il richiamo al passato non esclude una lettura contemporanea, ma ne costituisce il punto di partenza. Esclusività e personalizzazione completano l’identità della vettura, pensata per coniugare memoria stilistica e interpretazione moderna. Il progetto esprime così l’approccio del marchio alle auto storiche: non una semplice replica, ma una rilettura riconoscibile.

Villa La Massa Excellence 2026: il significato del podio

Il terzo posto ottenuto a Villa La Massa Excellence riguarda la categoria Restomod, dedicata alle reinterpretazioni contemporanee di modelli iconici del passato. Il piazzamento non va quindi confuso con una graduatoria assoluta del concorso. Nel confronto tra vetture d’eccezione, la ARES Panther ProgettoUno si è distinta per la proposta che unisce ispirazione storica e contenuti attuali. Un riconoscimento che valorizza la filosofia progettuale espressa da ARES attraverso questa vettura.

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