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Il tofu batte carne e formaggi: è al primo posto nella classifica di Cambridge delle migliori fonti proteiche. Pollo solo settimo, tonno ottavo e cheddar ultimo: ecco perché

Chi l’avrebbe mai detto che il tanto bistrattato tofu, un semplice blocco bianco e gelatinoso spesso accusato da una certa nicchia di detrattori di “indebolire” chi lo consuma, si sarebbe rivelato in assoluto la migliore fonte proteica del pianeta? A smontare i falsi miti e a offrire una classificazione scientifica oggettiva è uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Sustainable Food Systems. Il ricercatore Chris Macdonald dell’Università di Cambridge ha sviluppato il “Bpi Score” (Better Protein Institute Score), mettendo sotto la lente di ingrandimento 20 tra i cibi iperproteici più popolari per valutarne il reale valore combinato.

Per superare i limiti delle etichette tradizionali a dimensione singola (che si concentrano solo sulle calorie o solo sull’anidride carbonica), Macdonald ha elaborato una metrica su base 40, calcolata su una porzione fissa di 100 grammi di proteine. L’indice incrocia due parametri fondamentali:

  • Planet Score: l’impatto climatico, l’inquinamento, il consumo di acqua dolce e l’uso del suolo.
  • People Score: il profilo nutrizionale (colesterolo, sodio, grassi saturi) e l’accessibilità economica, basata in questo studio sui prezzi dei supermercati britannici, essendo la ricerca supportata da fondi universitari del Regno Unito.

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“Sono io ‘il mito’ della canzone degli 883 ma l’ho scoperto solo nel 2025. Dopo essermi trasferita a Londra sono tornata a Milano e insegno ballo e pilates”: la storia di Chiara Cattaneo

Sapere a chi sono dedicate le canzoni che hanno segnato generazioni di ragazzi è una curiosità difficile da ignorare. Soprattutto se le liriche in questione sono: “Sei un mito, sei un mito per me, sono anni che ti vedo così irraggiungibile”. Chi era quel mito cantato dagli 883? Non Sabrina Salerno, come si raccontò per anni, ma Chiara Cattaneo, una ragazza di Pavia che aveva colpito Mauro Repetto e Max Pezzali. A svelarne il nome è stato proprio Repetto nel libro Non ho ucciso l’Uomo Ragno. Ora Cattaneo ha raccontato la sua versione a Fanpage.

La cosa sorprendente è che lei stessa ha scoperto di essere “il mito” soltanto nel 2025. Ripensando a quegli anni, ricorda di aver frequentato lo stesso liceo scientifico di Pavia di Repetto e Pezzali, il Nicolò Copernico. Lei era più giovane di circa tre anni e faceva già la modella: “Ero una ragazzina alta 1,75 e in un paesotto come Pavia, non passavo inosservata. Però, ecco, io scopro di essere stata la loro ispirazione nel 2025”. Come lo ha scoperto? Prima attraverso un invito a teatro durante lo spettacolo di Mauro Repetto, poi leggendo il suo libro. “A pagina 103 compare il mio nome: Chiara Cattaneo. Mauro ha scritto che Max lo accompagnava a casa in macchina, stavano ore a parlare, finché non capitava che qualche volta passassi io, lui abitava non troppo distante da me”.

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In arrivo i video da 90 minuti su Instagram: ecco cos’è e come funziona la nuova “Features”

È in arrivo un’importante novità per Instagram, che si appresta a introdurre una funzionalità che consentirà di caricare video della durata massima di 90 minuti. La nuova funzionalità, che si chiamerà “Features“, potrà essere sfrutatta per portare sulla piattaforma di Meta tutti quei contenuti che al momento potevano essere fruiti solo al di fuori di essa. Molti podcast, ad esempio, potevano solo essere promossi tramite alcune brevi clip su Instagram, mentre ora intere puntate – purché la durata non superi l’ora e mezza – potranno essere caricate.

Per ora questa funzionalità è ancora in fase di sperimentazione: si sta, infatti, testando negli Stati Uniti, dove è disponibile per un piccolo gruppo di utenti, e con alcuni creator in Brasile, secondo quanto riferito da Megan Buckley, portavoce di Instagram. Ad annunciare questa novità è stato lo stesso capo di Instagram Adam Mosseri, che insieme Tessa Lyons, vicepresidente della sezione prodotti di Instagram, ne ha spiegato le ragioni.

“Reels rimarrà una parte fondamentale di Instagram. Ma quando si desidera approfondire la conoscenza dei creator preferiti e dei contenuti che creano, la possibilità di farlo dovrebbe essere disponibile su Instagram” ha spiegato Lyons. Mosseri ha anche raccontato di essere stato a lungo contrario sulla possibilità di introdurre su Instagram contenuti più lunghi dei venti minuti fino a oggi consentiti.

Ora il vero interrogativo rimane se questa operazione si rivelerà vincente. Al momento, infatti, Instagram non garantisce la possibilità di monetizzare in maniera diretta tramite i contenuti che si caricano sulla piattaforma, a differenza di quanto avviene ad esempio su YouTube dove i guadagni sono garantiti sia dalla pubblicità che dal numero di abbonati a un canale. Anche su Instagram esisterebbe la possibilità di abbonarsi al canale di un creator, ma al momento è un’ipotesi che viene quasi totalmente trascurata.

“È troppo presto per condividere un modello di monetizzazione a lungo termine, ma stiamo esplorando diverse modalità per consentire ai creatori di guadagnare da brand, fan e Instagram, inclusi incentivi basati sulle prestazioni” ha spiegato un portavoce di Instagram alla rivista TechCrunch.

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“Avevo avuto un presentimento, poi vidi un lenzuolo bianco e in un secondo tutto fu chiaro. Mia figlia capì subito che qualcosa di grave era successo a suo fratello Evan”: il racconto del papà di Andrea Delogu

È passato un anno da quando tragicamente Evan Delogu, fratello di Andrea Delogu, perse la vita a soli diciassette anni in un incidente mentre si trovava sulla sua moto. Quella notizia ebbe un impatto sconcertante sulla vita dei suoi cari, in primis per la stessa conduttrice, che in quel momento era impegnata sia con la conduzione di “La porta magica” che con la partecipazione come concorrente a “Ballando con le Stelle”. A un anno di distanza da questo lutto, a parlare è il padre di Evan e Andrea, Walter Delogu, che alla redazione bolognese del Corriere della Sera ha raccontato come si ritrovò a dover rivelare a sua figlia quello che era successo a Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini, lì dove l’incidente si è verificato.

L’incidente mortale che il figlio ha avuto l’uomo lo ha scoperto solo in seguito alla chiamata arrivata dalla scuola guida dove Evan si stava recando per fare l’ultima guida in previsione dell’esame per ottenere la patente per l’auto. “Mi chiamò la scuola guida: “Evan non si è presentato”, mi dissero. Capii che qualcosa di grave era successo. Avevo avuto un presentimento. Così io e mia moglie ci siamo messi subito in auto. Io sono un ex autista di ambulanze, ora sono in pensione: chiamai il mio ex responsabile al centralino. Non sapeva ancora nulla. Poi telefonai ad un carabiniere, mi disse “corri”. Andammo io e mia moglie sul luogo dell’incidente” ha ricordato Walter Delogu.

I genitori di Evan, però, non compresero immediatamente quanto era successo: “Vidi alzarsi in volo l’eliambulanza, per un istante tirai un sospiro di sollievo. Di solito le eliambulanze trasportano feriti gravi ma vivi al Bufalini di Cesena. Ma poi vidi un lenzuolo bianco e in un secondo tutto fu chiaro. Mia moglie svenne. Io chiamai mia figlia, Andrea”.

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“Stanno a morì tutti e mi fanno un sacco di proposte lavorative bellissime. Al Pacino sceglierà tra me e una di 20 anni meno. Dopo il ruolo della signorina Silvani mi proponevano solo zozzerie inaudite”: parla Anna Mazzamauro

Anna Mazzamauro ha conosciuto la popolarità grazie alla conturbante signorina Silvani della saga di “Fantozzi” con Paolo Villaggio. Ma non è tutto oro quel che luccica e lo raconta la stessa attrice – a teatro con lo spettacolo “Brava. Bravissima… anche meno” – a La Repubblica.

“Ero diventata troppo Silvani e i registi non mi proponevano più niente. – ha dichiarato – Solo zozzerie inaudite. Ho vissuto esperienze da incubo, ho fatto un paio di film qualche anno fa in cui chiesi di approfondire la parte e mi risposero ‘méttete sta parrucca e dì du’ parolacce, ma che te frega?’”.

E ancora: “Sono una rediviva, stanno a morì tutti e mi fanno un sacco di proposte lavorative bellissime: se lo sapevo, ci arrivavo prima. Era dall’asilo che aspettavo ‘sto momento. Ho fatto un provino per Al Pacino e su 300 siamo rimaste in due, ora deve scegliere tra me e una che ha vent’anni di meno… E chi ci pensava? Io col cinema poi non c’entro nulla, dai, della Silvani non se ne può più…”.

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“Ha ripreso conoscenza, è vigile e ha ricominciato a interagire in modo lucido”: l’attore Davide Iacopini si è risvegliato dal coma dopo l’aggressione della “banda della minicar”

L’attore Davide Iacopini ha ripreso conoscenza, è vigile e ha ricominciato a interagire in modo lucido con l’équipe medica e con i propri familiari. Un risveglio clinico arrivato dopo la progressiva riduzione della sedazione e dopo due delicati interventi neurochirurgici, resisi necessari per arginare il grave trauma cranico riportato la sera del 5 ottobre scorso nel quartiere romano di Monteverde. L’attore viaggiava a bordo di un monopattino quando è stato investito dalla cosiddetta “banda della minicar”, formata da due giovanissimi a bordo di una vettura nera.

Come riporta un aggiornamento del Corriere, Iacopini si trova tuttora ricoverato ed è costantemente assistito nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma. Il suo quadro clinico registra un miglioramento graduale e continuo. Sebbene la prognosi rimanga formalmente riservata per prassi medica, i progressi neurologici dell’attore sono evidenti, tanto che i sanitari ritengono ormai prossimo il suo trasferimento in un reparto di degenza ordinaria per proseguire il percorso di recupero.

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“Achille Lauro non ha niente di artistico, con Fedez ci sentivamo spesso, poi di colpo è sparito. De André era una specie di Mago Merlino, mi ha fatto la carta astrale su pergamena”: così Francesco Baccini

“Non ho avuto santi in paradiso e nemmeno in terra. La libertà si paga, ma va bene così”. Parola di Francesco Baccini. È tra i cantautori italiani che hanno segnato la scena musicale a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Pianista e autore, si è fatto conoscere per uno stile personale che unisce ironia, osservazione sociale e una scrittura diretta, lontana dai toni solenni della tradizione cantautorale.

Nel corso della carriera ha alternato la musica al teatro e alla televisione, attraversando fasi diverse e confrontandosi con un mercato discografico profondamente cambiato. Ha collaborato con numerosi artisti e ha mantenuto negli anni un rapporto costante con il pubblico dal vivo. Il 30 ottobre escono il libro “Nomi e Cognomi” e il disco “Nomi e Cognomi 2”. Nell’intervista a Il Corriere della Sera Baccini ripercorre il proprio percorso artistico.

Parlando della musica di oggi, l’artista ha detto la sua anche su colleghi come Achille Lauro: “Non ci trovo niente di artistico. Le sue canzoni sono prodotti da vendere. Mi ci vede con la tutina trasparente di Gucci a Sanremo?”. O anche Fedez: “Un personaggio, un influencer, non mi ricordo certo la sua musica. Quindici anni fa mi trovai un suo messaggio: ‘Sono cresciuto con i tuoi pezzi’. Mi invitò al suo primo concerto all’Alcatraz, andai con mio figlio. Ci sentivamo spesso. Poi di colpo non mi ha più risposto, è sparito”.

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Meghan Markle è la nuova giudice di Junior di Masterchef Australia: “Non vedo l’ora, vedere ciò che queste piccole star creano in cucina sarà molto divertente”

Meghan torna ai fornelli, torna in Australia e diventa la nuova giudice dell’edizione Junior di Masterchef. La rete di Melbourne, Canale 10, lo ha confermato ufficialmente dopo che i tabloid britannici avevano rivelato che i duchi del Sussex hanno lasciato il Regno Unito per una vacanza. In Inghilterra la settimana di fine ottobre vede le scuole chiuse per “Half Term” e come tante famiglie (che se lo possono permettere), anche i Sussex hanno preso il volo per una pausa dalla quotidianità.

Questa volta sono partiti tutti insieme, non è invece chiaro se i tempi necessari per le registrazioni del programma, in Australia, porteranno Meghan ad essere seguita anche dai figli che stanno frequentando le scuole nel Cotswolds, dove la famiglia si è trasferita sine die. Masterchef Junior verrà registrato e trasmesso nel 2027 e la Markle è stata presentata come una “special guest”, accanto a Poh Ling Yeow, giudice ufficiale anche nell’edizione dove a sfidarsi in cucina sono gli adulti. “Non vedo l’ora” ha fatto sapere Meghan che, grazie alla sua apparizione nella serie uscita a luglio, ha fatto registrare un picco di ascolti inedito per lo show dal 2023.
Lo scorso aprile, durante il simil-royal-tour intrapreso dalla coppia in Australia, la produzione aveva approfittato della loro presenza per annunciare la partecipazione della ex attrice ad un episodio che fu registrato proprio in quei giorni e nel quale anche Harry concesse un cameo prestandosi ad una videochiamata avvenuta durante le riprese dell’episodio. Un membro della produzione arrivava con il cellulare per passarlo alla Markle mentre dall’altro capo c’era Harry, in primo piano col faccione sorridente ed un “Ciao amore mio”. Secondo le ricostruzioni della Bbc, Meghan non sarebbe stata pagata per quella prima apparizione, ma non è detto che non lo sia questa volta.Ciò che è invece già chiara è la gioia espressa attraverso un comunicato nel quale lei stessa ha spiegato quanto ami cucinare insieme ai suoi due figli, Archie e Lilibet e per questo, “vedere ciò che queste piccole star creano in cucina – ha aggiunto – sarà molto divertente”.

Probabilmente molto di più di quanto non sia stato per gli spettatori di Netflix seguire le sue, di imprese ai fornelli, dato lo scarso successo ottenuto dalla serie With Love Meghan che, dopo la curiosità e le critiche generate dai primi episodi, è crollata sul fondo degli indici di ascolto della piattaforma, che non ha più dato seguito all’esperimento. Il suo rapporto con Netflix si è chiuso lo scorso marzo, lasciando solo uno spazio di valutazione per eventuali progetti futuri.

Meghan oggi spera che questa buona notizia possa far dimenticare i guai generati dalla recente inchiesta aperta a carico del padre, Thomas Markle, accusato di pedofilia. La vicenda ha aperto anche una riflessione nel Regno Unito, che si sta domandando se la immagine pubblica della donna, che si è portata via il principe Harry, possa risentire degli effetti di questo scandalo. Meghan ha interrotto i rapporti con il padre prima di sposarsi e ha dichiarato di essere a conoscenza delle accuse nei confronti dell’uomo da anni. Lo sapeva dal 2018, ha scritto in un primo comunicato poi aggiustato in linea con le informazioni della polizia, adducendo la confusione al fatto di non avere preso nota precisa su un diario. Thomas Markle, accusato di essere in possesso di materiale pedopornografico dal figlio Thomas junior ha sempre respinto le accuse.

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“Al liceo mi sentivo strana, me ne stavo sempre nel mio, arrivando a chiedermi se esistessero persone come me. Bravate? Non le ho mai fatte per non danneggiare i miei genitori”: così Jolanda Renga

“Sono un po’ pesantona, sempre un pizzico più matura della mia età”. Si racconta così a La Stampa Jolanda Renga alla vigilia della sua esperienza come concorrente della seconda edizione “The Traitors Italia”, che debutterà su Prime Video con i primi tre episodi venerdì 6 novembre.

Al suo nome vengono inevitabilmente accostati i suoi genitori, Ambra Angiolini e Francesco Renga, che in vista di questa esperienza televisiva l’hanno incoraggiata e sostenuta, considerandola da subito come la vincitrice del programma. “A parlare è il loro cuore di mamma e papà: io non punterei mai su me stessa. Sono una credulona” ha spiegato la ragazza, non considerandosi dunque tra i favoriti per la vittoria del programma fatto di sotterfugi, inganni e astuzia.

Per Jolanda è quasi un debutto nel mondo televisivo, dal momento che finora lo aveva frequentato solo nei panni di ospite: “Finora ero solo andata ospite in qualche programma, come “Verissimo” e, durante Sanremo, “La volta buona”. Non mi è mai piaciuto fare le cose tanto per provare. Volevo aspettare l’occasione giusta e ora è arrivata“.

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Acqua minerale richiamata dal ministero della Salute, il batterio che preoccupa: controllate lotto e scadenza

Chi ha in casa bottiglie di acqua San Zaccaria da un litro farebbe bene a controllare l’etichetta. Il ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo per un lotto dell’acqua minerale prodotta da Fonti Terme di Brennero, per via di una possibile contaminazione da Pseudomonas aeruginosa, un batterio che rappresenta un rischio di tipo microbiologico.

Per riconoscere il prodotto interessato bisogna guardare tre elementi: il lotto L26239221100, la data di scadenza del 27 agosto 2028 e il formato, indicato come “100 cl – 1/1 L”.

L’azienda invita a non bere l’acqua appartenente al lotto richiamato e a riportarla al punto vendita. Secondo l’avviso, il negoziante sostituirà le bottiglie o rimborserà la spesa, e potrà rispondere a eventuali domande dei clienti.

Perché il batterio Pseudomonas aeruginosa preoccupa

Pseudomonas aeruginosa è un batterio Gram-negativo che si comporta da patogeno opportunista: in chi è in buona salute di solito non crea problemi, ma può provocare infezioni molto serie, a volte fatali, in chi ha le difese immunitarie indebolite o le barriere naturali dell’organismo, come pelle e mucose, lesionate.

A renderlo pericoloso sono la gravità dei quadri clinici che può determinare e la capacità di resistere a diversi farmaci. Può infatti localizzarsi in quasi tutti gli organi e tessuti, con effetti che variano a seconda di dove entra nel corpo. Tra le conseguenze possibili ci sono infezioni polmonari e respiratorie, sepsi o batteriemia, infezioni della pelle e delle ferite, delle vie urinarie, degli occhi e delle orecchie.

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“Ho sognato Antonio Banderas, era nudo su una tortilla messicana, con guacamole e salsa, lo arrotolavo e lo mangiavo. L’amore? Muore, senza alcun motivo”: Isabel Allende si racconta

La parola magica. È questo il titolo del nuovo libro di Isabel Allende, nel quale la scrittrice dà suggerimenti a chi vorrebbe diventare scrittore ma, soprattutto, racconta sé stessa con la consueta schiettezza. “Anche mia madre me lo diceva sempre: ‘Perché devi raccontare tutto? Così sei vulnerabile’. Io rispondevo: ‘Quello che ti rende vulnerabile sono i segreti che mantieni, non le cose che racconti’”, spiega a Vanity Fair. È una lunga conversazione nella quale tornano continuamente due figure centrali della sua vita: la figlia Paula, morta a 29 anni nel 1992 dopo una brutta malattia, e la madre Francisca, per tutti “Panchita”.

Proprio della madre Allende racconta un episodio che compare anche nel libro: quando decise di portarla in un sex shop. “Stavo scrivendo un libro, Afrodita, sugli afrodisiaci, e vagavo per negozi hard a San Francisco. Mia madre era arrivata molto depressa, al punto che è scesa dall’aereo su una sedia a rotelle, per me fu uno shock. Poi sono successe due cose: prima l’ho portata da uno psichiatra, le hanno dato dei farmaci, e per la prima volta in vita sua è stata curata. La vita di mia madre è cambiata dopo questo. E nel sex shop, la vedo ancora adesso con i suoi occhiali a guardare tutta quella roba e cercare di capire cosa fosse. Ridevamo come delle pazze. Così è cominciata la sua guarigione”.

Restando in tema di erotismo, a un certo punto della sua vita il sogno proibito della scrittrice è stato Antonio Banderas, protagonista di due film tratti dai suoi romanzi. “Era così sexy, e così bello. Avevo una cotta per lui, ovvio, solo metaforica. E niente, un giorno l’ho sognato, era nudo su una tortilla messicana, con guacamole e salsa, lo arrotolavo e lo mangiavo”.

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“I protagonisti di ‘Friends’ si sono avvicinati alla bara di Matthew Perry, tenendosi per mano e sono rimasti lì, attorno a lui, a piangere”: la rivelazione

Sono emersi ulteriori dettagli sugli ultimi momenti che il cast di “Friends” ha trascorso accanto a Matthew Perry durante i suoi funerali privati. Nella nuova docuserie di Netflix “The One About Matthew Perry”, la sorella dell’attore, Mia Perry Bowick, rompe il silenzio per la prima volta, descrivendo con commozione l’incontro con i suoi ex colleghi in quella giornata segnata dal dolore, nell’autunno del 2023.

La scomparsa dell’attore Matthew Perry, trovato privo di vita nella sua abitazione di Los Angeles nell’ottobre 2023 all’età di 54 anni, continua a tenere banco nelle cronache. Le autorità hanno stabilito che il decesso fu causato dagli “effetti acuti della ketamina”, e nell’ambito delle indagini diverse persone sono state incriminate e condannate, tra cui l’assistente personale dell’attore, Kenneth Iwamasa, ritenuto corresponsabile della tragica overdose.

Emerge ora un nuovo dettaglio legato all’ultimo saluto tributato alla star di “Friends”: i cinque protagonisti della celebre serie televisiva si sono riuniti per dare l’addio al loro collega. Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc e David Schwimmer hanno partecipato alla cerimonia funebre, sei giorni dopo la morte di Perry presso il Forest Lawn Memorial Park di Los Angeles, stringendosi in un commosso tributo all’attore che per un decennio aveva condiviso con loro uno dei set televisivi più iconici della storia.

“Il funerale è stato molto intimo, riservato solo ad amici stretti e familiari. – ha detto la sorella dell’attore scomparso – Ricordo di essere seduta in prima fila con la nostra famiglia, insieme a sua madre e agli altri fratelli. Poi, il resto del cast di Friends è entrato, tutti insieme”.

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