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Sciopero 30 ottobre, dopo la precettazione dei trasporti Trenitalia e Trenord annunciano che la circolazione sarà regolare

Doveva essere un venerdì nero per i trasporti, ma la situazione sembra rientrata. Per quanto riguarda le mobilitazioni di domani 30 ottobre, è stata disposta la precettazione nel settore dei trasporti che ha portato al differimento dell’astensione dal lavoro nel settore. Trenitalia e Trenord confermano la regolare programmazione dell’attività ferroviaria dalle dalle ore 21 di giovedì 29, alle ore 21 di venerdì 30 ottobre, orari di inizio e fine dello sciopero indetto da Usb. I treni viaggeranno pertanto secondo il normale orario di servizio, senza le modifiche previste in caso di sciopero. Anche se il sindacato ha annunciato l’intenzione di disobbedire alla precettazione, per cui non possono essere escluse adesioni individuali.

Il gruppo Fs ha annunciato regolare circolazione ferroviaria il 29 e 30 ottobre. A seguito dell’ordinanza del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (n. 204 T del 27 ottobre 2026), il Gruppo Fs conferma quindi la regolare programmazione dei collegamenti ferroviari dalle ore 21 di giovedì 29 ottobre alle ore 21 di venerdì 30 ottobre. I treni viaggeranno pertanto secondo il normale orario di servizio, senza le modifiche previste in caso di sciopero. Comunque i viaggiatori sono invitati a consultare l’app Trenitalia, la sezione Infomobilità di trenitalia.com e i canali di informazione e assistenza nelle stazioni per eventuali aggiornamenti sulla circolazione.

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Anche il personale di Italo è pronto allo sciopero. I lavoratori si fermeranno il 9 novembre: “Rinnovo contrattuale e aumenti salariali”

Prosegue l’ondata di proteste che sta attraversando da settimane il nostro Paese. Dopo lo sciopero generale del 30 ottobre, è stato indetta una nuova mobilitazione nazionale per lunedì 9 novembre. A scioperare sarà il personale ferroviario di Italo, dalle 9 alle 17. Lo annunciano Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl ferrovieri, Fast Confsal e Orsa ferrovie. Le sigle contestano la mancanza di risposta per il rinnovo contrattuale “dopo mesi di trattative in cui si sono susseguiti incontri, proposte e tentativi di mediazione”.

I sindacati chiedono aumenti salariali e un rinnovo contrattuale adeguato, e ritengono inaccettabile e contraddittorio il fatto che “Italo chieda continuamente maggiore flessibilità e produttività e poi non dia risposte sulla redistribuzione dei risultati raggiunti e sul miglioramento delle condizioni economiche e normative dei lavoratori”. Nessuna risposta, sostengono le organizzazioni sindacali, neanche da ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal suo capo, Matteo Salvini, per la confluenza verso il contratto di riferimento del settore.

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La precettazione di Salvini non ferma lo sciopero generale di venerdì

Il vice premier è leader della Lega Matteo Salvini in occasione della Festa de 'Il Tempo'. Roma, Mercoledì 23 Settembre 2026 (foto Mauro Scrobogna / LaPresse) VIce PM an Secretary of Lega Matteo Salvini on the occasioni of the Festa de 'Il Tempo' daily newspaper. Rome, Tuesday September 23 2026. (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Lo sciopero generale di venerdì 30 ottobre si apre con uno scontro tra sindacati e governo. L’Usb conferma la mobilitazione nazionale nonostante la precettazione firmata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, annunciando che non rispetterà l’ordinanza e si assumerà il rischio di sanzioni. Al centro della protesta ci sono il caro vita, i salari erosi dall’inflazione e le risorse destinate al riarmo, mentre sanità e istruzione restano, secondo il sindacato, sottofinanziate. Sui trasporti, però, lo sciopero potrebbe avere effetti più limitati del previsto.

Tra le richieste del sindacato ci sono l’adeguamento degli stipendi all’inflazione, anche attraverso il ripristino della scala mobile, la riduzione dei prezzi dei beni essenziali, delle bollette e degli affitti e un taglio dell’Iva sui prodotti di prima necessità. L’Usb contesta inoltre la scelta del governo di destinare risorse al riarmo mentre, secondo il sindacato, sanità, istruzione e servizi pubblici restano sottofinanziati. La protesta si inserisce anche in una giornata di mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali contro il traffico di armi, le politiche di riarmo e la militarizzazione dei porti.

L’ordinanza di Salvini, scrive Repubblica, riguarda il trasporto aereo, ferroviario, pubblico locale e marittimo, i taxi, gli appalti ferroviari e alcuni servizi legati alla circolazione stradale. Il ministro ha chiesto di rinviare lo sciopero per la concomitanza con il periodo di franchigia previsto in occasione della commemorazione dei defunti. L’Usb ha respinto il provvedimento, definendolo «sbagliato e illegittimo», e ha confermato la mobilitazione nei comparti interessati.

Sul fronte dei trasporti, tuttavia, l’impatto potrebbe essere più limitato rispetto alle attese iniziali. In Lombardia, per esempio, Trenord ha comunicato che, a seguito della precettazione, i treni circoleranno secondo l’orario ufficiale. Anche per i servizi di Trenitalia, Atac e Cotral si prevede una partecipazione contenuta. Le modalità restano comunque diverse a seconda del settore e del territorio: lo sciopero ferroviario era stato inizialmente proclamato dalle 21 di giovedì 29 ottobre alle 20.59 di venerdì, mentre per il trasporto pubblico locale gli orari dipendono dalle singole città.

La protesta non riguarda soltanto i trasporti. Sono previste mobilitazioni anche nella scuola e negli altri comparti pubblici e privati. Gli studenti torneranno in piazza nelle principali città italiane e a Roma l’Usb ha annunciato un presidio in piazza dei Cinquecento. Alla giornata aderiscono anche altri sindacati di base, tra cui Cobas, Adl, Clap e Sial, che hanno proclamato uno sciopero generale con l’esclusione dei trasporti.

È prevista inoltre una mobilitazione internazionale dei lavoratori portuali contro il traffico di armi e il riarmo. Secondo gli organizzatori, hanno aderito lavoratori di oltre cento porti in diciassette Paesi e quattro continenti. In Italia sono previste iniziative, tra gli altri, a Genova, Livorno, Trieste, Civitavecchia, Ancona, Ravenna e Gioia Tauro.

La giornata si svolge dunque su due piani: da una parte la protesta sociale contro il carovita e le priorità di spesa del governo, dall’altra il braccio di ferro sul diritto di sciopero nei trasporti. La precettazione riduce l’impatto previsto su una parte dei servizi, ma non ferma la mobilitazione generale.

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