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Manovra, taglio Irpef fino a 55mila euro, più Ires per le banche e raddoppio della Tobin tax. Il testo su Affaritaliani

Via libera dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presentazione alle Camere del disegno di legge recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029”. La manovra finanziaria, bollinata dalla Ragioneria generale dello Stato, è stato trasmessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il provvedimento si compone di 157 articoli. Tra le misure principali figura il taglio della seconda aliquota Irpef, che scende al 33% per i redditi fino a 55mila euro. Nel testo è previsto anche un aumento dell’addizionale Ires a carico delle banche. Raddoppia anche l’aliquota dell’imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza, che sale dallo 0,04% allo 0,08%.

Tra le novità previste dal provvedimento figura anche l’introduzione della cedolare secca sugli affitti commerciali. Per la locazione di immobili destinati ai negozi è prevista un’aliquota del 21%, che scende al 10% per i canoni relativi agli immobili situati nei comuni capoluogo di città metropolitana, come Roma, Milano e Torino. A rendere noto l’avvenuto invio del disegno di legge a Palazzo Chigi è stato il Mef, con una nota.

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Famiglie e casa

La misura più visibile riguarda l’auto. Dal 2027 le persone fisiche non pagheranno il bollo su un solo veicolo assicurato: un’auto a benzina o gasolio, anche ibrida, con potenza fino a 80 kW, oppure una moto a benzina per chi non ha un’auto agevolabile, o un ciclomotore. Per compensare le regioni lo Stato trasferisce 2,29 miliardi nel 2027, che salgono a 2,36 miliardi dal 2030. I nuclei con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne, ricevono un contributo pari al bollo, fino a 385,71 euro, per un’auto da sei a nove posti fino a 133 kW.

Sul fronte dei figli arriva un bonus da 100 euro al mese per le lavoratrici dipendenti e autonome con due o più figli e reddito fino a 40mila euro. Si riceve fino ai dieci anni del secondo figlio, o fino ai 18 del più piccolo se i figli sono più di due. Nasce anche il fondo “Valore nuovi nati”: per i bambini nati dal 2027 lo Stato versa 100 euro l’anno su una posizione individuale presso l’Inps fino alla maggiore età, con versamenti volontari di parenti fino a 1.000 euro detraibili al 19%. Il congedo parentale con indennità maggiorata passa da uno a due mesi, tre per il secondo figlio e quattro dal terzo. Per i genitori autonomi c’è un voucher per l’infanzia fino a 500 euro al mese per tre mesi.

Per la casa, il fondo di garanzia sui mutui prima casa è prorogato al 31 dicembre 2029 con 200 milioni in più nel 2028 e nel 2029. Si allungano a due anni i termini per trasferire la residenza e per vendere la vecchia abitazione. I bonus edilizi restano per le spese 2027 con detrazione al 36%, che sale al 50% sull’abitazione principale, con tetto di 96mila euro in dieci rate. Restano anche il bonus mobili al 50% su 5mila euro e la detrazione per gli interventi antisismici e di efficienza energetica, ma sono esclusi gli interventi con sole caldaie fossili. La cedolare secca sui negozi fino a 200 metri quadri è al 21%, ridotta al 10% nei capoluoghi di città metropolitana. Per alcune locazioni abitative stipulate nel 2027 l’aliquota scende al 5% per cinque anni, e all’1% se l’inquilino ha meno di 36 anni.

Fisco e lavoro

Per il 2027 l’Irpef ha tre aliquote: 23% fino a 28mila euro, 33% fino a 55mila e 43% oltre. Per i forfettari il tetto sale a 100mila euro, con uscita immediata dal regime oltre i 115mila euro ai fini delle imposte dirette e oltre i 100mila ai fini Iva.

Seguono le detassazioni mirate. Gli aumenti legati ai rinnovi contrattuali pagano un’imposta sostitutiva del 5% per i dipendenti privati con reddito 2026 fino a 33mila euro. Sono tassate al 15% entro 1.500 euro le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni, per chi guadagna fino a 40mila euro. Per i giovani nati dopo il 1997, con reddito fino a 28mila euro, i redditi incrementali fino a 2.500 euro sono tassati all’1%. I fringe benefit esentasse salgono a 1.000 euro e a 2.000 per gli under 31 e per chi ha figli, e comprendono anche utenze, affitto e interessi sul mutuo prima casa. Nel pubblico impiego il salario accessorio fino a 800 euro è tassato al 15% per redditi fino a 50mila euro.

Sul fronte assunzioni sono prorogati al 2027 gli incentivi per i contratti a tempo indeterminato, con più risorse per gli anni 2027-2029, e la maxi-deduzione sale all’80% per le lavoratrici madri e al 40% per gli under 36. Gli artigiani con almeno sette anni di iscrizione all’albo mantengono la qualifica anche superando i limiti dimensionali con nuove assunzioni. Per il settore della pesca nasce un trattamento sostitutivo della retribuzione pari all’80% per un massimo di 90 giorni l’anno.

Pensioni

L’Ape sociale è prorogata al 31 dicembre 2027 per chi ha 63 anni e 6 mesi, con risorse aggiuntive che arrivano a 370 milioni nel 2028. La rivalutazione automatica 2027 è piena al 100% fino a quattro volte il minimo e poi scende a scaglioni: 85%, 53%, 47%, 37% e 32% oltre dieci volte il minimo. Viene istituito un fondo da 850 milioni l’anno per misure di supporto in uscita dal lavoro. Gli over 75 con trattamenti fino a 28mila euro ricevono una Carta da 300 euro per spese sanitarie, con un fondo da 1,645 miliardi. Per gli statali scende progressivamente da nove a tre mesi, e poi a zero dal 2030, il tempo di attesa per il pagamento del Tfs alla cessazione dal servizio.

Imprese e investimenti

Il credito d’imposta per la Zes unica sale a 2,4 miliardi nel 2027, da 1 miliardo, e a 1,25 miliardi nel 2028. Per il cloud computing c’è un credito fino al 30% dei canoni con tetto di 30 milioni l’anno. Si riaprono i termini per l’assegnazione agevolata dei beni ai soci, la trasformazione in società semplice e l’estromissione, con imposta sostitutiva dell’8%. Torna la rivalutazione degli immobili d’impresa con affrancamento al 10%. Il credito agricolo vale 82,1 milioni l’anno nel 2027 e nel 2028, e per i coltivatori diretti il reddito dominicale e agrario resta escluso dalla base imponibile fino a 10mila euro. Gli agenti di commercio vedono salire la deducibilità dei costi dell’auto, al 90% per elettriche e ibride e all’80% per le altre.

Chi paga

Il conto, nelle intenzioni del testo, ricade su pochi settori. Per banche e assicurazioni l’addizionale Ires sale di tre punti per due periodi d’imposta. Ai fini Irap la deducibilità di spese amministrative e interessi passivi scende dal 90% al 30%, con una detrazione compensativa. L’Irap sale di cinque punti nel 2027 e di tre nel 2028 e 2029 per le imprese energetiche (idrocarburi, elettricità, gas e trasporto in condotta), con il divieto di scaricare il maggior costo sui prezzi.

Raddoppia l’imposta sulle transazioni finanziarie, da 0,4% a 0,8% l’aliquota principale. Arriva una exit tax per chi trasferisce la residenza all’estero con patrimonio finanziario di almeno 800mila euro. Salgono la ritenuta d’acconto sulle transazioni tra imprese (1% nel 2028 e 2% dal 2029) e i controlli sulle compensazioni (soglia da 50mila a 30mila euro). La detrazione per le donazioni ai partiti scende dal 26% al 19%.

Giochi e tabacchi concorrono con rincari e proroghe a pagamento. Le slot vedono salire puntata massima e vincita massima, il prelievo erariale unico è fissato al 25% per le slot da bar e al 9,6% per le videolottery. Le concessioni su scommesse, apparecchi, bingo e lotterie istantanee sono prorogate al 2029 con oneri concessori, tra cui 188 milioni per il Gratta e vinci. Debuttano le sale LAN per i videogiochi senza vincita in denaro, e arriva una terza estrazione settimanale di Lotto e SuperEnalotto il mercoledì. Sulle sigarette gli aumenti di accisa previsti dal 2028 scattano già dal 1° luglio 2027, e lo stesso vale per i prodotti succedanei. Sono rinviate al 1° luglio plastic tax e sugar tax.

Sanità

Il fondo sanitario cresce di 2,37 miliardi nel 2027 e di circa 2,4 miliardi dal 2029. Dentro ci sono 500 milioni per aggiornare le tariffe ospedaliere, 100 milioni per Alzheimer e demenze, 300 milioni di prestazioni aggiuntive per ridurre le liste d’attesa e 380 milioni per l’indennità dei pronto soccorso. Le aziende farmaceutiche ottengono uno sconto fino a 160 milioni l’anno sul payback in cambio di investimenti in Italia, e per i dispositivi medici lo Stato copre 350 milioni l’anno dal 2028 al 2031 del payback 2019-2023. Sono stanziati 70 milioni l’anno per l’accesso precoce ai farmaci innovativi.

Energia, trasporti, difesa e sicurezza

Il capitolo energia è legato alla clausola di salvaguardia nazionale europea. Alle ferrovie vanno 2,79 miliardi tra il 2027 e il 2028, tra cui 1,6 miliardi per il Terzo valico e 500 milioni per l’accesso al tunnel del Brennero. Per le imprese energivore ci sono fino a un miliardo l’anno nel 2028, e per le Pmi non energivore 1 miliardo nel 2027 e 1,43 miliardi nel 2028. Sono previsti incentivi per fotovoltaico fino a 1 MW (800 milioni nel 2028), biometano e riqualificazione di ospedali e scuole. Le centrali idroelettriche vedranno contratti per differenza a due vie di vent’anni.

Sulla difesa nasce un fondo che arriva a oltre 434 milioni nel 2029 per le “Forze di riserva”, con in più 206 milioni l’anno per i servizi operativi. Si introducono i carabinieri ausiliari della riserva volontaria, con ferma di un anno e stipendio al 65% di quello del carabiniere in ferma volontaria: 600 unità nel 2027, 1.000 dal 2028. Il fondo per le missioni internazionali cresce di 520 milioni nel 2027 e di 804 milioni nel 2028. Per la sicurezza ci sono 180 assunzioni straordinarie contro la criminalità organizzata, 45 milioni l’anno per la polizia locale e 50 milioni di straordinari. I 500 militari impiegati a Milano restano fino al 31 marzo 2027.

Enti locali e altre misure

Per il trasporto pubblico locale le risorse passano da 50 a 150 milioni. Il fondo per l’assistenza ai minori cresce di 200 milioni nel 2027. Per i comuni sopra i 20mila abitanti è prevista la cancellazione del debito per le anticipazioni di liquidità, a fronte dell’impegno a versare annualmente fino al 2051. Cambia l’impianto dei contratti di partenariato pubblico privato, che vengono considerati debito degli enti. Sul fronte della scuola scattano i tagli all’organico: 4.925 posti in meno dal 2027/28 e 2.049 ulteriori, mentre i libri di testo dovranno avere una versione digitale stampabile a prezzo ridotto di almeno il 50%. Cresce l’Art bonus, per l’editoria il credito per la carta resta al 30% e le targhe personalizzate costeranno da 500 a 10mila euro a seconda del richiedente e della data.

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Sanità, scoppia la polemica sui fondi in manovra. Regioni e medici contro il governo: “Risorse insufficienti”

La Sanità è il primo terreno di scontro sulla manovra del governo Meloni. Regioni, medici e opposizioni denunciano che le risorse annunciate non bastano e che i voucher da 300 euro per gli anziani favoriranno il ricorso alle strutture private a scapito degli ospedali pubblici. I numeri: per il 2027 il Fondo sanitario nazionale raggiungerà 146,3 miliardi, con un incremento di 3,4 miliardi. Ma uno era già stato stanziato nella precedente legge di bilancio: le nuove risorse sono dunque 2,4 miliardi, contro i 6,8 chiesti dalle Regioni e i 5,5 indicati dallo stesso ministro della Salute Orazio Schillaci. A questi stanziamenti si aggiungono 1,6 miliardi per i voucher sanitari destinati appunto agli ultrasettantacinquenni con pensioni fino a 28mila euro, per aiutarli a pagare prestazioni non coperte dal servizio pubblico, che però non vanno confusi con finanziamenti diretti agli ospedali. La maggioranza, ovviamente, difende la manovra rivendicando “stanziamenti record”. L’ultimo è Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia: “Chi afferma che abbiamo preferito investire nelle armi anziché nella sanità mente sapendo di mentire”. E ricorda che il Fondo è passato da circa 125,4 miliardi nel 2022 a quasi 143 nel 2026, oltre 17 miliardi in più. Le cifre tornano, ma il record che raccontano è soltanto nominale: l’inflazione ha assorbito parte degli aumenti e l’incidenza del Fondo sul Pil è scesa dal 6,27% del 2022 al 6,14% del 2026. Secondo la Fondazione Gimbe, mantenendo costante la quota di ricchezza nazionale destinata alla sanità, nel quadriennio 2023-2026 il servizio pubblico avrebbe ricevuto complessivamente 18,8 miliardi in più.

Secondo Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe, con la nuova finanziaria “addirittura torniamo indietro”. Il problema è anche come vengono presentati i finanziamenti. Il bonus da 300 euro, spiega, “non può essere cumulato all’interno del Fondo sanitario nazionale”. Si tratta infatti di “un sussidio a parte, le cui modalità di utilizzo mi lasciano molto perplesso”. Se servisse a pagare prestazioni già garantite dal servizio pubblico, aggiunge, “non va bene per nulla”. Il timore è che lo Stato finisca per sovvenzionare il ricorso al privato senza risolvere le cause delle liste d’attesa. Le perplessità arrivano anche dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Il presidente Filippo Anelli riconosce che il finanziamento raggiunge una cifra “storica”, ma ricorda che “i professionisti chiedevano un intervento straordinario per sbloccare le assunzioni e soprattutto allineare gli stipendi alla media europea”. E avverte: “Nel 2027 arrivano 3,4 miliardi che copriranno sicuramente gli aumenti dei costi energetici, ma non consentiranno altri interventi, per esempio per la riduzione delle liste d’attesa”. Sul sostegno alle persone fragili, tuttavia, apre a un possibile utilizzo delle risorse per consentire ai cittadini meno abbienti di ottenere prestazioni quando le attese nel pubblico diventano eccessive.

Critiche alla manovra arrivano anche da Michele de Pascale, presidente dell’Emilia-Romagna, che chiama alla mobilitazione anche i governatori regionali di centrodestra. “Rompono l’universalità, aumentano l’iniquità. C’è la volontà di distruggere il sistema sanitario pubblico”, ha detto in un’intervista a Repubblica. E sui voucher da 300 euro avverte: “Di fatto segna la resa dell’universalità del servizio sanitario e prova a nasconderne il fallimento dietro al piccolo bonus”. Per de Pascale, il governo ha preferito interventi di consenso agli investimenti necessari per garantire le cure. Teme anche uno scontro tra Nord e Sud per spartirsi risorse insufficienti e fa un appello ai colleghi: “Non guardare all’appartenenza politica e dare battaglia in modo unitario per cambiare questo pezzo di manovra sanitaria”. All’attacco della manovra va tutta l’opposizione, dal M5s a Iv, da Avs al Partito democratico. L’ex ministra Beatrice Lorenzin denuncia: “Un bonus non assume un infermiere e non prende in carico un malato cronico”. La responsabile Salute del Pd, Marina Sereni, accusa invece il governo di destinare alla sanità pubblica meno della metà delle risorse richieste dal ministro Schillaci: “Con queste cifre, che sembrano peraltro in parte già vincolate, non si coprono i costi del rinnovo dei contratti, dell’aumento dell’energia, dei farmaci più moderni e innovativi”. La conclusione è un’accusa politica: “Il Governo Meloni dimentica e abbandona chi soffre, dà uno schiaffo ai professionisti sanitari e sociosanitari del SSN e fa i regali alla sanità privata”.

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Conte, Cacciari e Mauro Corona ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 31 ottobre. Con Travaglio e Scanzi

Il racconto dell’attualità è protagonista il sabato in prima serata sul Nove con il talk di confronto, discussione e approfondimento “Accordi & Disaccordi”, condotto da Luca Sommi.

Sabato 31 ottobre alle 21:30 sono ospiti il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, il filosofo Massimo Cacciari e lo scrittore Mauro Corona.

Tra i temi della conversazione i risultati delle elezioni in Israele e la manovra di bilancio italiana che approda alle Camere prima dell’approvazione finale entro Natale.

Nel corso di ogni puntata, come da tradizione, gli interventi del direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e del giornalista Andrea Scanzi, per analizzare cronaca, potere e società.

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