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Manovra 2027, chi guadagna e quanto: le simulazioni dai congedi parentali alla flat tax

La Manovra 2027 del Governo Meloni avrà ricadute dirette su una serie di categorie, a partire dalle famiglie e dai giovani.

Vediamo chi ci guadagna, e quanto, con alcune delle misure previste nella Legge di Bilancio di prossima approvazione.

Il libretto previdenziale alla nascita

Il Governo punta ad aprire una posizione previdenziale già alla nascita, sul modello tedesco. È previsto un contributo dello Stato di 100 euro all’anno dalla nascita al compimento dei 18 anni.

Si parla, quindi, di 1.800 euro in totale in gestione alla Cassa depositi e prestiti. Basandosi sulle stime del Governo tedesco per quanto riguarda la misura applicata in Germania, e rapportando le stime all’Italia, il beneficiario si ritroverebbe con un tesoretto di oltre 50mila euro all’età di 65 anni. Che potrebbe arrivare a sfiorare i 110mila euro con il contributo dei genitori di 120 euro l’anno fino ai 18 anni. Con 240 euro l’anno, il capitale salirebbe a 160mila euro.

Congedi parentali

Cambiamenti in arrivo anche sul fronte dei congedi parentali: nel caso del congedo retribuito all’80%, fruibile entro i sei anni del figlio, si passa da tre a quattro mesi per il primo figlio. E si sale a cinque mesi per il secondo figlio e a sei mesi dal terzo figlio.

Si prenda adesso il caso di un genitore con uno stipendio di 2.500 euro lordi al mese. Con il congedo all’80% porta a casa 2.000 euro lordi. Nei mesi col congedo al 30% incassa 750 euro. Si tratta di una differenza di 1.250 euro al mese.

Oggi, con tre figli, ha diritto a tre mesi all’80% per ciascun figlio, nove in tutto. Se passasse la norma della Manovra 2027, i mesi diventerebbero quindici: quattro per il primo, cinque per il secondo, sei per il terzo. Traduzione: sei mesi in più pagati all’80% anziché al 30%. In soldoni: 7.500 euro lordi.

E per i genitori con un lavoro autonomo, che i congedi non sanno cosa siano, è previsto un voucher per baby-sitting e servizi per l’infanzia fino a 500 euro al mese, per max tre mesi: 1.500 euro in totale.

Pensione a 64 anni

Restiamo in tema famiglia: per i genitori in là con gli anni e per i nonni c’è l’ipotesi, fortissimamente voluta da Matteo Salvini (Lega), di una nuova Quota 100. Si tratterebbe, se confermata, di una pensione anticipata a 64 anni con 36 anni di contributi. Il tutto, però, con un rischio di vedere un taglio dell’assegno pensionistico. Secondo le prime simulazioni, il taglio dell’assegno potrebbe aggirarsi attorno al 10%.

Irpef

Per i lavoratori è in arrivo una novità che riguarda l’Irpef: dal 2027, il secondo scaglione Irpef salirà da 50 a 55mila euro. E sulla quota di reddito compresa fra queste due soglie si pagherà il 33% anziché il 43%. Il taglio vale un massimo di 500 euro l’anno. Il risparmio è di 100 euro ogni 1.000 euro di reddito imponibile oltre i 50mila euro. La misura riguarderà sia i lavoratori sia i pensionati.

Flat tax

La manovra innalza da 85mila a 100mila euro la soglia di ricavi e compensi per restare nel regime forfettario, lasciando invariata la flat tax al 15% (5% per le nuove attività). Chi supera gli 85mila euro, ma non oltrepassa i 100mila, potrà quindi mantenere il regime agevolato anche l’anno successivo. Il risparmio stimato è di 7.450 euro con 90mila euro di compensi, 8.140 euro con 95mila e circa 9mila euro con 100 mila.

Giovani

La Manovra introduce per i lavoratori dipendenti under 30 una tassazione agevolata all’1% sugli aumenti di reddito, fino a un massimo di 2.500 euro e per un solo anno.

Ipotizziamo il caso di un impiegato di 28 anni che guadagna 25.000 euro lordi all’anno. Se nel 2027 riceve un aumento di 1.500 euro lordi, su questa somma paga innanzitutto circa 138 euro di contributi Inps. Sui restanti 1.362 euro si applica l’imposta sostitutiva dell’1%, pari a circa 14 euro. L’aumento netto che gli rimane in busta paga è quindi di circa 1.348 euro. Con la tassazione ordinaria, il lavoratore incasserebbe sui 1.150 euro. Il vantaggio della nuova agevolazione sarebbe quindi di circa 200 euro netti in un anno.

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Nuovo San Siro, ecco il Generali Stadium: quando sarà pronta la casa di Milan e Inter

Addio caro vecchio San Siro (o Giuseppe Meazza), benvenuto Generali Stadium: il nuovo stadio di Inter e Milan è stato presentato al Castello Sforzesco di Milano.

Avrà due anelli, una struttura esterna illuminata con i colori delle squadre e una capienza di 71.500 spettatori. L’inaugurazione è prevista per la stagione 2031-2032, in tempo per gli Europei.

Il nuovo San Siro, il Generali Stadium

Il nuovo San Siro sarà una struttura iper-moderna, progettata da due architetti di fama internazionale: Lord Norman Foster e David Manica, reduci dall’esperienza condivisa per la riedificazione di Wembley a Londra.

L’accordo commerciale per il diritto di denominazione durerà vent’anni, grazie a un’operazione finanziaria che, pur in assenza di conferme ufficiali, si stima attorno ai 600 milioni complessivi.

La struttura sorgerà nell’area adiacente all’attuale Meazza, dove oggi si trovano il parcheggio di San Siro e il Parco dei Capitani. Il progetto di rigenerazione urbana interesserà complessivamente 281mila metri quadrati.

Nuovo Stadio San Siro

Le curve saranno l’anima dello stadio.
[Lord Norman Foster]

Come sarà il nuovo stadio di Inter e Milan

Della capienza e della struttura ad anelli si è già detto. Per il resto, il Generali Stadium sarà lungo 270 metri, mentre l’altezza raggiungerà i 60 metri nel punto più alto, che diventano 70 metri considerando il piano del campo.

Uno degli elementi più riconoscibili sarà la facciata esterna, composta da grandi elementi diagonali incrociati, realizzati in cemento armato prefabbricato. La struttura richiama alcune caratteristiche dell’architettura milanese, dal Duomo alla Galleria Vittorio Emanuele II, fino ad alcune opere di Gio Ponti. Gli elementi della facciata potranno illuminarsi con i colori della squadra che giocherà in casa: rossonero per il Milan e nerazzurro per l’Inter. Sarà inoltre possibile proiettare immagini dei calciatori e scritte, trasformando l’esterno dello stadio in una superficie luminosa personalizzabile.

Le curve

Le curve sono state progettate per ricreare un’atmosfera molto intensa durante le partite: avranno un’inclinazione di 37 gradi e saranno organizzate per creare un vero e proprio muro di tifosi, con una capienza indicata da Norman Foster in circa 11mila persone. Il riferimento è il celebre muro giallo del Westfalenstadion di Dortmund, lo stadio del Borussia Dortmund, diventato uno dei simboli del tifo calcistico europeo. L’obiettivo è avvicinare il pubblico al terreno di gioco e amplificare il rumore prodotto dagli spettatori, trattenendolo all’interno dell’impianto per limitare i disagi acustici per i residenti della zona.

Nuovo Stadio San Siro

Volevamo mantenere la stessa anima creando una struttura nuova. San Siro è un feeling, è un sentimento più che un edificio. Abbiamo cercato di inserirlo. [David Manica]

Come spiegato da David Manica, è stata prestata particolare attenzione alla visibilità da ogni settore e alla vicinanza delle poltroncine al campo. Anche il comfort dovrebbe migliorare rispetto allo stadio attuale: sono previsti sedili più comodi, maggiore spazio per le gambe e i gomiti e postazioni accessibili alle persone con disabilità in tutti i settori. Saranno inoltre presenti ascensori e scale mobili, numerosi servizi igienici e punti ristoro distribuiti nelle diverse aree.

Il tetto

Il tetto non sarà retrattile e integrerà soluzioni per la raccolta dell’acqua piovana, garantendo il funzionamento di un impianto ad alimentazione elettrica. Presso la copertura verranno posizionati quattro maxischermi dedicati agli spettatori.

Sarà anche uno stadio green: prevista una copertura con 27mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici.

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Supporto Formazione e Lavoro di novembre, quando arriva il pagamento Inps: le date

Il mese di novembre 2026 porta con sé tutti i tipici pagamenti Inps, fra i quali spicca il Supporto per la Formazione e il Lavoro.

La misura, nota anche semplicemente come Sfl, è un sostegno al reddito di 500 euro destinato a chi si attiva fattivamente per entrare, o rientrare, nel mondo del lavoro. Scopriamo il calendario dei pagamenti di novembre.

Quando pagano il Supporto Formazione e Lavoro a novembre

Il calendario dei prossimi pagamenti Sfl vede due date: c’è un accredito il 13 novembre per le domande trasmesse all’Inps dopo il 15 del mese precedente.

Invece per le domande trasmesse entro il 15 dello stesso mese e per i pagamenti successivi al primo, l’accredito è atteso a partire dal 27 novembre.

Come controllare il pagamento Sfl Inps

Le date indicate rappresentano l’avvio dei pagamenti. Per motivi tecnici è però possibile che possano verificarsi ritardi relativi alla gestione della pratica. Per verificare la propria posizione in caso di ritardi a oltranza, essendo sicuri di essere in regola con il proprio percorso e di non avere variazioni non comunicate, è possibile consultare l’apposita sezione del portale Inps accedendo con Spid, Cie o Cns. Si può controllare anche la piattaforma Siisl (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) per verificare che non ci siano blocchi.

Per assistenza è possibile rivolgersi a Caf, patronati e consulenti. Ed è sempre possibile chiamare il Contact center dell’Inps: 803164 (gratuito da telefono fisso) e 06164164 da cellulare (può essere a pagamento in base alla tariffa applicata dal proprio gestore).

Supporto Formazione e Lavoro, come funziona

Come si nota, le date dei pagamenti ricalcano quelle della misura gemella dell’Sfl, ovvero l’Adi (Assegno di Inclusione). Sfl e Adi sono gli eredi diretti del vecchio Reddito di cittadinanza.

Sfl si rivolge ai singoli componenti di nuclei familiari di età compresa tra i 18 e i 59 anni e in possesso di determinati requisiti di cittadinanza, soggiorno, residenza ed economici.

Come funziona

Per accedere al beneficio, è necessario:

  • presentare domanda online all’Inps;
  • iscriversi alla piattaforma Siisl;
  • sottoscrivere il Pad (Patto di attivazione digitale);
  • sottoscrivere il Patto di servizio personalizzato;
  • frequentare un corso o altra iniziativa di attivazione lavorativa.

Successivamente, il richiedente può accedere alla piattaforma Siisl e cercare in autonomia le offerte lavorative o le attività formative più utili al suo profilo. Oppure può affidarsi ai servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro.

Sfl, spettano 500 euro al mese

Come detto, i beneficiari ottengono 500 euro al mese. Ma l’importo, erogato con bonifico da parte dell’Inps, viene erogato se c’è effettiva partecipazione del beneficiario alle attività previste e fino a un massimo di 12 mesi.

Il limite di 12 mesi può essere prorogato per ulteriori 12 mesi, con aggiornamento del Patto di servizio personalizzato, se alla scadenza è in corso un percorso formativo. Il beneficio è riconosciuto per la durata del corso o dell’attività ed è condizionato alla partecipazione effettiva, pena la decadenza.

I requisiti

Il richiedente deve essere:

  • cittadino italiano;
  • cittadino di un altro Paese dell’Unione europea;
  • familiare di un cittadino italiano o dell’Unione europea;
  • titolare del diritto di soggiorno, anche permanente, oppure ancora cittadino di paesi terzi con permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo;
  • titolare dello status di protezione internazionale o apolide con analogo permesso;
  • residente in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

L’Isee in corso di validità non deve essere superiore a 10.140 euro annui e il valore del reddito familiare deve essere inferiore a 10.140 euro annui, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza Isee.

Ci sono poi altri requisiti relativi al possesso di beni immobili e beni mobili. Tutti i dettagli sul portale Inps (Home / Lavoro / Supporto per la Formazione e il Lavoro).

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Pensione a 64 anni nel 2027, nuova Quota 100: requisiti e quanto si perde

Andare in pensione anticipata a 64 anni anziché aspettare i 67 anni, ma accettando eventualmente un assegno più basso.

È l’ipotesi sulla quale la Lega continua a spingere in vista della Manovra 2027, dopo il via libera preliminare del Consiglio dei ministri alla legge di Bilancio.

Pensione a 64 anni in Manovra 2027

Il Governo ha già annunciato uno stanziamento da 850 milioni di euro per rafforzare la flessibilità in uscita dal lavoro e la premier Giorgia Meloni ha precisato che le risorse saranno destinate a chi va in pensione con il sistema contributivo. Tanto basta ad alimentare le aspettative del vicepremier Matteo Salvini, intenzionato a utilizzare il fondo per consentire ai lavoratori di andare in pensione a 64 anni.

L’ipotesi è quella di una nuova Quota 100, con almeno 64 anni di età e 36 anni di contributi (64 + 36 = 100). Ma l’eventuale anticipo, come detto, potrebbe comportare una riduzione della pensione, soprattutto per chi ha maturato una parte significativa dell’assegno con il sistema retributivo.

Restano da stabilire i vincoli aggiuntivi per capire effettivamente chi può andare in pensione a 64 anni nel 2027: non è chiaro, per esempio, se potranno accedere tutti i lavoratori che raggiungeranno i requisiti oppure soltanto alcune categorie, né se sarà previsto un importo minimo della pensione. Non sono domande astratte: la coperta è corta e il Governo potrebbe dover privilegiare alcune categorie a discapito di altre.

Attualmente, la possibilità di andare in pensione a 64 anni con la pensione anticipata contributiva riguarda principalmente chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996. Esistono alcune eccezioni, come i lavoratori che possono utilizzare il computo nella Gestione separata Inps.

Differenza tra vecchia Quota 100 e nuova proposta Lega

La nuova Quota 100 è diversa da quella introdotta nel 2019. La misura introdotta nel 2019, infatti, aveva requisiti differenti e consentiva di andare in pensione a 62 anni con almeno 38 anni di contributi (62 + 38 = 100).

Ricalcolo contributivo pensione anticipata, penalizzazioni

Una delle ipotesi in circolazione, ancora da confermare, riguarda il ricalcolo dell’intera pensione con il sistema contributivo, una soluzione che potrebbe penalizzare soprattutto i lavoratori che hanno maturato una parte della pensione con il metodo retributivo.

Alcune ricostruzioni hanno ipotizzato riduzioni intorno al 10%. La percentuale, va ribadito, al momento è pura speculazione e non si sa se andrà applicata a tutti i lavoratori.

Ma c’è anche dell’altro: anche senza un ricalcolo integrale della pensione, uscire a 64 anni significa interrompere prima il versamento dei contributi e utilizzare un coefficiente di trasformazione meno favorevole rispetto a quello previsto a 67 anni. Nel sistema contributivo, infatti, il coefficiente utilizzato per trasformare il montante accumulato in pensione aumenta con l’età.

Il ricalcolo contributivo della pensione è permanente?

In linea generale, sì. Se il lavoratore scegliesse di andare in pensione anticipatamente con un assegno inferiore, non avrebbe automaticamente diritto a un ricalcolo più favorevole una volta raggiunti i 67 anni.

Pensione anticipata a 64 anni, come funziona nel 2026

Lasciando perdere le ipotesi in Manovra 2027, già oggi alcuni lavoratori possono scegliere di andare in pensione a 64 anni. La possibilità è aperta a chi ha iniziato a versare contributi dal 1° gennaio 1996. Nel 2026 i requisiti sono:

  • almeno 64 anni di età;
  • almeno 20 anni di contributi effettivi;
  • un importo della prima rata di pensione non inferiore a tre volte l’assegno sociale.

Per le donne con figli sono previste soglie più basse. La misura può essere utilizzata anche in particolari situazioni da lavoratori con contributi precedenti al 1996, attraverso il computo nella Gestione separata Inps, secondo le condizioni di legge. Dal 2027 i requisiti saliranno a 64 anni e un mese di età, più 20 anni e un mese di contributi. Da tenere presente poi la finestra di tre mesi tra la maturazione dei requisiti e la decorrenza della pensione.

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