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BYD Shark, il pick-up ibrido plug-in sbarca in Europa. E punta sulle prestazioni

By: F. Q.
27 October 2026 at 11:45

BYD porta la tecnologia ibrida plug-in anche nel mondo dei pick-up con il nuovo Shark, un modello a doppia cabina che punta a combinare capacità di carico, prestazioni e consumi contenuti. Già presentato al Festival of Speed di Goodwood, arriverà inizialmente sul mercato britannico, per poi raggiungere altri Paesi europei selezionati nei prossimi mesi.

Il nuovo pick-up utilizza la tecnologia Super Hybrid DMO, sviluppata per affrontare anche i percorsi fuoristrada. Sotto la carrozzeria lavorano un motore benzina turbo da 1,5 litri e due propulsori elettrici, uno per asse, per una potenza complessiva di 436 cavalli e 650 Nm di coppia. Numeri che consentono allo Shark di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi.

La batteria Blade da 32,2 kWh permette, secondo i dati dichiarati dalla casa, di percorrere fino a 90 km in modalità elettrica, mentre l’autonomia complessiva raggiunge i 675 km. La ricarica rapida in corrente continua, fino a 55 kW, consente di passare dal 30 all’80% in 21 minuti.

Non mancano le caratteristiche tipiche di un mezzo da lavoro: il cassone offre una capacità di 1.200 litri, la portata utile arriva a 790 kg e il traino raggiunge le 2,5 tonnellate. La trazione integrale prevede modalità specifiche per sabbia, fango, neve e ghiaia.

L’abitacolo, omologato per cinque persone, propone un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e uno schermo centrale da 15,6 pollici. Tra le dotazioni figura anche la tecnologia Vehicle-to-Load, che permette di alimentare dispositivi esterni fino a 6 kW, dagli utensili da lavoro alle attrezzature per il tempo libero. Il BYD Shark ha inoltre ottenuto cinque stelle nei test Euro NCAP.

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Mazda, da Hiroshima ad Aielli. Un murale per raccontare pace e speranza

By: F. Q.
23 October 2026 at 13:03

Da Hiroshima ad Aielli, in Abruzzo, per trasformare la memoria in un messaggio di pace. Mazda Italia ha scelto il borgo abruzzese, noto per il progetto di arte urbana Borgo Universo, per realizzare un murale firmato da Antonio Cotecchia, in arte Kotè, dedicato alla speranza e alla solidarietà.

L’opera si ispira a Sadako Sasaki, la bambina sopravvissuta al bombardamento atomico di Hiroshima del 6 agosto 1945, diventata simbolo internazionale della pace. Attraverso forme geometriche e colori che richiamano le pieghe degli origami, l’artista intreccia il volto della bambina con quello di una gru di carta, simbolo giapponese di speranza.

Il progetto affonda le radici nella storia di Mazda, fondata proprio a Hiroshima nel 1920. Dopo l’esplosione atomica, gli stabilimenti dell’azienda, relativamente risparmiati dalla distruzione, furono utilizzati per accogliere i feriti e sostenere i soccorsi. Nel dicembre 1945 la produzione riprese, contribuendo alla ricostruzione della città.

Il murale trova spazio come detto tra le opere di Borgo Universo, il progetto che ha trasformato le facciate di Aielli in una galleria d’arte a cielo aperto.

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