Las acciones de Eli Lilly, la mayor farmacéutica del mundo por capitalización bursátil, se han disparado casi un 6% en la apertura de Wall Street, hasta superar la cota de los 1.366 dólares, nuevo máximo histórico, después de que la compañía comunicase una mejora de sus previsiones de ingresos para todo el año 2026. La empresa, además, ha registrado unos resultados del tercer trimestre mejores de lo esperado, impulsados por la fuerte demanda de sus medicamentos para la diabetes y la pérdida de peso. En los últimos 12 meses, los títulos acumulan una revalorización superior al 55%, y han llevado el valor de mercado del grupo por encima de los 1,14 billones de dólares.
A Roma la nuova frontiera della prova costume non passa più necessariamente dalla palestra o dalla dieta mediterranea. Adesso c’è una scorciatoia, almeno nelle aspettative di molti: una puntura
Si chiama Ozempic, contiene semaglutide ed è un medicinale destinato al trattamento del diabete di tipo 2. Ma la sua capacità di favorire la perdita di peso lo ha trasformato in un oggetto del desiderio per chi sogna di dimagrire senza troppi sacrifici. Dai quartieri più eleganti della Capitale alle conversazioni sui social, il nome del farmaco circola sempre più spesso. Il problema è che tra necessità terapeutiche, richieste inappropriate e acquisti clandestini il confine rischia di diventare pericolosamente sottile.
Medici assediati e farmacie sotto pressione
Il fenomeno investe anche Roma, dove l’interesse per i medicinali a base di semaglutide alimenta richieste che non sempre rispondono a effettive esigenze cliniche.
Ozempic non è un prodotto cosmetico, né una soluzione universale contro i chili di troppo. Per il trattamento dell’obesità esistono medicinali specificamente autorizzati, come Wegovy, che contiene lo stesso principio attivo ma presenta indicazioni e modalità di impiego proprie.
La crescente popolarità di questi farmaci rischia inoltre di creare pressioni sul sistema sanitario e di compromettere la disponibilità delle terapie per chi ne ha realmente bisogno. Mentre la medicina dispone di strumenti importanti per affrontare patologie complesse, una parte del pubblico sembra considerarli l’equivalente farmacologico di un filtro dimagrante.
Il mercato nero delle iniezioni e i pericoli per la salute
Dove cresce la domanda, inevitabilmente si affacciano gli affari. E il mercato clandestino dei medicinali dimagranti trova terreno fertile soprattutto online, tra annunci, canali non autorizzati e offerte che promettono risultati miracolosi. Il rischio riguarda prodotti contraffatti, conservati in maniera inadeguata o venduti senza alcuna garanzia sulla composizione. Una roulette sanitaria nella quale, oltre al portafoglio, può rimetterci seriamente la salute. Nausea, vomito e disturbi gastrointestinali figurano tra gli effetti indesiderati conosciuti della semaglutide. Esistono inoltre complicazioni più serie che richiedono un’attenta valutazione medica.
Il fenomeno racconta qualcosa anche della Capitale e delle sue contraddizioni. Una città nella quale convivono eccellenze sanitarie e nuove ossessioni estetiche, mentre la ricerca della forma perfetta rischia di trasformare una terapia in una moda. Perché perdere peso può essere un obiettivo di salute. Ma trasformare un farmaco in un accessorio di bellezza è tutta un’altra storia. E quando entra in scena il mercato nero, il conto rischia di diventare molto più salato dei chili che si vorrebbero eliminare.
What happens when happiness ceases to be a desire and, instead, becomes an obligation? This is a question that Carl Cederström has been posing for years. The sociologist teaches at Stockholm Business School and is the author of several critical essays on workplace culture and the happiness industry. His popular book The Wellness Syndrome (2015) is a sharp and engaging work, co-authored with André Spicer, dean of Bayes Business School in London.