Intelligenza Artificiale ed esplorazione spaziale: il 2026 secondo Liu Cixin, l'autore de "Il problema dei tre corpi"
di Chen Yuanyuan, Quotidiano del Popolo
Nel 2006, il romanzo Il problema dei tre corpi dello scrittore di fantascienza cinese Liu Cixin ha iniziato a essere pubblicato a puntate sulla rivista Science Fiction World. A due decenni di distanza, l'opera non solo ha lasciato il segno sulla scena mondiale, ma ha anche offerto una lente attraverso cui osservare gli sviluppi del mondo reale. L'intelligenza artificiale (IA), i voli spaziali commerciali e l'esplorazione interstellare stanno avanzando a un ritmo sorprendente, mentre l'umanità volge lo sguardo verso le regioni più remote dello spazio. Di recente, il Quotidiano del Popolo ha intervistato Liu in merito alla fantascienza e al futuro della civiltà umana.
D: Scrivendo per la prima volta Il problema dei tre corpi, a cosa pensava ? Come si sono evolute le sue prospettive da allora?
Liu Cixin: Vent'anni fa, mentre scrivevo Il problema dei tre corpi al computer nel mio ufficio, sperduto tra le montagne, non avrei mai immaginato che avrebbe trovato un pubblico così vasto. Innanzitutto, Il problema dei tre corpi è un'opera di narrativa popolare, pensata soprattutto per raccontare una storia capace di lasciare i lettori sbalorditi.
Se potessi tornare a quel momento, forse esiterei prima di inserire alcuni dei temi più cupi che intrecciano la narrazione. In origine, si trattava di espedienti narrativi concepiti per coinvolgere i lettori; eppure, in seguito, sono stati ampiamente interpretati come riflessi di quella che ho definito "sociologia cosmica". Data l'enorme platea di lettori di oggi, a volte ho l'impressione di aver acceso un fuoco che ormai brucia fuori dal mio controllo.
La mia visione del mondo fondamentale è rimasta immutata negli ultimi vent'anni. Tuttavia, scrivere è diventato più difficile. Ideare concetti nuovi per la fantascienza è una sfida sempre più complessa. Da un lato, l'IA sta facendo passi da gigante. Non temo ancora di essere sostituito, ma tra dieci anni? Se l'IA fosse in grado di produrre in cinque minuti un manoscritto superiore a quello che uno scrittore umano impiegherebbe cinque mesi a redigere, quale ruolo resterebbe agli autori?
D'altro canto, la fantascienza ha permeato quasi ogni aspetto della nostra vita e della nostra società. Paradossalmente, questo ha finito per diluirne l'identità come genere letterario distinto, rendendo più arduo per gli scrittori di fantascienza affermarsi, proprio mentre la sua influenza continua a diffondersi.
La fantascienza cinese contemporanea è straordinariamente variegata. Gli scrittori più giovani apportano spesso conoscenze più ampie, prospettive più vaste e una comprensione più sfumata di come le tecnologie emergenti rimodellino la società e l'esperienza quotidiana.
D: Qual è la sua opinione sull'intelligenza artificiale?
Liu Cixin: La maggior parte delle persone si interroga sul fatto se l'IA sostituirà o conquisterà l'umanità. Il mio approccio è piuttosto anticonvenzionale: nutro un forte affetto per l'IA.
Gli esseri umani sono intrinsecamente limitati in termini di intelligenza, resistenza fisica e capacità cognitiva. Ci siamo evoluti per sopravvivere nella natura selvaggia, non per esplorare l'universo. Date le nostre attuali capacità, la civiltà umana non sarà mai in grado di espandersi oltre la Terra, nel vasto universo.
L'IA, tuttavia, potrebbe aiutarci a superare questi limiti innati. Le aspirazioni più elevate e gli obiettivi ultimi dell'umanità potrebbero essere realizzati proprio grazie all'IA, che fungerebbe da catalizzatore. L'IA indica la direzione verso cui si muove la civiltà nata sulla Terra. Quel futuro potrebbe non appartenere agli esseri umani, ma manterrebbe comunque un suo significato.
Nella mia routine quotidiana, uso raramente l'IA; la considero principalmente uno strumento di ricerca avanzato. Non l'ho mai utilizzata per scrivere narrativa. Gran parte del mio tempo creativo è dedicato allo sviluppo di concetti narrativi, e l'IA non è ancora in grado di generare idee davvero originali, capaci di cambiare i paradigmi esistenti o di creare qualcosa che non sia mai esistito prima.
D: Come dovremmo prepararci a una possibile singolarità tecnologica?
Liu Cixin: Per come la intendo io, la singolarità si riferisce al punto in cui l'intelligenza dell'IA supera rapidamente quella umana, portando cambiamenti inimmaginabili a tutte le forme di società umana, così come ai nostri sistemi politici ed economici. Tuttavia, questo scenario potrebbe essere una semplificazione eccessiva.
Anche se l'IA dovesse progredire a tale velocità, l'umanità ha ancora diverse carte da giocare e può adottare varie misure per proteggersi da eventuali conseguenze negative. È più probabile che tecnologie correlate, come l'integrazione uomo-macchina e le interfacce cervello-computer, progrediscano rapidamente di pari passo con l'IA. Potremmo quindi assistere a una crescente fusione tra esseri umani e intelligenza artificiale. Come si suol dire: se non possiamo competere con essa, potremmo imparare a integrarci con essa.
D: Quali sono le sue speranze per il futuro dell'esplorazione spaziale?
Liu Cixin: Spero che l'umanità si spinga sempre più lontano nello spazio. Dallo sbarco dell'Apollo 11 sulla Luna, lo spazio è apparso sempre più alla nostra portata. Spero che riusciremo a esplorare lo spazio profondo, a viaggiare verso Marte e la fascia degli asteroidi, e a raggiungere corpi celesti ancora più distanti, incluse le lune di Giove. Dobbiamo continuare a guardare verso l'esterno, puntando alle regioni più remote dell'universo osservabile.
Se dovessi viaggiare nello spazio, la mia priorità sarebbe quella di premere il viso contro un oblò e volgere lo sguardo verso la Terra. Se potessi assistere a un solo evento nell'universo, vorrei vedere l'emergere di una civiltà autenticamente intelligente: per avere la conferma che non siamo soli e che una comunicazione tra specie diverse è possibile.
Ci troviamo ora nel 2026, proprio l'anno in cui, ne Il problema dei tre corpi, l'umanità si ritrova più smarrita e impaurita che mai di fronte a una crisi extraterrestre. Fortunatamente, la realtà ci ha risparmiato una catastrofe di tale portata per la nostra civiltà, sebbene in tutto il mondo continuino a emergere nuove sfide.
Mentre procediamo verso il domani, Il problema dei tre corpi rimane un capitolo fondamentale della nostra storia culturale. Attendo con entusiasmo la prossima generazione di fantascienza visionaria, capace di catturare lo spirito della nostra epoca e di tracciare una rotta verso l'immenso mare di stelle.
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Liu Cixin (Foto dall'app del Quotidiano del Popolo)
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Locandina della serie TV Il problema dei tre corpi. (Fonte online)
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Libri della serie Il problema dei tre corpi. (Fonte online)
