❌

Normal view

Il ragazzo dai pantaloni rosa, il dolore diventa musical: al Sistina la storia di Andrea che ha commosso l’Italia

26 October 2026 at 07:30

Una storia nata dal dolore che, attraverso il cinema, è diventata memoria collettiva e che ora trova una nuova forma sul palcoscenico. Il ragazzo dai pantaloni rosa arriva al Teatro Sistina dal 29 ottobre al 1° novembre, prima di intraprendere un tour che porterà il musical in diverse città italiane. A trasformare il racconto cinematografico in spettacolo teatrale è Massimo Romeo Piparo, che firma l’adattamento insieme a Roberto Proia, sceneggiatore del film. Al centro resta la vicenda di Andrea Spezzacatena, quindicenne vittima di bullismo e cyberbullismo, la cui storia ha aperto una discussione profonda sulle conseguenze della violenza psicologica, sull’isolamento e sul peso che le parole possono avere soprattutto durante l’adolescenza.

Il ragazzo dai pantaloni rosa, il dolore diventa musical: al Sistina la storia di Andrea che ha commosso l’Italia
Dal cinema al teatro, Samuele Canino veste, ancora una volta, i panni di Andrea ne Il ragazzo dai pantaloni rosa, portando sul palcoscenico la storia che ha commosso l’Italia

Una storia che cambia linguaggio

Il passaggio dal grande schermo al teatro non è però una semplice trasposizione. Piparo sceglie infatti la strada del jukebox musical, costruendo il racconto attraverso alcune delle canzoni più conosciute del pop-rock italiano. La musica diventa così parte integrante della narrazione e accompagna emozioni, ricordi e passaggi della storia. Nella selezione trovano spazio, tra gli altri, Canta ancora di Arisa, brano simbolo del film e vincitore del Nastro d’Argento come miglior canzone originale, insieme a 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna di Roberto Vecchioni, Una musica può fare e Volevo essere un duro. Gli arrangiamenti sono affidati al maestro Emanuele Friello.

Il teatro come specchio della società

La scelta teatrale nasce dalla volontà di non fermarsi alla rappresentazione della tragedia, ma di utilizzare il palcoscenico come luogo di confronto. Il bullismo diventa così il punto di partenza per parlare di adolescenti, famiglie, scuola e responsabilità collettiva. Non soltanto una denuncia, dunque, ma un invito a interrogarsi su quanto sia necessario imparare a riconoscere e rispettare l’unicità degli altri.

Uno sguardo sul futuro

È questa, per Piparo, la sfida più significativa del progetto: trasformare una vicenda drammatica in un racconto capace di lasciare spazio anche alla speranza. Una prospettiva che lo ha portato a immaginare Andrea non soltanto come il protagonista della sua storia, ma come una presenza narrativa capace di accompagnare il pubblico. Il personaggio torna idealmente sulla scena nella versione adulta, attraverso la figura di un Andrea ventisettenne che guarda al passato e racconta ciò che avrebbe potuto essere il suo futuro.

Il ragazzo dai pantaloni rosa, il dolore diventa musical: al Sistina la storia di Andrea che ha commosso l’Italia
Samuel Canino in una foto di scena del fatidico errore della lavatrice: tutti i panni si tingono di rosa

A interpretare Andrea adolescente sarà ancora Samuele Carrino, già protagonista del film e tra i giovani interpreti più interessanti della nuova generazione. Con lui torna anche Sara Ciocca. Nel ruolo della madre di Andrea ci sarà Rossella Brescia, chiamata a confrontarsi con un personaggio di forte impatto emotivo. Christian Roberto interpreterà invece Andrea a 27 anni, assumendo anche la funzione di narratore e voce del “domani”. Il cast comprende inoltre Donato Altomare, nei panni del padre Tommaso; Matteo Volpotti, che interpreta il professor Gioli, insegnante di musica eccentrico e trascinante; Tommaso Pieropan, nel ruolo di Christian, il ragazzo che incarna la dimensione del bullo; e il giovanissimo Michele Mula, che interpreta Daniele, il fratellino di Andrea. La squadra creativa completa il progetto con la direzione musicale di Emanuele Friello, le coreografie di Dalila Frassanito, le scenografie di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Umile Vainieri e il suono di Stefano Gorini. Il musical raccoglie l’eredità di un film prodotto da Eagle Pictures e Weekend Films, nato dal libro scritto da Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena.

L'articolo Il ragazzo dai pantaloni rosa, il dolore diventa musical: al Sistina la storia di Andrea che ha commosso l’Italia proviene da Affaritaliani.it.

Rossella Erra, il “tesoretto del cuore” di Ballando: “La mia scelta nasce sempre da un’emozione” – INTERVISTA

24 October 2026 at 10:00

Equilibrare la gara, premiare il merito e, soprattutto, trasformare un’emozione in una scelta. È questa la filosofia di Rossella Erra, ormai presenza imprescindibile di Ballando con le Stelle, che rivendica un approccio istintivo e personale alle proprie decisioni. Dal significato speciale del nuovo studio intitolato a Pippo Baudo al rapporto con Milly Carlucci, passando per le coppie che stanno sorprendendo e per quelle che devono ancora trovare la scintilla giusta, Erra racconta una gara fatta di talento, emozioni e imprevedibilità.

Rossella Erra, il “tesoretto del cuore” di Ballando: “La mia scelta nasce sempre da un’emozione” – INTERVISTA
Rossella Erra, il sorriso e l’energia del “tesoretto del cuore” di Ballando con le Stelle

Che effetto le fa lavorare in uno spazio che porta il nome di Pippo Baudo?

Lavorare in televisione all’interno di uno studio a lui dedicato ha per me un significato particolare. Baudo è stato la televisione: uno dei suoi grandi artefici, capace di contribuire in modo decisivo alla costruzione di quel linguaggio televisivo che oggi conosciamo e che continua a declinarsi attraverso forme e generi diversi. Mi ha accompagnato fin da bambina e, anche grazie a lui, è nato il mio amore per il varietà e per il talk show, generi nei quali sapeva muoversi con grande naturalezza e padronanza. Un’eredità professionale dalla quale tutti, in qualche modo, abbiamo attinto e che continua a rappresentare una fonte di ispirazione. Trovarmi nello studio intitolato a Pippo Baudo e, nello stesso tempo, avere la possibilità di lavorare al fianco di Milly Carlucci è un privilegio unico: due figure che, in epoche e con linguaggi diversi, hanno saputo lasciare un segno profondo nella storia della televisione italiana.

Il tesoretto, questa volta, è stato dimezzato e poi suddiviso tra Simona Ventura e Francesca Fialdini. È stata una scelta che ha sorpreso anche lei?

Non mi ha affatto colpito, anzi lo considero un grandissimo onore. In passato ho condiviso il tesoretto con Alberto Matano, mentre oggi ho il piacere di farlo con due donne, Francesca e Simona, con le quali ho lavorato in questi ultimi due anni e mezzo. Il potere del tesoretto, dunque, è diventato completamente femminile. Al di là di chi lo detiene o di come viene suddiviso, però, credo che la cosa più importante sia sempre fare il bene dei concorrenti. Non dobbiamo dimenticare la funzione del tesoretto: sostenere le coppie che hanno bisogno di essere valorizzate e aiutate nel loro percorso.

Dividere il tesoretto significa anche distribuire il peso della responsabilità. Secondo lei, questa formula rende la gara più equilibrata o rischia di complicarla?

Il tesoretto ha molteplici funzioni e non esiste una risposta univoca, né un vero e proprio manuale che stabilisca come debba essere utilizzato. Può servire a riequilibrare una situazione quando un concorrente è stato giudicato dalla giuria con eccessivo rigore o, a mio avviso, non ha ricevuto il riconoscimento che meritava. Ma può anche rappresentare un premio per chi ha ballato meglio, ha saputo emozionare o, durante la puntata, è riuscito a conquistare il pubblico. In fondo, il suo significato è proprio questo: correggere una possibile ingiustizia, ma anche riconoscere il merito. Ogni puntata di Ballando ha una storia a se, con equilibri e dinamiche che vanno valutati di volta in volta. E il tesoretto deve saper interpretare proprio questo racconto.

Non pensa che il tesoretto dovrebbe aiutare le coppie in maggiore difficoltà?

Per quanto mi riguarda, ha una funzione legata all’emozione. Quando mi chiamano “il tesoretto del cuore”, fanno bene, perché io non seguo uno schema: seguo ciò che una performance mi trasmette. Mi piace pensare che il mio punteggio ha un sentimento e che può trasformare un’emozione in una scelta.

La precedente puntata si è chiusa con il morso, andato virale, di Manuela Moreno a Carlo Aloia. Dopo quella scena, cosa dobbiamo aspettarci di spettacolare nella nuova puntata?

Quel morso… Quando Milly Carlucci aveva annunciato che ci sarebbe stato un “morso”, mai avrei immaginato che a darlo sarebbe stata proprio lei. Manuela si sta rivelando una grande giocatrice, una ballerina sorprendente e, soprattutto, una donna di grande personalità. Sono convinta che, insieme a Carlo, che si è trasformato in un vero bad boy, possano essere una delle grandi sorprese di questa edizione di Ballando con le Stelle. E proprio perché si tratta di una sorpresa, non voglio anticipare nulla: bisogna aspettare, guardare tutti i concorrenti che scendono in pista e lasciarsi conquistare da ciò che saranno capaci di fare.

Rossella Erra, il “tesoretto del cuore” di Ballando: “La mia scelta nasce sempre da un’emozione” – INTERVISTA
Anna Safroncik e Leonardo Lini impegnati in un quickstep sul ritmo di “Show Me How You Burlesque”

Cosa ne pensa del gelo che si è creato tra Anna Safroncik e Leonardo Lini?

L’incomprensione che si è creata deve trovare una soluzione, perché hanno tra le mani – anzi, tra i piedi – una grande occasione. Sono una bellissima coppia e hanno tutte le carte in regola per fare molto bene. Mi auguro che riescano a trovare un punto d’incontro, chiarire ciò che è rimasto in sospeso e voltare pagina. A volte basta avere il coraggio di ricominciare, lasciandosi alle spalle ciò che è successo e trasformare una difficoltà in una nuova opportunità.

Ornella Muti ha dichiarato che Pasquale ha rappacificato il suo universo con quello maschile. Non le sembra un’affermazione molto forte per il poco tempo trascorso insieme?

Credo che Ornella stia vivendo, forse anche inconsapevolmente, un’intensità di emozioni che probabilmente non immaginava di incontrare a Ballando. Quando trascorri più di dodici ore al giorno accanto al tuo maestro, condividendo prove, musica, fatica e momenti di forte coinvolgimento, è inevitabile che si sviluppi una vicinanza importante. E non credo che il tempo, in questi casi, si possa misurare semplicemente in settimane o giorni. Nel corso degli anni abbiamo visto nascere sintonia anche in pochissimo tempo, così come incomprensioni e conflitti. Basti pensare, in questa edizione, al rapporto tra Anna e Leonardo. Ornella sta vivendo un momento particolare e ha deciso di attraversarlo pienamente, lasciandosi coinvolgere dalle emozioni, finché dureranno. A volte non è la quantità di tempo trascorsa insieme a determinare la profondità di un legame, ma ciò che si riesce a vivere e condividere in quel momento.

Rossella Erra, il “tesoretto del cuore” di Ballando: “La mia scelta nasce sempre da un’emozione” – INTERVISTA
Andy Diaz e Gioia Giovanatti conquistano la pista nella precedente puntata con uno slowfox

Lei è ormai una figura imprescindibile di Ballando. C’è una coppia che, arrivati a questo punto, la sta sorprendendo più delle altre?

Oltre a Manuela Moreno, sulla quale punto moltissimo, ci sono due coppie che mi stanno colpendo particolarmente: Alessandro Matri con Giada Lini e Andy Díaz con Gioia Giovanatti. All’inizio si diceva che il cast maschile potesse apparire meno agguerrito rispetto a quello femminile. Matri, invece, ci sta sorprendendo: da calciatore poteva essere considerato quasi un tronco, mentre in pista sta dimostrando eleganza, capacità di movimento e una presenza scenica che non era scontata. E poi c’è Andy. Spesso gli sportivi, proprio perché abituati a una disciplina fondata sulla forza, sulla tecnica e sul controllo, possono incontrare qualche difficoltà quando devono confrontarsi con la fluidità e l’espressività del ballo. Lui, invece, sta mostrando una padronanza straordinaria della musica e del proprio corpo. Riesce ad adattarsi ai diversi stili con naturalezza e, soprattutto, trasmette la sensazione di divertirsi davvero. Sono tre coppie che, per ragioni diverse, stanno andando oltre le aspettative e che trovo particolarmente interessanti da seguire.

C’è invece chi deve ancora convincerla?

E’ un concorrente nel quale ho creduto e continuerò a crederci. Sto cercando di incoraggiare Massimo Ghini per quanto posso, anche se probabilmente è lui il primo a non credere nelle proprie possibilità. Il problema è che non so più come sostenerlo. Si impegna e questo va riconosciuto, ma deve trovare quello stimolo in più, quella scintilla capace di far scattare la voglia di osare, di mettersi davvero in gioco. Deve arrivare quel momento in cui, guardandolo in pista, possiamo dirlo tutti insieme: “Eccolo qua. Finalmente è arrivato Massimo Ghini”.

Un consiglio per le concorrenti di Ballando?

Non ne hanno bisogno. Sono professioniste con la testa sulle spalle, consapevoli di ciò che stanno facendo e del modo in cui affrontare questo percorso. Hanno carattere, determinazione e una grande consapevolezza delle proprie capacità. E, soprattutto, stanno dimostrando di essere all’altezza della sfida, alla grande.

Se dovesse descrivere ogni concorrente con una sola parola, quale sceglierebbe?

Alberto Ravagliani è rinato, Aurora Ramazzotti coccolona, Alessandro Matri incandescente, Anna Safroncik incerta, Noemi Bocchi felice, Eugenio Finardi amabile e Riccardo Rossi mattacchione. Monica Guerritore è catalizzatrice, Manuela Moreno stratosferica, Ornella Muti magnetica, Andy Díaz caliente, Jimmy Ghione affascinante e Massimo Ghini, per me, è un’occasione mancata.

Se dovesse anticiparci una sola cosa della prossima puntata, senza fare spoiler, quale sarebbe?

Occhio alle ballerine per una notte … due donne esplosive.


L'articolo Rossella Erra, il “tesoretto del cuore” di Ballando: “La mia scelta nasce sempre da un’emozione” – INTERVISTA proviene da Affaritaliani.it.

❌