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Leonardo Maria Del Vecchio vuole comprare Il Fatto. Gli azionisti fondatori: “Non siamo interessati a cedere le nostre quote”

By: F. Q.
25 October 2026 at 20:48

Leonardo Maria Del Vecchio tenta di comprare Il Fatto ma gli azionisti fondatori declinano l’offerta. Il cda di Lmdv Media, la società di investimento dedicata all’editoria che fa capo al family office Lmdv Capital, ha deliberato di autorizzare un’attività di due diligence su informazioni relative alla società editrice Seif per promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria finalizzata al delisting. In caso di esito positivo della due diligence, l’offerta sarebbe promossa al prezzo di 0,286 euro per azione per un controvalore di 7.152.860 euro. Il corrispettivo incorporerebbe un premio pari a circa il 30% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni Seif al 23 ottobre. L’offerta, che arriva a distanza di alcuni mesi dall’acquisizione della partecipazione di maggioranza pari all’80% di En, Editoriale Nazionale che controlla i quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e la testata nazionale Qn, sarebbe subordinata al raggiungimento di una partecipazione complessiva almeno pari o superiore all’82,9% del capitale votante nell’assemblea ordinaria.

Il comunicato di Seif

La Società ha ricevuto in data odierna una comunicazione da parte dei soci fondatori Antonio Padellaro, Cinzia Monteverdi, Francesco Aliberti, Peter Gomez, Marco Travaglio, Marco Lillo e Luca d’Aprile, rappresentativi di una quota pari alla maggioranza del capitale sociale della Società, con la quale gli stessi hanno manifestato la propria intenzione di non essere interessati a cedere la propria quota e dunque di non voler aderire a una eventuale offerta pubblica di acquisto che fosse promossa da LMDV Media all’esito della due diligence annunciata nel richiamato comunicato del 25 ottobre 2026. Si rammenta che, come indicato nel comunicato LMDV Media del 25 ottobre 2026, la promozione dell’eventuale offerta sarebbe subordinata, tra l’altro, al raggiungimento di una partecipazione complessiva nell’Emittente almeno pari o superiore all’82,9% del capitale votante nell’assemblea ordinaria, in modo da rendere inoperante il limite statutario che non consente di possedere azioni SEIF in misura superiore al 17% del capitale sociale.
Il Consiglio di Amministrazione di SEIF si riunirà nei prossimi giorni per esaminare il contenuto del comunicato LMDV Media e della comunicazione ricevuta dai soci fondatori.

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Ecofuturo tv, la terza puntata è dedicata all’economia di scala e al suo ruolo nella transizione ecologica

By: F. Q.
25 October 2026 at 17:29

Quanto può cambiare il costo dell’energia quando un’innovazione passa dalla piccola scala alla produzione industriale? È da questa domanda che prende il via la terza puntata di Ecofuturo TV, intitolata “Dalla piccola scala all’industria”, dedicata alle tecnologie e alle esperienze che dimostrano come sostenibilità, efficienza e convenienza economica possano procedere insieme.

A introdurre il tema è Valerio Rossi Albertini, fisico e divulgatore scientifico, che accompagna il pubblico alla scoperta di un principio decisivo per la transizione ecologica: aumentare la scala delle soluzioni può ridurre i costi e renderle accessibili a un numero sempre maggiore di persone e imprese.

Nel corso della puntata, Elena e Michele guidano un viaggio tra innovazione industriale e tutela dell’ambiente. Si parla delle pompe di calore ad alta temperatura di TEON, capaci di sostituire i combustibili fossili in alcuni processi produttivi, e del fotovoltaico flottante di X-Green, che permette di produrre energia solare sfruttando le superfici d’acqua. Spazio anche alla gestione dei rifiuti nella discarica di Scapigliato, alle soluzioni di Mondo Verde contro il punteruolo rosso e al contributo della FAO, raccontato da Michela Morese, per comprendere le connessioni globali tra energia, agricoltura, clima e ambiente.

La puntata esplora inoltre l’Ortobioelettroattivo promosso da Holdim a Serra Lunga di Crea, in Piemonte, come esperienza di benessere aziendale, e la storia ottantennale della Cooperativa Olivicoltori di Vetralla, esempio di cooperazione e valorizzazione del territorio. Con Fabio Roggiolani, nella rubrica “Ecopresente è conveniente”, le soluzioni presentate vengono analizzate anche dal punto di vista economico.

A chiudere è il ricordo di Rachel Carson, autrice di Primavera silenziosa, il libro che ha segnato una svolta nella consapevolezza ambientale. Una puntata per scoprire perché la transizione ecologica non è soltanto una sfida, ma anche un’opportunità concreta di innovazione e sviluppo.

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Primo Centro trapianti di midollo osseo in Palestina, dopo mesi di preparazione lo staff è pronto per avviare l’attività clinica

By: F. Q.
25 October 2026 at 16:39

Dopo mesi di lavoro e preparazione, lo staff della prima Unità di Trapianto della Palestina, all’Istishari Arab Hospital di Ramallah, è pronto a iniziare l’attività clinica. Un progetto realizzato da Soleterre, con il sostegno anche dalla Fondazione Fatto Quotidiano, che ha deciso di essere al fianco dell’ong per aiutare a completare la struttura. E offrire una possibilità di cura a centinaia di bambini della Cisgiordania affetti da tumore o talassemia. La struttura è strategica e fondamentale per il sistema sanitario palestinese, che punta a garantire ai pazienti l’accesso a cure salvavita nel proprio territorio, riducendo la necessità di trasferimenti all’estero e la separazione dalle proprie famiglie.

La pediatra ematologa del San Gerardo di Monza Marta Verna e i volontari hanno lavorato fianco a fianco con i professionisti locali, condividendo procedure e competenze, perché possano restare in Palestina, nelle mani di chi ogni giorno si prenderà cura dei pazienti. Ora il reparto è pronto e si può cominciare. Il team locale è preparato e coeso e sono operativi tutti i servizi: il reparto di trapianto di cellule staminali per adulti e bambini, il servizio di aferesi e il laboratorio di manipolazione cellulare e criopreservazione. I primi risultati saranno il prossimo passo da raccontare.

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Ascanio Celestini: “Youssef Siher ‘capo del branco’ e ‘mente della rivolta’? Il diritto per gli amici si interpreta e per i nemici si applica”

By: F. Q.
25 October 2026 at 14:19

L’attore e drammaturgo Ascanio Celestini commenta con un video su Instagram il fermo di Youssef Siher, presunto creatore della pagina Instagram “Movimento 17 ottobre” nata dopo le proteste della scorsa settimana a Milano. “Probabilmente gli investigatori scopriranno che Youssef è il capo dei terroristi, ma che ha pure rapito Emanuela Orlandi e ucciso Pier Paolo Pasolini“, ironizza Celestini. “Ma per adesso è un giovane laureato esperto di politica internazionale che parla almeno 4 lingue”. Poi l’affondo sui due pesi e due misure applicati dal governo nei confronti di “amici” e “nemici”, alla faccia del garantismo.

“Meno di un mese fa il ministro degli Esteri dopo la lettura della sentenza di condanna per il sequestro, la tortura e l’uccisione di Giulio Regeni aveva detto che era solo una sentenza di primo grado “…e poi vedremo quello che succederà”. Per i tre poliziotti egiziani condannati nel processo per l’uccisione di Giulio Regeni aspettiamo di vedere quello che succederà, mentre lo studente Youssef è “capo del branco” e “mente della rivolta” nella “devastazione dei maranza”, anzi… è l’“ayatollah dei maranza”. Come diceva Giovanni Giolitti, 5 volte presidente del consiglio, “Il diritto per gli amici va interpretato, per i nemici va applicato””.

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A PresaDiretta l’inchiesta sulla galassia di Vannacci su TikTok: “Migliaia di account sospetti registrati in Benin e Nigeria”

By: F. Q.
25 October 2026 at 10:59

Domenica 25 ottobre alle 20.30 su Rai 3, nuovo appuntamento con PresaDiretta. Il programma di Riccardo Iacona affronta il tema del rapporto tra Ai e democrazia; mentre PresaDiretta Open è dedicata al conflitto in Medioriente.

Palantir, il colosso fondato da Peter Thiel, è diventato il cervello tecnologico di Pentagono ed eserciti, mentre bot farm e macchine per la propaganda create con l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale ci profilano e orientano il nostro voto, le telecamere ci osservano e gli archivi di oggi addestreranno le intelligenze artificiali di domani. Chi governa gli algoritmi, potrebbe governare anche noi? E poi un importante reportage da Gaza, tra annunci di ricostruzione, cantieri mai partiti e violenze mai cessate: che fine hanno fatto soldi e promesse?

PresaDiretta Open, nella prima parte della serata, si chiede che fine abbia fatto il Board of Peace, il Consiglio internazionale presieduto da Trump per guidare la ricostruzione di Gaza. Grazie alle immagini girate da Yasser, filmaker palestinese, PresaDiretta racconta una Striscia dove il 94% della popolazione è sfollato, dove l’Onu ha contato 1400 palestinesi uccisi dal cessate il fuoco a oggi e dove l’esercito israeliano controlla e occupa il 64% del territorio. La ricostruzione non è mai partita: il piano operativo del Board vale 2,45 miliardi, contro i 71 che servirebbero secondo l’ONU.

E poi la puntata Democrazia Artificiale. A Roma, a porte chiuse, Peter Thiel parla dell’Anticristo; intanto la sua creatura Palantir, azienda specializzata nello sviluppo di software e analisi di big data con la AI è diventata uno dei cervelli tecnologici del Pentagono e degli eserciti in guerra. PresaDiretta ricostruisce come i suoi software siano entrati nelle istituzioni di vari Paesi anche in Europa: nella sanità inglese e anche nei contratti della Difesa italiana, tra documenti che mancano o che non ci è permesso di leggere.

Queste stesse tecnologie non solo ci sorvegliano, ma soprattutto lavorano per influenzare il consenso politico. In Sassonia-Anhalt l’AfD ha appena stravinto le regionali soprattutto sui social, con una macchina della propaganda potentissima che funziona grazie alla AI. “Alternita”, il software di AI – scoperto dal gruppo di giornalismo investigativo Correctiv – sceglie le notizie più virali, scrive i post, genera immagini e gonfia le visualizzazioni e il consenso con migliaia di profili falsi. E le stesse tecniche sono già arrivate in Italia, dove su TikTok la galassia di Vannacci conquista i giovanissimi con meme e video creati con l’AI. Insieme a AI Forensics e Trollrensics, PresaDiretta ha ricostruito le origini di migliaia di account sospetti registrati in Benin e Nigeria.

Infine la crescente diffusione degli strumenti per la sorveglianza di massa: dagli Stati Uniti all’Italia, come vengono trattati i nostri dati biometrici, quelli sanitari, le informazioni finanziarie e in generale tutte le informazioni personali gestiti con l’Intelligenza Artificiale? Come li utilizzeranno le forze dell’ordine, per farne cosa e per quanto tempo?

Riflettori puntati, a chiusura di puntata, sulla truffa con cellule staminali portata avanti, anche con infusioni a domicilio, dalla società polacca BioCells Medical. Dopo l’inchiesta della scorsa edizione, PresaDiretta racconta i nuovi sviluppi sulle indagini giudiziarie, nazionali e internazionali. Le puntate di PresaDiretta sono visibili integralmente su RaiPlay.

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