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“Sto scoprendo luoghi di silenzio, ma pieni di significato. Stavolta la location è già decisa dall’Alto”: Mariana D’Amico entra nel convento di Sant’Anna

30 October 2026 at 15:55

Debutterà mercoledì 4 novembre un nuovo programma su Real Time, “Un vip in convento”. A incontrarsi in questo esperimento saranno i volti di due realtà televisive piuttosto consolidate, come “Casa a prima vista” e “La cucina delle monache”. Sarà, infatti, Mariana D’Amico, l’agente immobiliare milanese, che andrà nel monastero di Sant’Anna di Bastia Umbra, dove si trovano le celebri suore che danno vita al programma di cucina in onda su Food Network.

La proposta che è stata fatta all’agente immobiliare è stata quella di rinunciare per tre giorni alla sua routine quotidiana, per immergersi a pieno in quella che è la vita che vivono in monastero le suore del programma televisivo. Ad accogliere Mariana D’Amico in questo contesto inedito per lei saranno la badessa madre Noemi, suor Myriam, suor Debora e suor Eleonora.

Con loro D’Amico condividerà momenti di preghiera, lavoro, cura dell’orto e immancabili incursioni in cucina, affrontando un percorso fatto di ascolto e di riscoperta dell’essenziale. Le monache che l’affiancheranno durante la sua permanenza in monastero non si limiteranno ad aprire le porte del luogo in cui abitano, ma si lasceranno andare al racconto di ricordi, esperienze e dei passaggi più importanti che le hanno condotte ad abbracciare la vita religiosa.

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“Se dovessi scegliere un maestro a Ballando sarebbe Pasquale La Rocca, è ipnotico. Ornella Muti è una diva divina. Barbara D’Urso? Una tigre televisiva”: parla Guillermo Mariotto

30 October 2026 at 14:53

“Mia nonna Leonor mi ha tirato su con l’idea di assistere chi non ha niente. Che poi, a ben guardare, è qualcosa di egoistico perché dare agli altri ti fa sentire bene. Mi lenisce il cuore”. A parlare così al Messaggero è Guillermo Mariotto, raccontando il suo impegno nel sociale e, in particolare, il progetto dell’Accademia italiana di Arte Culinaria, che gli sta particolarmente a cuore. Un’iniziativa nata durante la pandemia, quando cucinava per i senzatetto con Casa Africa: “Mi ero reso conto che in un periodo in cui noi tutti stavamo in casa nessuno pensava a chi una casa non ce l’aveva. Perché non far sì che questi ragazzi possano studiare gratis, imparare a cucinare con bravi chef o fare i camerieri? Di questo si occupa l’Accademia”.

Non può mancare un lungo passaggio su Ballando con le Stelle, di cui Mariotto è giurato dal 2005. A proposito del rapporto con Milly Carlucci racconta: “Tra noi c’è un affetto fraterno. Riesco a leggere il suo sguardo e a capire se qualcosa la preoccupa. Ci fidiamo l’uno dell’altro e sappiamo che la baracca va portata avanti. E che ogni tanto il mio essere un po’ esagerato e folle aiuta a non cadere nella noia. Con gli anni mi sono reso conto di aver bisogno della sua approvazione, lei per me è come la mamma e io un bambino che fa qualche marachella”.

Spazio poi al gossip, con il presunto triangolo tra Barbara D’Urso, Ornella Muti e Pasquale La Rocca. Mariotto non si sottrae alla domanda e dice la sua: “Barbara è un po’ gelosa, intimamente. A me dà l’idea che l’anno scorso tra lei e Pasquale qualcosa ci sia stato. Pasquale ha un modo tutto suo di coinvolgere l’altro, è un incantatore. Se mai dovessi ballare con qualcuno sceglierei lui, è ipnotico, il più bravo. E la Muti è una diva divina”.

Sull’ex conduttrice Mediaset, il giudizio è decisamente positivo: “È una tigre televisiva, fa la sua parte in modo divertente. E poi funziona, visto che Ballando sta facendo ottimi ascolti”. Mariotto considera inoltre azzeccata la scelta di Milly Carlucci di puntare su D’Urso e Alberto Matano come nuovi giurati. Infine, un passaggio su Selvaggia Lucarelli, oggi impegnata a Mediaset come opinionista del Grande Fratello Vip e attesa alla conduzione de L’Isola dei Famosi. Mariotto racconta che, nonostante “gli alti e bassi” del passato, tra loro si è consolidata “una vera amicizia”.

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“Mia figlia ha la sindrome di Marfan, una malattia terribile e molto rara. Oggi, grazie alle cure, la sua colonna vertebrale è dritta”: Luca Ward racconta le terapie in Francia

30 October 2026 at 13:49

Dalla voce di Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore a quella di Dante Alighieri. Luca Ward, attore e doppiatore tra le voci più riconoscibili del cinema italiano, è il narratore di Dante Inferno – Immersive Exhibition, la mostra inaugurata il 22 ottobre a Città della Scienza, a Napoli. Un viaggio nell’Inferno della Divina Commedia tra ologrammi, realtà virtuale e installazioni multimediali, durante il quale Ward presta la voce al Sommo Poeta.

Ed è proprio da questa esperienza che prende le mosse la lunga intervista rilasciata a Fanpage, a cominciare dalla scelta della voce da dare a Dante. La sua, senza particolari trasformazioni: “Io doppio tanti attori, non perché me li sono scelti, ma perché me li hanno affidati gli americani, gli inglesi (…). Su Dante ho detto: ‘No, facciamo Luca, però leviamo il dialetto romano, perché sennò non va bene‘. Diventava una cosa pericolosa, mi massacravano. E ho fatto la mia voce, senza modificare nulla, ispirandomi a quello che avevo fantasticato studiando da ragazzo la Divina Commedia”.

La conversazione tocca molti temi. Dalla decisione di registrare la propria voce come marchio sonoro per tutelarsi dagli utilizzi non autorizzati dell’intelligenza artificiale (“Credo di essere stato il primo, purtroppo. E anche in ritardo, perché siamo molto in ritardo su questa roba qua”), all’esperienza nel doppiaggio dei videogiochi, un lavoro che considera particolarmente complesso: “È una cosa difficilissima. Quando vai in sala a doppiare Matrix, per esempio, hai il film e lo vedi, c’è l’attore, lo vedi. Il videogioco no…”. C’è spazio anche per Oggi voglio essere me stesso, lo spettacolo che Ward sta portando in tournée e nel quale racconta aneddoti sul mondo del doppiaggio, coinvolgendo direttamente gli spettatori. “Prendo molto in giro il mio lavoro e anche i miei colleghi, in maniera carina, ovviamente. Ma soprattutto il mio è uno spettacolo interattivo: il pubblico fa parte dello spettacolo“. Chi sale sul palco può infatti cimentarsi nel doppiaggio di celebri personaggi cinematografici, con tanto di filmati, microfoni e copioni.

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“Devo riemergere per i miei bambini. Devo lavorare e continuare a vivere per loro e anche per me”: così Giusina Battaglia a “È sempre mezzogiorno” dopo la morte del marito

30 October 2026 at 13:15

Giusina Battaglia è tornata in tv per la prima volta dopo la scomparsa del marito Sergio Colicchio, morto all’improvviso solo due settimane fa. Per il suo ritorno a “È sempre mezzogiorno” la cuoca ha deciso di fare però solo una piccola incursione davanti alla telecamere, dopo essere andata a salutare chi lavora al programma nel dietro le quinte. Per Battaglia, infatti, è stata un’occasione per ringraziare il pubblico per l’affetto e la vicinanza che le ha donato in questi giorni particolarmente difficili per lei.

“Voi sapete che noi siamo una bella famiglia. Dietro le quinte è venuta a salutarci la nostra adorata Giusina, che come sapete vive un momento duro e faticoso” ha spiegato Antonella Clerici in apertura della puntata di venerdì 30 ottobre, prima di domandare alla cuoca: “Vuoi venire a ringraziare il pubblico prima di fare una puntata come tuo solito?“.

Così Giusina Battaglia è comparsa in video, accolta da un abbraccio della padrona di casa. “Come stai? È una domanda pleonastica, ma te la devo fare” ha chiesto allora Clerici. “Un passo alla volta. È una situazione nuova, però devo riemergere per i miei bambini. Devo lavorare, devo continuare a vivere per loro e anche per me, perché non devo deprimermi” ha spiegato Battaglia.

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“Un dolore disumano. Mio padre è morto in un incidente dopo che ho vinto i campionati Under 18. Non riesco nemmeno a parlarne tanto è lo choc”: la storia di India Serafini ad Amici

30 October 2026 at 11:52

La scuola di Amici si è aperta allo sport. Al pugilato, sport praticato da Lorenzo Mattia Berlusconi (figlio di Pier Silvio Berlusconi e Silvia Toffanin), al pattinaggio artistico ma anche alle arti marziali. E qui c’è la bellissima storia di India Serafini, la nuova alunna della scuola di Maria De Filippi. «Il judo – ha raccontato al settimanale DiPiùTv – mi ha insegnato a non mollare mai e mi ha dato tantissima determinazione e forza. Il judo mi ha salvato la vita».

Un viso da angelo che sul tatami (il tappeto su cui poi si combatte) si trasforma. A renderla così determinata è un profondo dolore con cui deve convivere. Un dolore che le ha spezzato il cuore. La perdita del padre in un tragico incidente stradale. «Si, ho perso il mio papà nel 2023. È stato ed è un dolore disumano. Ogni volta che combatto porto una foto che lo ritrae con me», ha raccontato tra un combattimento e l’altro. E «il judo mi ha aiutato, anche perché fu proprio papà a instradarmi verso questa disciplina a nove anni». E qui gli occhi si fanno lucidi, la voce comincia a spezzarsi. Impossibile resistere… «Amava le arti marziali, le praticava: devo a lui questa passione. Inconsciamente mi ha offerto lo strumento per affrontare la mia vita senza di lui», ha raccontato ancora al settimanale televisivo di Cairo.

Nelle pagine del settimanale ci sono le parole di Paolo Geminiani, che, insieme con Roberto Meloni e Matteo Medves, la allena da quando era una bambina. «Ricordo ancora il primo giorno in cui venne da noi all’Europaradise, la palestra di Pomezia dove ha cominciato ad allenarsi e dove ancora si allena – confessa Geminiani – Con lei c’erano la mamma Tiziana e il papà Emiliano, che già si allenava da noi. Fu proprio lui a consigliare a sua figlia India di iscriversi. E a questo proposito le racconto una curiosità».

E pensare che prima di cimentarsi con il judo, India «aveva studiato danza. Per questo, «fuori dal tatami, lei sembra una farfalla: ha una grazia incredibile. Ma quando affronta un’avversaria, tira fuori tutta la sua forza, la sua determinazione». Ma c’è molto di più. «India è sempre stata una ragazzina speciale – racconta ancora il suo istruttore – Brava a scuola, ambiziosa. Finito il liceo scientifico, si è iscritta a Medicina dopo avere frequentato il semestre ponte per l’accesso a questo difficile percorso di studi. Siamo tutti orgogliosi di lei: ha vinto tante competizioni. È arrivata prima ai campionati italiani “Under 18” nel 2023. Un momento che doveva essere meraviglioso, ma che si è trasformato in tragedia». Esattamente. «Pochi giorni dopo, però, quel maledetto 7 maggio 2023, papà Emiliano un grande artigiano di Pomezia amato e stimato da tutti – dice ancora Paolo Geminiani a DiPiùTv – ha perso la vita in un incidente stradale. Non riesco nemmeno a parlarne, guardi, tanto è stato grande lo shock».

Ma India è una ragazza forte. «Il suo papà è volato in cielo la domenica. Lei e suo fratello Samuele, anche lui una promessa del judo, sono tornati in palestra da noi il martedì, consapevoli che lo sport li avrebbe sostenuti. Mamma Tiziana, ora, è il loro angelo custode. È una donna straordinaria, che li accompagna e li sostiene ovunque. Sono convinto che Emiliano sorrida da Lassù, vedendo la sua India ad Amici».

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“Sei una me**a Fabio, non ne compio 63, ma 62”: Luciana Littizzetto “bacchetta” Fazio per l’errore sulla torta per il suo compleanno

30 October 2026 at 11:18

Luciana Littizzetto giovedì 29 ottobre ha compiuto 62 anni, ma i festeggiamenti per il suo compleanno sono iniziati già la sera prima con “Il tavolo di Che Tempo Che Fa”, il nuovo spin off della trasmissione di Fabio Fazio in onda il mercoledì sera in prima serata sul Nove. Per farle una sorpresa Fazio e i suoi autori hanno pensato di mandare a casa sua, a Torino, Gigi Marzullo, parte del cast fisso del programma.

“Fabio ma non ti basta la domenica? Devi darmi lo sfinimento anche in settimana” ha commentato Littizzetto la sorpresa che le è stata fatta poche ore prima del suo compleanno. Al suo campanello, con in mano un mazzo di rose e dei regali, Gigi Marzullo si è così presentato: “Arrivo da Roma, ho cambiato due treni, non l’ho mai fatto per una donna”.

Fazio, da studio, a Milano, ha ironizzato però sul fatto che le aspettative di Luciana Littizzetto per questa sorpresa fossero ben altre, ricordando la risposta che di recente Littizzetto ha avuto dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. “Luciana aspettava Pedro Sanchez e sei arrivato tu” ha commentato divertito Fazio. “Ero pronta con la mia tortilla de patata. Guarda cosa mi è capitato, il mio karma, sempre il solito” ha ribattuto con un sorriso Littizzetto.

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“L’addio di Enrico Mentana a La7? Mi dispiace ma posso capire. Non ho ancora scelto chi lo sostituirà”: così Urbano Cairo

30 October 2026 at 09:50

Il 23 dicembre Enrico Mentana condurrà per l’ultima volta il Tg La7. Lo ha annunciato lui stesso dal palco del Premio giornalistico Franco Marchiaro di Alessandria, confermando una decisione sulla quale si rincorrevano indiscrezioni da mesi: “Il 23 dicembre saluterò i miei telespettatori, sarà il mio ultimo giorno alla conduzione del Tg de La7”. Dopo sedici anni alla guida del telegiornale, il giornalista si prepara dunque a chiudere un capitolo importante della sua carriera. Ma cosa ne pensa Urbano Cairo? E, soprattutto, chi prenderà il posto di Mentana?

A rispondere è stato proprio l’editore di La7 e del Corriere della Sera, ospite di Giorgio Lauro e Nancy Brilli a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1: “Ha detto questa cosa, ci conosciamo da una vita. È con me da tredici anni ed era a La7 già prima. In tutto questo tempo gli ho sempre lasciato una libertà assoluta. È una persona particolare, ma ci siamo sempre trovati bene e siamo anche amici. Posso capire che, dopo tanti anni, si senta il desiderio di chiudere un’esperienza”.

Nessun tentativo dichiarato di convincerlo a restare, dunque, almeno per il momento. “In questa vicenda rispetto molto i suoi desiderata. Lo stimo, è una persona di altissimo livello, quindi lascio decidere a lui”, ha spiegato Cairo. Che, interrogato sul piano personale, ha aggiunto: “Mi dispiacerebbe molto. Siamo amici, è bello condividere una colazione o una cena. Ma arriva anche il momento in cui le esperienze possono concludersi”.

E il futuro di Mentana? Tra le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane c’è quella di un possibile approdo a Sky, ma Cairo preferisce non sbilanciarsi: “Non lo so e non voglio entrare in questo tema. Vediamo, abbiamo ancora due mesi davanti”. Una risposta che non aggiunge conferme alla voce di mercato, ma che non chiude nemmeno definitivamente la porta a un eventuale ripensamento. Resta poi la questione più delicata per La7: chi raccoglierà l’eredità di Mentana alla direzione del telegiornale? Per il momento, almeno stando alle parole dell’editore, non c’è un nome già individuato. “Ho letto tanti nomi, adesso vediamo, decideremo nelle prossime settimane. Nel momento in cui con Mentana le cose si interrompono decidiamo. E, comunque, saremo pronti”.

E quando gli viene chiesto se abbia già un possibile sostituto in mente, Cairo risponde senza troppi giri di parole: “Se lo avessi trovato lo avrei anche annunciato, dal momento in cui Mentana dice che il 23 dicembre è il suo ultimo giorno allora anche io posso annunciare il prossimo direttore, ma non l’ho ancora trovato”. Insomma, la data dell’addio è fissata, ma il dopo Mentana resta ancora da scrivere.

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“Questa cosa qua Amadeus forse non la sa, forse gliela devono ancora dire… Condurrà Passaparola su Canale5”: Fiorello e la battuta (o lo spoiler?) a La Pennicanza

30 October 2026 at 09:23

“Amadeus farà Passaparola su Canale 5”. Chi lo dice? Fiorello, che di Amedeo Sebastiani è amico fraterno da quasi quarant’anni. La “bomba” è stata sganciata durante la puntata di ieri, 29 ottobre, de La Pennicanza, il programma che lo showman conduce con Fabrizio Biggio su Rai Radio2. E oggi in molti si chiedono se si sia trattato di una delle sue consuete boutade o di uno spoiler destinato a trovare conferma.

“Ora io non voglio perdere amicizie, ma la gente mi chiama, io c’ho un sacco di amici a Mediaset… Questa cosa qua Amadeus forse non la sa, forse gliela devono ancora dire… chi me l’ha detto non si può dire… uno di Mediaset mi ha detto ‘sai che all’amico tuo molto probabilmente gli proporranno Passaparola?’”, ha raccontato Fiorello.

Dunque Amadeus potrebbe essere il volto del ritorno di Passaparola su Canale 5? Il quiz reso celebre da Gerry Scotti è tra i titoli storici che Mediaset starebbe valutando di riportare in palinsesto, anche sulla scia del successo de La Ruota della Fortuna. Ma per il momento non c’è alcuna conferma ufficiale. Una delle ipotesi è che il programma possa arrivare in estate, magari proprio nell’access prime time, al posto della Ruota.

Se così fosse, Amadeus si ritroverebbe a sfidare direttamente Stefano De Martino e Affari Tuoi, il programma che lui stesso ha condotto prima dell’addio alla Rai. Ed è proprio pensando a questo scenario che Fiorello ha lanciato un avvertimento, naturalmente con il suo consueto tono ironico, ai vertici di Viale Mazzini: “Amici della Rai, occhio! O lo riprendete subito o vi fa un mazzo così!”.

Lo showman, del resto, sembra convinto delle potenzialità dell’operazione: “Secondo me lo deve fare subito, io credo che sia uno dei giochi più belli, più divertenti… poi fatto da Amadeus… secondo me potrebbe avere lo stesso successo de La Ruota della Fortuna”.

Per Amadeus si tratterebbe di un nuovo capitolo televisivo dopo la conclusione anticipata del rapporto con Warner Bros. Discovery, annunciata a giugno, e il ritorno sulle reti Mediaset come giudice di Amici di Maria De Filippi. Proprio pochi giorni fa, durante una telefonata in diretta a La Pennicanza, il conduttore aveva spiegato all’amico: “Sono con Maria fino a fine maggio, dopo sono libero”.

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Non mi convince l’idea che Mentana lasci La7 per i troppi programmi anti-governo

30 October 2026 at 05:57

Mentana se ne va, ci ha detto che lascia a fine anno la direzione del TgLa7 e la stessa rete di Cairo. Dove andrà e cosa farà lo sapremo solo vivendo, certo è che la sua esperienza ai vertici del telegiornale era ormai giunta al capolinea: non più vivace e lenta, a volte quasi inceppata, la sua conduzione, come per stanchezza e forse anche noia. Del giovane ‘Mitraglia’ non è rimasto nulla, al suo posto un giornalista sì dall’antico carisma, buono ancora a bucare gli schermi come si dice, ma senza più la spinta propulsiva, la verve, che ne aveva guidato le gesta non solo negli anni di Mediaset ma pure all’inizio della sua esperienza a La7.

Del resto se, come ha egli stesso affermato, “oggi nessun ragazzino può appassionarsi al giornalismo guardando un telegiornale”, è altrettanto vero che probabilmente anche per un direttore come lui il dibattito pubblico non dev’essere oggi il massimo degli stimoli professionali.

Insomma a furia di telegiornali forse la ‘passionaccia’ si è affievolita. Eppure va a suo merito essere stato l’unico direttore di Tg ad aver rinunciato allo squallido carosello delle dichiarazioni degli esponenti dei partiti per raccontare la politica quotidiana. Ad avere sottratto tempi di parola inutili alla narrazione della realtà politica e sociale del paese. Cosa che lo ha riscattato da antiche piaggerie (che ci furono ahinoi) come quando mandò quasi per intero la videocassetta della discesa in campo di B. o nel ’98 la violenta polemica con Cossiga che voleva una legge sul conflitto d’interessi del Cavaliere.

Comunque il suo Tg, nell’edizione più vista, quella delle 20, dopo gli exploit iniziali si è ormai attestato da anni su ascolti che lo collocano non solo dietro e lontano dal Tg1 e dal Tg5, ma anche dietro al Tg3 (edizione delle 19) e poco sopra il Tg2. Vedremo se chi lo sostituirà riuscirà a farne un prodotto capace di appassionare gli spettatori più di quanto non sia riuscito a Mentana.

Un Mentana che, mi perdoni, però non mi convince affatto quando, a latere dei manifestati propositi di abbandono, quasi a giustificarne le ragioni, ha tirato fuori l’accusa alla sua rete di fare con i programmi e i talk un’informazione unilaterale, schiacciata da una parte, quasi faziosa. Non so quali trasmissioni egli abbia in testa (Otto e mezzo? Piazza Pulita?) ma dalla ricognizione delle tabelle del Garante, che analizza per chi non lo sapesse anche i programmi informativi extra tg, tutto questo sbilanciamento francamente non si vede. Tra l’altro se finisse per caso a lavorare di nuovo a Mediaset, come si vocifera, allora sì che dovrebbe protestare!

Mi aspetto dunque rinnovate critiche ai talk di quelle reti, quasi tutti notoriamente schierati (cifre alla mano). Mentre i numeri dell’Agcom dell’ultimo anno ci dicono che nei talk e nei programmi extra tg de La7 (per la precisione: Coffee Break, Dimartedì, In Altre Parole, In Onda, L’Aria Che Tira, Omnibus La7, Otto E Mezzo, Piazzapulita, Propaganda Live, Tagadà) l’opposizione occupa tra il 40 e il 48% dei tempi di parola, mentre il resto va alla destra e al governo. Mi sembra insomma che, paradossalmente, quella dell’ex direttore del Tg5 sia una posizione velata, come dire… da scarsa informazione.

La verità è che dopo oltre tre lustri per l’ex giovane speaker del craxiano Tg2 è arrivato il momento di passare la mano. Al tg de La 7 non ha più nulla da dare e da professionista quale è l’ha capito. Gli altri programmi non c’entrano.

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“È stata molto ridicola questa scena. Mi sono sembrate delle scuse molto finte”: Sabrina Brizzola replica a Bruno Vespa

29 October 2026 at 15:18

La querelle tra Sabrina Brizzola, coordinatrice nazionale dell’Unione degli universitari, e Bruno Vespa, che l’aveva invitata come ospite di “Porta a porta”, pare per ora non ancora destinata a concludersi. Dopo l’intervento aggressivo del giornalista nei confronti della sua ospite, che a suo avviso non era sufficientemente documentata sul tema per cui era stata invitata in studio, lo stesso Vespa era tornato sull’accaduto, in apertura della puntata di martedì 27 ottobre.

“A una settimana dal confronto in studio con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli universitari, farei qualche osservazione a mente fredda, commentando le reazioni che ho trovato talvolta fuori misura. Mi dispiace aver usato un tono forte, ma lo spiego con la delusione che una giovane con un importante ruolo di rappresentanza non si documenti su alcuni punti chiave” aveva spiegato Vespa per cercare di chiarire il suo punto di vista sull’accaduto.

A queste parole pronunciate dal conduttore di “Porta a porta”, Sabrina Brizzola, nella puntata di mercoledì 28 ottobre di “È sempre cartabianca”, ha avuto modo di replicare. Ospite di Bianca Berlinguer, la coordinatrice nazionale dell’Unione degli universitari ha così spiegato la sua opinione in merito alle presunte scuse del giornalista: “Mi sono sembrate delle scuse molto finte. Chiedere scusa e poi rispondere con dei dati, senza un contadditorio in diretta, è totalmente inopportuno, dato che a noi non è stata data l’opportunità di esplicitarli questi dati, data l’interruzione repentina. È stata molto ridicola questa scena“.

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“La sonda ha iniziato a ruotare come una trottola impazzita, si è sfiorato il disastro”: il telescopio Swift precipita verso la Terra, fallisce la missione disperata della Nasa. Lo speciale di Bignami su Focus

29 October 2026 at 12:29

“Missione impossibile: salvate Swift!”. In questa storia oltre cielo e stelle Brian De Palma e Tom Cruise non c’entrano nulla. Semmai i protagonisti sono il telescopio spaziale Swift – in caduta libera verso la terra – e una sonda chiamata Link che la Nasa ha lanciato per riagganciare Swift e riportarlo in orbita. Per sapere come questa storia ambientata nello spazio va a finire, non andate a sbirciare su Google e collegatevi su Focus (canale 35 del digitale terrestre), venerdì 30 ottobre alle 22:00, quando andrà in onda lo speciale Missione impossibile: salvate Swift!, firmato da Fabio Fagone e Luigi Bignami, dove vi verranno spiegati tutti i dettagli della vicenda. “Il telescopio spaziale Swift ha permesso scoperte che hanno riscritto i libri di astrofisica”, spiega il divulgatore e consulente scientifico del documentario, Luigi Bignami, a FQMagazine. “Per oltre 20 anni è stato il nostro detective privato per eccellenza, progettato per dare la caccia ai fenomeni più energetici e catastrofici del cosmo: i lampi di raggi X e i potentissimi lampi gamma (GRB).Parliamo di eventi titanici, capaci di sprigionare in pochi secondi più energia di quanta il nostro Sole ne produrrà in tutta la sua vita!”.

Si parla di eventi in diretta cosmica come lo scontro mortale e la successiva fusione di stelle di neutroni dense come un nucleo atomico, le spettacolari esplosioni di supernovae o persino i buchi neri che inglobano le stelle sfortunate che passano troppo vicine a loro. Solo che a un certo punto della storia Swift ha cominciato a precipitare. “Il colpevole della caduta è l’attrito atmosferico – continua Bignami – Anche a quote molto elevate dello spazio, l’atmosfera terrestre non scompare del tutto, ma lascia un residuo debolissimo. Questa agisce come un freno sulla velocità del satellite. Tra l’altro, negli ultimi anni ci sono state numerose esplosioni solari che hanno fatto “gonfiare” l’atmosfera terrestre e ciò ha ulteriormente rallentato il satellite. Rallentando, la gravità ha preso il sopravvento e SWIFT ha perso la sua sfida contro la gravità terrestre, iniziando una inesorabile discesa verso il basso”.

A questo punto entra in gioco Link, la sonda artificiale che la Nasa nell’estate del 2026 lancia nello spazio. “Gli ingegneri aerospaziali hanno tentato un’impresa disperata. Il piano era lanciare una sonda di salvataggio con il compito di agganciare Swift e usare i propri motori come un rimorchiatore cosmico per spingerlo di nuovo in un’orbita sicura”, spiega Bignami. “Un’operazione di una complessità mai vista, pianificata e realizzata in tempi record. Purtroppo, la fretta è stata fatale: senza il tempo necessario per testare le procedure in orbita, si è sfiorato il disastro. Durante una manovra di rotazione, un piccolo propulsore d’assetto di Link è rimasto bloccato in posizione di accensione. La sonda ha iniziato a ruotare su se stessa, come una trottola impazzita nel vuoto. Per fermarla e riprendere il controllo, gli ingegneri hanno dovuto attivare tutti gli altri motori, consumando quasi tutto il propellente a disposizione. Quando il contatto è stato ristabilito, i serbatoi erano ormai vuoti: non c’era più abbastanza carburante per salvare Swift”.

Una caduta libera che però non metterà in pericolo gli abitanti della Terra: “Nei prossimi giorni, Swift rientrerà nell’atmosfera e brucerà completamente come una spettacolare stella cadente; nessun pericolo che ci cada in testa, state tranquilli”. “Lasciatemi dire una cosa – chiosa Bignami – quando gli astrofisici lo lanciarono nello spazio, speravano che resistesse 2 o forse 3 anni. Invece, questo incredibile instancabile esploratore ha lavorato per ben 22 anni, regalandoci una delle missioni scientifiche più longeve e di successo della storia dell’umanità”.

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“Lui bacia come si baciano i gatti”: Luciana Littizzetto festeggia il compleanno con Gigi Marzullo – IL VIDEO

29 October 2026 at 11:05

Oggi 29 ottobre Luciana Littizzetto festeggia 62 anni. Per l’occasione ieri Fabio Fazio durante l’appuntamento settimanale con “Il tavolo di Che Tempo Che Fa” (che ha totalizzato 530.000 spettatori con il 3,5% di share) ha voluto festeggiare la sua compagna di avventure.

A casa di Luciana Littizzetto è apparso Gigi Marzullo, sul tavolo una torta e “lo spumante caldo”.” Volevo fare alcune domande a Marzullo per vendicarmi della sua presenza”, ha detto Lucianina in diretta. E a seguire: “Allora ascoltami, adesso devi rispondere tu. La vita è un sogno o tu sei un incubo?”, ma anche “indossi queste camicie da ergastolano perché ti piacciono o per mettere le mani avanti in caso dovessero arrestarti?“.

Poi ha continuato “la vita è un massaggio ai muscoli della coscienza o un dito nello sfintere della consapevolezza?”, “è più vero che se vuoi dimenticare chi ti ha dimenticato devi cercare solo chi ti cerca o è più vero che cercare chi non ti ha mai cercato può farti perdere chi non vorrebbe perderti? Ma soprattutto, che cazzo significa quello che ti ho appena chiesto?“.

La comica ha incalzato: “Fa più rumore un silenzio che parla o una puzzetta che strida?”, “conduci sulla Rai programmi sul cinema, sul teatro, sulla tv. Ma pagarsi da solo un biglietto mai?”, “la solitudine è stare da soli con se stessi o il desiderio che si prova quando si sta in tua compagnia?”. Marzullo ha risposto serio: “La solitudine è stare da soli con se stessi, ma guai ad essere da soli.”.

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Rocco Siffredi con la moglie Rózsa Tassi, Benji e Fede, Elisabetta Gregoraci con la sorella Marzia: ecco il cast di “Pechino Express 2027” e le nuove rotte

29 October 2026 at 10:29

Il viaggio ricomincia. Costantino della Gherardesca, “capitano assoluto della spedizione”, torna alla guida di “Pechino Express”, che nel 2027 va in onda in esclusiva su Sky e in streaming su Now. La nuova edizione sceglie l’America Latina: dieci coppie attraverseranno il continente da ovest a est, dall’Oceano Pacifico all’Oceano Atlantico, lungo una rotta che tocca Cile, Argentina e Brasile.

Come da tradizione, il cast mescola mondi molto diversi: musica, sport, web, spettacolo e televisione. Ecco le coppie in gara.

Rocco Siffredi e Rózsa Tassi. Lui è l’attore e regista più famoso del cinema per adulti italiano, lei è la moglie, ungherese, con cui è sposato dal 1993. Una coppia solida nella vita, che dovrà dimostrare di esserlo anche con lo zaino in spalla.

Franceska Nuredini e Ginevra Festa. Un’amicizia nata e cresciuta sotto i riflettori del web, che porta in gara il mondo dei creator. Franceska è la fidanzata di Elodie.

Benji e Fede. Il duo pop di Modena affronta la prova del viaggio più lungo.

Alessia Lanza e Andrea Fratino. Altra coppia in arrivo dal mondo dei social e dell’intrattenimento digitale.

Andrew Howe e Tommaso Marino. Il primo è l’ex campione di salto in lungo, medaglia d’argento ai Mondiali di Osaka 2007. Per un atleta abituato ai pochi secondi di una rincorsa, la corsa sarà molto più lunga.

Cleo Ungarelli e Dani Piccirillo. Sono “Le Bambole di Pezza”, la band rock tutta al femminile di Milano, che ha portato la propria energia anche sul palco di Sanremo.

Angela “Bella Fisica” Lin e Alessandro Zhu. Lei è nota sui social come “Bella Fisica” per il tormentone dilagato sui social e nato nel suo negozio.

Danilo da Fiumicino e Alessandro Pieravanti. Un duo romano che unisce il web e la musica: Pieravanti è il batterista del Muro del Canto.

Riccardo De Marco (DeNa) e Maria Bosco (MeriBì). Coppia di creator che arriva da un pubblico giovane e molto attivo online.

Elisabetta e Marzia Gregoraci. Le sorelle calabresi: Elisabetta, showgirl e volto tv, e Marzia. Una convivenza forzata fra zaini, autostop e imprevisti metterà alla prova il loro legame.

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“Non ci arrivi, qui con me non ci parli più. Voi siete due Fonzie… che fa rima con…”: Paolo Del Debbio perde la pazienza e va su tutte le furie con due attivisti a Dritto e Rovescio

28 October 2026 at 11:00

Dopo Bruno Vespa, tocca a Paolo Del Debbio. Le manifestazioni dei giorni scorsi spopolano nei talk show generando scontri accesi tra ospiti e conduttori. Un tema approdato anche a “Dritto e Rovescio” lo scorso 22 ottobre: “Non ci arrivi, qui con me non ci parli più“, ha tuonato Paolo Del Debbio interrompendo il confronto con Ezou Lalaoui e Marina Wildt, entrambi attivisti del PCR (il Partito Comunista Rivoluzionario). Il conduttore stava dando spazio al caso di Ivan, presentato come “l’eroe anti-maranza” e vittima di un pestaggio durante i disordini, il padrone di casa, come ricostruisce Fanpage.it, ha più volte chiesto ad entrambi di dissociarsi e di condannare chi commette quelle azioni.

“Bisogna chiedersi perché è successo questo. Si sta semplificando il dibattito sul ‘chiedi scusa o no'”, hanno replicato i due attivisti ovviamente slegati dal caso in questione e da responsabilità dirette nei disordini. “Fonzie non riusciva mai a dire di aver sbagliato. Voi siete due Fonzie… che fa rima con…”, le parole di Del Debbio, che ha citato il celebre personaggio di “Happy Days”, senza pronunciare apertamente la parola “str**i”.

Lalaoui e Wildt in un’intervista a Fanpage.it hanno spiegato di aver preso parte agli scioperi del 17 ottobre ma di non aver partecipato agli scontri violenti, anche se a “Dritto e Rovescio” la puntata sembrava costruita per far rispondere delle violenze commesse da altri: “E’ uno schema ricorrente della Tv e di alcuni giornali. C’è il tentativo costante di associare l’intero movimento alle azioni violente di pochi. (…) Quello di Del Debbio è stato un modo per delegittimarci, come se non avessimo idee ben strutturate da portare avanti in un confronto. Per anni hanno dipinto i giovani come disinteressati alla politica, adesso che ci mobilitiamo non va bene lo stesso. È lo stesso trattamento paternalistico che viene riservato anche ai lavoratori, a cui si ripete che non si possono alzare gli stipendi e che certi temi non li riguardano. Noi pensiamo invece che spetti proprio al movimento giovanile e ai lavoratori rimettere radicalmente in discussione il sistema”, il racconto degli attivisti.

“Sapevamo di trovarci di fronte a interlocutori con idee diverse dalle nostre a Dritto e Rovescio, ma speravamo quanto meno di riuscire ad avere un contraddittorio. Manca, secondo noi, uno spazio mediatico che rifletta il reale dibattito della società, in tutte le sue tendenze. Molti giovani non guardano più la televisione, non leggono più i giornali, proprio per questo motivo”, hanno concluso.

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Bruno Vespa su Sabrina Brizzola: “Mi ha deluso che una giovane con un ruolo importante non si documenti”. E critica le reazioni alla polemica

28 October 2026 at 10:16

“A una settimana dal confronto in studio con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli universitari, farei qualche osservazione a mente fredda, commentando le reazioni che ho trovato talvolta fuori misura”, ha così esordito Bruno Vespa nella puntata di “Porta a Porta” in onda martedì 27 ottobre. Il conduttore è tornato sulla polemica che lo ha travolto negli ultimi giorni: “Mi dispiace aver usato un tono forte, ma lo spiego con la delusione che una giovane con un importante ruolo di rappresentanza non si documenti su alcuni punti chiave venendo smentita sull’abbandono scolastico (con l’8,2% abbiamo anticipato di cinque anni il target dell’Unione Europea), sulle borse di studio (assegnate invece al 99,8% degli aventi diritto, come documentato dall’Andsu) e sugli studentati, come da replica ministeriale”, ha spiegato il giornalista.

Un passo indietro per i toni utilizzati ma non per i contenuti: “In campagna elettorale, chiunque stia all’opposizione dice bugie sui provvedimenti della maggioranza. Avendo avuto maestri che mi hanno insegnato come il controllo delle fonti sia la premessa per qualunque discussione, mi farebbe piacere che i giovani si distinguessero, combattendo la loro legittima battaglia su dati di fatto reali”, ha concluso Vespa.

Il filmato dello scontro in poche ore era diventato virale sui social: “Quando parlate voi giovani, per favore, documentatevi prima. Questo lavoro è fatto anche di studio, capisce? Quindi quando venite qui, venite preparati, dovete studiare, sennò dite delle sciocchezze che non vi giovano”, aveva sbottato il conduttore rivolgendosi a Sabrina Brizzola, 24enne coordinatrice dell’Unione degli universitari, mentre quest’ultima nel corso della sua ospitata a “Porta a Porta” aveva parlato del tasso di abbandono scolastico “molto alto in Italia”.

“Visto che lei è informata, la prego di vedersi le statistiche“, aveva aggiunto il padrone di casa dopo aver più volte chiesto a Brizzola – visibilmente innervosito – di non essere interrotto: “C’è il massimo recupero storico di abbandono scolastico. Noi siamo con un anno di anticipo rispetto ai target dell’Unione europea”. “Posso rispondere? L’Italia è l’unico paese in Europa che non copre tutte le borse di studio degli studenti universitari. Questo è un dato che se qualcuno vuole confutarmi sono contenta di ascoltare. Le borse di studio non vengono coperte, le università vengono definanziate”, aveva aggiunto la coordinatrice dell’Unione degli universitari.

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Delitto di Garlasco, “Le Iene non hanno diffamato Stefania Cappa”: la vittoria in appello con la sentenza che ribalta tutto

28 October 2026 at 10:13

Riccardo Festinese e Alessandro De Giuseppe, rispettivamente autore e inviato de “Le Iene”, sono stati assolti dall’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Stefania Cappa in relazione al servizio “Speciale Le Iene, delitto di Garlasco, la verità di Alberto Stasi” andato in onda il 24 maggio 2022. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Milano, III Sezione Penale, ribaltando la sentenza datata 29 aprile 2025 della III sezione penale del Tribunale di Milano, con cui la giudice Sara Faldini aveva condannato Festinese e De Giuseppe a una multa di 500 euro ciascuno e al pagamento di 10mila euro in favore della parte civile.

Perché Stefania Cappa aveva denunciato “Le Iene”

A finire sotto i riflettori era il modo in cui il servizio del programma di Italia 1 aveva raccontato le dichiarazioni di Marco Muschitta, colui che aveva sostenuto di aver visto Stefania Cappa in bicicletta vicino alla villetta dei Poggi la mattina del delitto, salvo poi ritrattare. Secondo la giudice il servizio non aveva evidenziato l’inattendibilità di quelle dichiarazioni, finendo per accreditarle. Così facendo si era restituita una rappresentazione parziale dei fatti, insinuando un possibile coinvolgimento di Stefania Cappa nell’omicidio di Chiara Poggi. Diverso, invece, il parere della Corte d’Appello, per la quale la rappresentazione dell’accaduto così come è andata in onda è corretta.

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Jessica Biel conferma l’arrivo di un reboot della serie tv “Settimo cielo”: “Racconteremo le esperienze che vivono oggi gli adolescenti e le famiglie”

28 October 2026 at 08:44

A quasi vent’anni dal finale di “Settimo Cielo”, Jessica Biel, interprete dell’iconica Mary Camden, ha annunciato ufficialmente la produzione del reboot della celebre serie televisiva. Il longevo show, andato in onda per undici stagioni fino al 2007, tornerà in una veste rinnovata: l’attrice ha infatti confermato che il nuovo progetto non sarà una semplice replica dell’originale, pur mantenendo al centro della narrazione i valori dell’amore e dei legami familiari che hanno reso la serie un cult per milioni di spettatori.

“Ciò che vogliamo creare, il modo in cui vogliamo modernizzare la serie, riguarda le esperienze che vivono oggi gli adolescenti e le famiglie con figli di ogni età, dai più grandi ai più piccoli“, ha spiegato la Biel nell’episodio del 22 ottobre del podcast “Ladies Night” di Collider, citando temi come “questioni legate alla tecnologia, dinamiche scolastiche, bullismo, droga e alcol”.

“Vogliamo affrontare tutte queste tematiche in modo molto realistico, aspetti che l’originale sfiorava soltanto con delicatezza – ha continuato – ma all’epoca dovevamo tenere molto conto delle aspettative del nostro pubblico e avevamo parecchi vincoli. Oggi, invece, abbiamo molte meno limitazioni”.

Inoltre, la Biel, madre di due figli, Silas di 11 anni e Phineas di 6, nati dalla relazione con il marito Justin Timberlake, ritiene che una nuova versione dello show “potrebbe colmare una lacuna nell’attuale panorama televisivo”.

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“Molti fenomeni dei social spiegano dove andrò e perché. Dietrologi al quadrato, senza un’esistenza fuori dal web”: le parole di Enrico Mentana

28 October 2026 at 07:47

Lo ha detto lui stesso: dal prossimo 23 dicembre non sarà più alla conduzione del TgLa7. Enrico Mentana lascia il telegiornale che dirige dal 2010 e, a pochi giorni dall’annuncio arrivato dal palco del Premio giornalistico Franco Marchiaro di Alessandria, torna a parlare del proprio futuro con un post sui social.

“Leggo con grande divertimento che molti fenomeni dei social spiegano dove andrò dopo La7 e soprattutto perché, per poi biasimare la scelta che si sono inventati. Dietrologi al quadrato, senza un’esistenza fuori dal web, forti solo della loro faziosità: buona vita”, ha scritto il giornalista.

Per ora, dunque, nessuna conferma sulle molte ipotesi circolate in questi giorni. Di certo c’è che il contratto di Mentana con l’emittente scadrà alla fine dell’anno e non verrà rinnovato. Ad Alessandria era stato lui stesso a dare la notizia: “Il 23 dicembre saluterò i miei telespettatori, sarà il mio ultimo giorno alla conduzione del Tg de La7”.

Che il rapporto con la rete di Urbano Cairo fosse arrivato a un punto delicato, però, era emerso già da mesi. Lo scorso maggio, al Festival della Tv di Dogliani, Mentana aveva espresso in modo molto netto le proprie perplessità sull’identità editoriale di La7: “È evidente che si è voluto fare di La7 una nuova Rai3 senza però che esistano una nuova Rai2 e una nuova Rai1”. Aveva poi aggiunto che “un elettore del centrodestra non può guardare i programmi di La7 sentendosi a casa”, sostenendo che nei programmi della rete “uno si sente a casa e l’altro in trasferta, uno in poltrona e l’altro sui carboni ardenti”.

In quella stessa occasione Mentana aveva però distinto nettamente il proprio telegiornale dal resto dell’offerta della rete, rivendicandone l’autonomia: “Io non do pagelle, se Meloni ha ragione ce l’ha e basta. La mia missione è raccontare la realtà nel modo più rigoroso possibile”. E aveva criticato una televisione sempre più costruita secondo una logica “binaria”, nella quale il giornalismo rischia di trasformarsi in “una forma di tifoseria”.

Cairo, dal canto suo, aveva pubblicamente lasciato aperta la porta alla permanenza di Mentana, parlando di “grande stima” e di un rapporto amicale consolidato negli anni, ma precisando anche che per continuare sarebbe servita “la voglia da ambo le parti”. Il ripensamento, evidentemente, non è arrivato.

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“Prima ti insultano perché sei in sovrappeso, poi ti insultano perché stai dimagrendo. Ho perso 36kg con la dieta ‘occhio del buonsenso'”: così Massimo Cagnina

27 October 2026 at 15:18

Ospite oggi, 27 ottobre, al salotto de “La Volta Buona” di Caterina Balivo, l’attore Massimo Cagnina, che presta il volto al personaggio di Ciro Puglisi nella soap opera di successo di Rai Uno “Il paradiso delle signore”.

L’attore ha racconto di aver perso 36 kg. La conduttrice Caterina Balivo pone l’accento sulla ormai famose punture del recettore del GLP-1, usato per i diabetici ma ormai anche da chi soffre di obesità cronica. “Appena vedono qualcuno che perde peso, subito a criticare ‘ah, ma fai le punture non ce lo vuoi dire e lo insultano, cioè questa veramente…”.

L’attore aggiunge: “Prima ti insultano perché sei in sovrappeso, poi quando tu cominci a dimagrire e cominci a vedere risultati importanti, eh agli altri qualcosa non torna… E quindi ti insultano perché stai dimagrendo“.

Il discorso poi è continuato in studio con l’attore, che prima di approdare nella popolare soap opera di Rai Uno, ha costruito una solida carriera sul palcoscenico del teatro, legando a lungo il suo nome a importanti registi come Marco Sciaccaluga e Valerio Binasco.

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Sanremo Giovani 2026, il cerchio si stringe. Ecco i 15 promossi: tra X Factor e Amici spuntano gli outsider. Alla Finale di Rai Uno arriveranno in sei

27 October 2026 at 14:25

Si è aperta ieri, 26 ottobre, la nuova stagione di Sanremo Giovani, che per l’edizione 2026 rivoluziona il proprio percorso di selezione. A fare da prologo, nella Sala A della sede Rai di via Asiago, le audizioni dedicate agli artisti provenienti dal contest Rai, davanti alla Commissione musicale.

Il nuovo regolamento prevede un cammino a più tappe. Dopo la prima fase romana, da metà novembre toccherà agli artisti di Area Sanremo, che si presenteranno a loro volta davanti ai commissari.

Al termine di queste selezioni verranno individuati i sei finalisti (3 artisti provenienti dalle selezioni di Sanremo Giovani 3 artisti provenienti dal concorso Area Sanremo), che accederanno direttamente a “Sarà Sanremo”, lo show in programma in prima serata su Rai 1 venerdì 11 dicembre.

Sarà proprio quella serata a incoronare un unico vincitore, al quale si aprirà la strada verso il Festival di Sanremo, secondo le modalità stabilite dal regolamento. L’obiettivo dichiarato è una gara più compatta e diretta, in cui a pesare saranno soprattutto le canzoni, le voci e la personalità artistica dei giovani in gara.

A valutare i concorrenti è la Commissione musicale, presieduta da Stefano De Martino in qualità di direttore artistico. Ne fanno parte Noemi, Fabio Volo, Carlo Pastore, il maestro Pino Perris, Ema Stokholma e il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo.

Soddisfatto De Martino dopo il primo giorno di audizioni dal vivo: “Un debutto straordinario: una scarica di talento ed energia che dimostra quanto la nuova generazione musicale abbia bisogno di spazi e occasioni come Sanremo Giovani”.

Al termine della serata “Sarà Sanremo” verrà proclamato un solo vincitore, che conquisterà il pass per un posto tra i Big del Festival di Sanremo come previsto dal regolamento.

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