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“Un dolore disumano. Mio padre è morto in un incidente dopo che ho vinto i campionati Under 18. Non riesco nemmeno a parlarne tanto è lo choc”: la storia di India Serafini ad Amici

30 October 2026 at 11:52

La scuola di Amici si è aperta allo sport. Al pugilato, sport praticato da Lorenzo Mattia Berlusconi (figlio di Pier Silvio Berlusconi e Silvia Toffanin), al pattinaggio artistico ma anche alle arti marziali. E qui c’è la bellissima storia di India Serafini, la nuova alunna della scuola di Maria De Filippi. «Il judo – ha raccontato al settimanale DiPiùTv – mi ha insegnato a non mollare mai e mi ha dato tantissima determinazione e forza. Il judo mi ha salvato la vita».

Un viso da angelo che sul tatami (il tappeto su cui poi si combatte) si trasforma. A renderla così determinata è un profondo dolore con cui deve convivere. Un dolore che le ha spezzato il cuore. La perdita del padre in un tragico incidente stradale. «Si, ho perso il mio papà nel 2023. È stato ed è un dolore disumano. Ogni volta che combatto porto una foto che lo ritrae con me», ha raccontato tra un combattimento e l’altro. E «il judo mi ha aiutato, anche perché fu proprio papà a instradarmi verso questa disciplina a nove anni». E qui gli occhi si fanno lucidi, la voce comincia a spezzarsi. Impossibile resistere… «Amava le arti marziali, le praticava: devo a lui questa passione. Inconsciamente mi ha offerto lo strumento per affrontare la mia vita senza di lui», ha raccontato ancora al settimanale televisivo di Cairo.

Nelle pagine del settimanale ci sono le parole di Paolo Geminiani, che, insieme con Roberto Meloni e Matteo Medves, la allena da quando era una bambina. «Ricordo ancora il primo giorno in cui venne da noi all’Europaradise, la palestra di Pomezia dove ha cominciato ad allenarsi e dove ancora si allena – confessa Geminiani – Con lei c’erano la mamma Tiziana e il papà Emiliano, che già si allenava da noi. Fu proprio lui a consigliare a sua figlia India di iscriversi. E a questo proposito le racconto una curiosità».

E pensare che prima di cimentarsi con il judo, India «aveva studiato danza. Per questo, «fuori dal tatami, lei sembra una farfalla: ha una grazia incredibile. Ma quando affronta un’avversaria, tira fuori tutta la sua forza, la sua determinazione». Ma c’è molto di più. «India è sempre stata una ragazzina speciale – racconta ancora il suo istruttore – Brava a scuola, ambiziosa. Finito il liceo scientifico, si è iscritta a Medicina dopo avere frequentato il semestre ponte per l’accesso a questo difficile percorso di studi. Siamo tutti orgogliosi di lei: ha vinto tante competizioni. È arrivata prima ai campionati italiani “Under 18” nel 2023. Un momento che doveva essere meraviglioso, ma che si è trasformato in tragedia». Esattamente. «Pochi giorni dopo, però, quel maledetto 7 maggio 2023, papà Emiliano un grande artigiano di Pomezia amato e stimato da tutti – dice ancora Paolo Geminiani a DiPiùTv – ha perso la vita in un incidente stradale. Non riesco nemmeno a parlarne, guardi, tanto è stato grande lo shock».

Ma India è una ragazza forte. «Il suo papà è volato in cielo la domenica. Lei e suo fratello Samuele, anche lui una promessa del judo, sono tornati in palestra da noi il martedì, consapevoli che lo sport li avrebbe sostenuti. Mamma Tiziana, ora, è il loro angelo custode. È una donna straordinaria, che li accompagna e li sostiene ovunque. Sono convinto che Emiliano sorrida da Lassù, vedendo la sua India ad Amici».

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“Amici? Non si sputa mai nel piatto dove si è mangiato. Mio padre è morto in un’incidente stradale, e mia madre malata di poliomielite da sempre”: così Karima, ex finalista del programma di Maria De Filippi

28 October 2026 at 13:06

Nel 2006 è arrivata terza ad “Amici” e per molti il nome di Karima è rimasto inesorabilmente legato a quella esperienza. “Era una grande opportunità discografica: una trasmissione che per la prima volta andava in onda 24 ore su 24 su Sky, ti garantiva tantissimi ascolti, visibilità ed esperienza con un’orchestra di 42 elementi diretta dal maestro Peppe Vessicchio” ricorda oggi a Today.

Karima, però, uscita dal talent di Maria De Filippi non ha conosciuto il successo che altri personaggi nati da quella scuola hanno avuto, chi solo per un periodo, come Marco Carta e Valerio Scanu, e chi invece, come Alessandra Amoroso ed Emma, dando avvio a solide carriere. “Era un’edizione di ‘Amici’ un po’ ibrida perché nei primissimi anni venivi guardato con un occhio strano se uscivi da quella trasmissione“. E, a distanza di vent’anni da quella esperienza, si dice ancora grata per averla potuta vivere: “Io sono dell’idea che non si sputa mai nel piatto dove si è mangiato. Su 8.000 cantanti hanno scelto 4 donne e tra queste 4 c’ero io. Io sono per la gratitudine nella vita, poi ognuno sceglie il proprio percorso”.

La cantante, infatti, ha poi rivelato di aver rifiutato alcune opportunità lavorative che le erano state offerte: “Sono tra le poche ad aver detto no a Maurizio Costanzo e Maria De Filippi per alcuni musical che mi vennero proposti. Venivo dal jazz e da un certo mondo musicale, vedermi sul palco a cantare e ballare con le Converse in Footloose non era quello che volevo per me, quindi ho rifiutato”.

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“Un solo vocal coach per tutti, è la regola ad Amici 26. Se vuoi cambiare, la maglia la lasci”: così Amadeus a Nicolò. Ecco la risposta del cantante

25 October 2026 at 16:04

Un confronto a tu per tu, senza giri di parole nella puntata odierna, domenica 25 ottobre, ad “Amici 26”. Amadeus mette le carte in tavola con Nicolò e lo fa partendo da un paragone che gli è caro: quello con lo sport. “Tu sei un atleta, quindi forse mi puoi capire”, esordisce il direttore artistico, spiegando che ognuno dei quattro ragazzi della sua squadra è sotto la sua responsabilità. “Vi voglio un bene dell’anima – assicura, – mi piacete tutti e quattro tantissimo”. I cantanti del direttore artistico sono: Kashmere, Nicolò, Saitta e Tìaso.

Ma c’è una regola, e la regola vale per tutti: quella di avere un unico vocal coach, Lorenzo. Una scelta che Amadeus rivendica come un vantaggio “come un preparatore atletico conosce ogni muscolo del suo atleta”, spiega, così il vocal coach “conosce anatomicamente le corde vocali dei ragazzi”, sa dove possono migliorare e si confronta costantemente con lui. “Tutti i vocal coach di Amici sono bravissimi”, precisa, ma la linea è questa.

Poi il passaggio più netto. Amadeus assicura che non vieterà mai a Nicolò di provare altri insegnanti, ma per coerenza con la decisione presa e nei confronti degli altri tre ragazzi, la conseguenza sarebbe inevitabile: “Se mi dici che vuoi stare con tutti i vocal coach, sono costretto a dirti: Nicolò, mi devi dare la maglia”.

Il ragazzo potrebbe così proseguire con altri coach, ma non con Lorenzo e nemmeno con lui, con la maglia che passerebbe a Samurai Jay o a Rudy Zerbi e un percorso completamente diverso da quello immaginato. Il tutto, sottolinea, “senza nessun rancore e risentimento”: viene prima il desiderio dell’allievo.

Se invece Nicolò sceglie di restare, l’augurio è di arrivare fino in fondo: “Ti auguro di rimanere otto mesi, anche se non ne abbiamo la certezza, facciamo gli scongiuri“. Amadeus lascia al ragazzo tutto il tempo per decidere: può rispondere subito oppure riflettere e parlarne a quattro occhi durante la settimana.

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“Hai presentato brani che sono plagi”: Erness sospeso e poi eliminato da Samurai Jay ad “Amici 26”. Amadeus: “Se fossi stato il suo insegnante, sarebbe stato fuori subito”

25 October 2026 at 14:55

Ad “Amici 26″, oggi 25 ottobre, il caso del cantante Erness ha posto il dilemma in diretta. Il ragazzo che stacca dalla cucina di un pub all’una di notte e ha un’ora al giorno per la musica ha portato come inediti brani che, secondo Samurai Jay, inediti non erano: stessa tonalità, stesso BPM, stesso giro armonico di un pezzo già esistente. Gli è stata data una seconda possibilità. Una settimana in studio, un nuovo brano sull’ossigeno e sugli amori che tolgono il fiato. Il pezzo ha convinto tutti. Non è bastato. Perché, quando “qualità ed etica prendono strade diverse, a decidere è l’etica”. E il banco è saltato.

Dopo una serie di ascolti, Samurai ha notato che tutti i brani proposti da Erness hanno come riferimento altri brani, per cui di inedito “non c’è quasi niente”. Il cantante prova a darsi una spiegazione e chiede a Erness che lavoro faccia. La risposta: lavora in cucina in un pub e stacca all’una, all’una e mezza. Alla musica può dedicare poco più di un’ora. Il direttore artistico ne deduce che l’unica spiegazione possibile sia la mancanza di tempo.

La decisione, a quel punto, è di sospenderlo. Erness resta lontano dalla scuola per una settimana, in studio con dei professionisti, per scrivere un inedito che sia davvero suo. Il banco resta al suo posto, ma Samurai gli lascia un avvertimento: deve evitare di farselo “strappare via”.

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“Tre anni dopo Amici c’è stato un periodo in cui si è spento tutto. Avevo molti meno soldi e dovevo stare più attento. Gli amici si sono allontanati. Ero meno famoso, le canzoni facevano meno”: parla Biondo

24 October 2026 at 12:28

Biondo (nome d’arte di Simone Baldasseroni) ha partecipato alla diciassettesima edizione di “Amici di Maria De Filippi”. Bello, carismatico e popolare, il cantante ha attraversato l’onda lunga del successo. Poi piano piano i riflettori si sono spenti, fino a quando la prova da attore in “Fabbricante di lacrime” nel 2024 lo ha messo al vertice della classifica globale dei film più visti su Netflix e quindi a un ritorno in pista. L’attore e cantante si è cimentato ora anche nella scrittura con il romanzo “Sette vite non bastano”, scritto con la fidanzata Anna Dvalishvili. Poi sarà la volta della seconda stagione di “The Traitors Italia”, lo show Prime Original italiano, dal 6 novembre.

“Con la mia ragazza va benissimo: ci sposiamo tra un anno, l’abbiamo deciso da poco – ha detto Biondo a Vanity Fair -. Abbiamo avuto una crisi che, però, è servita perché ci ha permesso di ripartire da zero e ridarci la spinta iniziale. Evidentemente serviva affrontare il buio per ritrovare insieme la luce”.

E ancora: “Il libro che ho scritto insieme alla mia fidanzata, che è una grande scrittrice è quasi autobiografico: anche io, quando stavo al liceo e facevo il cuoco, ho avuto uno slancio musicale grazie a una canzone, Quattro Mura, che è riuscita a spaccare. All’inizio ero molto preso in giro, un po’ bullizzato, finché la canzone è esplosa ed è diventata disco d’oro. Da lì le persone cominciavano a incrociarmi per i corridoi della scuola dicendomi: bravo, ti rispetto. Quindi sì, ho dovuto rischiare”.

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