❌

Normal view

“Ho saputo della battuta che hanno fatto su di me al Grande Fratello, mi ha fatto sorridere. Sono leggerezze che possono capitare a chiunque”: parla Andrea Bocelli

29 October 2026 at 11:07

Quando le telecamere sono accese ventiquattro ore su ventiquattro lo scivolone all’interno della casa è dietro l’angolo. Qualche giorno fa Alessandro Roncaccia, concorrente del “Grande Fratello Vip“, mentre stava giocando a palla con Guendalina Tavassi si era lasciato andare pronunciando questa frase: “Questa la prendeva pure Bocelli“. Come a voler sottolineare la facilità del passaggio. Esternazione che in poco tempo aveva fatto discutere sui social con posizioni, come spesso accade, polarizzate: da una parte chi difendeva il concorrente per una battuta estemporanea, dall’altra chi riteneva le sue parole offensive nel confronto del tenore e in generale verso le persone con disabilità visiva.

Andrea Bocelli sceglie l’ironia e la comprensione per commentare l’episodio che lo ha visto, seppur indirettamente, protagonista: “Sono venuto a conoscenza della battuta e devo dire che mi ha fatto sorridere. Si può considerare, tutt’al più, una piccola caduta di stile, ma sono leggerezze che possono capitare a chiunque – ha commentato l’artista all’Adnkronos – Ringrazio di cuore le persone che hanno voluto prendere le mie difese e vorrei chiedere a tutti di lasciar cadere la questione. Mi dispiacerebbe se questo episodio finisse per danneggiare chi ha pronunciato quelle parole”.

“Credo che ciascuno di noi debba ricordare quante volte ha avuto bisogno dell’indulgenza degli altri. È una generosità che possiamo ricambiare ogni giorno, cominciando proprio dalle piccole cose”, ha concluso Bocelli. Parole che, dunque, pongono fine alle polemiche dei giorni scorsi.

L'articolo “Ho saputo della battuta che hanno fatto su di me al Grande Fratello, mi ha fatto sorridere. Sono leggerezze che possono capitare a chiunque”: parla Andrea Bocelli proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Indosso la sciarpa perché sono pieno di lividi, sono ancora un po’ gonfio. Ho fatto il laser per levare la pappagorgia ma solo per asciugare, non avevo un gozzo da pellicano”: parla Pino Insegno

29 October 2026 at 10:54

Non una scelta stilistica e nemmeno un nuovo look. Pino Insegno, 67 anni, si è presentato a “La Volta Buona“, il programma pomeridiano condotto da Caterina Balivo, con il collo ben coperto e una sciarpa per coprire i lividi. “Indosso la sciarpa perché sono pieno di lividi, sono ancora un po’ gonfio”, ha spiegato il conduttore di “Reazione a Catena“.

Insegno si è sottoposto a un piccolo intervento di medicina estetica per eliminare la pappagorgia: “Non volevo andare sotto i ferri e fare l’operazione, ma ho fatto quello che ti dicevo già l’anno scorso”, ha detto rivolgendosi alla padrona di casa che aveva immaginato che l’utilizzo della sciarpa fosse legato al freddo. “Il laser per levare la pappagorgia, l’ho fatto tre giorni fa. Non mi piaceva, ma non mi sono rifatto. È solo per asciugare un po’, mica avevo il gozzo come il pellicano”, ha aggiunto il presentatore romano.

L’intervento medico a cui si è sottoposto Insegno viene chiamato Endofit. Un trattamento ambulatoriale che si svolge con l’utilizzo di un laser di ultima generazione, procedura utile per bruciare il grasso nella zona della mandibola e del collo per migliorare l’elasticità della pelle e rimodellare i volumi. Produce nuovo collagene e riduce gli accumuli di grasso localizzato, senza cicatrici e con vantaggi estetici. Un lifting non invasivo che tonifica la zona e che richiede tempi di recupero molto brevi ma può favorire nella prima fase gonfiori ed ecchimosi, come accaduto proprio a Insegno.

L'articolo “Indosso la sciarpa perché sono pieno di lividi, sono ancora un po’ gonfio. Ho fatto il laser per levare la pappagorgia ma solo per asciugare, non avevo un gozzo da pellicano”: parla Pino Insegno proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Non ci arrivi, qui con me non ci parli più. Voi siete due Fonzie… che fa rima con…”: Paolo Del Debbio perde la pazienza e va su tutte le furie con due attivisti a Dritto e Rovescio

28 October 2026 at 11:00

Dopo Bruno Vespa, tocca a Paolo Del Debbio. Le manifestazioni dei giorni scorsi spopolano nei talk show generando scontri accesi tra ospiti e conduttori. Un tema approdato anche a “Dritto e Rovescio” lo scorso 22 ottobre: “Non ci arrivi, qui con me non ci parli più“, ha tuonato Paolo Del Debbio interrompendo il confronto con Ezou Lalaoui e Marina Wildt, entrambi attivisti del PCR (il Partito Comunista Rivoluzionario). Il conduttore stava dando spazio al caso di Ivan, presentato come “l’eroe anti-maranza” e vittima di un pestaggio durante i disordini, il padrone di casa, come ricostruisce Fanpage.it, ha più volte chiesto ad entrambi di dissociarsi e di condannare chi commette quelle azioni.

“Bisogna chiedersi perché è successo questo. Si sta semplificando il dibattito sul ‘chiedi scusa o no'”, hanno replicato i due attivisti ovviamente slegati dal caso in questione e da responsabilità dirette nei disordini. “Fonzie non riusciva mai a dire di aver sbagliato. Voi siete due Fonzie… che fa rima con…”, le parole di Del Debbio, che ha citato il celebre personaggio di “Happy Days”, senza pronunciare apertamente la parola “str**i”.

Lalaoui e Wildt in un’intervista a Fanpage.it hanno spiegato di aver preso parte agli scioperi del 17 ottobre ma di non aver partecipato agli scontri violenti, anche se a “Dritto e Rovescio” la puntata sembrava costruita per far rispondere delle violenze commesse da altri: “E’ uno schema ricorrente della Tv e di alcuni giornali. C’è il tentativo costante di associare l’intero movimento alle azioni violente di pochi. (…) Quello di Del Debbio è stato un modo per delegittimarci, come se non avessimo idee ben strutturate da portare avanti in un confronto. Per anni hanno dipinto i giovani come disinteressati alla politica, adesso che ci mobilitiamo non va bene lo stesso. È lo stesso trattamento paternalistico che viene riservato anche ai lavoratori, a cui si ripete che non si possono alzare gli stipendi e che certi temi non li riguardano. Noi pensiamo invece che spetti proprio al movimento giovanile e ai lavoratori rimettere radicalmente in discussione il sistema”, il racconto degli attivisti.

“Sapevamo di trovarci di fronte a interlocutori con idee diverse dalle nostre a Dritto e Rovescio, ma speravamo quanto meno di riuscire ad avere un contraddittorio. Manca, secondo noi, uno spazio mediatico che rifletta il reale dibattito della società, in tutte le sue tendenze. Molti giovani non guardano più la televisione, non leggono più i giornali, proprio per questo motivo”, hanno concluso.

L'articolo “Non ci arrivi, qui con me non ci parli più. Voi siete due Fonzie… che fa rima con…”: Paolo Del Debbio perde la pazienza e va su tutte le furie con due attivisti a Dritto e Rovescio proviene da Il Fatto Quotidiano.

Bruno Vespa su Sabrina Brizzola: “Mi ha deluso che una giovane con un ruolo importante non si documenti”. E critica le reazioni alla polemica

28 October 2026 at 10:16

“A una settimana dal confronto in studio con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli universitari, farei qualche osservazione a mente fredda, commentando le reazioni che ho trovato talvolta fuori misura”, ha così esordito Bruno Vespa nella puntata di “Porta a Porta” in onda martedì 27 ottobre. Il conduttore è tornato sulla polemica che lo ha travolto negli ultimi giorni: “Mi dispiace aver usato un tono forte, ma lo spiego con la delusione che una giovane con un importante ruolo di rappresentanza non si documenti su alcuni punti chiave venendo smentita sull’abbandono scolastico (con l’8,2% abbiamo anticipato di cinque anni il target dell’Unione Europea), sulle borse di studio (assegnate invece al 99,8% degli aventi diritto, come documentato dall’Andsu) e sugli studentati, come da replica ministeriale”, ha spiegato il giornalista.

Un passo indietro per i toni utilizzati ma non per i contenuti: “In campagna elettorale, chiunque stia all’opposizione dice bugie sui provvedimenti della maggioranza. Avendo avuto maestri che mi hanno insegnato come il controllo delle fonti sia la premessa per qualunque discussione, mi farebbe piacere che i giovani si distinguessero, combattendo la loro legittima battaglia su dati di fatto reali”, ha concluso Vespa.

Il filmato dello scontro in poche ore era diventato virale sui social: “Quando parlate voi giovani, per favore, documentatevi prima. Questo lavoro è fatto anche di studio, capisce? Quindi quando venite qui, venite preparati, dovete studiare, sennò dite delle sciocchezze che non vi giovano”, aveva sbottato il conduttore rivolgendosi a Sabrina Brizzola, 24enne coordinatrice dell’Unione degli universitari, mentre quest’ultima nel corso della sua ospitata a “Porta a Porta” aveva parlato del tasso di abbandono scolastico “molto alto in Italia”.

“Visto che lei è informata, la prego di vedersi le statistiche“, aveva aggiunto il padrone di casa dopo aver più volte chiesto a Brizzola – visibilmente innervosito – di non essere interrotto: “C’è il massimo recupero storico di abbandono scolastico. Noi siamo con un anno di anticipo rispetto ai target dell’Unione europea”. “Posso rispondere? L’Italia è l’unico paese in Europa che non copre tutte le borse di studio degli studenti universitari. Questo è un dato che se qualcuno vuole confutarmi sono contenta di ascoltare. Le borse di studio non vengono coperte, le università vengono definanziate”, aveva aggiunto la coordinatrice dell’Unione degli universitari.

L'articolo Bruno Vespa su Sabrina Brizzola: “Mi ha deluso che una giovane con un ruolo importante non si documenti”. E critica le reazioni alla polemica proviene da Il Fatto Quotidiano.

Massimo Giletti risponde a Fedez: “Dato che dici che io faccio feccia, ti potrei rispondere così: io posso anche far feccia, ma tu la feccia la frequenti”

27 October 2026 at 10:52

Un botta e risposta a distanza tra Fedez e Massimo Giletti. Un inviato de “Lo Stato delle Cose“, programma in onda il lunedì sera su Rai3 con la conduzione del giornalista torinese, ha raggiunto il rapper per chiedergli conto della polemica con Marracash dopo i disordini di Milano: “Che siate d’accordo con me o no, Giletti fa feccia. Sarà montato solo io che dico Giletti fa feccia, ma ho elencato tutta una serie di motivazioni per cui Giletti dovrebbe alzare la schiena, farsi un esame di coscienza e rivalutare la deontologia con cui lavora, per me è impossibile interloquire non con te, ma con il programma su cui atterra questo servizio“, ha detto Fedez davanti alle telecamere attaccando il conduttore.

Dopo una prima replica social (“Io dovrei farmi un esame di coscienza e raddrizzare la schiena? Ne parliamo domani sera”), Giletti ha risposto all’ex marito di Chiara Ferragni in diretta tv: “Se usassi le tue parole, Federico, dato che dici che io faccio feccia, ti potrei rispondere così: io posso anche far feccia, ma tu la feccia la frequenti. Da quella fotografia di Parigi (l’immagine viene mostrata sul led, ndr) nasce il problema, Federico. Dalle frequentazioni da cui non hai mai preso le distanze. Questi due signori, Rosiello, condannato a 3 anni e 8 mesi, e Alex Cologno, a 2 anni e 10 mesi, sono personaggi che ti stavano sempre vicino”.

“Non è un problema mio se faccio un’inchiesta sulla ‘ndrangheta e trovo delle cose strane. Per esempio, che il tuo grande amico Lucci è stato condannato per il momento a 10 anni, ma ne avrà un’altra, credo, tra gli 8 e i 14 anni, a seconda del giudice che deciderà, per spaccio internazionale di droga”, ha continuato Giletti. Accennando poi alla sentenza appena arrivata con cui è stata disposta l’archiviazione del procedimento per diffamazione intentato dal rapper dedicati ai rapporti con Luca Lucci, capo ultrà della Curva Sud del Milan: “La motivazione è che Lucia, cioè tu, e Lucci, quello condannato per un totale di oltre 20 anni credo, siete strettamente legati, ci sono le intercettazioni. È un dato inconfutabile”. “Allora, tu mi inviti a Pulp Podcast: io sono più vecchio, magari prima vieni tu da me e poi io vengo da te a Pulp. Però dire che facciamo feccia… va bene tutto, l’importante è non frequentarla, la feccia”, ha concluso Giletti.

L'articolo Massimo Giletti risponde a Fedez: “Dato che dici che io faccio feccia, ti potrei rispondere così: io posso anche far feccia, ma tu la feccia la frequenti” proviene da Il Fatto Quotidiano.

“La leggerezza è superficialità e derisione? È un pensiero che attribuisco soltanto alla sinistra. Se non sei come loro, se non pensi come loro, se non mangi come loro, allora non va bene”: così Andrea Pucci

27 October 2026 at 09:54

“Ho preferito tacere e fare un passo indietro davanti alla lobby e all’intellighenzia. Chi ha scatenato tutto quel putiferio ha la capacità di scatenare gli animi. Di fronte a questo, uno si chiede molto pacatamente che cosa me ne frega di fare queste battaglie. Grazie alla mia carriera e alla mia intellighenzia ho raggiunto dei risultati che posso fregarmene e basta”, spiega Andrea Pucci in un’intervista a “Il Giornale” tornando sull’ormai famoso passo indietro a “Sanremo 2026“.

Il comico, considerato vicino al centrodestra, il prossimo 31 ottobre porterà il suo spettacolo, “Dove eravamo rimasti?“, all’Unipol Dome di Milano davanti a tredicimila persone: “La leggerezza è superficialità e derisione? È un pensiero che attribuisco soltanto alla sinistra. Se non sei come loro, se non pensi come loro, se non mangi come loro, allora non va bene”, continua il comico milanese. Andrea Baccan, questo il suo vero nome, rivendica la sua “comicità del popolo” ed è protagonista del nuovo film “Se c’ero dormivo” con Martina Colombari e la regia di Fausto Brizzi: “Proprio con lui, che è un intellettuale di sinistra marito di Silvia Salis, insomma ci siamo capiti subito, cosa me ne frega se è comunista (ride, ndr). Un giorno mi telefona e mi fa: ho un film per te. È un film anti woke e dire che la moglie è la regina del woke. Uscirà a metà febbraio 2027 poco prima o poco dopo Sanremo”.

Nell’intervista rilasciata al quotidiano diretto da Tommaso Cerno, Pucci non risparmia nemmeno “Zelig“: “Non voglio più avere l’esposizione mediatica e televisiva che ho avuto. So quello che valgo e ho imparato a essere un po’ scorpione. Ad esempio, a Zelig non mi facevano andare, poi sono andato e una sera Giancarlo Bozzo (un autore storico della trasmissione, ndr) mi abbraccia e mi fa grazie grazie, sembrava mio fratello. Poco tempo dopo, su Vanity Fair ha detto: Mai piaciuti i comici di destra, specialmente quel Pucci lì. È una battaglia impari, basta“, conclude il comico.

L'articolo “La leggerezza è superficialità e derisione? È un pensiero che attribuisco soltanto alla sinistra. Se non sei come loro, se non pensi come loro, se non mangi come loro, allora non va bene”: così Andrea Pucci proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Sabrina Brizzola apostrofata e interrotta più volte in modo aggressivo. Ci piacerebbe che questo piglio venisse riservato anche ai potenti”: Usigrai contro Bruno Vespa

23 October 2026 at 10:41

Il filmato in poche ore viene rilanciato sui social, a finire nel mirino è ancora una volta Bruno Vespa: “Quando parlate voi giovani, per favore, documentatevi prima. Questo lavoro è fatto anche di studio, capisce? Quindi quando venite qui, venite preparati, dovete studiare, sennò dite delle sciocchezze che non vi giovano“, ha detto il conduttore rivolgendosi a Sabrina Brizzola, 24enne coordinatrice dell’Unione degli universitari, mentre quest’ultima nel corso della sua ospitata a “Porta a Porta” stava parlando del tasso di abbandono scolastico “molto alto in Italia”.

“Visto che lei è informata, la prego di vedersi le statistiche”, ha aggiunto il padrone di casa dopo aver più volte chiesto a Brizzola – visibilmente innervosito – di non essere interrotto: “C’è il massimo recupero storico di abbandono scolastico. Noi siamo con un anno di anticipo rispetto ai target dell’Unione europea”. “Posso rispondere? L’Italia è l’unico paese in Europa che non copre tutte le borse di studio degli studenti universitari. Questo è un dato che se qualcuno vuole confutarmi sono contenta di ascoltare. Le borse di studio non vengono coperte, le università vengono definanziate“, ha aggiunto la coordinatrice dell’Unione degli universitari.

Alla pioggia di critiche social, si è aggiunta nelle scorse ore una nota dell’Usigrai, sindacato che rappresenta i giornalisti dell’azienda pubblica: “Ancora una edificante pagina di Servizio Pubblico da parte del conduttore con contratto da artista Bruno Vespa. Ci chiediamo se sia ulteriormente tollerabile che in uno studio della Rai si assista ad un comportamento tra l’aggressivo e il paternalistico (pensavamo di non essere più nell’epoca dei romanzi di Jane Austen!) come quello tenuto nei confronti di Sabrina Brizzola coordinatrice dell’Udu, Unione degli Universitari, che nella puntata del 20 ottobre non ha potuto terminare il proprio ragionamento apostrofata e interrotta più volte in modo aggressivo da Vespa. Ci piacerebbe che un tale piglio da grande mattatore televisivo venisse riservato anche ai potenti di turno nei confronti dei quali invece Vespa mostra solitamente un’invidiabile pacatezza”. Da segnalare, inoltre, che l’account X di Bruno Vespa risulta sospeso. Non è chiaro se la sospensione sia legata a quanto accaduto o se avvenuta in precedenza.

L'articolo “Sabrina Brizzola apostrofata e interrotta più volte in modo aggressivo. Ci piacerebbe che questo piglio venisse riservato anche ai potenti”: Usigrai contro Bruno Vespa proviene da Il Fatto Quotidiano.

“C’è un incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato, supera i semafori col rosso. Ho la sensazione che mi stia seguendo”: Fabrizio Corona stava seguendo Stefano De Martino? La ricostruzione di Oggi

23 October 2026 at 09:27

All’ora di cena dello scorso 14 ottobre Fabrizio Corona ha inseguito per le strade di Milano Stefano De Martino. “C’è un incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato e ad altissima velocità. Sta superando tutti i semafori con il rosso e ho la sensazione che mi stia inseguendo“, queste le testuali parole che il conduttore, a bordo della sua vespa, ha proferito a una pattuglia di carabinieri in servizio in zona Corso Sempione.

A ricostruire quanto accaduto è il settimanale “Oggi”: “Il guidatore del bolide fuori controllo è assai noto alle cronache rosa e anche a quelle giudiziarie: Fabrizio Corona. A seguito della segnalazione di De Martino, la pattuglia si è messa subito sulle tracce di Corona, fino a individuarlo all’angolo tra corso Sempione e via Moscati. I carabinieri del Nucleo radiomobile hanno cercato immediatamente di fermarlo per un controllo. Ma il conducente non ha ottemperato all’alt, anzi. A quel punto è scattato un rocambolesco inseguimento, durato poco più di 500 metri”, spiega il giornalista Alberto Dandolo.

L'articolo “C’è un incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato, supera i semafori col rosso. Ho la sensazione che mi stia seguendo”: Fabrizio Corona stava seguendo Stefano De Martino? La ricostruzione di Oggi proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌