❌

Normal view

La crisi del modello neoliberista europeo: i figli vivranno peggio dei genitori

 

 

Per decenni, l’Europa ha costruito il proprio modello sociale attorno a una promessa fondamentale: ogni generazione avrebbe vissuto meglio di quella precedente. Oggi, però, persino la Commissione europea ammette che questa prospettiva rischia di svanire. Dan Jorgensen, commissario europeo all’Energia e alla Casa, ha riconosciuto che i giovani potrebbero non raggiungere più il tenore di vita dei propri genitori. Le cause sono proprio le emergenze che l’Unione non riesce a risolvere: abitazioni inaccessibili, caro energia e precarietà lavorativa. Negli ultimi dieci anni, i prezzi delle case nell’UE sono aumentati in media di oltre il 60%, mentre gli affitti sono cresciuti di più del 20%. Per milioni di giovani, acquistare un’abitazione è diventato un traguardo sempre più irraggiungibile.

In Italia e Spagna, l’uscita dalla casa dei genitori avviene mediamente a 30,2 anni. Non si tratta di una scelta generazionale, ma della conseguenza di un sistema economico che concentra la ricchezza e restringe le opportunità. La frattura è evidente anche nel mercato immobiliare. In Spagna, la quota di famiglie con capofamiglia under 35 proprietarie di un’abitazione è precipitata dal 65% del 2008 al 40% del 2022. Chi ha acquistato casa prima dell’impennata dei prezzi ha beneficiato della rivalutazione degli immobili; chi è arrivato dopo si ritrova escluso. Anche sul lavoro il divario si allarga: nei Paesi ricchi, l’occupazione cresce maggiormente tra i lavoratori più anziani, mentre i giovani faticano a conquistare una posizione stabile.

A rendere il quadro ancora più drammatico è la crisi energetica. Secondo Jorgensen, quasi 50 milioni di europei incontrano difficoltà nel pagare il riscaldamento durante un inverno normale. Per queste persone, il rischio è dover scegliere tra mangiare e riscaldarsi. Eppure, mentre riconosce la gravità della situazione, Bruxelles conferma la volontà di mantenere il divieto di importare energia russa anche dopo l’eventuale raggiungimento della pace, con l’entrata in vigore prevista nel 2027. La contraddizione è evidente: l’Unione denuncia l’emergenza sociale, ma difende scelte energetiche che hanno contribuito a rendere più oneroso l’approvvigionamento del continente. La rottura con gli idrocarburi russi a basso costo, insieme all’impossibilità di utilizzare direttamente il gasdotto Nord Stream dopo la sua distruzione nel 2022, ha aggravato le vulnerabilità energetiche europee. Il pessimismo dei cittadini riflette questa realtà. Quasi l’80% degli europei ritiene che la prossima generazione vivrà peggio dei propri genitori, mentre circa due terzi considera ormai tramontati gli anni migliori. E la frustrazione sta già scendendo in strada. Dalla Spagna al Belgio, dall’Italia al Portogallo, fino alla Francia, il costo della vita, i salari insufficienti e l'emergenza abitativa alimentano proteste sempre più dure. In Francia, le violenze del 17 ottobre hanno provocato circa 2.700 arresti, migliaia di esercizi commerciali colpiti e centinaia di agenti feriti.

Episodi che non possono essere liquidati soltanto come un problema di ordine pubblico: dietro la rabbia esplode una crisi sociale che le istituzioni faticano a contenere. La vera emergenza europea è il fallimento della promessa di progresso. Un continente che non garantisce ai giovani una casa accessibile, un lavoro dignitoso e la possibilità di riscaldarsi senza sacrificare altre necessità fondamentali sta erodendo le basi del proprio patto sociale. E mentre Bruxelles continua a parlare di competitività, transizione e sicurezza, una domanda si fa sempre più pressante: quale futuro può offrire un sistema nel quale ogni nuova generazione rischia di perdere ciò che quella precedente aveva conquistato?

Bolsonaro, operazione Guaidó 2.0: Flávio si autoproclama presidente dagli USA

Fuggito negli Stati Uniti dopo le iniziative giudiziarie nei suoi confronti, Flávio Bolsonaro rilancia lo scontro politico in Brasile con una mossa che ricorda da vicino l’operazione Juan Guaidó in Venezuela. In una lettera pubblica diffusa dal portale Metrópoles, il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro si è autoproclamato «vero presidente eletto», sostenendo di essere vittima di una frode elettorale e di una persecuzione politica. Le accuse contro il presidente Luiz Inácio Lula da Silva e le istituzioni brasiliane, tuttavia, non trovano riscontro nei dati citati a sostegno della presunta manipolazione del voto.

La proroga dell’orario elettorale contestata da Bolsonaro, infatti, aveva raccolto appena 34.330 voti, pari allo 0,03% del totale: una cifra insufficiente a ribaltare il risultato, con cui Lula si era imposto per oltre 4,3 milioni di preferenze. Ma l’obiettivo della campagna di Flávio sembra andare oltre la contestazione elettorale. Denunciando una presunta «dittatura» e presentandosi come vittima di una persecuzione orchestrata dalla magistratura, il dirigente dell’estrema destra cerca di delegittimare le istituzioni brasiliane e accreditarsi come guida dell’opposizione dall’estero. Non è un dettaglio che nella sua lettera abbia ringraziato Donald Trump e Javier Milei, due alleati politici che condividono la sua visione ideologica, neoliberista e sionista.

Da Washington, Bolsonaro punta a trasformare una vicenda giudiziaria e una sconfitta politica in una causa internazionale, invocando il sostegno di governi amici. Il copione richiama quello già visto in Venezuela, quando Juan Guaidó si autoproclamò presidente ad interim nel 2019 con il sostegno degli Stati Uniti e di diversi governi occidentali, nel tentativo di rovesciare il governo costituzionale di Nicolás Maduro.

La strategia appare chiara: costruire dall’estero una narrazione di frode e repressione, mobilitare gli alleati internazionali e preparare un nuovo fronte di destabilizzazione contro il governo Lula. L’operazione Guaidó 2.0 punta a trasformare la sconfitta politica in una presidenza immaginaria, con Washington come retrovia e la delegittimazione delle istituzioni brasiliane come principale arma di combattimento.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

Cuba, l’offensiva USA spezza il fronte latinoamericano contro il bloqueo

Per decenni, l’Assemblea generale dell’ONU ha condannato a larga maggioranza il bloqueo statunitense contro Cuba, con il sostegno compatto dell’America Latina. Nel giro di due anni, però, gli equilibri sono cambiati: dai 187 voti favorevoli del 2024 si è passati a 130, con 25 astensioni e 17 voti contrari.

Argentina, Colombia, Costa Rica, Ecuador e Paraguay si sono schierati contro la risoluzione, mentre altri Paesi latinoamericani hanno scelto l’astensione o non hanno partecipato al voto. L’Avana denuncia le pressioni e i ricatti di Washington sui governi della regione per spezzare il tradizionale fronte contrario al bloqueo.

L’ambasciatore statunitense all’ONU, Mike Waltz, ha accolto con soddisfazione il risultato, confermando che l’offensiva diplomatica USA sta producendo effetti.

Il voto fotografa così una crescente pressione statunitense sull’America Latina, volta a isolare Cuba e a ridisegnare gli allineamenti politici regionali.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

New polls suggest surprising Democratic gains in red-state Senate races

President Trump headed to Ohio to rally voters in a race that could determine control of the Senate. That stop comes after dueling rallies in another key state offered a snapshot of the divisions shaping the midterm elections. Liz Landers reports.

What's next for Israel after election produces political gridlock

In Israel, nearly all the votes have been counted in Tuesday's election. Prime Minister Benjamin Netanyahu and his allies emerged as the largest bloc, but lost seats and fell short of the majority needed to form a government. The results leave Israel facing the prospect of political gridlock. Nick Schifrin reports from Tel Aviv.

Petistas falam em crime de responsabilidade após carta de Flávio

28 October 2026 at 22:45

Petistas cobram do TSE (Tribunal Superior Eleitoral) que o senador Flávio Bolsonaro (PL) responda por crime de responsabilidade após as acusações feitas ao pleito eleitoral nesta quarta-feira (28). Para esse caso, a punição inclui perda do cargo e a cassação dos direitos políticos.

Em uma carta, Flávio aponta, sem provas, que viu “estarrecido uma fraude eleitoral se concretizar”. O parlamentar chegou a apresentar uma versão da carta em que se autointitulava presidente eleito do Brasil e depois corrigiu para “líder”.

“O Tribunal Superior Eleitoral precisa se pronunciar urgente e firmemente. Flávio Bolsonaro não apenas se auto-proclamou Presidente como mentiu descaradamente e contestou o resultado oficial proclamado pela Justiça Eleitoral. E ele deve responder por isso”, defendeu o secretário nacional de comunicação do PT (Partido dos Trabalhadores), Éden Valadares.

 

Eden ainda diz que a contestação do resultado das eleições é feita de maneira “coordenada” com a disseminação massiva de acusações falsas de fraude, o senador deveria ser alvo de investigações por desinformação contra a integridade do processo eleitoral e denunciação caluniosa.

O presidente do TSE, minsitro Nunes Marques, reagiu à carta de Flávio e disse que a eleição aconteceu “dentro da mais absoluta normalidade e com respeito aos ditames legais e constitucionais”.

A tese levantada por Flávio e por uma ala do bolsonarismo de que houve fraude na eleição não encontra qualquer margem de veracidade por dois motivos. O primeiro é que foram computados menos de 40 mil votos após a decisão do STF (Supremo Tribunal Federal), dada pelo ministro Cristiano Zanin, para prorrogar a votação até 19h. A campanha de Flávio também pediu a prorração do prazo, após a solicitação feita pelo PT.

O presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT) aumentou seu desempenho em quase 11 milhões de votos do primeiro para o segundo turno. Flávio também cresceu, com 3 milhões de votos a mais. A diferença final entre os dois foi de cerca de 4,4 milhões de votos.

O segundo fator tem explicação aritmética. No primeiro turno, cerca de 9,3 milhões de votos válidos foram para outros candidatos. No segundo, a abstenção caiu de 21,08% para 19,21%, e o número de votos válidos aumentou em cerca de 4,8 milhões. Esses 14,1 milhões de votos foram divididos entre os finalistas: Lula ganhou 10,4 milhões, e Flávio, 3,7 milhões.

Argentina’s Milei Administration Denounced Over Flávio Bolsonaro Escape

28 October 2026 at 22:42
Opposition in Congress demands the interception of the Chief of Staff for the operation that included police escort, private flights and suspicions of official cover-up. Photo: EFE.

Argentine lawmaker Marcela Pagano filed a criminal complaint against officials of the Milei administration to investigate how Brazilian senator Flavio Bolsonaro crossed into Argentina and departed for United States despite a judicial ban on leaving Brazil.


The complaint was presented before the Federal Court in Puerto Iguazu, in Misiones province. It seeks to establish the circumstances of Bolsonaro’s entry into Argentina and his later departure toward United States.

The far-right senator, son of former President Jair Bolsonaro, lost the presidential run-off to Luiz Inacio Lula da Silva on Sunday. He faces criminal cases in Brazil for corruption and money laundering, and Supreme Federal Court justice Alexandre de Moraes had prohibited him from leaving the country.

RELATED: What Role Did Milei Play in Flavio Bolsonaro’s Escape?

Pagano framed the matter in stark terms. “The justice system has to establish who organized Bolsonaro’s passage through our territory toward U.S. and whether Argentine officials facilitated it. A government cannot become the escape route for someone who is barred from leaving his country by court order”, she said.

The reconstruction presented to the court traces the route in detail. The Brazilian Senator crossed the international border between Foz do Iguazu and Puerto Iguazu through the Tancredo Neves crossing at 10.50 P.M. local time on Tuesday.

Forty minutes after entering Argentine soil, Flávvio Bolsonaro and his family boarded a private Gulfstream G400 jet at Iguazu International Airport. The aircraft belongs to the firm Baires Fly and had been positioned there since Monday.

🇧🇷 "I address the Brazilian people and the international community as the true elected president of Brazil."

Senator Flávio Bolsonaro, who lost Sunday's presidential runoff to incumbent Lula da Silva by about 4.4 million votes, is claiming the presidency in a statement released… pic.twitter.com/oTTodsaOcU

— Drop Site (@DropSiteNews) October 28, 2026

A Flight Around Brazil

The jet traced a path through the airspace of Paraguay, Bolivia, and Peru. It made a technical stop in Guayaquil, Ecuador, before landing Wednesday in Miami, avoiding Brazilian airspace at every stage.

Pagano detailed that Flávio Bolsonaro reached the air terminal under escort from an Airport Security Police patrol car. That force answers to the Security Ministry, which falls under the federal Executive.

The National Directorate of Migration initially denied on Tuesday that the conservative leader was present or had any flight plans. Yet the government of Javier Milei officially acknowledged his passage at 2.00 A.M. Wednesday, when the aircraft was already airborne.

The complaint demands clarification of another element, the presence in Misiones of Santiago Caputo, political strategist and chief advisor to the Argentine presidency. Caputo reportedly arrived in the province earlier in the week aboard the same private plane.

La Dirección Nacional de Migraciones informa que a las 22:50 hs del dia 27/10, ingresaron por el paso fronterizo de Puente internacional Tancredo Neves en la provincia de Misiones, los ciudadanos Flavio Nantes Bolsonaro, Fernanda Antunes Figueira Bolsonaro, Carolina Figueira…

— Migraciones (@Migraciones_AR) October 28, 2026

Text reads: “The National Directorate of Migration reports that at 10:50 P.M. on October 27, entered through the border crossing of Tancredo Neves International Bridge in the province of Misiones, citizens Flávio Nantes Bolsonaro, Fernanda Antunes Figueira Bolsonaro, Carolina Figueira Bolsonaro and Luiza Figueira Bolsonaro, who did so with skilled travel documentation without any legal impediment to entry into the country, also the transits were registered by the enforcement authority without incidents. For its part, at 11:30 P.M., the incoming party boarded a private flight dispatched by the company Baires Fly S.A to the city of Guayaquil, Ecuador, as reported in the flight plan.”

The written filing asks the court to investigate alleged crimes of illegal trafficking of persons, facilitation of illegal stay, abuse of authority, violation of public official’s duties, and cover-up. It requests urgent evidence measures including camera footage from the border bridge, aeronautical records, and the Airport Security Police duty logs.

The political fallout reached the legislature quickly. Argentine Congressman and former Defense Minister Agustin Rossi formalized a request to summon the Chief of Cabinet, Diego Santilli, to answer before Parliament.

The sequence raises the question at the heart of the complaint. A senator barred from leaving his country crossed a border, boarded a private jet, and flew to Miami without touching Brazilian airspace, all with a police escort on Argentine soil.

The government first denied any knowledge. It then confirmed the passage hours later, after the plane was gone. That gap between denial and confirmation sits at the center of the criminal filing.

The denunciation now forces the federal justice system to determine whether officials in the Milei administration facilitated a fugitive’s exit. The demand in Congress puts the same question to the Cabinet’s Chief.

Brazil's Flávio Bolsonaro flees to U.S. after election loss

28 October 2026 at 22:35
Another member of Brazil's Bolsonaro family has found haven from possible prosecution by fleeing to the U.S., where they have an ally in President Trump. Just three days after losing Brazil's presidential election, Flávio Bolsonaro, who faces multiple criminal investigations, defied a Brazilian court and left the country. Stephanie Sy discussed more with Brian Winter of America's Quarterly.

Precios de productos básicos aumentarán 23 por ciento en 2026

28 October 2026 at 22:16

Washington, 28 oct (Prensa Latina) Los precios de los productos básicos aumentarán 23 por ciento en 2026 a medida que se intensifican las conmociones mundiales, según el informe Perspectivas de los mercados de productos básicos del Grupo Banco Mundial, publicado hoy.

The post Precios de productos básicos aumentarán 23 por ciento en 2026 first appeared on Noticias Prensa Latina.

Conheça “Trincheira Tropical”, de Ruy Castro, eleito Livro do Ano no Jabuti

28 October 2026 at 22:01

O Prêmio Jabuti 2026 elegeu o livro “Trincheira Tropical: A Segunda Guerra Mundial no Rio”, do autor Ruy Castro, como o Livro do Ano.

Para a CNN Brasil, Ruy avaliou sua segunda vitória consecutiva no maior prêmio de literatura do Brasil. “‘Trincheira Tropical’ me custou seis anos de trabalho, dos quais um ano e meio só para escrever. Foi o livro mais difícil que já fiz. Mas os Jabutis fizeram com que valesse ainda mais a pena“, declarou.

O autor também foi o vencedor da categoria Biografia e Reportagem, do eixo Não-Ficção.

A vitória de Ruy Castro acontece pela 2.ª vez consecutiva na premiação. Em 2025, ele também foi eleito ao Livro do Ano com “O ouvidor do Brasil: 99 vezes Tom Jobim“. Por cada vitória, ele garantiu R$ 70 mil e a participação em uma das principais feiras internacionais do livro, como Berlim e Londres, com as despesas pagas pela CBL.

Conheça “Trincheira Tropical”

Uma das empreitadas historiográficas de Ruy Castro, “Trincheira Tropical”, lança luz sobre um Rio de Janeiro transformado em ninho de espionagem, diplomacia e refúgio durante a Segunda Guerra Mundial. Passando por 1935 e 1945, o livro examina os reflexos do conflito europeu no tecido social e cultural do Brasil.

Mais do que uma crônica política sob a ditadura de Getúlio Vargas, a obra é uma história dos costumes. Ruy expõe o cotidiano de uma população confrontada com abrigos antiaéreos, escassez de suprimentos, blecautes, ao mesmo tempo em que absorvia os símbolos da modernização americana, como a entrada da Coca-Cola no Brasil. O painel se completa com a efervescência política nas ruas e se encerra com relato da Força Expedicionária Brasileira (FEB), quando 25 mil jovens brasileiros foram para uma batalha além-mar.

O livro foi publicado pela Companhia das Letras e está disponível para venda no site da editora por R$ 119. Também é possível acessar em e-book e audiolivro.

Os 10 melhores livros do século 21, segundo o New York Times

❌