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“Un’auto stava procedendo contromano in retromarcia a folle velocità, puntando direttamente verso di noi. Quella manovra mirava a colpire me”: la denuncia dello youtuber Simone Cicalone

29 October 2026 at 14:22

Un’automobile ha tentato di investire nel pomeriggio di sabato 24 ottobre lo youtuber noto come Simone Cicalone. A raccontarlo è lo stesso content creator, che nella giornata di mercoledì 28 ottobre ha denunciato l’accaduto con un video pubblicato su YouTube. “Un sabato pomeriggio qualunque si è trasformato in un incubo in pieno centro a Roma, su Viale Aventino” spiega nella descrizione del video Cicalone.

L’uomo si trovava insieme alla youtuber e videomaker Evelina, quando proprio la donna si è resa conto di un’automobile che a grande velocità, in retromarcia, stava andando contro di loro. “Mentre camminavamo, Evelina mi ha scostato d’istinto appena in tempo: un’auto stava procedendo contromano in retromarcia a folle velocità, puntando direttamente verso di noi. In un primo momento abbiamo pensato all’ennesima manovra sconsiderata di un guidatore indisciplinato. Pochi istanti dopo, però, la realtà si è rivelata molto più grave: quella manovra mirava a colpire me” ha spiegato Cicalone.

“Cicalò devi morire, fascio di merda devi morire” sono le parole che ha proferito il conducente dell’auto contro lo youtuber. Cicalone ha documentato su YouTube l’accaduto, mostrando tutte le immagini registrate. Dopo aver pronunciato la minaccia di morte contro di lui, l’uomo che era alla guida dell’auto è sfrecciato via, facendo lanciare Cicalone e la youtuber in una corsa dietro di lui.

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“Sono uscito dal bagno e me lo sono ritrovato davanti. Mi ha morso alla gamba con le fauci spalancate, se avesse centrato l’arteria sarei potuto morire”: uomo denuncia l’attacco di un molosso al Lido di Venezia

29 October 2026 at 11:40

“Mi ha morso alla gamba destra con le fauci spalancate, se avesse centrato l’arteria sarei potuto morire”. Queste sono le parole che ha pronunciato l’uomo finito a essere vittima di un’aggressione da parte di un molosso all’interno di un bar del Lido di Venezia. L’uomo era appena uscito dalla toilette quando si è visto venirgli incontro uno dei due cani lasciati senza guinzaglio e museruola dai loro proprietari.

I proprietari dei due molossi erano dei due turisti austriaci, che, non appena resisi conto di quello che era successo, sono scappati dal locale e sono saliti su un autobus, per evitare di fornire le proprie generalità. Nonostante il loro tentativo di fuga, dopo poco tempo sono stati identificati dai carabinieri, che sono stati in grado di intercettare il mezzo sul quale si trovavano e di farli così scendere.

L’uomo rimasto ferito dall’aggressione subita nel locale veneziano si è recato poi al pronto soccorso dell’ospedale di Chioggia, presentandosi in seguito a sporgere denuncia per quanto verificatosi. La vittima dell’aggressione, raggiunto dal Gazzettino, ha voluto denunciare anche il rischio sanitario corso: “I cani dovrebbero indossare la museruola. E se attraverso la saliva il cane mi avesse trasmesso una patologia contro la quale l’antitetanica è inadatta? Quale malattia potrebbe avermi trasmesso?”.

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“Progettava attentati contro sinagoga e moschea in provincia di Milano”, arrestato 22enne: si rifaceva allo stragista Breivik

29 October 2026 at 11:36

Era “intenzionato ad eseguire un attentato in una sinagoga e in un luogo di preghiera islamica dell’hinterland milanese, dopo aver pianificato nei minimi dettagli le modalità di confezionamento di ordigni esplosivi e la modifica di armi da sparo” e per questo un ragazzo di 22 anni è stato arrestato dai carabinieri su ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Milano. Nei suoi device sono stati trovati “contenuti suprematisti, accelerazionisti, negazionisti della shoah e xenofobi”.

Secondo quanto reso noto dai militari, dall’analisi dei dispositivi emerge “l’attività dell’indagato nel costante autoaddestramento con finalità terroristiche, nel reperimento di sostanze chimiche atte a confezionare ordigni, nonché nella divulgazione e condivisione di materiale di propaganda e istigazione a delinquere (proclami ideologici con denominazione di “testamento”, scritti e pensieri di Anders Breivik, terrorista autore delle stragi in Oslo e Utoya (Nor) nel 2011) con contenuti suprematisti, accelerazionisti, negazionisti della shoah e xenofobi”. Per questo è indagato per il reato ex art. 270-quinquies del codice penale che punisce l’addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale.

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“C’è un incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato, supera i semafori col rosso. Ho la sensazione che mi stia seguendo”: Fabrizio Corona stava seguendo Stefano De Martino? La ricostruzione di Oggi

23 October 2026 at 09:27

All’ora di cena dello scorso 14 ottobre Fabrizio Corona ha inseguito per le strade di Milano Stefano De Martino. “C’è un incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato e ad altissima velocità. Sta superando tutti i semafori con il rosso e ho la sensazione che mi stia inseguendo“, queste le testuali parole che il conduttore, a bordo della sua vespa, ha proferito a una pattuglia di carabinieri in servizio in zona Corso Sempione.

A ricostruire quanto accaduto è il settimanale “Oggi”: “Il guidatore del bolide fuori controllo è assai noto alle cronache rosa e anche a quelle giudiziarie: Fabrizio Corona. A seguito della segnalazione di De Martino, la pattuglia si è messa subito sulle tracce di Corona, fino a individuarlo all’angolo tra corso Sempione e via Moscati. I carabinieri del Nucleo radiomobile hanno cercato immediatamente di fermarlo per un controllo. Ma il conducente non ha ottemperato all’alt, anzi. A quel punto è scattato un rocambolesco inseguimento, durato poco più di 500 metri”, spiega il giornalista Alberto Dandolo.

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