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Ucraina, Mosca apre: “Per arrivare alla pace bisogna parlare anche con l’Europa”

25 October 2026 at 16:18

L’incontro sarà una sorta di “prova generale“, quindi è inutile nutrire grandi speranze. Ma nei colloqui trilaterali con Ucraina e Stati Uniti che Mosca si è detta pronta a riprendere una novità ci potrebbe essere: nei prossimi negoziati l’Europa dovrà avere un ruolo, dal momento che finora gli Stati Uniti non sono riusciti a convincere Kiev ad accettare un accordo di pace. A dirlo è stato il consigliere per la politica estera di Vladimir Putin, Yuri Ushakov, in un’intervista alla televisione russa Vesti.

Il 21 ottobre, il presidente russo ha avuto un colloquio con l’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, a San Pietroburgo e ha aperto alla possibilità di colloqui trilaterali che potrebbero tenersi intorno al 10 novembre. In seguito all’incontro, Ushakov ha annunciato che un nuovo ciclo di negoziati potrebbe svolgersi ad Abu Dhabi a metà novembre. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha confermato che la capitale degli Emirati Arabi Uniti è tra le possibili sedi. “Ora la prossima scadenza è il 4 novembre, la nostra festa nazionale (giorno in cui la Russia celebra la Giornata dell’Unità Nazionale, ndr). Dopodiché, saremo pronti a riprendere i negoziati”, ha detto Ushakov.

“Dopo Anchorage sembrava che l’amministrazione americana potesse dettare qualcosa e costringere Kiev ad adeguarsi, ma finora questo non ha funzionato”, ha proseguito il consigliere di Putin, riferendosi al vertice tra Donald Trump e Putin tenuto in Alaska il 15 agosto 2025. “Questo perché non basta parlare soltanto con Kiev, bisogna parlare con tutta l’Europa, che sostiene pienamente l’Ucraina”, ha aggiunto il consigliere del Cremlino, secondo cui “forse la posizione dell’Europa in questo contesto è di fondamentale importanza“. Ushakov ha tuttavia ridimensionato le aspettative. “Anche durante il primo incontro potrebbe essere deciso ben poco, forse sarà soltanto esplorativo“, ha precisato, sottolineando che un accordo “richiede ancora lavoro”.

E’ la prima volta che Mosca riconosce esplicitamente la necessità di includere l’intera Europa nel tavolo delle trattative. Fino a questo momento, il Cremlino aveva cercato di isolare o scavalcare l’Unione Europea, ritenendola priva di autonomia e considerandola una semplice esecutrice della linea decisa a Washington.

I primi tre round di colloqui trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti si sono svolti il ​​23-24 gennaio, il 4-5 febbraio e il 17-18 febbraio. Il round successivo era previsto dal 5 all’8 marzo nella capitale degli Emirati, ma è stato rinviato a causa dell’avvio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. “I colloqui trilaterali con Russia e Ucraina? Ne avremo alcuni molto presto. Penso che entrambe le parti vogliano raggiungere un accordo”, ha detto il presidente Usa Donald Trump parlando con i giornalisti prima di partire per Port Huron, in Michigan. Steve Witkoff è andato a Mosca “soprattutto per discutere un paio di questioni. La guerra in Ucraina, sulla quale penso che succederà qualcosa. E inoltre siamo riusciti a riportare a casa una persona di grande valore che era stata detenuta a lungo durante l’amministrazione Biden. Siamo riusciti a farla tornare”, ha aggiunto, con riferimento a Stephen Hubbard. “Non ho dato nulla in cambio, perché Putin ha ritenuto che fosse una richiesta ragionevole”.

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Ucraina, Zaia sta con Salvini: “Stop alle armi? Certo, sono anche obiettore. Rischia di diventare il nostro Afghanistan”

25 October 2026 at 15:10

“Voglio ricordare che sono anche un obiettore di coscienza”. L’ex presidente del Veneto Luca Zaia, rispondendo alle domande de ilfattoquotidiano.it dopo il discorso del riconfermato segretario Matteo Salvini, si è detto d’accordo con la promessa di dire basta alle armi e ai soldi all’Ucraina. “Questa guerra si sta radicalizzando e rischia di diventare il nostro Afghanistan. Voglio ricordare che siamo in guerra dal 24 febbraio 2022 e sono già passati quasi più anni della Seconda guerra mondiale. Penso sia fondamentale che si arrivi a un armistizio e a un processo di pace. Questo lo può fare solo la diplomazia”.

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Ucraina, Ziello (Fn) attacca Salvini: “A parole è contro gli aiuti, ma poi vota per Kiev: insegue Vannacci”

25 October 2026 at 13:47

“Le chiacchiere di Salvini le porta via il vento. A parole è contro le armi e i soldi a Zelensky, ma poi ordina ai suoi parlamentari di votare tutti gli invii che arrivano in aula. Addirittura durante le comunicazioni di Meloni sul consiglio europeo non solo ha bocciato la risoluzione Vannacci che chiedeva di cancellare le sanzioni a Mosca e fare un accordo con Putin per far pagare meno gli idrocarburi agli italiani, ma ha perfino votato a favore del sostegno multidimensionale a favore di Kiev in una risoluzione a firma di tutti i capigruppo della maggioranza di cui la Lega fa parte”. Così il capogruppo di Futuro Nazionale alla Camera, Edoardo Ziello, dopo l’intenzione – annunciata da Matteo Salvini al Congresso – di portare al prossimo Cdm la richiesta di fermare l’invio delle armi in Ucraina.

“Presenteremo un’altra mozione per chiedere lo stop agli aiuti all’Ucraina e vedremo se passerà dalle solite parole ai fatti. Insegue Vannacci, ma non ci riesce perché la differenza è che lui straparla, mentre il generale parla con i fatti che sono provvedimenti. Ormai la commedia è finita da quando è arrivato Vannacci a smascherare l’incoerenza della Lega. Stesso copione sui militari per la gestione dell’ordine pubblico: annuncia i militari, ma non gli dà la qualifica di agente di polizia giudiziaria”, ha aggiunto.

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Ucraina, Mosca pronta a riprendere i negoziati dopo il 4 novembre. Ma nella notte i raid russi fanno quattro morti

25 October 2026 at 12:22

La Russia è pronta a riprendere i negoziati trilaterali con Ucraina e Stati Uniti dopo il 4 novembre, giorno in cui Mosca celebra la Giornata dell’Unità nazionale. Lo ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, in un’intervista all’agenzia di stampa Vesti. La capitale degli Emirati Arabi Uniti, Abu Dhabi, è stata indicata in precedenza come possibile sede del nuovo round di consultazioni.

“La prossima scadenza è il 4 novembre, la nostra grande festività. Dopodiché, saremo pronti a riprendere i negoziati”, ha affermato Ushakov. La disponibilità russa arriva dopo i contatti tra Putin e l’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, a San Pietroburgo. Secondo le dichiarazioni russe, i colloqui dovrebbero affrontare anche il tema delle garanzie di sicurezza per Russia e Ucraina dopo la fine del conflitto. Il Cremlino ha indicato la prima metà di novembre come possibile finestra per i colloqui ad Abu Dhabi. Al momento, tuttavia, restano da chiarire i dettagli organizzativi e i risultati che le parti potranno raggiungere.

Ucraina, quattro morti e 22 feriti nei raid russi nel Dnipro

Sul terreno, però, proseguono gli attacchi. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i raid russi condotti nella notte nella regione del Dnipro hanno ucciso quattro persone e ferito altre 22, tra cui una bambina di 11 anni. Zelensky ha riferito di danni in nove regioni ucraine e di attacchi contro diverse infrastrutture, tra cui una centrale termica, sottostazioni elettriche, miniere di carbone, depositi di grano, centri commerciali e un hub logistico postale. Il presidente ucraino ha chiesto che il sostegno militare occidentale non venga ridotto durante il percorso negoziale e ha sollecitato lo sblocco delle consegne di intercettori Patriot già approvate dai Paesi europei.

Colpito un edificio residenziale a Vinnytsia

A Vinnytsia, un drone russo ha colpito un palazzo residenziale, provocando il ferimento di sei persone, secondo quanto riferito dalle autorità ucraine. L’attacco ha danneggiato la zona compresa tra il secondo e il terzo piano dell’edificio, distruggendo quattro appartamenti e danneggiando le auto parcheggiate nelle vicinanze. Le squadre di emergenza sono intervenute per soccorrere i feriti e mettere in sicurezza l’area.

A Kharkiv colpiti un centro commerciale e i soccorritori

A Kharkiv, secondo la ricostruzione di Zelensky, le forze russe hanno colpito un grande negozio di articoli per la casa e successivamente hanno effettuato un secondo attacco mentre i soccorritori erano arrivati sul posto. Il Servizio statale di emergenza ucraino ha segnalato feriti e danni a un centro commerciale nel quartiere Osnovianskyi e a un’azienda civile nel quartiere Industrialnyi. Zelensky ha definito gli attacchi una risposta contraddittoria agli sforzi diplomatici e ha ribadito la necessità di rafforzare la difesa aerea ucraina.

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Elon Musk accusa: “Kiev ha usato Starlink per uccidere persone”. La replica: “Falso, in Russia non funziona”

25 October 2026 at 10:26

Il sistema satellitare Starlink/Starshield usato dall’Ucraina nella guerra di difesa contro la Russia è tornato a operare a pieno regime dopo giorni di malfunzionamenti, ma la polemica non si placa. Elon Musk ha pubblicato un post su X parlando per la prima volta delle interruzioni riscontrate dai dispositivi prodotti dalla sua azienda Space X e utilizzati dall’esercito ucraino. Nel post il miliardario ha accusato l’Ucraina di aver violato i termini di utilizzo del suo servizio internet Starlink: “L’uso di Starlink, un servizio commerciale civile, per attacchi di droni offensivi volti a uccidere persone non è mai stato consentito, né dovrebbe esserlo”.

Musk ha aggiunto che SpaceX, che gestisce la rete satellitare, ha chiuso il “loophole” (“scappatoia”), senza tuttavia fornire dettagli tecnici precisi. Ha inoltre voluto marcare una netta distinzione tra Starlink, descritto come un servizio civile, e Starshield, un sistema parallelo sviluppato da SpaceX ma controllato direttamente dal governo degli Stati Uniti che può essere impiegato per scopi militari: “Starshield, un sistema diverso, è controllato dal governo degli Stati Uniti. Ciò che decidono di fare dipende da loro”.

“Starlink – ha aggiunto il miliardario sudafricano – rimane fondamentale per la difesa dell’Ucraina, in quanto è l’unico sistema che non può essere oscurato o fatto saltare in aria, almeno per ora. Se Starlink venisse disattivato, la linea del fronte ucraino crollerebbe immediatamente. Questa NON è una minaccia – ha tenuto a specificare -, è semplicemente la constatazione di un fatto”.

Poco prima che Musk lanciasse dure accuse ai critici affermando di provare “totale disprezzo per i malvagi guerrafondai che fanno sfoggio di virtù”, in Ucraina la situazione ha iniziato a sbloccarsi. Volodymyr Zelensky ha confermato che i droni hanno ripreso a volare a velocità normali dopo oltre una settimana di tensioni e rallentamenti che avevano gravemente ostacolato le operazioni militari al fronte. Le interruzioni avevano infatti ridotto la velocità dei droni ucraini a medio raggio a meno di 40 miglia orarie (circa 65 km/h), facendone precipitare molti per perdita di segnale e lasciando le truppe e le infrastrutture civili più esposte ai contrattacchi russi.

Il ripristino delle piene funzionalità è avvenuto a seguito di forti pressioni politiche a Washington, dove un gruppo bipartisan di senatori ha minacciato di bloccare le nomine dell’amministrazione Trump se non fossero state ripristinate le capacità operative di Starshield in Ucraina. SpaceX ha poi inviato una lettera al Congresso confermando di aver riallineato il servizio commerciale Starlink alle priorità politiche del governo statunitense.

Le affermazioni di Musk sull’uso di Starlink per scopi offensivi sono state fermamente respinte da Kiev. “È molto strano che Elon Musk non sia a conoscenza delle restrizioni sul funzionamento di Starlink in Ucraina – ha scritto su Telegram Serhiy Beskrestnov, esperto militare di primo piano nel campo delle radiotecnologie, delle telecomunicazioni e della guerra elettronica e consulente di Zelensky -. A partire dall’inverno del 2026, tutti i terminali Starlink sul territorio dell’Ucraina (compresi i territori occupati) hanno un limite di velocità di movimento di 70-90 km/h. Sul territorio della Russia, Starlink non funziona. Di conseguenza – conclude Beskrestnov -, non POSSIAMO FISICAMENTE UTILIZZARE IL SERVIZIO COMMERCIALE STARLINK per attacchi di tipo ‘deep strike’ (a lungo raggio) e ‘middle strike’ (a medio raggio)”.

Anche Serhii Sternenko, ex consulente del ministero della Difesa ucraino, respinge le accuse di Musk, spiegando in un post su Telegram come la gestione dei dispositivi sia rigidamente regolata. Per fare chiarezza sul meccanismo, ha precisato che “nel febbraio di quest’anno sono state introdotte delle ‘liste bianche‘”, veri e propri registri di sicurezza gestiti dal governo nei quali potevano essere registrati i terminali fissi sia per scopi militari sia per necessità civili e umanitarie. Tuttavia, il blocco scatta quando i dispositivi si spostano rapidamente: “Affinché un qualsiasi terminale satellitare potesse funzionare in movimento, era necessario inserirlo in una lista speciale e collegarlo al sistema militare Starshield. Altrimenti, nessun terminale di comunicazione satellitare in Ucraina funzionava”. Quindi “utilizzare proprio lo Starlink civile per eseguire missioni con i droni era tecnicamente impossibile“. “Tutte le missioni dei droni che richiedevano una comunicazione satellitare potevano essere effettuate esclusivamente utilizzando Starshield – conclude Sternenko -. L’Ucraina non ha violato i termini d’uso“.

Nel frattempo i due eserciti continuano a scambiarsi colpi. Una persona è morta e altre dieci sono rimaste ferite in seguito all’attacco con droni contro Belgorod, in Russia, secondo quanto riferito dal centro operativo regionale.

“Quasi ogni giorno” gli “attacchi brutali” della Russia in Ucraina “provocano morti e feriti”, come quelli, avvenuti ieri sera, in cui sono rimaste uccise quattro persone nella regione di Dnipro, ha scritto su X Zelensky. “Altre 22 persone sono rimaste ferite, tra cui una bambina di 11 anni”, ha aggiunto il presidente ucraino.

Zelensky ha riferito inoltre che a Vinnytsia, a sud-ovest di Kiev, un drone russo ha colpito un edificio residenziale a più piani e sei persone sono rimaste ferite, mentre a Kharkiv “i russi hanno prima colpito un ipermercato di bricolage e articoli per la casa, per poi sferrare cinicamente un attacco doppio (double-tap) contro i soccorritori giunti sul posto”, con “alcuni operatori dei servizi di emergenza rimasti feriti”.

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