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Napoli, piccola scossa e poker servito: il Monza va ko, le sconfitte di Milan e Juve aiutano Allegri

28 October 2026 at 22:05

Il Napoli torna a vincere e lo fa con un netto 4-1 sul campo del Monza. Hojlund apre le marcature, Politano, Rafa Marin e De Bruyne chiudono i conti nella ripresa. Gli azzurri salgono a 14 punti, agganciano la Juventus e approfittano anche della sconfitta del Milan.

Politano rompe l’equilibrio dopo il pareggio di Varela, Rafa Marin e De Bruyne completano il poker

Quattro gol al Monza, tre punti in classifica e due rivali che perdono terreno. Al Napoli serviva una serata così, soprattutto dopo la sconfitta contro il Venezia e il pareggio con la Roma. Gli azzurri tornano alla vittoria battendo 4-1 la squadra di Ivan Juric e approfittano dei passi falsi di Milan e Juventus, sconfitte rispettivamente da Bologna e Genoa. Una piccola scossa per la squadra di Massimiliano Allegri, ancora lontana dalla vetta ma finalmente capace di portare a casa un successo convincente.

Il Napoli parte forte e sblocca subito la partita grazie a un grande Rasmus Hojlund. Al 10′ Di Lorenzo trova il corridoio giusto per il danese, che attacca la profondità e batte Törnqvist con un sinistro preciso. L’attaccante è tra i migliori in campo, lavora per la squadra, crea problemi alla difesa brianzola e nella ripresa va anche vicino alla doppietta. Una prestazione che può dare fiducia al centravanti e a un Napoli che aveva bisogno di ritrovare concretezza davanti alla porta. La partita, però, non è tutta in discesa. Al quarto d’ora gli azzurri perdono Lobotka, costretto a uscire in barella dopo uno scontro con Mangas. Al suo posto entra Gilmour. Il Monza prende coraggio e comincia a rendersi pericoloso soprattutto con Varela, che al 28′ costringe Milinkovic-Savic all’intervento. Il pareggio arriva al 43′, quando il portoghese raccoglie un cross di Robinson dalla sinistra e di testa firma l’1-1, segnando il suo ottavo gol in campionato.

Nella ripresa il Napoli impiega appena tre minuti per tornare avanti. Politano recupera un pallone sulla destra, si accentra e lascia partire un sinistro che si infila sul palo lontano. È il 2-1 che cambia la partita e restituisce sicurezza agli uomini di Allegri, guidati in panchina dal vice Marco Landucci per la squalifica dell’allenatore. Poco dopo Hojlund sfiora il terzo gol, ma Törnqvist riesce a respingere la sua conclusione in angolo. Proprio dal corner successivo arriva il 3-1, con Rafa Marin che stacca di testa sul cross di Politano e batte il portiere del Monza. Il poker porta invece la firma di Kevin De Bruyne, entrato da pochi minuti. Noa Lang premia l’inserimento del belga, che si presenta davanti a Törnqvist e non sbaglia.

Il Monza, dopo aver tenuto testa al Napoli nel primo tempo, non riesce più a reagire e incassa la seconda sconfitta consecutiva, restando fermo a 7 punti. Per gli azzurri, invece, il successo vale il ritorno a quota 14, gli stessi della Juventus, battuta 2-0 dal Genoa. Anche il Milan cade a San Siro, sconfitto 4-2 dal Bologna, e rimane a 18 punti. Il Napoli recupera terreno sulle due rivali, ma resta a undici punti dalla coppia di testa formata da Inter e Lazio. Il 4-1 di Monza dà una boccata d’ossigeno, senza cancellare le difficoltà delle ultime settimane. Allegri può sorridere per i quattro gol e per la prova di Hojlund, ma dovrà valutare anche le condizioni di Lobotka, uscito per un problema alla caviglia.

Domenica i partenopei saranno attesi proprio dalla Juventus allo Stadium, con Allegri ancora squalificato. Le due squadre ci arrivano appaiate a 14 punti, ma dopo una giornata decisamente diversa: il Napoli con quattro gol segnati, i bianconeri con una sconfitta da riscattare.

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Serie A, Juventus in crisi nera: il Genoa domina e vince 2-0. Cambiaso e Kalulu disastrosi, per Spalletti è notte fonda

28 October 2026 at 22:03

La Juventus è in crisi totale. Il Genoa domina al Ferraris e vince 2-0 grazie ai gol di Ehizibue e Baldanzi. I bianconeri non entrano praticamente mai in partita, traditi dagli errori di Cambiaso e Kalulu, da un centrocampo che continua a non funzionare e da un attacco inesistente. Per Luciano Spalletti tornano tutti i fantasmi: la zona Champions si allontana e la luce in fondo al tunnel, per ora, non si vede.

Ehizibue e Baldanzi colpiscono nel primo tempo: Cambiaso e Kalulu regalano due gol al Genoa

La Juventus è in crisi nera. E, a giudicare da quello che si è visto al Ferraris, la luce in fondo al tunnel sembra ancora lontanissima. Il problema non è soltanto la sconfitta per 2-0 contro il Genoa, ma la prestazione di una squadra che non ha quasi mai dato l’impressione di poter mettere in difficoltà gli avversari. Daniele De Rossi ha dominato l’amico Luciano Spalletti, con i rossoblù più organizzati, aggressivi e soprattutto convinti di quello che stavano facendo. La Juve, invece, è sembrata una squadra senza capo né coda. Una formazione che fatica a difendere, non riesce a costruire gioco e davanti combina pochissimo. E quando tutti e tre i reparti non funzionano, diventa difficile pensare che basti cambiare qualche interprete per rimettere in piedi la stagione.

A Genova, poi, ci si sono messi anche i singoli. Cambiaso e Kalulu hanno disputato una partita da dimenticare, diventando protagonisti in negativo delle due reti rossoblù. Al 12′ Baldanzi arriva sul fondo e serve un pallone rasoterra per Ehizibue, che calcia di prima intenzione. Cambiaso prova a intervenire, ma la sua deviazione finisce per mettere fuori causa Vicario, regalando al Genoa il vantaggio. La Juventus non reagisce e il raddoppio arriva al 29′. Stavolta a sbagliare è Kalulu, che gestisce malissimo un pallone recuperato dopo un calcio d’angolo bianconero. Vitinha ne approfitta e si presenta in area, trovando prima la respinta della difesa e poi il pallone sul quale si avventa Baldanzi, bravo a battere Vicario.

Due errori gravi, ma soprattutto due episodi che fotografano una squadra incapace di gestire anche le situazioni più semplici. E il Genoa avrebbe potuto fare ancora più male, perché per tutto il primo tempo ha trovato spazi e possibilità di ripartire contro una Juventus spesso disordinata e troppo lenta a rientrare.

Juventus, il centrocampo non carbura e l’attacco non esiste: Spalletti prova a cambiare tutto

Se Cambiaso e Kalulu sono i peggiori in campo, il resto della Juventus non offre molti motivi per sorridere. Il centrocampo continua a non carburare. McKennie, Douglas Luiz e Sarr non riescono a dare ritmo alla manovra, recuperano troppo poco e faticano a trovare collegamenti con gli uomini offensivi. La conseguenza è un attacco praticamente inesistente. Kolo Muani e Alajbegovic restano isolati per lunghi tratti, ricevono pochi palloni utili e raramente riescono a mettere sotto pressione la retroguardia del Genoa. La squadra di Spalletti tiene il pallone in alcune fasi, ma fatica tremendamente a trasformare il possesso in pericoli concreti. Per capire quanto sia stata complicata la serata basta guardare le occasioni costruite. Nel recupero del primo tempo Kalulu spreca l’unica vera possibilità bianconera, confermando una prestazione già compromessa dagli errori in difesa.

Nella ripresa Spalletti prova a cambiare tutto, inserendo progressivamente Woltemade, Zhegrova, Boga, Cabal e Koopmeiners. Ma la Juventus non cambia passo. Al 65′ Bremer cerca di riaprire la partita con un colpo di testa che termina sopra la traversa. Undici minuti dopo Zhegrova prova la conclusione dalla distanza, trovando la risposta di Bijlow. Sono episodi isolati, troppo poco per una squadra che deve recuperare due gol e che dovrebbe avere ben altre ambizioni. In pieno recupero Koopmeiners colpisce la traversa e il portiere del Genoa si oppone anche a Lucumí, ma il risultato non cambia.

Genoa 2, Juventus 0. Una vittoria meritata per De Rossi, che ha preparato meglio la partita e ha visto i suoi giocatori eseguire il piano con una convinzione completamente assente dall’altra parte.

Juve, tutti i fantasmi di Spalletti: la zona Champions si allontana e la squadra non convince

A questo punto, però, bisogna andare oltre la cronaca. Perché la Juventus sta mostrando limiti che non possono più essere liquidati come semplici giornate storte. La vittoria contro il Lecce aveva dato l’illusione di una ripartenza, ma a Genova sono tornati gli stessi problemi che accompagnano i bianconeri da settimane. Spalletti continua a cercare risposte, cambia gli uomini, prova soluzioni differenti, ma il risultato è quasi sempre lo stesso. Il centrocampo non costruisce, l’attacco non c’è e la difesa concede occasioni troppo facilmente. Manca soprattutto una personalità collettiva, quella che dovrebbe permettere alla squadra di reagire quando la partita si mette male.

E qui tornano tutti i fantasmi del tecnico di Certaldo. Perché Spalletti ha le sue responsabilità, a cominciare dalla difficoltà di dare un’identità riconoscibile a questa Juventus. Ma sarebbe sbagliato pensare che basti mettere sotto accusa l’allenatore per risolvere tutto. Anche i giocatori devono rispondere di prestazioni come quella del Ferraris. Cambiaso e Kalulu sono stati disastrosi, ma quanti altri possono dire di aver giocato una partita all’altezza? Quanti hanno provato davvero a prendere in mano la squadra? Troppo pochi. E la sensazione è che il problema sia ormai più profondo del singolo errore o della scelta sbagliata di formazione.

La classifica rende tutto ancora più complicato. Dopo nove giornate, il Como quarto è distante sei punti e la corsa alla Champions League comincia già a diventare una rincorsa.

La Juventus ha bisogno di ritrovare gioco, gol e soprattutto convinzione. Spalletti deve riuscire a far funzionare una squadra che oggi sembra non avere nemmeno le basi per competere con continuità. Perché perdere a Genova può succedere. Farsi dominare senza quasi reagire, per una Juventus che punta alla Champions, è molto più difficile da giustificare.

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Meloni: Nella manovra aggiungiamo un mese di congedo parentale

28 October 2026 at 21:44

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Quest’anno aggiungiamo per tutti un ulteriore mese” di congedo parentale, “ma facciamo ancora di più: per il secondo figlio i mesi retribuiti all’80% aumentano di 2, cioè saranno complessivamente fino a 5, mentre dal terzo figlio sono addirittura 6”. Lo ha detto la Premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine della riunione del Cdm, illustrando le misure della Manovra.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Meloni: Con risorse Nec energia efficientamento energetico anche di università e ospedali

28 October 2026 at 21:44

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Con le risorse della Nec energia finanziamo anche l’efficientamento energetico di università e ospedali. Sono misure operative immediatamente, poi il 2027 è l’anno dei bandi, quindi le risorse vengono erogate dal 2028”. Lo ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha approvato la manovra.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Meloni: Climatizzatori in tutte le scuole. Era meglio occuparsene di comprare banchi a rotelle

28 October 2026 at 21:44

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Abbiamo deciso di utilizzare parte delle risorse della Nec energia per dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore e rendere più vivibili le nostre aule. Se in passato” fossero state investite “risorse per questo e non per i banchi a rotelle sarebbe stato meglio”. Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa al termine del Cdm che ha approvato la manovra.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Italian Political Awards. Sen. Cantalamessa: “Tutelare le nostre produzioni e le nostre eccellenze”

28 October 2026 at 21:00

“Premiare i politici è una scelta controcorrente, perché spesso la politica viene percepita come un male. Io, invece, credo che uno dei poteri più importanti sia quello di poter lasciare ai nostri figli la possibilità di esprimersi liberamente e di scegliere, attraverso una X sulla scheda elettorale, chi dovrà rappresentarli. Ricevere un riconoscimento in una sede prestigiosa come la LUISS, da parte di un’associazione importante come Italian Political Awards, rappresenta un segnale di speranza per il futuro. Per me è un grande onore, soprattutto perché il premio riguarda il mio impegno a favore delle attività produttive e della difesa del Made in Italy. Come dico sempre, i “Made in” hanno un senso nel mondo solo se la terza parola è Italia. Noi italiani, a volte, tendiamo a dimenticarlo. Abbiamo invece il dovere di tutelare le nostre produzioni e le nostre eccellenze, per trasmettere ai nostri figli l’orgoglio di appartenere a questa terra e di portare avanti una tradizione che i nostri nonni ci hanno consegnato e che spetta a noi preservare per le generazioni future”. Lo ha dichiarato il Senatore Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, premiato alla terza edizione degli Italian Political Awards (IPA), ideati e promossi dall’Associazione Italian Politics, in collaborazione con la Luiss School of Government.

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Italian Political Awards 2026, premiato l’impegno parlamentare per le politiche pubbliche al servizio dei cittadini

28 October 2026 at 20:46

Alla Luiss, la terza edizione dell’IPA ha valorizzato il lavoro dei parlamentari che si sono distinti per i loro contributi e la capacità di elaborare proposte innovative

Si è svolta presso l’Università Luiss “Guido Carli”, a Roma, la cerimonia di premiazione della terza edizione degli Italian Political Awards (IPA), ideati e promossi dall’Associazione Italian Politics, in collaborazione con la Luiss School of Government.

L’iniziativa valorizza la qualità delle politiche pubbliche, premiando i parlamentari che si sono distinti per i loro contributi e la capacità di elaborare proposte innovative. L’obiettivo è promuovere attività di policy making orientate ad affrontare le principali sfide del Paese e a migliorare il tenore di vita dei cittadini.

Il Premio è stato conferitosulla base di un processo di valutazione che ha combinato indicatori oggettivi, tra cui le presenze in Aula, gli emendamenti e le proposte di legge presentate, con le indicazioni espresse dalla commissione istituita presso la Luiss School of Government, composta anche da rappresentanti del mondo accademico ed esperti. Il riconoscimento è stato riservato ai deputati e ai senatori in carica, oltre che agli ex membri del Parlamento.

Giuseppe De Lucia, Presidente di Italian Politics, ideatore del Premio, ha affermato: “Gli Italian Political Awards rappresentano ormai un appuntamento di rilievo per valorizzare chi interpreta la politica come servizio al Paese e assunzione di responsabilità verso la comunità. Il Premio riconosce il merito, la competenza e l’impegno dei decisori pubblici che, attraverso il proprio lavoro, contribuiscono a rispondere alle esigenze dei cittadini e a migliorare la qualità della loro vita. Le esperienze dei parlamentari premiati testimoniano il valore di un’attività istituzionale orientata al bene comune, che merita di essere riconosciuta e raccontata con serietà e trasparenza”.

Per Gaetano Quagliariello, Dean della School of Government della Luiss: “Per assegnare i premi utilizziamo parametri sia quantitativi sia qualitativi, perché sappiamo bene che non basta partecipare ai lavori parlamentari: è fondamentale che questa partecipazione sia anche di qualità. Su questi aspetti conduciamo approfondimenti attraverso il lavoro dei nostri ricercatori, prestando attenzione anche alla capacità del Parlamento di comunicare con l’esterno, oltre la dimensione interna. Per questo analizziamo come viene raccontata l’attività parlamentare attraverso i media tradizionali e i social media. Abbiamo inoltre coinvolto nella giuria alcuni dei più autorevoli civil servant, oggi in pensione, che possono esprimere una valutazione sulla base della loro esperienza diretta e della conoscenza dei meccanismi parlamentari dall’interno”.

Di seguito le categorie, i premiati e le motivazioni.

Politica estera – On. Ettore Rosato

o   È stato premiato per l’impegno sui temi della sicurezza europea e delle relazioni transatlantiche. Nel corso dell’anno ha sostenuto la battaglia per la libertà dell’Ucraina, richiamato l’attenzione sulle minacce ibride e sostenuto il rilancio del partenariato strategico tra Unione europea e Canada.

Difesa – Sen. Maurizio Gasparri

o   È stato premiato per il ruolo svolto nell’ammodernamento della Difesa e nel consolidamento dei rapporti con partner strategici. Nel corso dell’anno ha contribuito al rinnovo dell’intesa militare con l’Egitto e ha lavorato sui dossier relativi all’adeguamento della capacità di difesa nazionale.

Infrastrutture e trasporti – Sen. Silvia Fregolent

o   È stata premiata per l’impegno a favore di infrastrutture più efficienti e procedure più semplici. Nel corso dell’anno ha sostenuto una gestione unitaria delle grandi reti di trasporto e una semplificazione nella realizzazione delle infrastrutture strategiche.

Ambiente ed energia – On. Dario Iaia

o   È stato premiato per l’impegno sui temi della transizione industriale e ambientale. Nel corso dell’anno ha lavorato sulla decarbonizzazione dell’ex Ilva, sul risanamento del territorio tarantino e sulla tutela dell’occupazione, tenendo insieme sviluppo, ambiente e lavoro.

Lavoro(ex aequo) – Sen. Tino Magni e On. Chiara Gribaudo

o   Magni è stato premiato per l’impegno costante a difesa della sicurezza e della dignità del lavoro. Alla guida della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, ha posto al centro della sua attività parlamentare la prevenzione degli infortuni, la tutela delle vittime e il miglioramento delle condizioni di lavoro.

o   Gribaudo è stata premiata per aver posto la sicurezza e la dignità del lavoro al centro della sua attività parlamentare. Alla guida della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, ha promosso iniziative rivolte al contrasto dello sfruttamento e alla tutela delle vittime degli infortuni e delle loro famiglie.

Innovazione digitale – On. Francesco Filini

o   È stato premiato per l’attenzione dedicata all’innovazione digitale e alle nuove applicazioni dell’intelligenza artificiale. Oltre ad essere stato relatore su alcuni provvedimenti esaminati dalla Commissione Finanze, è alla guida dell’Ufficio studi di Fratelli d’Italia, ha seguito l’ideazione di un sistema di AI generativa a supporto dei parlamentari del partito.

Attività produttive – Sen. Gianluca Cantalamessa

o   È stato premiato per l’impegno a favore della competitività e della tutela del tessuto produttivo italiano. Nel corso dell’anno ha contribuito al lavoro parlamentare sulle piccole e medie imprese e sull’innovazione, con attenzione alla tenuta delle filiere strategiche del Paese.

Premio alla carriera – Anna Finocchiaro 

o   È stata premiata per una vita spesa nelle istituzioni come la più nobile forma di servizio. Magistrata, poi parlamentare per oltre trent’anni, Anna Finocchiaro ha lasciato il segno in ogni stagione della Repubblica: ministra per le Pari Opportunità e per i Rapporti con il Parlamento, capogruppo del Partito Democratico al Senato, presidente della Commissione Affari Costituzionali. In un tempo in cui la responsabilità pubblica, per una donna, era una strada ancora da aprire, l’ha aperta con il diritto, la cultura costituzionale, la fermezza di chi crede che le regole siano la condizione della libertà. Per aver dimostrato che si può servire la Repubblica senza mai servirsene.

Sono state conferite anche delle Menzioni speciali:

Martina Semenzato

o   È stata menzionata per la qualità di un policy making che trasforma l’indignazione in metodo. Presiedendo la Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, Martina Semenzato ha affrontato la violenza contro le donne non come fatalità da commentare, ma come problema pubblico da istruire: con l’ascolto, con il dato, con la prevenzione. Ha portato la causa al centro dell’agenda nazionale, nella stagione che ha riconosciuto il femminicidio come reato autonomo, dandole ciò che più le mancava: un metodo. Perché in politica la cura è competenza.

Marco Furfaro

o   È stato menzionato perché con la legge per garantire l’assistenza sanitaria alle persone senza dimora, Marco Furfaro ha promosso un’iniziativa che mette al centro la salute e la dignità della persona, ampliando le possibilità di accesso alle cure. Un impegno che ha trovato un importante riconoscimento nell’approvazione unanime della Camera, dimostrando come, sui diritti fondamentali, sia possibile costruire una convergenza tra sensibilità politiche diverse. Perché la salute è un diritto di tutti, senza eccezioni.

Guido Castelli

o   È stato menzionato perché nel ruolo di Commissario straordinario per il sisma del Centro Italia, Guido Castelli ha promosso un’accelerazione degli interventi, rafforzando il coordinamento tra istituzioni e accompagnando il passaggio dalla gestione dell’emergenza a una visione più ampia di ricostruzione e sviluppo. A dieci anni dal terremoto, il lavoro svolto restituisce concretezza alla prospettiva di comunità che tornano a vivere, investire e guardare al futuro. Perché ricostruire non significa soltanto riparare ciò che è stato perduto, ma creare le condizioni perché un territorio possa ripartire.

Maria Domenica Castellone

o   È stata premiata per la competenza che si fa responsabilità pubblica. Medico e ricercatrice del Consiglio Nazionale delle Ricerche prima che parlamentare, Maria Domenica Castellone ha portato in Parlamento ciò che la politica spesso dimentica: che una decisione vale quanto le evidenze su cui poggia. Dalla sanità al fine vita, ha legiferato con il rigore del metodo scientifico — il dato prima dell’opinione, la verifica prima della promessa. Prima donna alla guida del gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, oggi Vicepresidente di Palazzo Madama, ha fatto della competenza la forma più alta di rispetto per il cittadino.

La cerimonia ha ribadito il ruolo degli Italian Political Awards nel valorizzare l’attività parlamentare capace di generare risultati tangibili, migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche e promuovere un’Italia più moderna e inclusiva.

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Meloni: Su Kiev rispetto Salvini, ma sintesi maggioranza sul tema non cambia

28 October 2026 at 20:23

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Io penso che un congresso sia il luogo per antonomasia in cui si esprime la propria sensibilità, faccio i complimenti per la rielezione a Matteo Salvini e penso che abbia tutto il diritto di segnalare un sentimento, un umore della sua base” ma “l’orientamento prevalente della sensibilità della maggioranza di governo è che per garantire la pace il modo migliore sia continuare a sostenere l’Ucraina per cui non prevedo che quella sintesi cambi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni replicando a chi le chiedeva della posizione di Matteo Salvini su Kiev al congresso della Lega al termine del Cdm sulla manovra.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Caso Youssef Siher, Meloni: Nessun attacco ai magistrati, ho difeso il lavoro dello Stato

28 October 2026 at 20:23

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Ho visto le risposte che sono arrivate dall’associazione nazionale magistrati. Dico una cosa semplice: non vedo quello che ho detto come un attacco, lo vedo come una difesa. Con una difesa del lavoro che conosco di tutti i servitori dello Stato che hanno lavorato con enorme dedizione per evitare che si ripetesse quello che avevamo visto il 17 di ottobre. E non si è ripetuto, e mi dispiace che quel lavoro venga vanificato”. Lo ha detto la Premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del Cdm, replicando alle critiche dell’Anm per le sue dichiarazioni sul caso Youssef Siher.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Scarcerazione Youssef Siher, Magi: Incredibile l’attacco di Meloni alla magistratura

28 October 2026 at 20:23

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Oggi ancora una volta, incredibilmente, abbiamo ascoltato la presidente Meloni attaccare la magistratura con un atteggiamento eversivo”. Lo ha detto Riccardo Magi in un punto stampa fuori Montecitorio.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
agenziavista.it

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Manovra, Meloni: Non è contro qualcuno, penso che banche e assicurazioni capiscano

28 October 2026 at 19:34

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Non è una manovra contro qualcuno, ma in un momento complesso abbiamo chiesto di dare una mano a chi ha meno problemi, e lo Stato dà il buon esempio con il taglio ai ministeri che cuba circa 1 miliardo”. Lo ha detto la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei Ministri.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Manovra, Meloni: Rendiamo strutturale taglio bollo auto

28 October 2026 at 19:33

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Rendiamo strutturale” l’esenzione del bollo auto: in molti avevano tentato di sminuire la misura sostenendo che fosse una mancetta elettorale e invece verranno smentiti perché la misura è strutturale e definitiva”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni presentando i provvedimenti della Manovra 2027.
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Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Manovra, Meloni: Provvedimento vale circa 26 miliardi

28 October 2026 at 19:33

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
La manovra di bilancio 2027 “ale 26 miliardi di euro. Questa manovra è parte di una strategia di medio e lungo termine e ha una logica di legislatura ed è parte di un percorso plurieannale. Sono molto soddisfatta della coerenza e della linearità che abbiamo mostrato in questo cammino. Non abbiamo dato risorse a pioggia o promesse che non potevamo mantenere”. Lo ha annunciato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
Chigi
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Tajani: Al lavoro per una manovra che aiuti il ceto medio, i giovani, le imprese e la sanità

28 October 2026 at 18:46

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Ma siamo al lavoro per mettere in campo una manovra che aiuti il ceto medio, che dia un segnale positivo ai giovani, abbassando la pressione fiscale”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Forum salute e innovazione: rafforzare la competitività in Italia e in Europa.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Manovra, Calderone: “Soddisfazione per il fondo previdenziale destinato ai nuovi nati”

28 October 2026 at 18:25

Manovra, Calderone: “Soddisfazione per il fondo previdenziale destinato ai nuovi nati”

A margine del CdM – a quanto si apprende – il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone ha espresso grande soddisfazione per l’introduzione del fondo “nuovi nati”, misura sulla quale ha lavorato in questi mesi insieme all’Inps per definirne la struttura. Il provvedimento è stato inserito nella legge di bilancio per il 2027 e approvato dall’Esecutivo Meloni.

Il fondo previdenziale prevede la creazione di un “salvadanaio” aperto presso l’Inps, al quale lo Stato verserà un contributo di 100 euro l’anno e fino ai 18 anni per ogni nuovo nato a partire dal 2027. Il Ministro Calderone ha definito il fondo un investimento sul futuro delle nuove generazioni e uno strumento ulteriore per favorire il risparmio, a cui potranno contribuire attraverso dei versamenti anche i familiari.

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Lavoro digitale, il decreto verso il via libera: stop ai licenziamenti automatici. Tutte le nuove regole

28 October 2026 at 17:12

Lavoro digitale, il decreto verso il via libera

Il decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2024/2831 sul lavoro mediante piattaforme digitali è alle battute finali. Le nuove regole poggiano su tre pilastri: presunzione di lavoro subordinato, controllo umano sugli algoritmi e trasparenza verso lavoratori e autorità. Entreranno in vigore il 2 dicembre 2026, termine fissato dall’Unione per il recepimento.

Il contesto

La direttiva europea del 23 ottobre 2024 va recepita entro il 2 dicembre 2026. La delega al Governo è nell’articolo 11 della legge di delegazione europea 2024 (legge 13 giugno 2025, n. 91). Il Consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento in esame preliminare il 23 luglio 2026 (Ministero del Lavoro).

Da allora sono arrivati i pareri del Garante privacy (23 settembre 2026) e delle Commissioni di Camera e Senato, e si è svolto il confronto con le parti sociali. Il decreto si raccorda con le tutele per i rider del cosiddetto decreto Primo maggio (d.l. 62/2026) e con le regole sull’intelligenza artificiale: AI Act europeo e legge 132/2025.

Cosa prevede

  • A chi si applica. A tutte le piattaforme che organizzano lavoro svolto in Italia, ovunque abbiano sede, e a tutti i lavoratori: subordinati, autonomi e collaboratori. Restano fuori le piattaforme che si limitano a far incontrare domanda e offerta, come quelle di condivisione o affitto di beni, di rivendita tra privati o di sola prenotazione.
  • Presunzione di subordinazione. Se emergono poteri di direzione e controllo, anche esercitati tramite algoritmi, il rapporto si presume subordinato salvo prova contraria. Per i contratti già in corso vale dal 2 dicembre 2026; sono esclusi i professionisti iscritti agli albi che operano nella propria professione.
  • Dati personali. Vietato trattare dati su stato emotivo, conversazioni private, vita fuori dal lavoro o adesione sindacale, e usare la biometria per identificare il lavoratore tramite banche dati. Obbligatoria la valutazione d’impatto, da condividere con i rappresentanti.
  • Trasparenza degli algoritmi. Le piattaforme devono spiegare quali sistemi automatizzati usano, quali dati e parametri pesano sulle decisioni e perché un account può essere sospeso. L’informativa va data entro il primo giorno di lavoro, ai candidati già prima della selezione. Valutazioni e recensioni diventano portabili.
  • Decide una persona, non l’algoritmo. Limitare, sospendere o chiudere un account, o far cessare il rapporto, spetta solo a un essere umano: altrimenti la decisione è nulla. Unica eccezione, la sospensione fino a 72 ore per frodi o sicurezza.
  • Spiegazione e riesame. Spiegazione scritta entro 15 giorni, un referente dedicato, risposta al riesame entro 14 giorni. La decisione che viola i diritti va corretta entro 14 giorni, altrimenti scatta il risarcimento.
  • Sicurezza e tutele collettive. La valutazione dei rischi include quelli psicosociali ed ergonomici legati agli algoritmi. Arrivano canali di segnalazione contro violenze e molestie, canali privati tra lavoratori e rappresentanti, il divieto di ritorsioni e l’onere della prova a carico della piattaforma in caso di licenziamento ritorsivo.
  • Dati alle autorità. Con un’unica trasmissione al SIISL le piattaforme comunicano numero di lavoratori, ore, redditi medi, condizioni contrattuali e intermediari, con aggiornamento semestrale (annuale per le PMI). Le regole tecniche arriveranno con un decreto ministeriale entro 180 giorni.
  • Sanzioni. Le applica l’Ispettorato nazionale del lavoro e arrivano a 30.000 euro per chi non corregge un sistema automatizzato discriminatorio. Raddoppiano se la violazione incide sul compenso, coinvolge più di 50 lavoratori o porta a sospensione dell’account o cessazione del rapporto.

I prossimi passi

Manca la deliberazione definitiva del Consiglio dei ministri, attesa in tempo per l’entrata in vigore del 2 dicembre. L’attuazione è a costo zero: le amministrazioni useranno le risorse esistenti e il tavolo di monitoraggio con le parti sociali, istituito al Ministero del Lavoro, non prevede compensi.

Pubblichiamo di seguito il testo integrale dello schema di decreto, nella versione del 28 ottobre 2026 rivista dal Ministero del Lavoro dopo le osservazioni del Ministero dell’Economia. Sono 28 articoli in sette capi: dall’ambito di applicazione alla gestione degli algoritmi, fino alle modifiche al Testo unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/2008), alla disciplina dei contratti di lavoro (d.lgs. 81/2015) e agli obblighi informativi verso i lavoratori (d.lgs. 152/1997).

LEGGI IL TESTO INTEGRALE

L'articolo Lavoro digitale, il decreto verso il via libera: stop ai licenziamenti automatici. Tutte le nuove regole proviene da Affaritaliani.it.

Immobiliare di lusso a Milano, prezzi fino a 27mila euro al mq. Boom a Niguarda e Bicocca

28 October 2026 at 17:06

l mercato immobiliare milanese continua a crescere, anche se a ritmi più contenuti rispetto al passato. E nel segmento del lusso le quotazioni raggiungono livelli sempre più elevati: fino a 27mila euro al metro quadrato nel Quadrilatero della Moda e a Brera, 23.800 euro nell’area Castello-Foro Buonaparte e 20.800 euro nella zona di Porta Nuova. Ma a sorprendere sono soprattutto le dinamiche dei quartieri meno centrali, con Niguarda e Bicocca che registrano gli incrementi più marcati dei valori immobiliari, mentre San Siro, Fondazione Prada e Maggiolina si confermano tra le aree più dinamiche.

È quanto emerge dal Market Report Milano-Roma 2026, l’osservatorio sul mercato immobiliare di pregio presentato da Engel & Völkers Italia e realizzato in collaborazione con Nomisma. Il rapporto evidenzia come nel primo semestre del 2026 le compravendite residenziali a Milano siano cresciute del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, un risultato superiore alla media nazionale del 2,1% e al +2,6% registrato a Roma.

Milano, il lusso tiene ma sotto gli 800mila euro il mercato è più difficile

Il mercato milanese degli immobili di pregio mostra una sostanziale stabilità delle quotazioni, accompagnata però da differenze significative tra le fasce di prezzo. Le abitazioni con un valore superiore a 1,5 milioni di euro continuano a beneficiare di una domanda solida, sostenuta da acquirenti con elevate disponibilità patrimoniali. Anche la fascia compresa tra uno e 1,5 milioni di euro mantiene livelli soddisfacenti di attività. Più complessa la situazione per gli immobili di valore inferiore agli 800mila euro, soprattutto quando non presentano caratteristiche particolarmente distintive. In questa fascia si concentra anche una parte dell’offerta precedentemente destinata agli affitti brevi, oggi reindirizzata verso la vendita o la locazione tradizionale.

Milano, sottolinea il rapporto, resta prevalentemente un mercato legato all’acquisto e alla sostituzione della prima casa, anche nel segmento medio-alto. A orientare le scelte sono sempre più la qualità dell’immobile, l’efficienza energetica, la sostenibilità e la disponibilità di servizi, terrazzi, aree verdi e soluzioni già pronte per essere abitate.

Da Brera a CityLife, la mappa dei prezzi degli immobili di pregio a Milano

Le differenze tra i quartieri restano molto marcate. Nel centro storico, Brera e Quadrilatero confermano il proprio primato, con punte di 27mila euro al metro quadrato per le abitazioni ristrutturate a nuovo. Nell’area Castello-Foro Buonaparte si raggiungono i 23.800 euro. Tra le altre zone più costose emerge Porta Nuova-XXV Aprile, dove le quotazioni premium possono toccare i 20.800 euro al metro quadrato, mentre nell’area Garibaldi-Moscova-Arena i valori raggiungono i 14.500 euro.

Nella zona ovest, CityLife presenta una forbice particolarmente ampia, tra 9mila e 17mila euro al metro quadrato. Più contenute, ma comunque elevate, le quotazioni delle aree Sempione-Arco della Pace-Chinatown e Vercelli-Washington, comprese tra 6.900 e 12mila euro.

Nella parte orientale della città i prezzi risultano generalmente in crescita, con l’eccezione di Città Studi, dove il mercato si mantiene stabile e le quotazioni oscillano tra 4.500 e 6mila euro al metro quadrato. Porta Venezia raggiunge punte di 10.400 euro, Indipendenza-Cinque Giornate-XXII Marzo arriva a 9.600 euro e Repubblica a 8.900 euro.

Nella zona sud, infine, i valori indicati dal rapporto arrivano a 12.400 euro al metro quadrato nell’area Porta Romana-Crocetta-Quadronno, mentre nella zona Medaglie d’Oro-Lodi si attestano a 7.800 euro. Le quotazioni fanno riferimento al segmento di fascia medio-alta e agli immobili nuovi o ristrutturati a nuovo, e non rappresentano quindi i prezzi medi dell’intero patrimonio residenziale dei rispettivi quartieri.

Niguarda e Bicocca crescono, San Siro e Maggiolina tra le aree più dinamiche

Uno degli aspetti più interessanti del rapporto riguarda il crescente dinamismo di alcune zone esterne al centro storico. Niguarda e Bicocca si distinguono per gli incrementi più marcati dei valori immobiliari, mentre San Siro, Fondazione Prada e Maggiolina mostrano una particolare vivacità della domanda.

Guardando alla seconda parte del 2026, le previsioni indicano una sostanziale stabilità sia delle compravendite sia dei prezzi. Per il 2027 non viene escluso un lieve rallentamento del numero delle transazioni, ma alcune aree della città potrebbero continuare a registrare una crescita degli scambi.

Tra queste figurano San Siro e Gambara-Bande Nere nella zona ovest, Città Studi nella zona est e Gioia-Maggiolina nella zona nord. Il rapporto conferma dunque un mercato sempre più selettivo, nel quale la centralità dell’indirizzo rimane importante, ma non è più l’unico fattore determinante. La qualità del contesto urbano, l’accessibilità ai trasporti pubblici, i servizi e le caratteristiche energetiche degli edifici assumono un peso crescente nelle decisioni degli acquirenti.

Affitti a Milano, cresce la domanda di bilocali: canoni medi in aumento del 2,2%

Non soltanto compravendite. Anche il mercato delle locazioni residenziali milanesi continua a mostrare una domanda sostenuta, alimentata soprattutto da studenti, giovani professionisti e famiglie. A essere particolarmente richiesti sono i bilocali, per i quali il canone medio è cresciuto del 2,2% nel primo semestre del 2026. Nel segmento analizzato, i valori degli affitti presentano una forbice molto ampia, compresa tra 240 e 6mila euro al metro quadrato all’anno, a testimonianza delle forti differenze tra tipologie di immobili e localizzazioni.

Engel & Völkers e Nomisma: “Milano rafforza la propria attrattività internazionale”

Secondo Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Völkers Italia, i dati confermano una nuova fase per il mercato residenziale di pregio. “I dati del Market Report 2026 confermano come il mercato residenziale di pregio stia entrando in una fase di crescita più equilibrata e selettiva, sostenuta da una domanda sempre più attenta alla qualità degli immobili, all’efficienza energetica e al valore delle location”, spiega Al Salhi. “Milano e Roma continuano a rappresentare due mercati complementari e strategici per il Real estate italiano: la prima rafforza il proprio profilo internazionale e la capacità di attrarre capitali e nuova residenzialità qualificata, la seconda evidenzia una crescita diffusa e un rinnovato dinamismo in molte aree della città”.

Una lettura condivisa da Chiara Pelizzoni, Senior Project Manager dell’Osservatorio Immobiliare di Nomisma: “Nel primo semestre del 2026 Milano e Roma hanno confermato la forte attrattività dei rispettivi segmenti prime, pur con dinamiche differenziate a seconda dei quartieri e delle caratteristiche immobiliari”. Per la seconda parte dell’anno, aggiunge Pelizzoni, qualità, efficienza energetica e localizzazione continueranno a rappresentare i principali fattori di tenuta del mercato.

Immobiliare di pregio a Roma, compravendite in crescita del 2,6%. Centro storico fino a 10.500 euro al metro quadrato

Anche la Capitale mostra segnali positivi, sebbene con quotazioni generalmente inferiori rispetto a quelle milanesi. Nel primo semestre del 2026 le compravendite residenziali a Roma sono aumentate del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel segmento di pregio, le abitazioni nuove o ristrutturate raggiungono quotazioni massime di 10.500 euro al metro quadrato nel Centro Storico.

Proprio il Centro Storico, insieme a Prati-Vaticano, si conferma tra le zone più richieste. Nel primo caso i valori oscillano tra 3.750 e 10.500 euro al metro quadrato, mentre a Prati-Vaticano la forbice si colloca tra 4.600 e 7.900 euro. Nella zona nord, che comprende Parioli, Trieste-Salario, Balduina e Cassia, le quotazioni variano tra 3.400 e 8.200 euro al metro quadrato, con una domanda sostenuta e tempi medi di vendita in diminuzione. Segnali di crescita arrivano anche dai quartieri occidentali, tra cui Monteverde, Gianicolense e Colli Portuensi, dove i valori per le abitazioni nuove o riqualificate si collocano tra 3.200 e 4.800 euro al metro quadrato.

Nella zona sud le quotazioni oscillano tra 2.700 euro al metro quadrato al Laurentino e 5.500 euro nelle aree di San Giovanni-Appio Latino ed EUR. A est, invece, emerge il dinamismo del comparto Tuscolana-Pigneto, insieme alle aree di Tiburtina e Centocelle-Pigneto, con valori compresi tra 2.700 e 4.700 euro.

Le prospettive per il secondo semestre restano favorevoli, soprattutto nel Centro Storico, a Prati-Vaticano e in alcune zone meridionali della città. Quanto agli affitti, Roma ha registrato nel primo trimestre 2026 una crescita media dei canoni di circa il 6%, seguita da una fase di stabilizzazione nel secondo trimestre. Per le abitazioni nuove o ristrutturate del Centro Storico i canoni vanno da 260 a 450 euro al metro quadrato all’anno, mentre a Prati-Vaticano oscillano tra 276 e 384 euro.

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Cybersicurezza, DEAS lancia a Palermo “The Dfir Chronicles”: a lezione dalle spie buone della rete

28 October 2026 at 17:01

Giovani e cybersicurezza: a Palermo la sfida degli hacker etici

“The Dfir Chronicles” è il progetto presentato dalla Società leader di Cybersicurezza DEAS a Palermo, in occasione del Mondadori Academy Forum Orienta. 28 e 29 ottobre, due giorni per entrare nel vivo della cyber investigazione e comprendere i processi della digital forensic attraverso un hackathon che vedrà alternarsi 32 squadre composte da studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Due scenari da analizzare e risolvere in un tempo prestabilito. LA Società fondata dall’imprenditrice e mecenate per giovani talenti Stefania Ranzato entra nel vivo della formazione italiana per divulgare e promuovere il concetto di “white hat”, hacker al servizio del Paese, coloro che operano per difendere l’asset strategico italiano.

Circa 5 mila studenti visiteranno l’area espositiva allestita all’interno dei cantieri culturali della ZISA di Palermo e sarà questa l’occasione di incontrare alcuni hacker di DEAS, il top che l’Italia vanta nelle competizioni internazionali come certificato dall’ultima Hack The Box 2026. Mondadori Academy Forum Orienta ha scelto le migliori realtà italiane per offrire una seria opportunità di incontro tra mondo della scuola e quello del lavoro e proprio nell’ecosistema cyber si caratterizzano occasioni straordinarie per costruire il proprio futuro e magari farlo per il bene del Paese. 

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Mattarella: Va contrastato chi avvelena opinioni su vaccini. Posizioni distruttive e sconcertanti

28 October 2026 at 17:01

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“L’opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti: quando ci troviamo davanti a fatti dolorosi di cronaca, con adulti o bambini che rischiano o addirittura perdono la vita che avrebbero potuto facilmente difendere, si avverte l’esigenza di contrastare l’opera di chi cerca di avvelenarne l’opinione”, lo ha detto Mattarella alla Celebrazione de “I Giorni della Ricerca” al Quirinale.
Quirinale
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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“Da soli non ce la facciamo”, la protesta dei caregiver a Montecitorio

28 October 2026 at 17:00

(Agenzia Vista) Roma, 28 ottobre 2026
“Nessun aiuto per chi aiuta, da soli non ce la facciamo”, questi gli slogan di un gruppo di caregiver in presidio a Montecitorio.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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