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“Sto scoprendo luoghi di silenzio, ma pieni di significato. Stavolta la location è già decisa dall’Alto”: Mariana D’Amico entra nel convento di Sant’Anna

30 October 2026 at 15:55

Debutterà mercoledì 4 novembre un nuovo programma su Real Time, “Un vip in convento”. A incontrarsi in questo esperimento saranno i volti di due realtà televisive piuttosto consolidate, come “Casa a prima vista” e “La cucina delle monache”. Sarà, infatti, Mariana D’Amico, l’agente immobiliare milanese, che andrà nel monastero di Sant’Anna di Bastia Umbra, dove si trovano le celebri suore che danno vita al programma di cucina in onda su Food Network.

La proposta che è stata fatta all’agente immobiliare è stata quella di rinunciare per tre giorni alla sua routine quotidiana, per immergersi a pieno in quella che è la vita che vivono in monastero le suore del programma televisivo. Ad accogliere Mariana D’Amico in questo contesto inedito per lei saranno la badessa madre Noemi, suor Myriam, suor Debora e suor Eleonora.

Con loro D’Amico condividerà momenti di preghiera, lavoro, cura dell’orto e immancabili incursioni in cucina, affrontando un percorso fatto di ascolto e di riscoperta dell’essenziale. Le monache che l’affiancheranno durante la sua permanenza in monastero non si limiteranno ad aprire le porte del luogo in cui abitano, ma si lasceranno andare al racconto di ricordi, esperienze e dei passaggi più importanti che le hanno condotte ad abbracciare la vita religiosa.

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“Se dovessi scegliere un maestro a Ballando sarebbe Pasquale La Rocca, è ipnotico. Ornella Muti è una diva divina. Barbara D’Urso? Una tigre televisiva”: parla Guillermo Mariotto

30 October 2026 at 14:53

“Mia nonna Leonor mi ha tirato su con l’idea di assistere chi non ha niente. Che poi, a ben guardare, è qualcosa di egoistico perché dare agli altri ti fa sentire bene. Mi lenisce il cuore”. A parlare così al Messaggero è Guillermo Mariotto, raccontando il suo impegno nel sociale e, in particolare, il progetto dell’Accademia italiana di Arte Culinaria, che gli sta particolarmente a cuore. Un’iniziativa nata durante la pandemia, quando cucinava per i senzatetto con Casa Africa: “Mi ero reso conto che in un periodo in cui noi tutti stavamo in casa nessuno pensava a chi una casa non ce l’aveva. Perché non far sì che questi ragazzi possano studiare gratis, imparare a cucinare con bravi chef o fare i camerieri? Di questo si occupa l’Accademia”.

Non può mancare un lungo passaggio su Ballando con le Stelle, di cui Mariotto è giurato dal 2005. A proposito del rapporto con Milly Carlucci racconta: “Tra noi c’è un affetto fraterno. Riesco a leggere il suo sguardo e a capire se qualcosa la preoccupa. Ci fidiamo l’uno dell’altro e sappiamo che la baracca va portata avanti. E che ogni tanto il mio essere un po’ esagerato e folle aiuta a non cadere nella noia. Con gli anni mi sono reso conto di aver bisogno della sua approvazione, lei per me è come la mamma e io un bambino che fa qualche marachella”.

Spazio poi al gossip, con il presunto triangolo tra Barbara D’Urso, Ornella Muti e Pasquale La Rocca. Mariotto non si sottrae alla domanda e dice la sua: “Barbara è un po’ gelosa, intimamente. A me dà l’idea che l’anno scorso tra lei e Pasquale qualcosa ci sia stato. Pasquale ha un modo tutto suo di coinvolgere l’altro, è un incantatore. Se mai dovessi ballare con qualcuno sceglierei lui, è ipnotico, il più bravo. E la Muti è una diva divina”.

Sull’ex conduttrice Mediaset, il giudizio è decisamente positivo: “È una tigre televisiva, fa la sua parte in modo divertente. E poi funziona, visto che Ballando sta facendo ottimi ascolti”. Mariotto considera inoltre azzeccata la scelta di Milly Carlucci di puntare su D’Urso e Alberto Matano come nuovi giurati. Infine, un passaggio su Selvaggia Lucarelli, oggi impegnata a Mediaset come opinionista del Grande Fratello Vip e attesa alla conduzione de L’Isola dei Famosi. Mariotto racconta che, nonostante “gli alti e bassi” del passato, tra loro si è consolidata “una vera amicizia”.

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“Mia figlia ha la sindrome di Marfan, una malattia terribile e molto rara. Oggi, grazie alle cure, la sua colonna vertebrale è dritta”: Luca Ward racconta le terapie in Francia

30 October 2026 at 13:49

Dalla voce di Massimo Decimo Meridio ne Il Gladiatore a quella di Dante Alighieri. Luca Ward, attore e doppiatore tra le voci più riconoscibili del cinema italiano, è il narratore di Dante Inferno – Immersive Exhibition, la mostra inaugurata il 22 ottobre a Città della Scienza, a Napoli. Un viaggio nell’Inferno della Divina Commedia tra ologrammi, realtà virtuale e installazioni multimediali, durante il quale Ward presta la voce al Sommo Poeta.

Ed è proprio da questa esperienza che prende le mosse la lunga intervista rilasciata a Fanpage, a cominciare dalla scelta della voce da dare a Dante. La sua, senza particolari trasformazioni: “Io doppio tanti attori, non perché me li sono scelti, ma perché me li hanno affidati gli americani, gli inglesi (…). Su Dante ho detto: ‘No, facciamo Luca, però leviamo il dialetto romano, perché sennò non va bene‘. Diventava una cosa pericolosa, mi massacravano. E ho fatto la mia voce, senza modificare nulla, ispirandomi a quello che avevo fantasticato studiando da ragazzo la Divina Commedia”.

La conversazione tocca molti temi. Dalla decisione di registrare la propria voce come marchio sonoro per tutelarsi dagli utilizzi non autorizzati dell’intelligenza artificiale (“Credo di essere stato il primo, purtroppo. E anche in ritardo, perché siamo molto in ritardo su questa roba qua”), all’esperienza nel doppiaggio dei videogiochi, un lavoro che considera particolarmente complesso: “È una cosa difficilissima. Quando vai in sala a doppiare Matrix, per esempio, hai il film e lo vedi, c’è l’attore, lo vedi. Il videogioco no…”. C’è spazio anche per Oggi voglio essere me stesso, lo spettacolo che Ward sta portando in tournée e nel quale racconta aneddoti sul mondo del doppiaggio, coinvolgendo direttamente gli spettatori. “Prendo molto in giro il mio lavoro e anche i miei colleghi, in maniera carina, ovviamente. Ma soprattutto il mio è uno spettacolo interattivo: il pubblico fa parte dello spettacolo“. Chi sale sul palco può infatti cimentarsi nel doppiaggio di celebri personaggi cinematografici, con tanto di filmati, microfoni e copioni.

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“Devo riemergere per i miei bambini. Devo lavorare e continuare a vivere per loro e anche per me”: così Giusina Battaglia a “È sempre mezzogiorno” dopo la morte del marito

30 October 2026 at 13:15

Giusina Battaglia è tornata in tv per la prima volta dopo la scomparsa del marito Sergio Colicchio, morto all’improvviso solo due settimane fa. Per il suo ritorno a “È sempre mezzogiorno” la cuoca ha deciso di fare però solo una piccola incursione davanti alla telecamere, dopo essere andata a salutare chi lavora al programma nel dietro le quinte. Per Battaglia, infatti, è stata un’occasione per ringraziare il pubblico per l’affetto e la vicinanza che le ha donato in questi giorni particolarmente difficili per lei.

“Voi sapete che noi siamo una bella famiglia. Dietro le quinte è venuta a salutarci la nostra adorata Giusina, che come sapete vive un momento duro e faticoso” ha spiegato Antonella Clerici in apertura della puntata di venerdì 30 ottobre, prima di domandare alla cuoca: “Vuoi venire a ringraziare il pubblico prima di fare una puntata come tuo solito?“.

Così Giusina Battaglia è comparsa in video, accolta da un abbraccio della padrona di casa. “Come stai? È una domanda pleonastica, ma te la devo fare” ha chiesto allora Clerici. “Un passo alla volta. È una situazione nuova, però devo riemergere per i miei bambini. Devo lavorare, devo continuare a vivere per loro e anche per me, perché non devo deprimermi” ha spiegato Battaglia.

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“Un dolore disumano. Mio padre è morto in un incidente dopo che ho vinto i campionati Under 18. Non riesco nemmeno a parlarne tanto è lo choc”: la storia di India Serafini ad Amici

30 October 2026 at 11:52

La scuola di Amici si è aperta allo sport. Al pugilato, sport praticato da Lorenzo Mattia Berlusconi (figlio di Pier Silvio Berlusconi e Silvia Toffanin), al pattinaggio artistico ma anche alle arti marziali. E qui c’è la bellissima storia di India Serafini, la nuova alunna della scuola di Maria De Filippi. «Il judo – ha raccontato al settimanale DiPiùTv – mi ha insegnato a non mollare mai e mi ha dato tantissima determinazione e forza. Il judo mi ha salvato la vita».

Un viso da angelo che sul tatami (il tappeto su cui poi si combatte) si trasforma. A renderla così determinata è un profondo dolore con cui deve convivere. Un dolore che le ha spezzato il cuore. La perdita del padre in un tragico incidente stradale. «Si, ho perso il mio papà nel 2023. È stato ed è un dolore disumano. Ogni volta che combatto porto una foto che lo ritrae con me», ha raccontato tra un combattimento e l’altro. E «il judo mi ha aiutato, anche perché fu proprio papà a instradarmi verso questa disciplina a nove anni». E qui gli occhi si fanno lucidi, la voce comincia a spezzarsi. Impossibile resistere… «Amava le arti marziali, le praticava: devo a lui questa passione. Inconsciamente mi ha offerto lo strumento per affrontare la mia vita senza di lui», ha raccontato ancora al settimanale televisivo di Cairo.

Nelle pagine del settimanale ci sono le parole di Paolo Geminiani, che, insieme con Roberto Meloni e Matteo Medves, la allena da quando era una bambina. «Ricordo ancora il primo giorno in cui venne da noi all’Europaradise, la palestra di Pomezia dove ha cominciato ad allenarsi e dove ancora si allena – confessa Geminiani – Con lei c’erano la mamma Tiziana e il papà Emiliano, che già si allenava da noi. Fu proprio lui a consigliare a sua figlia India di iscriversi. E a questo proposito le racconto una curiosità».

E pensare che prima di cimentarsi con il judo, India «aveva studiato danza. Per questo, «fuori dal tatami, lei sembra una farfalla: ha una grazia incredibile. Ma quando affronta un’avversaria, tira fuori tutta la sua forza, la sua determinazione». Ma c’è molto di più. «India è sempre stata una ragazzina speciale – racconta ancora il suo istruttore – Brava a scuola, ambiziosa. Finito il liceo scientifico, si è iscritta a Medicina dopo avere frequentato il semestre ponte per l’accesso a questo difficile percorso di studi. Siamo tutti orgogliosi di lei: ha vinto tante competizioni. È arrivata prima ai campionati italiani “Under 18” nel 2023. Un momento che doveva essere meraviglioso, ma che si è trasformato in tragedia». Esattamente. «Pochi giorni dopo, però, quel maledetto 7 maggio 2023, papà Emiliano un grande artigiano di Pomezia amato e stimato da tutti – dice ancora Paolo Geminiani a DiPiùTv – ha perso la vita in un incidente stradale. Non riesco nemmeno a parlarne, guardi, tanto è stato grande lo shock».

Ma India è una ragazza forte. «Il suo papà è volato in cielo la domenica. Lei e suo fratello Samuele, anche lui una promessa del judo, sono tornati in palestra da noi il martedì, consapevoli che lo sport li avrebbe sostenuti. Mamma Tiziana, ora, è il loro angelo custode. È una donna straordinaria, che li accompagna e li sostiene ovunque. Sono convinto che Emiliano sorrida da Lassù, vedendo la sua India ad Amici».

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“Sei una me**a Fabio, non ne compio 63, ma 62”: Luciana Littizzetto “bacchetta” Fazio per l’errore sulla torta per il suo compleanno

30 October 2026 at 11:18

Luciana Littizzetto giovedì 29 ottobre ha compiuto 62 anni, ma i festeggiamenti per il suo compleanno sono iniziati già la sera prima con “Il tavolo di Che Tempo Che Fa”, il nuovo spin off della trasmissione di Fabio Fazio in onda il mercoledì sera in prima serata sul Nove. Per farle una sorpresa Fazio e i suoi autori hanno pensato di mandare a casa sua, a Torino, Gigi Marzullo, parte del cast fisso del programma.

“Fabio ma non ti basta la domenica? Devi darmi lo sfinimento anche in settimana” ha commentato Littizzetto la sorpresa che le è stata fatta poche ore prima del suo compleanno. Al suo campanello, con in mano un mazzo di rose e dei regali, Gigi Marzullo si è così presentato: “Arrivo da Roma, ho cambiato due treni, non l’ho mai fatto per una donna”.

Fazio, da studio, a Milano, ha ironizzato però sul fatto che le aspettative di Luciana Littizzetto per questa sorpresa fossero ben altre, ricordando la risposta che di recente Littizzetto ha avuto dal primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. “Luciana aspettava Pedro Sanchez e sei arrivato tu” ha commentato divertito Fazio. “Ero pronta con la mia tortilla de patata. Guarda cosa mi è capitato, il mio karma, sempre il solito” ha ribattuto con un sorriso Littizzetto.

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“L’addio di Enrico Mentana a La7? Mi dispiace ma posso capire. Non ho ancora scelto chi lo sostituirà”: così Urbano Cairo

30 October 2026 at 09:50

Il 23 dicembre Enrico Mentana condurrà per l’ultima volta il Tg La7. Lo ha annunciato lui stesso dal palco del Premio giornalistico Franco Marchiaro di Alessandria, confermando una decisione sulla quale si rincorrevano indiscrezioni da mesi: “Il 23 dicembre saluterò i miei telespettatori, sarà il mio ultimo giorno alla conduzione del Tg de La7”. Dopo sedici anni alla guida del telegiornale, il giornalista si prepara dunque a chiudere un capitolo importante della sua carriera. Ma cosa ne pensa Urbano Cairo? E, soprattutto, chi prenderà il posto di Mentana?

A rispondere è stato proprio l’editore di La7 e del Corriere della Sera, ospite di Giorgio Lauro e Nancy Brilli a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1: “Ha detto questa cosa, ci conosciamo da una vita. È con me da tredici anni ed era a La7 già prima. In tutto questo tempo gli ho sempre lasciato una libertà assoluta. È una persona particolare, ma ci siamo sempre trovati bene e siamo anche amici. Posso capire che, dopo tanti anni, si senta il desiderio di chiudere un’esperienza”.

Nessun tentativo dichiarato di convincerlo a restare, dunque, almeno per il momento. “In questa vicenda rispetto molto i suoi desiderata. Lo stimo, è una persona di altissimo livello, quindi lascio decidere a lui”, ha spiegato Cairo. Che, interrogato sul piano personale, ha aggiunto: “Mi dispiacerebbe molto. Siamo amici, è bello condividere una colazione o una cena. Ma arriva anche il momento in cui le esperienze possono concludersi”.

E il futuro di Mentana? Tra le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane c’è quella di un possibile approdo a Sky, ma Cairo preferisce non sbilanciarsi: “Non lo so e non voglio entrare in questo tema. Vediamo, abbiamo ancora due mesi davanti”. Una risposta che non aggiunge conferme alla voce di mercato, ma che non chiude nemmeno definitivamente la porta a un eventuale ripensamento. Resta poi la questione più delicata per La7: chi raccoglierà l’eredità di Mentana alla direzione del telegiornale? Per il momento, almeno stando alle parole dell’editore, non c’è un nome già individuato. “Ho letto tanti nomi, adesso vediamo, decideremo nelle prossime settimane. Nel momento in cui con Mentana le cose si interrompono decidiamo. E, comunque, saremo pronti”.

E quando gli viene chiesto se abbia già un possibile sostituto in mente, Cairo risponde senza troppi giri di parole: “Se lo avessi trovato lo avrei anche annunciato, dal momento in cui Mentana dice che il 23 dicembre è il suo ultimo giorno allora anche io posso annunciare il prossimo direttore, ma non l’ho ancora trovato”. Insomma, la data dell’addio è fissata, ma il dopo Mentana resta ancora da scrivere.

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“Questa cosa qua Amadeus forse non la sa, forse gliela devono ancora dire… Condurrà Passaparola su Canale5”: Fiorello e la battuta (o lo spoiler?) a La Pennicanza

30 October 2026 at 09:23

“Amadeus farà Passaparola su Canale 5”. Chi lo dice? Fiorello, che di Amedeo Sebastiani è amico fraterno da quasi quarant’anni. La “bomba” è stata sganciata durante la puntata di ieri, 29 ottobre, de La Pennicanza, il programma che lo showman conduce con Fabrizio Biggio su Rai Radio2. E oggi in molti si chiedono se si sia trattato di una delle sue consuete boutade o di uno spoiler destinato a trovare conferma.

“Ora io non voglio perdere amicizie, ma la gente mi chiama, io c’ho un sacco di amici a Mediaset… Questa cosa qua Amadeus forse non la sa, forse gliela devono ancora dire… chi me l’ha detto non si può dire… uno di Mediaset mi ha detto ‘sai che all’amico tuo molto probabilmente gli proporranno Passaparola?’”, ha raccontato Fiorello.

Dunque Amadeus potrebbe essere il volto del ritorno di Passaparola su Canale 5? Il quiz reso celebre da Gerry Scotti è tra i titoli storici che Mediaset starebbe valutando di riportare in palinsesto, anche sulla scia del successo de La Ruota della Fortuna. Ma per il momento non c’è alcuna conferma ufficiale. Una delle ipotesi è che il programma possa arrivare in estate, magari proprio nell’access prime time, al posto della Ruota.

Se così fosse, Amadeus si ritroverebbe a sfidare direttamente Stefano De Martino e Affari Tuoi, il programma che lui stesso ha condotto prima dell’addio alla Rai. Ed è proprio pensando a questo scenario che Fiorello ha lanciato un avvertimento, naturalmente con il suo consueto tono ironico, ai vertici di Viale Mazzini: “Amici della Rai, occhio! O lo riprendete subito o vi fa un mazzo così!”.

Lo showman, del resto, sembra convinto delle potenzialità dell’operazione: “Secondo me lo deve fare subito, io credo che sia uno dei giochi più belli, più divertenti… poi fatto da Amadeus… secondo me potrebbe avere lo stesso successo de La Ruota della Fortuna”.

Per Amadeus si tratterebbe di un nuovo capitolo televisivo dopo la conclusione anticipata del rapporto con Warner Bros. Discovery, annunciata a giugno, e il ritorno sulle reti Mediaset come giudice di Amici di Maria De Filippi. Proprio pochi giorni fa, durante una telefonata in diretta a La Pennicanza, il conduttore aveva spiegato all’amico: “Sono con Maria fino a fine maggio, dopo sono libero”.

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Non mi convince l’idea che Mentana lasci La7 per i troppi programmi anti-governo

30 October 2026 at 05:57

Mentana se ne va, ci ha detto che lascia a fine anno la direzione del TgLa7 e la stessa rete di Cairo. Dove andrà e cosa farà lo sapremo solo vivendo, certo è che la sua esperienza ai vertici del telegiornale era ormai giunta al capolinea: non più vivace e lenta, a volte quasi inceppata, la sua conduzione, come per stanchezza e forse anche noia. Del giovane ‘Mitraglia’ non è rimasto nulla, al suo posto un giornalista sì dall’antico carisma, buono ancora a bucare gli schermi come si dice, ma senza più la spinta propulsiva, la verve, che ne aveva guidato le gesta non solo negli anni di Mediaset ma pure all’inizio della sua esperienza a La7.

Del resto se, come ha egli stesso affermato, “oggi nessun ragazzino può appassionarsi al giornalismo guardando un telegiornale”, è altrettanto vero che probabilmente anche per un direttore come lui il dibattito pubblico non dev’essere oggi il massimo degli stimoli professionali.

Insomma a furia di telegiornali forse la ‘passionaccia’ si è affievolita. Eppure va a suo merito essere stato l’unico direttore di Tg ad aver rinunciato allo squallido carosello delle dichiarazioni degli esponenti dei partiti per raccontare la politica quotidiana. Ad avere sottratto tempi di parola inutili alla narrazione della realtà politica e sociale del paese. Cosa che lo ha riscattato da antiche piaggerie (che ci furono ahinoi) come quando mandò quasi per intero la videocassetta della discesa in campo di B. o nel ’98 la violenta polemica con Cossiga che voleva una legge sul conflitto d’interessi del Cavaliere.

Comunque il suo Tg, nell’edizione più vista, quella delle 20, dopo gli exploit iniziali si è ormai attestato da anni su ascolti che lo collocano non solo dietro e lontano dal Tg1 e dal Tg5, ma anche dietro al Tg3 (edizione delle 19) e poco sopra il Tg2. Vedremo se chi lo sostituirà riuscirà a farne un prodotto capace di appassionare gli spettatori più di quanto non sia riuscito a Mentana.

Un Mentana che, mi perdoni, però non mi convince affatto quando, a latere dei manifestati propositi di abbandono, quasi a giustificarne le ragioni, ha tirato fuori l’accusa alla sua rete di fare con i programmi e i talk un’informazione unilaterale, schiacciata da una parte, quasi faziosa. Non so quali trasmissioni egli abbia in testa (Otto e mezzo? Piazza Pulita?) ma dalla ricognizione delle tabelle del Garante, che analizza per chi non lo sapesse anche i programmi informativi extra tg, tutto questo sbilanciamento francamente non si vede. Tra l’altro se finisse per caso a lavorare di nuovo a Mediaset, come si vocifera, allora sì che dovrebbe protestare!

Mi aspetto dunque rinnovate critiche ai talk di quelle reti, quasi tutti notoriamente schierati (cifre alla mano). Mentre i numeri dell’Agcom dell’ultimo anno ci dicono che nei talk e nei programmi extra tg de La7 (per la precisione: Coffee Break, Dimartedì, In Altre Parole, In Onda, L’Aria Che Tira, Omnibus La7, Otto E Mezzo, Piazzapulita, Propaganda Live, Tagadà) l’opposizione occupa tra il 40 e il 48% dei tempi di parola, mentre il resto va alla destra e al governo. Mi sembra insomma che, paradossalmente, quella dell’ex direttore del Tg5 sia una posizione velata, come dire… da scarsa informazione.

La verità è che dopo oltre tre lustri per l’ex giovane speaker del craxiano Tg2 è arrivato il momento di passare la mano. Al tg de La 7 non ha più nulla da dare e da professionista quale è l’ha capito. Gli altri programmi non c’entrano.

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