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Operaio di 24 anni investito sull’A14: caccia al pirata della strada. I filmati al vaglio della polizia

30 October 2026 at 17:54

Un operaio di 24 anni è stato investito alle 2.30 di questa notte sull’A14, mentre rimuoveva la segnaletica durante le operazioni di smantellamento del cantiere. Il conducente non ha soccorso l’operaio ed è scappato; gli agenti stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza dell’autostrada per individuare il pirata della strada. L’incidente è accaduto a poche centinaia di metri dall’area di servizio Piceno Est in territorio ascolano, tra Grottammare e Pedaso (Fermo). L’operaio di Pedaso, ferito e dolorante a terra, è stato soccorso e trasferito d’urgenza ad Ancona per essere sottoposto a un intervento chirurgico.

Il giovane, che secondo le testimonianze sarebbe stato colpito dall’auto al fianco destro, ha riportato varie fratture al torace e alle gambe. Le versioni dei testimoni circa il colore e il modello della vettura non sono univoche e al vaglio dei poliziotti di Porto San Giorgio ci sono una decina di gigabyte di video da visionare. Secondo le prime informazioni, l’auto sarà presumibilmente identificata nelle prossime ore perché, conoscendo l’orario dell’incidente, è stato possibile restringere il campo delle ricerche.

Dopo l’urto, i colleghi dell’operaio lo hanno soccorso, allertando subito il 112. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e il personale dell’ispettorato del lavoro. L’operaio è stato stabilizzato e poi trasferito dal 118 all’ospedale regionale di Torrette dove è stato operato e poi ricoverato in Clinica Ortopedica senza prognosi riservata.

Sulla vicenda è intervenuta la Cgil di Fermo che ha espresso vicinanza al lavoratore e posto con forza la questione sicurezza nei cantieri, parlando di un fatto di “gravità assoluta”. Il segretario Alessandro De Grazie ha ribadito la “necessità di garantire condizioni di sicurezza effettive a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori, soprattutto a chi svolge attività particolarmente esposte al rischio, come gli interventi di manutenzione e sistemazione della segnaletica lungo le autostrade. È fondamentale fare piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertate eventuali responsabilità, rispetto alla condotta del veicolo, e rispetto alle condizioni di sicurezza sul lavoro”.

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Il video di Lagarde con cerotti sul viso mentre annuncia le dimissioni dalla Bce: “Ho fatto un intervento. Fatevi controllare la pelle”

30 October 2026 at 13:11

Aveva un cerotto sulla guancia e uno sul naso, Christine Lagarde, nel video sui social con cui ha annunciato le sue dimissioni anticipate da presidente della Bce. Gli utenti si sono scatenati, facendo ipotesi sul suo stato di salute. La numero uno dell’Eurotower non ha voluto lasciare spazio a teorie fantasiose e ha chiarito tutto: “Per evitare speculazioni sui social, i cerotti sul viso sono dovuti a un piccolo intervento chirurgico a cui mi sono sottoposta all’inizio della settimana”, ha scritto su X. Nel messaggio, condiviso dal suo staff, la presidente della Bce ha colto l’occasione per invitare alla prevenzione: “Seguite le prescrizioni del medico e fate controllare regolarmente la pelle“.

La sua uscita di scena da Francoforte sarà il 7 febbraio 2027. Fino ad allora presiederà altre due riunioni del consiglio direttivo, quella di dicembre e l’ultima il 4 febbraio.

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Parma, 2 morti e un neonato grave per un’intossicazione da monossido. Ipotesi malfunzionamento di una stufa

30 October 2026 at 13:02

Una grave intossicazione da monossido di carbonio, probabilmente a causa del malfunzionamento di una stufa, ha provocato la morte di due persone, un uomo e una donna, a Bocca d’Enza di Mezzani, nel Parmense.

In casa con loro c’era anche una bambina di 7 mesi, ricoverata all’ospedale Di Vaio di Fidenza in condizioni molto gravi, e un bambino di sei, uscito con le proprie gambe dall’abitazione. Le due vittime, di origine presumibilmente africana, avevano 35 e 32 anni e sarebbero stati marito moglie. Nonostante l’arrivo dei soccorsi, per loro non c’è stato nulla da fare.

Sul posto 118 e carabinieri, impegnati nella ricostruzione della dinamica che ha portato al decesso delle persone: la prima ipotesi sarebbe il malfunzionamento di una stufa. La neonata, al momento, viene trattata nel centro iperbarico dell’ospedale per cercare di ristabilire i parametri di ossigenazione del sangue.

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Elicottero precipitato in Bosnia: il pilota, lo specialista, la studentessa e l’infermerie. Chi sono le 4 vittime

30 October 2026 at 09:30

Due militari e due operatori della Cri (Croce Rossa Italiana) hanno perso la vita ieri 29 ottobre mentre si trovavano a bordo di un elicottero che è precipitato in Bosnia. Accanto a loro 11 persone sono rimaste ferite. Secondo le ricostruzioni, il velivolo, un CH 47, si è alzato in volo giovedì mattina da Viterbo e, dopo uno scalo all’aeroporto di Pratica di Mare, ha raggiunto la Bosnia: è precipitato nel corso di alcune operazioni addestrative quotidiane, che sono una delle attività proprie dell’operazione Eufor Althea. Quest’ultima è una missione che opera sotto l’autorità del Consiglio dell’Unione europea e ha come obiettivi il monitoraggio delle condizioni di pace che hanno posto fine alla guerra di Bosnia-Erzegovina e il supporto delle autorità nel percorso di crescita del Paese e di adesione all’Ue.

I due militari ai comandi del velivolo erano il sergente Simone Ruggia, pilota, e il sergente Claudio Marchesi, specialista dell’aeromobile, ed entrambi erano in servizio al Comando aviazione dell’Esercito (Aves) di Viterbo. I due soldati, inoltre, erano di stanza al primo reggimento Antares del Centro Addestrativo di Viterbo – struttura di addestramento e formazione di piloti e tecnici di volo. Simone Ruggia, 30 anni, era originario di Salerno ed era a Viterbo da almeno otto anni: amava il mare, la corsa e il ciclismo. Claudio Marchesi, 35 anni, era originario di Orvieto e si trovava nella città laziale da tre anni: lo sport era la sua passione principale, in particolare la palestra, lo sci e il calcio, che aveva praticato da ragazzo.

Le altre due vittime facevano parte del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana: il tenente Franco Adriano Zecchillo, infermiere originario di Milano che avrebbe compiuto 65 anni tra pochi giorni, e il sergente Laura Procacci, studentessa di medicina. Quest’ultima aveva 24 anni ed era la prima donna sottoufficiale di Andria ad aver prestato giuramento nel Corpo militare della Cri.

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