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“Prendevo narcotici quando tutti usavano cocaina. Ho visto la morte da vicino col parapendio e durante un’immersione subacquea. Ballando con le Stelle? È una specie di comunità terapeutica”: parla Eugenio Finardi

Quando gli viene chiesto cosa ci faccia a Ballando con le Stelle, Eugenio Finardi risponde: “Cerco il futuro”. Il cantautore, tra i concorrenti di questa edizione dello show condotto da Milly Carlucci su Rai1, spiega che dietro la sua scelta ci sono diversi motivi: “Finanziare la mia prossima tournée, rinnovare l’immagine e riacquistare popolarità e la ribellione per il fatto anagrafico”.

In che senso? Finardi lo spiega senza troppi giri di parole: “Il mio ultimo disco, Tutto, è stato rifiutato dalle case discografiche per limiti d’età. Spazi preclusi perché ero vecchio. La cosa mi ha offeso. Allora, visto che gli studi dicono che l’esercizio migliore per gli anziani è il ballo, e il cardiologo ha dato l’ok, nel 2025 ho iniziato a ballare e da allora ho perso anche 24 chili”.

Sa bene, Finardi, che c’è chi storce il naso di fronte alla sua partecipazione a Ballando, ma non ci sta quando il programma viene definito un talent: “No, rifiuto questa definizione. Forse più un reality: bisogna confessarsi, è una specie di comunità terapeutica. Ti tira fuori cose che neanche sapevi di avere dentro… Grande fratello e L’isola dei famosi non li farei mai”. Il cantautore non si risparmia nemmeno quando parla dei grandi nomi della musica italiana. Non si sente un mito e, soprattutto, non vuole diventarlo. “Sentivo già il formicolio ai piedi all’idea di diventare una statua di marmo, come stanno facendo con De André, Guccini, Battiato stesso. Queste sacrali figure. Non voglio diventare l’Alfieri, il Tasso, il Manzoni del cantautorato. A parte il fatto che Manzoni era uno scrittore di m****. Roba da fotoromanzi. Vuoi mettere Dickens, Dumas, Victor Hugo?”.

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“Ho comprato un terreno per costruire la casa dei miei sogni, ma c’è anche un cimitero del Settecento. Ora devo prendermi cura delle tombe e far entrare i visitatori”: la storia di Heidi Keeney

“Ho appena comprato un cimitero e ora vi spiego perché“. È così che Heidi Keeney, 47 anni, ha annunciato su TikTok il suo ultimo acquisto. Che, a dirla tutta, non è esattamente quello che ci si aspetterebbe da qualcuno in cerca di un terreno sul quale costruire la casa dei sogni. Eppure la 47enne, che vive in Pennsylvania, negli Stati Uniti, ha deciso di acquistare una proprietà di circa 1,6 ettari con alberi, spazio per una villetta e un piccolo particolare: un cimitero storico con lapidi risalenti addirittura al Settecento. E non si tratta di un acquisto fatto per errore. Heidi sapeva perfettamente che cosa avrebbe trovato e, come ha raccontato a People, non ha avuto grandi esitazioni.

“Ho capito subito che volevo quel terreno, ma c’era un problema: una parte della proprietà ospitava un cimitero storico e sarei stata io a dovermi occupare della sua manutenzione”, ha spiegato la 47enne. Ma come si arriva a comprare un terreno del genere? La risposta ha a che fare con una conversazione in famiglia durante il giorno del Ringraziamento. I genitori di Heidi vivono nella cittadina in cui lei è cresciuta e possiedono un immobile decisamente particolare: una vecchia chiesa che hanno trasformato nella loro abitazione. Un progetto che alla figlia piaceva così tanto da farle desiderare qualcosa di simile. Durante una chiacchierata ha quindi espresso il rammarico che i genitori non avessero abbastanza terreno per permetterle di costruire una casa nelle vicinanze. Ed ecco la sorpresa: quel terreno esisteva eccome. Oltre quattro acri di bosco (1,62 ettari), dall’altra parte della strada, che un tempo facevano parte della proprietà religiosa. Cimitero compreso.

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Si fidanzano e decidono di festeggiare con una passeggiata romantica sulla spiaggia, ma la marea li intrappola sugli scogli: “Li abbiamo trovati con i primi segni di ipotermia”

La proposta di matrimonio, il “sì” e la decisione di fare una bella passeggiata sulla spiaggia da neofidanzati. Così due ragazzi, lo scorso 26 ottobre, hanno cominciato a camminare lungo la costa dell’isola di Achill, in Irlanda. Non si sono accorti, però, di essersi spinti troppo lontano, fino a raggiungere una zona rocciosa ai piedi delle scogliere. La marea è salita rapidamente, tagliando loro la strada del ritorno. E senza il provvidenziale intervento della Guardia Costiera, quella giornata romantica avrebbe potuto avere un finale ben diverso.

L’allarme è arrivato alla Guardia Costiera irlandese quando i due sono rimasti bloccati dall’alta marea a Keel Beach. “Si erano fidanzati ad Achill e stavano passeggiando lungo la spiaggia ma si sono spinti troppo lontano sugli scogli”, ha raccontato alla BBC Peter McManamon, volontario della Guardia Costiera che ha coordinato l’operazione. “Le condizioni meteorologiche erano terribili e, in quella particolare zona, la marea sale molto rapidamente”.

Quando i due si sono resi conto di essere in serio pericolo, hanno chiamato i soccorsi. Ma raggiungerli si è rivelato molto più complicato del previsto: il mare era troppo agitato per consentire l’impiego di un gommone e avvicinarsi a piedi era impossibile. “Abbiamo provato a raggiungerli camminando lungo gli scogli, ma le onde continuavano ad arrivare ed era troppo pericoloso mandare la squadra. Così abbiamo richiesto l’intervento dell’elicottero“, ha spiegato McManamon. Anche questa soluzione, però, è stata scartata a causa del vento.

Come fare, allora? È stata mobilitata una squadra specializzata negli interventi sulle scogliere e i soccorritori si sono calati per quasi 150 metri per raggiungere la coppia, riportando in salvo i due fidanzati uno alla volta. “Erano molto infreddoliti. Stavano cominciando a manifestarsi i primi sintomi di ipotermia“, ha dichiarato McManamon alla BBC.

Ma l’odissea non era ancora finita. A causa della posizione isolata, irraggiungibile dalle automobili, i due hanno dovuto percorrere a piedi circa 1,9 chilometri lungo il pendio per raggiungere un’ambulanza. L’intera operazione di soccorso è durata sette ore. Dopo i primi controlli, la coppia è stata accompagnata in ospedale per accertamenti, ma nessuno dei due ha avuto bisogno di essere ricoverato.

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“Stavo così male che ho pensato di morire. Mi sono detta, ed eravamo in estate: non arrivo a ottobre. Poi ho avuto la diagnosi di sindrome di Sjogren”: parla Simona Izzo

“Stavo così male che ho pensato di morire. Mi sono detta, ed eravamo in estate: non arrivo a ottobre”. Simona Izzo racconta uno dei periodi più difficili della sua vita, segnato da sintomi che per diverso tempo non hanno trovato una spiegazione. L’attrice e regista è ospite di Monica Setta nella puntata di Storie di Donne al Bivio in onda sabato 31 ottobre alle 15:30 su Rai2.

All’inizio sembrava un problema di poco conto, poi le sue condizioni sono peggiorate. “È cominciato tutto con una banale dermatite, che però non passava. In poco tempo avevo problemi agli occhi, astenia e stavo così male che ho pensato di morire. Mi sono detta, ed eravamo in estate: non arrivo a ottobre. Poi, un immunologo bravissimo è riuscito a capire che si trattava della sindrome di Sjogren, malattia autoimmune non mortale, con cui si convive e ci si fa pace”.

Una diagnosi arrivata dopo settimane di paura, che ha finalmente dato un nome ai disturbi di cui soffriva. Izzo ha deciso di rendere pubblica la sua esperienza soprattutto per rivolgersi alle donne che convivono con sintomi difficili da riconoscere e che non sempre si sentono ascoltate: “Ci sono molte donne in questa situazione. Molte accusano sintomi difficili da sintetizzare e vengono considerate malate immaginarie, mentre soffrono tantissimo. Ho scelto di metterci la faccia proprio per mandare un messaggio a loro. Ho sempre detto tutto, il lifting le operazioni alle gambe e tutto il resto. È una questione di trasparenza”.

A sostenerla nei momenti più complicati è stato anche Ricky Tognazzi, suo marito, al quale Izzo dedica parole piene di gratitudine, ricordando anche un periodo di depressione e perdita di peso: “L’ho avuto vicino anche in questa circostanza. Quando ero depressa non mangiavo e perdevo chili, mio marito faceva di tutto per farmi riprendere. Ha provato a cucinare di tutto, perfino panna e champagne”.

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“Non ho marito né figli e mi sono trasferita in un palazzo pieno di pensionati. Ora ho 42 anni e le mie amiche anziane vogliono andare al cinema alle 22 e uscire a cena di martedì. La mia vita è cambiata”: la storia di Jennifer Rosner

“Mi chiedevo se avessi davvero voglia di passare il sabato sera con una persona di 85 anni. Ho scoperto che è molto divertente”: a raccontare la sua storia a Business Insider è Jennifer Rosner. Come mai la 42enne si faceva questa domanda? Per via di una scelta che le ha cambiato la vita: trasferirsi fuori Chicago, per essere più vicina al suo ufficio. “Non volevo fare la pendolare dal centro, così ho deciso di trasferirmi fuori città. È una vita più tranquilla, ma non è il massimo per chi vuole conoscere qualcuno con cui avere una relazione. Sono tutti sposati e con figli”, le parole di Rosner. Poco dopo essersi trasferita in un palazzo di nuova costruzione, ha scoperto che la maggior parte dei suoi vicini di casa erano anziani.

“Tutto è cominciato partecipando alle attività organizzate nel condominio. Qualcuno ha fondato un club del libro, qualcun altro voleva discutere di attualità. Una sera c’è stato persino un corso per imparare a giocare a canasta”, racconta la 42enne, che ama trascorrere il tempo anche con la famiglia e con gli amici della sua età ma che, a un certo punto, ha deciso di condividere sempre più attività con i vicini. E non soltanto quelle divertenti: ha cominciato ad aiutarli a prenotare online le vaccinazioni e ad accompagnarli dal medico. Pur spiegando di non voler instaurare un rapporto simile a quello tra genitori e figli, riconosce che in alcune occasioni si è ritrovata proprio in quel ruolo.

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“La vecchiaia mi fa paura, mi fa schifo. Ritengo che sia volgare, perché proprio questo disfacimento del corpo è veramente volgare, è una cosa proprio che è inaccettabile”: così Francesco Paolantoni

“La vecchiaia mi fa paura, mi fa schifo. Ritengo che sia volgare, perché proprio questo disfacimento del corpo è veramente volgare, è una cosa proprio che è inaccettabile”. È un Francesco Paolantoni inedito quello che si racconta a Nunzia De Girolamo nella puntata di Ciao Maschio in onda sabato 31 ottobre su Rai1, alle 17.

A spaventare l’attore non è soltanto il decadimento fisico, ma anche quello mentale: “Il decadimento della mente, questo mi fa veramente molta paura, mi fa veramente impressione, non riesco proprio a sopportarla, ad accettarla”. Un racconto senza filtri, nel quale Paolantoni affronta anche un’altra paura che lo accompagna, quella “della povertà. Ho avuto un bellissimo momento di grande successo e poi una caduta. E lì ho riassaporato il timore del problema economico”. Dopo le difficoltà, però, è arrivata la rinascita: “Mi sono ripreso alla grandissima, il che è ancora più divertente, è ancora più gratificante”.

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“Ho visto un c**o spettacolare”: Donald Trump e le parole dette alla rapper Nicki Minaj. Lei si traveste da lui per Halloween, con ciuffo biondo e cravatta rossa

Lui le fa i complimenti per il bel sedere, lei ricambia travestendosi con il ciuffo biondo arancione e la cravattona rossa. No, non siamo in una meravigliosa pochade con Alvaro Vitali e Nadia Cassini, ma a ridosso delle elezioni del mid term di Camera e Senato del Michigan.

Lui è nientemeno che The Donald (Trump), mentre lei è la rapper Nicki Minaj. Lo scambio di aperte cortesie è avvenuto nel breve volgere di qualche ora, dopo che la Minaj è salita sul palco di un comizio nel Michigan con assoluto protagonista Trump. Così tra uno slogan e l’altro, la 43enne originaria di Trinidad and Tobago, che negli Stati Uniti è molto popolare, ha esordito con l’esortazione di votare per i candidati repubblicani a sostegno del presidente ma soprattutto lo ha riempito di complimenti.

E visto che The Donald ha un debole per chi gli liscia il pelo ben oltre la… politica eccolo esibirsi in un complimentone da balera che avrebbe fatto saltare sulla sedia perfino Serena Grandi. “Il tuo c…o è uno spettacolo!”. Nicki non ha battuto ciglio, anzi. Eccola ricambiare il favore con un esempio massimo della sua fede nell’ex tycoon. Un travestimento in giacca blu scura, cravattona rossa e soprattutto ciuffo a bananona oro arancione oramai segno distintivo del suo amato presidente finito sui suoi canali social.

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“Fino all’ultimo respiro è rimasta lucida, purtroppo una malattia ce l’ha portata via in poche settimane”: è morta Nonna Silvi, la cuoca star dei social aveva 85 anni

A ottant’anni si può scegliere di rallentare oppure si può provare a ingranare la marcia e diventare una star dei social. Silvana Bini, per milioni di persone Nonna Silvi, aveva cominciato la sua seconda vita a 81 anni, con un video girato dal nipote. Da allora era diventata una delle food influencer più amate d’Italia, con il suo modo di cucinare i piatti della tradizione, con una spontaneità che aveva conquistato anche i più giovani. Nonna Silvi è morta nella notte tra il 30 e il 31 ottobre, a 85 anni, nella sua casa di Montespertoli, in provincia di Firenze.

A raccontare le ultime settimane è stato il nipote Gabriele, che ha contribuito al suo successo online. “Era una grande donna, amore allo stato puro, che si è sempre fatta in quattro per la famiglia. Fino all’ultimo respiro è rimasta lucida interessandosi attivamente delle sue attività, purtroppo una malattia ce l’ha portata via in poche settimane”, ha dichiarato al Tirreno. La famiglia ha spiegato anche sui social il motivo dell’assenza dei video nell’ultimo periodo: “Una malattia fulminante che, in soli venti giorni, si è portata via Nonna Silvi”.

La storia di Nonna Silvi comincia molto prima di TikTok. Nata il 26 marzo 1941, ultima di otto figli, Silvana aveva imparato a cucinare dalla madre, utilizzando quello che c’era a disposizione: pane raffermo, verdure dell’orto, uova. Una cucina fatta di ingredienti semplici e di ricette tramandate, diventata con gli anni anche un mestiere. Dal 2006 lavorava infatti al Forno Martini di Castelfiorentino, aperto dal figlio Marco, dove preparava dolci e specialità salate.

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“Partecipare a questo programma è stato inusuale per me. Di solito se sono in una stanza con tante persone è un’orgia”: così Valentina Nappi su The Traitors

“Una cosa inusuale per me, se sono in una stanza con tante persone è un’orgia”. Valentina Nappi è tra i concorrenti della seconda stagione di The Traitors Italia e commenta così, con la consueta ironia, la sua partecipazione al reality di Prime Video in un’intervista video a Leggo. Per l’attrice hard, una delle difficoltà maggiori è stata proprio la convivenza e il confronto continuo con gli altri partecipanti: “Non parlo tutto il giorno con un gruppo di persone, è abbastanza stressante. Preferisco le orge”.

Il programma, condotto da Alessia Marcuzzi, torna dal 6 novembre con quattordici personaggi famosi chiamati a mettersi alla prova in un gioco di strategia, sospetti e inganni. Il meccanismo prevede che alcuni concorrenti vengano scelti segretamente come “traditori”, mentre gli altri, i “leali”, devono cercare di smascherarli. Tutti collaborano per incrementare il montepremi attraverso una serie di missioni, ma i traditori possono eliminare gli avversari senza rivelare la propria identità. La seconda stagione introduce anche una novità: un traditore segreto, la cui identità rimarrà nascosta persino agli altri traditori.

E proprio sulle capacità necessarie per destreggiarsi tra alleanze e tradimenti Nappi fa un’altra considerazione, suggerendo una versione decisamente particolare del programma. Secondo lei, la scelta tra essere un traditore o un leale dipende molto dalle capacità politiche. Da qui la proposta: “Sarebbe bello fare questo programma con al posto di quindici influencer o vip o quel che sia, quindici politici, sarebbe tosto”.

Nel cast, insieme a Nappi, ci sono tra gli altri Lorella Cuccarini, Filippo Magnini, Giulia Salemi, Pasquale La Rocca, Francesca Barra, Giorgia Palmas e Camihawke. La prima stagione italiana si era conclusa con la vittoria di Giuseppe Giofrè, mentre la nuova edizione promette di rendere ancora più complicato il gioco delle alleanze e dei sospetti.

Nappi, intanto, si dice entusiasta della nuova stagione, che considera migliore della precedente perché “più cinematografica, con set pazzeschi e una Alessia Marcuzzi ancora più iconica, stupenda“. La seconda stagione di The Traitors Italia, composta da sei episodi, debutterà su Prime Video il 6 novembre con le prime tre puntate. Altri due episodi saranno disponibili dal 13 novembre, mentre il finale arriverà il 20 novembre.

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Milena Gabanelli, Rula Jebreal e Alessandro De Angelis ospiti di Peter Gomez a “L’Elefante” su Rai 3: le anticipazioni della puntata

Milena Gabanelli, Rula Jebreal e Alessandro De Angelis saranno gli ospiti della nuova puntata de L’Elefante, il programma condotto da Peter Gomez, in onda sabato 31 ottobre alle 20.15 su Rai 3 e in streaming su RaiPlay. Ad affiancare il giornalista nel ruolo di “compagno di viaggio” sarà Alessandro Campi.

Al centro della puntata, come di consueto, l’attualità politica e internazionale, affrontata attraverso il confronto con ospiti provenienti dal mondo del giornalismo e dell’approfondimento. Ad aprire la serata sarà una conversazione con Milena Gabanelli, giornalista e autrice che ha legato il proprio nome ad alcune delle più importanti esperienze del giornalismo d’inchiesta italiano.

Peter Gomez dialogherà poi con Rula Jebreal, giornalista e scrittrice, sui principali scenari internazionali e le questioni che attraversano il dibattito pubblico. Spazio anche alla politica italiana con Alessandro De Angelis, vicedirettore di HuffPost Italia, chiamato a offrire la propria analisi sui temi dell’attualità.

Accanto a Gomez ci sarà Alessandro Campi e non mancheranno gli interventi di Dario Vergassola, con le sue incursioni ironiche e il suo sguardo sull’attualità. Chiara Francini porterà invece in studio le storie raccolte sul territorio, tra persone, luoghi e vicende che raccontano aspetti meno conosciuti del Paese.

Un nuovo appuntamento, dunque, con il programma di Rai 3 che prova a guardare oltre le notizie del giorno, cercando collegamenti e chiavi di lettura per comprendere ciò che accade in Italia e nel mondo.

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“Ha ucciso tre parenti servendo loro un filetto con funghi velenosi. Crimini atroci, commessi con una freddezza straordinaria”: Erin Patterson condannata a trascorrere tutta la vita in carcere

Non potrà più chiedere la libertà condizionale dopo 33 anni di carcere. Per Erin Patterson, la donna australiana di 52 anni condannata per aver ucciso tre familiari servendo loro un pranzo a base di funghi velenosi, la pena è diventata ancora più severa. Venerdì 30 ottobre la Corte d’Appello dello Stato di Victoria ha respinto il suo ricorso contro la condanna e accolto quello della procura, stabilendo che dovrà scontare l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Una decisione accompagnata da parole durissime da parte dei giudici, che hanno definito i delitti “crimini atroci” e descritto la condotta della donna come “straordinariamente fredda e calcolata”.

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